{"id":38112,"date":"2025-08-22T21:38:13","date_gmt":"2025-08-22T21:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38112"},"modified":"2025-08-22T21:40:18","modified_gmt":"2025-08-22T21:40:18","slug":"the-quantum-effect-arte-tra-scienza-e-futuro-allo-smac-san-marco-art-centre-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/08\/22\/the-quantum-effect-arte-tra-scienza-e-futuro-allo-smac-san-marco-art-centre-a-venezia\/","title":{"rendered":"The Quantum Effect.  Arte tra scienza e futuro allo SMAC San Marco Art Centre a Venezia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Jacqui-Davies-Time-Forks-Perpetually-Towards-Innumerable-Futures.-In-One-Of-Them-I-Am-Your-Enemy.-2025.-Film-Still.-e1755898048713.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38113\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Jacqui-Davies-Time-Forks-Perpetually-Towards-Innumerable-Futures.-In-One-Of-Them-I-Am-Your-Enemy.-2025.-Film-Still.-e1755898048713.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"327\" \/><\/a>SMAC San Marco Art Centre, la nuova e pionieristica istituzione artistica in Piazza San Marco a Venezia, annuncia \u201cThe Quantum Effect\u201d una mostra co-curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies e prodotta da SMAC e OGR Torino, visitabile fino al 23 novembre 2025. \u00a0SMAC, il nuovo spazio artistico nel cuore di Venezia, inaugurato all\u2019inizio di quest\u2019anno, annuncia The Quantum Effect, la sua seconda mostra che sar\u00e0 co-curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies e aprir\u00e0 al pubblico il 5<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/To-the-Old-World-5-copia-e1755898087106.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38114 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/To-the-Old-World-5-copia-e1755898087106.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"740\" \/><\/a> settembre 2025. Il programma espositivo di SMAC \u00e8 realizzato con istituzioni e curatori di fama mondiale, la prossima mostra, in particolare, \u00e8 prodotta da SMAC con OGR Torino. <strong>The Quantum Effect esplora i paradossi spaziali e temporali introdotti dalla teoria quantistica: universi paralleli, viaggi nel tempo, teletrasporto, \u201csupersymmetry\u201d e materia oscura. La mostra presenter\u00e0 opere di alcuni tra gli artisti pi\u00f9 influenti di oggi, intrecciate in una narrazione cinematografica che attinge sia alla scienza contemporanea che all\u2019universo della fantascienza e della cultura pop.<\/strong><\/p>\n<p>Birnbaum e Davies per questa mostra mettono insieme opere d\u2019arte, esperimenti scientifici, equazioni della meccanica quantistica e fantascienza per creare un vero e proprio effetto quantistico in uno spazio espositivo di mille metri quadri. L\u2019allestimento si ispira concettualmente al romanzo emblematico di Raymond Roussel Locus Solus, con il suo racconto di otto miracolosi tableaux vivants ambientati in un\u2019architettura di vetro. Prendendo spunto dalle realt\u00e0 quantiche, la mostra segnala nuove possibilit\u00e0 creative in cui oggetti e ruoli possono essere contemporaneamente una cosa e il suo opposto. Oltre alle opere di artisti come Dara Birnbaum, Isa Genzken, Jeff Koons, Mark Leckey e Marcel Duchamp\/Man Ray, The Quantum Effect presenta elementi creati dai curatori: collage cinematografici \u201centangled\u201d (da \u201centaglement\u201d: correlazione quantistica) con scorci misteriosi dal mondo della teoria e del calcolo quantistico, oltre a \u201cScience Fiction\u201d, una linea temporale alternativa che, in linea con il tema della mostra, mette in discussione la nozione di tempo lineare e la natura della realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lo spazio espositivo di SMAC \u00e8 composto da 16 sale disposte lungo un corridoio continuo di oltre 80 metri. The Quantum Effect ruoter\u00e0 attorno alla stanza di specchi Oil VII (2007), opera di Isa Genzken. Da questo punto centrale, la mostra si sviluppa simmetricamente con gallerie a sinistra e a destra percepite come mondi paralleli, come se l\u2019esposizione si svolgesse simultaneamente in realt\u00e0 multiple.<\/strong> Ai visitatori sar\u00e0 dunque possibile vivere uno dei tanti mondi possibili man mano che avanzano nel percorso \u201csupersimmetrico\u201d della mostra. Daniel Birnbaum &amp; Jacqui Davies, curatori di The Quantum Effect: \u201ccos\u00ec come la natura paradossale della fisica quantistica sconvolge la nostra comprensione della realt\u00e0, abbiamo creato una mostra che sfida la natura e il significato delle cose: opere d\u2019arte, film, esperimenti scientifici, teorie quantistiche e le loro rappresentazioni simboliche. Anche i ruoli distinti di curatore, produttore e artista vengono<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Jeff-Koons-One-Ball-Total-Equilibrium-Tank-1985-e1755898162747.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38116\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Jeff-Koons-One-Ball-Total-Equilibrium-Tank-1985-e1755898162747.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"962\" \/><\/a><\/p>\n<p>sovvertiti: esperimenti-installazioni e interventi concepiti dai curatori vengono esposti accanto a opere di artisti acclamati. Talvolta, fatto e finzione si fondono, protagonisti chiave della fisica quantica vengono rianimati e le linee temporali tradizionali trasformate in: \u2018Science Fiction\u2019. In questo mondo straordinario, Davies assume il ruolo di artista, realizzando opere che strumentalizzano il cinema di fantascienza, la cultura popolare, i social media e molto altro, costruendo portali audiovisivi tra i mondi dell\u2019arte, del cinema, della scienza, della filosofia e della magia\u201d. Anna Bursaux, David Gramazio e David Hrankovic, Co-fondatori di SMAC: \u201cIl programma espositivo di SMAC continua a mettere in luce l\u2019inaspettato con The Quantum Effect, mostra ideata dai curatori Daniel Birnbaum e Jacqui Davies. Creando un ponte tra il mondo della scienza, dell\u2019arte e del cinema, The Quantum Effect evidenzia la ricerca, il dialogo e la sperimentazione che definiscono la visione curatoriale di SMAC. Come ogni mostra di SMAC, anche questa \u00e8 realizzata perseguendo un approccio collaborativo e in questa occasione \u00e8 infatti, prodotta da SMAC e da OGR Torino.\u201d<\/p>\n<p>Gli highlights della mostra: Seguendo la struttura speculare della mostra, ogni opera avr\u00e0 un \u201cgemello\u201d \u2013 un sosia quasi identico. Tra i lavori pi\u00f9 significativi, due opere di Tom\u00e1s Saraceno della serie, Hybrid Webs, che presentano ragnatele contenute all\u2019interno di teche. L\u2019artista vede la struttura del mondo come una rete intrecciata di esperienze sensoriali che si combinano e si scontrano per favorire la comunicazione tra le creature che abitano la nostra galassia. To the Old World (Thank You for the Use of Your Body) (2021-22) di Mark Leckey \u00e8 un\u2019installazione filmica in cui il protagonista attraversa una membrana invisibile (una lastra di vetro) che lo trasporta da un mondo all\u2019altro. One Ball 50\/50 Tank (Spalding Dr. J Silver Series) (1985) di Jeff Koons \u00e8 un\u2019opera iconica: un pallone da basket galleggia sospeso all\u2019interno di una teca grazie all\u2019equilibrio di densit\u00e0 tra tutti gli elementi contenuti in essa. Per realizzare quest\u2019opera, Koons collabor\u00f2 con il fisico teorico Richard Feynman.<\/p>\n<p>Technology\/Transformation: Wonder Woman (1978\u201379) di Dara Birnbaum raffigura la supereroina nel momento del teletrasporto, il suo corpo che ruota trasformandosi dal personaggio quotidiano al suo alter ego sovrumano, mentre passa facilmente da una dimensione ad un\u2019altra.<br \/>\nLe opere di John McCracken evocano l\u2019enigmatico monolite di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. L\u2019artista le descriveva come oggetti che avrebbero potuto essere portati sulla Terra da un UFO. Una fotografia del 1923 di Man Ray \u201cGlissie\u0300re contenant un moulin a\u0300 eau (en me\u0301taux voisins) (\u201cGlider Containing a Water Mill [in Neighboring Metals]\u201d) (1913\u201315), che ritrae Marcel Duchamp sdraiato dietro la sua prima opera in vetro, riecheggia formalmente nelle opere cinematografiche di tutta la mostra. Jacqui Davies utilizza la forma semi circolare (in riferimento al \u201cglider\u201d di Duchamp, ritratto da Man Ray) per inquadrare le sue installazioni cinematografiche, che impiegano filmati ritrovati di cinema di fantascienza, musica, cultura visiva e immagini di computer quantistici \u2013 viste, per cos\u00ec dire, attraverso la prima opera in vetro di Duchamp.<br \/>\nL\u2019influenza di Duchamp \u00e8 presente anche nell\u2019opera Duchamp descendant l\u2019escalier (1992) di Sturtevant, in cui l\u2019artista appare simultaneamente in luoghi e stati diversi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Birnbaum-Technology-Transformation_GRAB002-copia-e1755898787784.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38118\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/08\/Birnbaum-Technology-Transformation_GRAB002-copia-e1755898787784.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"440\" \/><\/a><br \/>\nSMAC ha aperto al pubblico a maggio 2025, in concomitanza con la Biennale di Architettura, con due mostre monografiche dedicate alle carriere pionieristiche del modernista australiano Harry Seidler e della principale architetta paesaggista coreana Jung Youngsun. L\u2019insediamento di SMAC \u00e8 stato reso possibile da un importante accordo con Generali, proprietaria delle Procuratie, che ha commissionato il restauro dell\u2019intero edificio al premio Pritzker per l\u2019architettura David Chipperfield, reimmaginandolo come un centro di inclusione sociale e cultura, aperto al pubblico per la prima volta in 500 anni. <strong>Il terzo piano delle Procuratie ospita The Home of The Human Safety Net, con la mostra interattiva \u201cA World of Potential\u201d, un percorso immersivo in cui i visitatori sono guidati alla scoperta dei propri punti di forza e possono collegarsi ai programmi della Fondazion<\/strong>e. Le interazioni tra The Home of The Human Safety Net e SMAC consentono di creare ulteriori sinergie nell\u2019intersezione tra arte e impatto sociale, nello sviluppo di iniziative per la comunit\u00e0 locale e globale e nella creazione di nuove partnership.<\/p>\n<p><strong>Daniel Birnbaum \u00e8 curatore e scrittore, vive a Londra. \u00c8 stato direttore del Moderna Museet di Stoccolma e curatore della Biennale di Venezia del 2009. Attualmente \u00e8 professore di filosofia alla St\u00e4delschule di Francoforte.<\/strong><br \/>\nJacqui Davies \u00e8 una produttrice e curatrice pluripremiata, che lavora all\u2019intersezione tra arte e cinema, e direttrice della casa di produzione Primitive Film di Londra. Ha prodotto oltre 80 film e curato progetti nell\u2019ambito dell\u2019arte e del cinema, commissioni site-specific, spettacoli teatrali e programmi televisivi. Dal 2023, Birnbaum e Davies hanno sviluppato una pratica di collaborazione unica. Le loro metodologie transdisciplinari di produzione di mostre accostano materiali storici a opere d\u2019arte ed elementi provenienti dal cinema, dalla letteratura, dalla musica, dalla scienza e dalla sperimentazione digitale d\u2019avanguardia, comprese le tecnologie immersive e le realt\u00e0 miste. Presentati in un\u2019ampia variet\u00e0 di contesti istituzionali, i loro progetti hanno esplorato tutte le forme di produzione, diffusione e trasmissione artistica, sia antiche che contemporanee.<\/p>\n<p><strong>SMAC San Marco Art Centre. <\/strong>SMAC \u00e8 un nuovo centro per le arti nel cuore di Venezia. Ogni anno presenta un programma dinamico e vivace di mostre sorprendenti che abbracciano tutta la cultura visiva. SMAC \u00e8 situato in uno dei luoghi pi\u00f9 iconici del mondo, Piazza San Marco, all\u2019interno delle Procuratie, recentemente restaurate dall\u2019architetto David Chipperfield, vincitore del premio Pritzker. SMAC propone un programma ambizioso che spazia dall\u2019arte all\u2019architettura, dal design alla moda e al cinema, offrendo opportunit\u00e0 di scoperta sia agli specialisti che al grande pubblico. SMAC si concentra su contenuti che fanno luce sull\u2019inaspettato, che sfidano le convenzioni e pongono domande rigorose. Attraverso la ricerca, il dialogo e la sperimentazione, SMAC esamina con occhio critico la cultura visiva contemporanea e le sue relazioni con la storia, la scienza, la filosofia e la societ\u00e0. SMAC ritiene che le arti aprano nuove possibilit\u00e0 di convivenza umana e permettano alle citt\u00e0 e alle comunit\u00e0 di prosperare.<\/p>\n<p><strong>OGR Torino<\/strong>. Le OGR Torino sono un centro di cultura e innovazione unico in Europa, dedicato alla sperimentazione: culturale, artistica e musicale nelle OGR Cult, scientifica, tecnologica e imprenditoriale nelle OGR Tech. Ex officine per la riparazione dei treni nate a fine Ottocento, oggi patrimonio archeologico industriale, sorgono nel cuore di Torino su un\u2019area di 35.000 mq per attivare nuovi orizzonti di collaborazione, creazione e convivialit\u00e0. Dal 2017, le OGR Torino accolgono i visitatori con mostre d\u2019arte contemporanea, grandi concerti e momenti di approfondimento per esplorare la cultura contemporanea da diverse prospettive. Hanno commissionato e prodotto mostre personali e progetti site-specific di artisti e performer di fama mondiale, tra i quali William Kentridge, Tino Seghal, Susan Hiller, Mike Nelson, Monica Bonvicini, Arthur Jafa, Sarah Sze, Cyprien Gaillard, oltre a concerti e DJ set di Kraftwerk, Alva Noto, New Order, Pixies, Interpol, Robert Plant, Godspeed You! Black Emperor, Grant Marshall aka Daddy G, e molti altri.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>SMAC San Marco Art Centre, la nuova e pionieristica istituzione artistica in Piazza San Marco a Venezia, annuncia \u201cThe Quantum Effect\u201d una mostra co-curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies e prodotta da SMAC e OGR Torino, visitabile fino al 23 novembre 2025. \u00a0SMAC, il nuovo spazio artistico nel cuore di Venezia, inaugurato all\u2019inizio di quest\u2019anno, annuncia The Quantum Effect, la sua seconda mostra che sar\u00e0 co-curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies e aprir\u00e0 al pubblico il 5 settembre 2025. 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