{"id":38351,"date":"2025-09-15T21:09:09","date_gmt":"2025-09-15T21:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38351"},"modified":"2025-09-15T21:09:09","modified_gmt":"2025-09-15T21:09:09","slug":"fondazione-prada-presenta-sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/15\/fondazione-prada-presenta-sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu\/","title":{"rendered":"Fondazione Prada presenta \u201cSue\u00f1o Perro: Instalaci\u00f3n Celuloide de Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/domus-inarritu-wikimedia-commons-ritratto.jpg.foto_.rmedium.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38352\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/domus-inarritu-wikimedia-commons-ritratto.jpg.foto_.rmedium.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/domus-inarritu-wikimedia-commons-ritratto.jpg.foto_.rmedium.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/domus-inarritu-wikimedia-commons-ritratto.jpg.foto_.rmedium-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/domus-inarritu-wikimedia-commons-ritratto.jpg.foto_.rmedium-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a>ndazione Prada presenta \u201cSue\u00f1o Perro: Instalaci\u00f3n Celuloide de Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu\u201d, una mostra multisensoriale nata nell\u2019intersezione tra cinema e arti visive e concepita dal regista messicano premio Oscar Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu. In occasione del venticinquesimo anniversario del suo leggendario film d\u2019esordio Amores Perros (2000), \u201cSue\u00f1o Perro\u201d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/coverlg_home-e1757970100876.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38353 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/coverlg_home-e1757970100876.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"323\" \/><\/a> sar\u00e0 rivelata per la prima volta alla Fondazione Prada a Milano dal 18 settembre 2025 al 26 febbraio 2026(anteprima stampa mercoled\u00ec, 17 settembre) e successivamente in altre importanti istituzioni internazionali, tra le quali LagoAlgo a Citt\u00e0 del Messico dal 5 ottobre 2025 al 4 gennaio 2026 e The Los Angeles County Museum of Art (LACMA) nella primavera del 2026.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSue\u00f1o Perro\u201d segna la terza collaborazione tra Fondazione Prada e I\u00f1\u00e1rritu che ha ideato la rassegna cinematografica \u201cFlesh, Mind and Spirit\u201d a Seul (2009) e Milano (2016), e l\u2019installazione sperimentale di realt\u00e0 virtuale \u201cCARNE y ARENA\u201d a Milano (2017), inclusa nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2017 e premiata con un Oscar speciale dal Board of Governors of the Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Come sostiene Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada, \u201ccon questo progetto vogliamo aprire nuove prospettive sul suo lavoro e su un film che, sin dagli esordi, ha unito la forza del realismo alla densit\u00e0 del simbolismo. A venticinque anni dalla sua uscita, Amores Perros continua a parlare al presente e a restituire, con potenza visiva ed emotiva, tutta la complessit\u00e0 del mondo in cui viviamo.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157506-AmoresPerros.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38354\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157506-AmoresPerros.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157506-AmoresPerros.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157506-AmoresPerros-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a>\u201cSue\u00f1o Perro\u201d rivela girati inediti che raccontano i temi universali di Amores Perros come l\u2019amore, il tradimento e la violenza. Queste crude sequenze, all\u2019epoca tagliate in fase di montaggio e conservate per un quarto di secolo negli archivi cinematografici dell\u2019Universidad Nacional Aut\u00f3noma de M\u00e9xico (UNAM), catturano le intense e interconnesse realt\u00e0 sociopolitiche di Citt\u00e0 del Messico, ancora oggi estremamente attuali. Partendo dalla forza grezza e dalla poesia visiva di queste immagini dimenticate, I\u00f1\u00e1rritu riscopre il loro impatto attraverso un mosaico di pellicola e suono. Al centro dell\u2019installazione c\u2019\u00e8 una profonda venerazione per la materialit\u00e0 del 35mm che con la sua grana, lo sfarfallio e il calore evoca un profondo senso di nostalgia. Come afferma I\u00f1\u00e1rritu, \u201cDurante la fase di editing di Amores Perros oltre trecento chilometri di pellicola sono stati tagliati e lasciati sul pavimento della sala di montaggio. Queste immagini cariche di intensit\u00e0 che corrispondono a sedici milioni di fotogrammi sono rimaste sepolte negli archivi cinematografici dell\u2019UNAM per venticinque anni. In occasione dell\u2019anniversario del film ho sentito il dovere di riscoprire e riesplorare questi frammenti abbandonati, con la loro grana e i fantasmi di celluloide che contengono. Spogliata di ogni narrazione, questa installazione non \u00e8 un omaggio, ma una resurrezione: un invito a percepire ci\u00f2 che non \u00e8 mai stato. \u00c8 come incontrare un vecchio amico che non abbiamo mai visto prima\u201d.<\/p>\n<p>Il pubblico attraverser\u00e0 un labirinto semibuio, illuminato da proiettori analogici 35mm che diffonderanno un flusso continuo di frammenti di Amores Perros assemblati per la prima volta. Un paesaggio sonoro, concepito appositamente per l\u2019installazione, sar\u00e0 diffuso in tutto lo spazio creando un\u2019atmosfera onirica. Ciak, graffi sulla pellicola e lampi di luce tra bobine interromperanno lo scorrere delle immagini, ricordando la ruvida fisicit\u00e0 del supporto. Nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale e dell\u2019iperdigitalizzazione, I\u00f1\u00e1rritu invita il pubblico a entrare in un luogo della memoria tattile, analogico e creato dall\u2019essere umano, in cui il passato \u201clampeggia\u201d senza farsi afferrare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019installazione di I\u00f1\u00e1rritu sar\u00e0 allestita al piano terra del Podium, il principale spazio espositivo della sede milanese di Fondazione Prada. Al primo piano dell\u2019edificio prender\u00e0 forma un allestimento visivo e sonoro concepito appositamente per \u201cSue\u00f1o Perro\u201d dallo scrittore e giornalista messicano Juan Villoro. Questa parte della mostra dal titolo \u201cMexico 2000: The Moment that exploded\u201d offrir\u00e0 un secondo livello narrativo partendo da una diversa prospettiva. Una traccia audio e un\u2019ampia raccolta di ritagli di giornale e fotografie documentaristiche di autori come Graciela Iturbide, Pedro Meyer, Paolo Gasparini ed Eugenio Metinides, selezionate da Pablo Ortiz Monasterio, trasporteranno il pubblico nel contesto culturale, sociale e politico della caotica e intensa Citt\u00e0 del Messico all\u2019inizio del nuovo millennio.<\/strong><\/p>\n<p>Come spiega Juan Villoro, \u201cAmores Perros si pu\u00f2 collocare in un preciso momento storico. Nel canonico anno 2000 il Messico stava attraversando un raro e atteso momento di speranza: dopo 71 anni al potere, il Partido Revolucionario Institucional aveva perso le elezioni presidenziali e il paese si preparava a scoprire una vera democrazia. Allo stesso tempo la realt\u00e0 messicana si presentava come un panorama fatto di disuguaglianze, corruzione e violenza\u201d. Con questo lavoro Villoro traccia una mappa delle condizioni politiche, familiari, religiose ed economiche che hanno dato vita alle tre storie interconnesse e narrate nel film. Come ha sottolineato lo scrittore, \u201cGirato in un \u2018momento di transizione\u2019, Amores Perros non rifletteva la fine di un\u2019era, ma l\u2019inizio di un tracollo. Venticinque anni dopo la sua rilevanza sociale \u00e8 disturbante: ci\u00f2 che accadeva allora, accade ancora oggi. La sua esplosione \u00e8 ancora in corso\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019edizione speciale del libro Amores Perros, copubblicata da MACK e Fondazione Prada, offre un vasto approfondimento sul linguaggio visivo del film e il singolare processo creativo del suo autore includendo immagini di backstage, fotogrammi e storyboard. Il volume comprende un\u2019introduzione di Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada, un testo inedito di Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu e i contributi dei registi Denis Villeneuve e Walter Salles, dei saggisti Jorge Volpi e Wendy Guerra, del critico cinematografico Elvis Mitchell e del creatore degli storyboard del film Fernando Llanos.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fondazione Prada presenta \u201cSue\u00f1o Perro: Instalaci\u00f3n Celuloide de Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu\u201d, una mostra multisensoriale nata nell\u2019intersezione tra cinema e arti visive e concepita dal regista messicano premio Oscar Alejandro G. I\u00f1\u00e1rritu. In occasione del venticinquesimo anniversario del suo leggendario film d\u2019esordio Amores Perros (2000), \u201cSue\u00f1o Perro\u201d sar\u00e0 rivelata per la prima volta alla Fondazione Prada a Milano dal 18 settembre 2025 al 26 febbraio 2026(anteprima stampa mercoled\u00ec, 17 settembre) e successivamente in altre importanti istituzioni internazionali, tra le quali LagoAlgo a Citt\u00e0 del Messico dal 5 ottobre 2025 al 4 gennaio 2026 e The Los Angeles County Museum of Art [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/15\/fondazione-prada-presenta-sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[136780,59281,9894,10357,44441,87,66846,28340,17505,35188,64,28369],"tags":[599938,66847,249,355195,599939],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38351"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38358,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38351\/revisions\/38358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}