{"id":38317,"date":"2025-09-12T21:28:49","date_gmt":"2025-09-12T21:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38317"},"modified":"2025-09-12T21:28:49","modified_gmt":"2025-09-12T21:28:49","slug":"richard-paul-lohse-uno-dei-principali-protagonisti-del-modernismo-svizzero-in-unampia-retrospettiva-al-masi-di-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/12\/richard-paul-lohse-uno-dei-principali-protagonisti-del-modernismo-svizzero-in-unampia-retrospettiva-al-masi-di-lugano\/","title":{"rendered":"Richard Paul Lohse, uno dei principali  protagonisti del modernismo svizzero,  in un&#8217;ampia retrospettiva al MASI di Lugano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/2_Lohse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/2_Lohse.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/2_Lohse.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/2_Lohse-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a>A oltre vent&#8217;anni dall&#8217;ultima mostra museale a lui dedicata, il\u00a0<strong>MASI Lugano dedica a Richard Paul Lohse un&#8217;ampia retrospettiva, visitabile fino all\u201911 gennaio 2026<\/strong>.\u00a0La mostra riunisce\u00a0<strong>oltre cinquanta dipinti, accompagnati da disegni su carta<\/strong>, provenienti dalla Richard Paul Lohse-Stiftung e da importanti collezioni pubbliche e private. L&#8217;ambizioso progetto espositivo abbraccia i quattro decenni fondamentali della carriera dell&#8217;artista,\u00a0<strong>dagli anni Quaranta del Novecento fino alla sua scomparsa<\/strong>. Artista, grafico e teorico, Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902 \u2013 1988) \u00e8 stato\u00a0<strong>uno dei principali protagonisti del modernismo svizzero<\/strong>. Attivo nella resistenza ai fascismi tra gli anni Trenta e Quaranta e, successivamente, personalit\u00e0 di spicco del gruppo degli Z\u00fcrcher Konkrete, nella sua opera non smise mai di perseguire<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/1_Lohse-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38319 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/1_Lohse-1.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/1_Lohse-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/1_Lohse-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a> l&#8217;utopia dell&#8217;uguaglianza sociale, considerandola come una missione, insieme artistica e politica. Sistematiche, razionali e, al contempo, dal forte impatto emotivo, le opere di Lohse sono state capaci di anticipare pratiche che dal color field\u00a0 painting \u00a0e dalle tendenze concettuali e minimaliste arrivano, procedendo per sistemi generativi, fino all&#8217;arte computazionale e algoritmica pi\u00f9 attuale.<\/p>\n<p>Fu solo<strong>\u00a0all&#8217;et\u00e0 di quarant&#8217;anni<\/strong>\u00a0che Lohse, lasciatosi alle spalle una giovinezza non priva di stenti, i primi esperimenti pittorici e una carriera di successo come grafico e tipografo,\u00a0<strong>si avvicin\u00f2 all&#8217;immaginario costruttivo-concreto<\/strong>. Ad affascinarlo furono l&#8217;unit\u00e0 tra il supporto pittorico e gli elementi che lo compongono, che ritrov\u00f2 in certe tele del movimento olandese De Stijl, insieme al dinamismo utopico del Costruttivismo russo. A partire da queste premesse, il pittore svilupp\u00f2 presto la sua personalissima via per l&#8217;astrazione, basata su un&#8217;estrema e rigorosa standardizzazione dei mezzi espressivi. Le sue tele diventarono cos\u00ec sistemi esatti all&#8217;interno dei quali campi di colore quadrati e rettangolari interagivano tra loro secondo regole matematiche e principi compositivi ricorrenti. Questa persistenza metodica emerge anche dai titoli dei dipinti e dalla loro datazione, che \u00e8 doppia, a distinguere il momento dell&#8217;esecuzione dell&#8217;opera e quello in cui \u00e8 stato concepito il sistema che la presiede.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/3_Lohse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/3_Lohse.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/3_Lohse.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/3_Lohse-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a>La pittura geometrico-astratta di Lohse \u00e8 razionalmente fondata e dunque razionalmente spiegabile. \u00ab<em>Il metodo si rappresenta da s\u00e9, \u00e8 l&#8217;immagine stessa<\/em>\u00bb scrive l&#8217;artista, che nei suoi scritti torna pi\u00f9 volte sulla descrizione dei principi compositivi che regolano i suoi dipinti, chiarendo la distinzione tra \u00ab<strong>ordini modulari<\/strong>\u00bb \u2013 basati su moduli costanti \u2013 e \u00ab<strong>seriali<\/strong>\u00bb, in cui gli elementi si sviluppano secondo variazioni progressive. Tuttavia, nonostante la coerenza e il rigore del suo metodo, a una lettura razionale i suoi dipinti non si risolvono n\u00e9 percettivamente n\u00e9 emotivamente: a restare insoluto, al di l\u00e0 di ogni analisi, \u00e8 il fascino sensuale che le combinazioni cromatiche continuano a esercitare.<\/p>\n<p><strong>In bilico tra etica ed estetica, tra rigore e lirismo, tra razionalit\u00e0 scientifica e impegno politico<\/strong>, il percorso espositivo si apre con una ricostruzione speculativa dello studio di Lohse, che include disegni e schizzi in grado di restituire l&#8217;unicit\u00e0 del suo metodo. Da qui, la mostra si sviluppa come un viaggio ideale dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno, da Zurigo ad alcune delle citt\u00e0 che hanno segnato la sua affermazione internazionale \u2013 Amsterdam, San Paolo, Venezia, Kassel e infine New York \u2013 seguendo alcune delle tappe espositive pi\u00f9 significative della sua carriera. Il cuore della mostra \u00e8 rappresentato dalle opere che pi\u00f9 di tutte ne hanno influenzato la ricezione: le tre imponenti variazioni di &#8220;Serielles Reihenthema in achtzehn Farben&#8221; realizzate da Lohse nel 1982 in occasione della partecipazione alla documenta 7 di Kassel. Emerge cos\u00ec il legame profondo tra la ricerca formale dell&#8217;artista, il contesto storico e le sue convinzioni politiche, inscritte nella ripetizione ostinata di strutture modulari e seriali.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo<\/strong>\u00a0edito dalla casa editrice Hatje Cantz in tre edizioni linguistiche separate (italiano, tedesco e inglese) con approfondimenti critici di Tobia Bezzola, Evelyne Bucher, Taisse Grandi Venturi, Sabine Schaschl e Linda Walther.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A oltre vent&#8217;anni dall&#8217;ultima mostra museale a lui dedicata, il\u00a0MASI Lugano dedica a Richard Paul Lohse un&#8217;ampia retrospettiva, visitabile fino all\u201911 gennaio 2026.\u00a0La mostra riunisce\u00a0oltre cinquanta dipinti, accompagnati da disegni su carta, provenienti dalla Richard Paul Lohse-Stiftung e da importanti collezioni pubbliche e private. L&#8217;ambizioso progetto espositivo abbraccia i quattro decenni fondamentali della carriera dell&#8217;artista,\u00a0dagli anni Quaranta del Novecento fino alla sua scomparsa. Artista, grafico e teorico, Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902 \u2013 1988) \u00e8 stato\u00a0uno dei principali protagonisti del modernismo svizzero. 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