{"id":38068,"date":"2025-08-18T21:27:12","date_gmt":"2025-08-18T21:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38068"},"modified":"2025-08-18T21:31:21","modified_gmt":"2025-08-18T21:31:21","slug":"il-sole-nero-la-fotografia-africana-dal-periodo-delle-indipendenze-ai-nostri-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/08\/18\/il-sole-nero-la-fotografia-africana-dal-periodo-delle-indipendenze-ai-nostri-giorni\/","title":{"rendered":"Il Sole Nero. La fotografia africana dal periodo delle indipendenze   ai nostri giorni."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157727-Mostra_IL_SOLE_NERO_a_Napoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157727-Mostra_IL_SOLE_NERO_a_Napoli.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157727-Mostra_IL_SOLE_NERO_a_Napoli.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157727-Mostra_IL_SOLE_NERO_a_Napoli-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>In occasione del suo anniversario millenario, Napoli si presenta al mondo come una citt\u00e0 che guarda al futuro attraverso il dialogo culturale. Il progetto\u00a0<em>Il\u00a0Sole Nero<\/em>\u00a0si propone come una piattaforma culturale articolata tra\u00a0<strong>Napoli e il continente africano<\/strong>, valorizzando il ruolo della citt\u00e0 partenopea come crocevia di culture<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Progetto-senza-titolo-10-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38070 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Progetto-senza-titolo-10-8.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Progetto-senza-titolo-10-8.jpg 875w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Progetto-senza-titolo-10-8-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Progetto-senza-titolo-10-8-768x527.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a> mediterranee e ponte naturale verso il Sud globale.<\/p>\n<p>Dall\u201911 agosto al 24 settembre, <strong>le Antisale dei Baroni del Maschio Angioino ospitano l\u2019esposizione principale, dedicata alla fotografia africana dal periodo delle indipendenze ai giorni nostri, con oltre 250 opere di 44 artisti e studi fotografici da tutto il continente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Prodotta da Andrea Aragosa per BlackArt, la mostra \u00e8 curata da Simon Njami, in collaborazione con Carla Travierso e Alessandro Romanini, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Comitato Neapolis 2500, in collaborazione con il Comune di Napoli e le Universit\u00e0 Federico II e L\u2019Orientale. Il Museo delle Civilt\u00e0 di Roma ha concesso il patrocinio.<\/strong><\/p>\n<p>Accanto alla sede napoletana, il progetto prevede una\u00a0<strong>seconda fase internazionale<\/strong>, attuata attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura, dedicata alla dimensione immateriale, rituale e sonora della relazione tra Napoli e l\u2019Afric<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-38073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"586\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851.jpg 909w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851-227x300.jpg 227w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851-776x1024.jpg 776w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157777-IMG_1851-768x1014.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>a. E\u2019 in questo quadro che si inserisce la\u00a0<strong>performance musicale in Africa di Enzo Avitabile<\/strong>, concepita come gesto di restituzione e attraversamento simbolico: una musica frutto di una ricerca delle proprie radici ma fortemente connessa con il continente africano e che restituisce e ricollega ci\u00f2 che la modernit\u00e0 coloniale ha spezzato. Nell\u2019occasione sar\u00e0 proiettato un video con i contenuti della mostra Il\u00a0Sole Nero, presso un Istituto italiano in Africa. Una conferenza istituzionale, aperta al pubblico, con la partecipazione di\u00a0<strong>Simon Njami<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Enzo Avitabile<\/strong> \u00e8 prevista il giorno 17 settembre presso gli spazi espositivi del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/sethembile-msezane-2-190x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-38072 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/sethembile-msezane-2-190x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" \/><\/a>Maschio Angioino a Napoli.<br \/>\n<em>Il\u00a0Sole Nero<\/em>\u00a0si configura cos\u00ec come un progetto bilaterale che collega territori, linguaggi e sensibilit\u00e0, promuovendo una narrazione culturale condivisa tra l\u2019Italia e l\u2019Africa. Un\u2019iniziativa che riflette lo spirito di\u00a0<em>Neapolis 2500<\/em>\u00a0e le direttrici del\u00a0<em>Piano Mattei<\/em>, contribuendo a rafforzare la presenza culturale italiana nei Paesi partner e offrendo a Napoli un ruolo da protagonista nel disegnare nuove geografie della cooperazione culturale.<\/p>\n<p>Illuminanti le parole di\u00a0<strong>Simon Njami<\/strong>: \u00ab\u00a0\u00c8 impossibile parlare dell\u2019Africa. \u00c8 impossibile parlarne nei termini convenzionali del mondo dell\u2019arte o dell\u2019Accademia. Perch\u00e9 l\u2019Africa, fin dagli albori dei tempi, \u00e8 fantasia. Un contenitore fantastico in cui ognuno deposita le proprie angosce, paure o desideri. Come possiamo dunque narrare questo spazio contraddittorio? Come possiamo parlarne nella sua storia e geografia senza rivedere il nostro passato e mettere in discussione ci\u00f2 che credevamo di aver capito? \u00c8 fondamentale \u201cdisimparare l\u2019Africa\u201d. Ricostruirla con nuovi strumenti. E questi strumenti dipendono dalla contemporaneit\u00e0. Solo il contemporaneo pu\u00f2 tentare di rendere la molteplicit\u00e0 delle dimensioni di un territorio oscuro attraverso la sua trasparenza. Trasparente perch\u00e9 oscuro.\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>Il contributo teorico di\u00a0<strong>Carla Travierso<\/strong>\u00a0guida la lettura curatoriale della mostra: \u00ab<em>Nel contesto post-coloniale, la fotografia africana si afferma come strumento critico e poetico, capace di raccontare un tempo \u201caltro\u201d, che attraversa la frattura storica senza rimuoverla. Non cerca di emulare estetiche europee n\u00e9 di rispondere a immaginari esotici: diventa invece spazio di confronto con l\u2019invisibile e con ci\u00f2 che la storia ha reso indicibile. Diventa luogo di riconciliazione: non semplice rappresentazione, ma pratica capace di mettere in discussione narrazioni consolidate, genealogie identitarie, categorie estetiche, geografie di appartenenza<\/em>\u00bb.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157779-IMG_1852-e1755552366662.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38074 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/157779-IMG_1852-e1755552366662.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"421\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come osserva la dottoressa\u00a0<strong>Maril\u00f9 Faraone Mennella, membro del Comitato Neapolis 2500<\/strong>: \u00ab<em>Napoli, citt\u00e0 plurale e crocevia di saperi e culture, ha oggi l\u2019opportunit\u00e0 di rileggere criticamente la propria storia, mettendo a fuoco la persistenza di immaginari e disuguaglianze. Il\u00a0Sole Nero, in questa cornice, diventa parte integrante della riflessione che la citt\u00e0 propone su s\u00e9 stessa in occasione del suo anniversario millenario. Una riflessione non celebrativa, ma consapevole, capace di fare della memoria uno strumento attivo e del passato un terreno di confronto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Prefetto di Napoli e presidente del Comitato Neapolis 2500, Michele Di Bari<\/strong>, aggiunge: \u00ab<em>In un momento in cui il Mediterraneo \u00e8 attraversato da tensioni, migrazioni e sfide complesse, Napoli riafferma il suo ruolo di citt\u00e0-ponte: un luogo di dialogo e confronto con l\u2019Africa contemporanea e la sua diaspora. Crediamo che solo attraverso una profonda conoscenza del passato e una cultura inclusiva, radicata nel rispetto e nel dialogo, si possa costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e aperta, capace di affrontare con coraggio le sfide del presente e del futuro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il\u00a0Sole Nero\u00a0partecipa alla ridefinizione del ruolo culturale di Napoli nello scenario internazionale, offrendo uno spazio di confronto, consapevolezza e rigenerazione culturale.<\/p>\n<p>La mostra raccoglie in 91 cornici pi\u00f9 di 250 opere di 44 artisti e studi fotografici; tra questi,\u00a0<strong>Omar Said Bakor<\/strong>,<strong>\u00a0N.V. Parek<\/strong>,<strong>\u00a0Malik Sidib\u00e9<\/strong>,\u00a0<strong>Mama Casset<\/strong>,<strong>\u00a0Salla Casset<\/strong>,<strong>\u00a0Seydou Keita<\/strong>,<strong>\u00a0Ambroise Ngaimoko<\/strong>,<strong>\u00a0Jean Depara<\/strong>,<strong>\u00a0Sanl\u00e9 Sory<\/strong>,<strong>\u00a0Studio Venavi, Tidiani Shitou<\/strong>,<strong>\u00a0J.D. Okhai Ojeikere<\/strong>,<strong>\u00a0Mory Bamba<\/strong>,<strong>\u00a0Oumar Ly<\/strong>,<strong>\u00a0Sanou Bakari<\/strong>,<strong>\u00a0Bassirou Sanni, Cornelius Azaglo<\/strong>,<strong>\u00a0Francis Ahehehinnou<\/strong>,<strong>\u00a0Michel Kameni, Mombasa Studio<\/strong>,<strong>\u00a0Adama Kouyat\u00e9<\/strong>,<strong>\u00a0Ricardo Rangel<\/strong>,<strong>\u00a0Adeghola Photo<\/strong>,<strong>\u00a0Clement Fumey<\/strong>,<strong>\u00a0Danisco Studio<\/strong><em>,<\/em><strong>\u00a0Ali Maiga<\/strong>,<strong>\u00a0Photo Sedab<\/strong>,<strong>\u00a0Studio Mehomey, Studio Kwanyainchi<\/strong>,<strong>\u00a0K.W. Ambroise<\/strong>,<strong>\u00a0Studio Begbawa<\/strong>,<strong>\u00a0W.K. Jerome<\/strong>,<strong>\u00a0Islam Photo<\/strong>,<strong>\u00a0M.A. Aliou<\/strong>,<strong>\u00a0Maison Osseni<\/strong>,<strong>\u00a0Photo Belami<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione del suo anniversario millenario, Napoli si presenta al mondo come una citt\u00e0 che guarda al futuro attraverso il dialogo culturale. Il progetto\u00a0Il\u00a0Sole Nero\u00a0si propone come una piattaforma culturale articolata tra\u00a0Napoli e il continente africano, valorizzando il ruolo della citt\u00e0 partenopea come crocevia di culture mediterranee e ponte naturale verso il Sud globale. Dall\u201911 agosto al 24 settembre, le Antisale dei Baroni del Maschio Angioino ospitano l\u2019esposizione principale, dedicata alla fotografia africana dal periodo delle indipendenze ai giorni nostri, con oltre 250 opere di 44 artisti e studi fotografici da tutto il continente. Prodotta da Andrea Aragosa per BlackArt, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/08\/18\/il-sole-nero-la-fotografia-africana-dal-periodo-delle-indipendenze-ai-nostri-giorni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,28340,26,35185,17505,35188,28369,4625],"tags":[599585,599587,599590,599571,599580,599588,599581,599589,599582,599601,599597,599576,599572,599594,599598,599599,599567,599568,253012,599583,599584,599577,599566,599564,599565,599578,599600,599591,355195,599586,599569,599573,599579,599570,599595,599593,599592,599574,599575,599596],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38068"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38068"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38077,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38068\/revisions\/38077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}