{"id":38182,"date":"2025-09-01T19:57:23","date_gmt":"2025-09-01T19:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38182"},"modified":"2025-09-01T19:57:23","modified_gmt":"2025-09-01T19:57:23","slug":"daniele-cristallini-e-le-lune-appese-nella-mostra-nella-chiesa-di-san-tossano-agolla-di-sefro-nelle-marche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/01\/daniele-cristallini-e-le-lune-appese-nella-mostra-nella-chiesa-di-san-tossano-agolla-di-sefro-nelle-marche\/","title":{"rendered":"Daniele Cristallini e le lune appese nella mostra nella Chiesa di San Tossano Agolla  di Sefro nelle Marche"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/screenshot-2025-08-21-alle-174744-1024x841-1-e1756756103823.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38184\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/screenshot-2025-08-21-alle-174744-1024x841-1-e1756756103823.png\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"430\" \/><\/a>Nell&#8217;antica chiesa dedicata a San Tossano ad Agolla, risalente al Tardo Duecento, \u00e8 stata allestita per la prima volta una mostra dal <strong>titolo\u00a0<em>Appendere Lune<\/em>\u00a0dell&#8217;artista<\/strong>\u00a0<strong>Daniele Cristallini<\/strong>. All&#8217;interno della chiesa, riaperta al pubblico nel 2021 a seguito della messa in sicurezza dopo il terremoto avvenuto nel 2016, si possono ancora ammirare una parte degli affreschi completamente<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-38183 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"184\" \/><\/a><\/p>\n<p>restaurati. Grazie ad uno studio sull&#8217;iconografia di San Francesco condotto dalla professoressa Maria Giannatiempo Lopes su alcuni dipinti tardo-duecenteschi presenti a Camerino e San Severino, pubblicato in Bernardo di Quintavalle e la Tradizione di Francesco D&#8217;Assisi nelle Marche, si \u00e8 riusciti ad attribuire alla figura del Santo accanto alla Crocifissione di Cristo con la Vergine l&#8217;identit\u00e0 di San Francesco, divenendo cosi la pi\u00f9 antica raffigurazione del Santo dell&#8217;intera regione delle Marche.<\/p>\n<p>Daniele Cristallini per l&#8217;importanza che va ad assumere questo piccola chiesa presenta in questa mostra tutte\u00a0<strong>opere inedite<\/strong>, realizzate appositamente per questo particolare contenitore espositivo, un luogo sacro e silente che sorge accanto al piccolo cimitero del paese. L&#8217;autore, partendo dal luogo come cornice di una mostra ideale, sceglie di realizzare tutti i dipinti\u00a0<strong>seguendo il tradizionale impianto della Pala d&#8217;Altare<\/strong>, opera che in tutte le chiese troviamo collocata sopra l&#8217;altare sulla parete di fondo del presbitero. Cristallini utilizza nelle opere in mostra delle gradazioni di colore che richiamano i toni che si trovano sulle pareti affrescate secondo lo stile antico, e crea cos\u00ec un collegamento tra il passato e il presente contemporaneo, sottolineando come ripercorrendo il fil rouge del colore del tempo e della storia si possa riesaminare trasversalmente la Storia dell&#8217;Arte, evidenziandone i punti di contatto tra il luogo e gli artisti che lo hanno animato.<\/p>\n<p>Se negli affreschi il colore \u00e8 la linea che crea le silhouette delle figure, Cristallini nelle sue opere utilizza la tinta come materiale di costruzione dell&#8217;intero ciclo pittorico, applicandola come una malta densa e stratificata che domina sulla linea e sul segno. I contrasti creati dall&#8217;accostamento delle tonalit\u00e0 plumbee con le tinte accese come quelle rosse, le arancioni e le gialle, tessono una dinamicit\u00e0 interna alla pittura che cattura l&#8217;occhio e lo conduce all&#8217;interno della struttura plastica del colore. In ciascuna opera gli unici segni geometrici\u00a0riconoscibili sono invece le Lune, che contrariamente a ci\u00f2 che si possa pensare non sono disegnate, ma appese, applicate co<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/unnamed-1-e1756756231958.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-38186 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/unnamed-1-e1756756231958.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" \/><\/a>n un solo gesto sul cielo terso, dipinto in un&#8217;unica campitura su ciascuna tavola. Questa azione trasforma in un istante quell&#8217;agglomerato pittorico non figurativo in un paesaggio, che sebbene rimanga astratto, risulta dominato dal pathos e dal turbamento erigendosi a simbolo di un universo inquieto.<\/p>\n<p>Le guerre che infiammano il nostro pianeta, la crisi climatica in atto di cui le tracce sono ormai tangibili nella nostra quotidianit\u00e0, le tenebre che sigillano la solitudine delle nostre vite, sono solo alcune delle immagini che si celano dietro ogni opera, su cui l&#8217;artista ci invita a riflettere. L&#8217;umana mediocrit\u00e0 di fronte a tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 far altro che alzare gli occhi al cielo come ultimo atto salvifico, per cercare l\u00ec la propria Luna, l&#8217;unica ancora di salvezza e riferimento stabile che illuminando dall&#8217;alto il nostro sguardo pu\u00f2 aiutarci a riorganizzare la confusione delle nostre vite e ridare ordine al Mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;artista al termine della mostra omagger\u00e0 l&#8217;intera comunit\u00e0 donando un&#8217;opera che rester\u00e0 esposta all&#8217;interno della Chiesa di San Tossano. La mostra \u00e8 promossa dal Comune di Sefro e rester\u00e0 aperta fino \u00a0al 15 settembre 2025.<\/p>\n<p><strong>Daniele Cristallini<\/strong>, pittore astratto, nasce nell\u2019 Estate del 1956 a\u00a0<strong>Civitanova Marche<\/strong>. Il suo percorso artistico si sviluppa nel tempo attraverso costanti corsi di pittura, scultura e scuola libera del nudo presso l\u2019Accademia delle Belle Arti di Macerata. Avendo lavorato a stretto contatto con autorevoli Maestri, quali: Angelo Occhipinti, Remo Brindisi, Guido Bruzzesi e Raul Batocco, \u00e8 divenuto un artista esperto in tutte le discipline pittoriche e grafiche. Si esprime con profonda efficacia nel campo dell\u2019 informale attraverso la sua pittura astratta: ha al suo attivo oltre 50 personali in Italia e all\u2019 estero dedicate all \u2019astrattismo, e i suoi capolavori sono presenti in note collezioni private. Critici come Carlo\u00a0 Franza, Bignardi, Matarrese, Fucchi, Fedele ed altri, hanno scritto di lui e delle sue opere.<br \/>\nAttualmente il Maestro promuove con grande impegno e motivazione, eventi di carattere culturale volti a rafforzare le vitali energie presenti nel territorio marchigiano. \u00c8 infine il Direttore e il Fondatore del \u201c<strong>Maniero Art Club<\/strong>\u201d di Loro Piceno.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell&#8217;antica chiesa dedicata a San Tossano ad Agolla, risalente al Tardo Duecento, \u00e8 stata allestita per la prima volta una mostra dal titolo\u00a0Appendere Lune\u00a0dell&#8217;artista\u00a0Daniele Cristallini. All&#8217;interno della chiesa, riaperta al pubblico nel 2021 a seguito della messa in sicurezza dopo il terremoto avvenuto nel 2016, si possono ancora ammirare una parte degli affreschi completamente restaurati. Grazie ad uno studio sull&#8217;iconografia di San Francesco condotto dalla professoressa Maria Giannatiempo Lopes su alcuni dipinti tardo-duecenteschi presenti a Camerino e San Severino, pubblicato in Bernardo di Quintavalle e la Tradizione di Francesco D&#8217;Assisi nelle Marche, si \u00e8 riusciti ad attribuire alla figura del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/01\/daniele-cristallini-e-le-lune-appese-nella-mostra-nella-chiesa-di-san-tossano-agolla-di-sefro-nelle-marche\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,9894,10357,44441,87,35351,26,17505,35188,28369],"tags":[599645,599648,599644,55495,355195,599646,599647],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38182"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38188,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38182\/revisions\/38188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}