{"id":38394,"date":"2025-09-22T19:39:20","date_gmt":"2025-09-22T19:39:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38394"},"modified":"2025-09-22T19:39:20","modified_gmt":"2025-09-22T19:39:20","slug":"gusto-neoclassico-lalbum-cicognara-il-capolavoro-esposto-a-venezia-ca-rezzonico-museo-del-settecento-veneziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/22\/gusto-neoclassico-lalbum-cicognara-il-capolavoro-esposto-a-venezia-ca-rezzonico-museo-del-settecento-veneziano\/","title":{"rendered":"Gusto Neoclassico.  L\u2019Album Cicognara. Il capolavoro   esposto a Venezia, Ca\u2019 Rezzonico \u2013 Museo del Settecento Veneziano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/ceca4347-7af5-4b4d-b3b5-8354ece9ffcf-e1758569462111.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38395\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/ceca4347-7af5-4b4d-b3b5-8354ece9ffcf-e1758569462111.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"351\" \/><\/a>Questa nobilissima mostra di altissimo valore la si potr\u00e0 vedere dal 26 settembre 2025 al 12 gennaio 2026 a Venezia, Ca\u2019 Rezzonico \u2013 Museo del Settecento Veneziano;<\/strong> a cura di Alberto Craievich. \u00a0 Il Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia conserva una straordinaria testimonianza dell\u2019arte e della cultura<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/D3_Rovigo-Biblioteca-dellAccademia-dei-Concordi-di-Rovigo-ms212-e1758569487679.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38396 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/D3_Rovigo-Biblioteca-dellAccademia-dei-Concordi-di-Rovigo-ms212-e1758569487679.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"390\" \/><\/a> neoclassica in Italia. <strong>Si tratta dell\u2019Album Cicognara, che prende il nome dal suo proprietario, il conte Leopoldo Cicognara (Ferrara, 1767 \u2013 Venezia, 1834), una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 affascinanti della sua epoca.<\/strong> Dopo una giovinezza trascorsa fra studi umanistici e viaggi di formazione lungo tutta la Penisola, ader\u00ec da subito alla Repubblica Cisalpina di cui fu membro del corpo legislativo. Divenne nel 1808 presidente dell\u2019Accademia di Belle Arti a Venezia, carica che mantenne anche dopo la caduta di Napoleone, fino al 1826. Uomo colto e brillante, particolarmente attivo nella politica culturale della citt\u00e0 e non solo, durante l\u2019incarico presso l\u2019istituzione veneziana pubblic\u00f2 le sue opere principali, fra le quali la monumentale Storia della scultura e Le fabbriche pi\u00f9 cospicue di Venezia. A lui si devono <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Ludovico-Lipparini-Ritratto-di-Leopoldo-Cicognara.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38397\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Ludovico-Lipparini-Ritratto-di-Leopoldo-Cicognara.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Ludovico-Lipparini-Ritratto-di-Leopoldo-Cicognara.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Ludovico-Lipparini-Ritratto-di-Leopoldo-Cicognara-300x189.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Ludovico-Lipparini-Ritratto-di-Leopoldo-Cicognara-768x485.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a>iniziative di primo piano, come la sistemazione delle Gallerie dell\u2019Accademia che proprio allora prendevano forma con l\u2019arrivo dei dipinti provenienti dagli edifici di culto soppressi per decreto napoleonico<strong>. <\/strong><strong>L\u2019Album Cicognara, conservato dal Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia, \u00e8 una straordinaria raccolta di\u00a0<\/strong><strong>81 fogli<\/strong><strong>\u00a0realizzati dai pi\u00f9 importanti artisti del Neoclassicismo, italiani e francesi, tra cui\u00a0Canova, Camuccini e Hayez<\/strong>. <strong>Appartenuto al colto e influente conte\u00a0Leopoldo Cicognara, l\u2019album rappresenta una rara<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157108-Album-Cicognara.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38400 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157108-Album-Cicognara.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157108-Album-Cicognara.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/157108-Album-Cicognara-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a> testimonianza dell\u2019arte e della cultura del primo Ottocento. Restaurato e smontato per motivi conservativi, viene oggi esposto integralmente per la prima volta dopo quasi cinquant\u2019anni.<\/strong><\/p>\n<p>Della stretta amicizia con gli artisti del suo tempo \u00e8 testimonianza proprio questo album, una sorta di liber amicorum composto da 81 fogli. Vi troviamo tutti i nomi del Neoclassicismo italiano: Vincenzo Camuccini, Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, il giovane Francesco Hayez; ma anche artisti francesi come Fran\u00e7ois-Marius Granet, Lancelot- Th\u00e9odore Turpin de Criss\u00e9 e Louis L\u00e9opold Robert. Ben sei disegni appartengono all\u2019amico di una vita: Antonio Canova, di cui Cicognara fu ammiratore appassionato. I disegni in origine erano fascicolati in un album conservato in una sontuosa custodia decorata con fregi in bronzo che incorniciano cammei all\u2019antica e, al centro, una deliziosa miniatura con una Veduta di Venezia. I fogli documentano tutte le tecniche grafiche e ogni possibile soggetto. Vi sono disegni a matita, a penna, gessi colorati e acquerelli che raffigurano vedute, ritratti, paesaggi, scene di genere, animali, composizioni sacre e profane. Troviamo accostati studi preparatori per opere maggiori, oppure disegni \u201cfiniti\u201d eseguiti espressamente per Cicognara. Nell\u2019insieme, un\u2019opera unica, considerato sia il ruolo politico e culturale del collezionista, sia il numero degli artisti presenti, espressione di tutte le scuole artistiche del periodo. Questo prezioso volume, segnalato agli studi da \u00c1lvar Gonz\u00e1lez-Palacios nel 1970, fu presentato al grande pubblico nel 1978 in occasione della mostra Venezia nell\u2019et\u00e0 di Canova. In quella circostanza, anche per ragioni conservative, le pagine dell\u2019album furono sciolte e collocate entro passepartout. <strong>Alcuni fogli, i pi\u00f9 celebri, erano comparsi nel frattempo in mostre dedicate al Neoclassicismo in Italia e all\u2019estero. Oggi, a distanza di quasi cinquant\u2019anni da quell\u2019evento, si ripropone per la prima volta nella sua interezza quell\u2019album che \u00e8 stato oggetto di un accurato restauro promosso da Venice International Foundation.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa nobilissima mostra di altissimo valore la si potr\u00e0 vedere dal 26 settembre 2025 al 12 gennaio 2026 a Venezia, Ca\u2019 Rezzonico \u2013 Museo del Settecento Veneziano; a cura di Alberto Craievich. \u00a0 Il Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia conserva una straordinaria testimonianza dell\u2019arte e della cultura neoclassica in Italia. Si tratta dell\u2019Album Cicognara, che prende il nome dal suo proprietario, il conte Leopoldo Cicognara (Ferrara, 1767 \u2013 Venezia, 1834), una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 affascinanti della sua epoca. Dopo una giovinezza trascorsa fra studi umanistici e viaggi di formazione lungo tutta la Penisola, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/22\/gusto-neoclassico-lalbum-cicognara-il-capolavoro-esposto-a-venezia-ca-rezzonico-museo-del-settecento-veneziano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,44503,28386,44441,87,17030,26,47,35185,17505,35188,59343,80448,64,28369,4625,409394],"tags":[599954,599958,599955,599964,336560,599961,599959,599960,599962,599963,406698,355195,599956,599957],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38394"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38394"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38401,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38394\/revisions\/38401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}