{"id":38416,"date":"2025-09-24T21:07:38","date_gmt":"2025-09-24T21:07:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38416"},"modified":"2025-09-24T21:07:38","modified_gmt":"2025-09-24T21:07:38","slug":"le-luci-dartista-accendono-torino-per-la-ventottesima-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/24\/le-luci-dartista-accendono-torino-per-la-ventottesima-edizione\/","title":{"rendered":"Le Luci d\u2019Artista accendono Torino per la ventottesima edizione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/i__id1446_crop600x600c_t1695997322.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38417\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/i__id1446_crop600x600c_t1695997322.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/i__id1446_crop600x600c_t1695997322.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/i__id1446_crop600x600c_t1695997322-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/i__id1446_crop600x600c_t1695997322-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/a>Come ogni inizio \u00e8 in settembre che si avvicina l\u2019accensione di<strong>\u00a0Luci d\u2019Artista<\/strong>. La serata inaugurale della\u00a0<strong>ventottesima edizione\u00a0<\/strong>sar\u00e0\u00a0<strong>venerd\u00ec 24 ottobre<\/strong>, dalle ore<strong>\u00a018.30<\/strong>, quando Torino si illuminer\u00e0 nuovamente delle sue installazioni, trasformando il cielo della citt\u00e0 in un grande\u00a0<strong>palcoscenico di opere<\/strong>\u00a0concepite da\u00a0<strong>grandi artisti<\/strong> per lo spazio pubblico. Le Luci saranno visibili dal\u00a0<strong>24 ottobre 2025 all\u201911 gennaio 2026.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno la\u00a0<strong>Fondazione Torino Musei<\/strong>, su incarico della\u00a0<strong>Citt\u00e0 di Torino<\/strong>\u00a0e in linea con la propria missione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/82152019_2466360010296921_7123448979789971456_n-e1758747454687.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38418 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/82152019_2466360010296921_7123448979789971456_n-e1758747454687.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"562\" \/><\/a> istituzionale, cura la realizzazione e la valorizzazione di quello che \u00e8 ormai il progetto pi\u00f9 longevo e simbolico del rapporto tra\u00a0<strong>arte contemporanea e spazio pubblico, identit\u00e0 cittadina e vita culturale<\/strong>. All\u2019interno del Piano Strategico della\u00a0<strong>Fondazione Torino Musei<\/strong>,\u00a0<strong>Luci d\u2019Artista<\/strong>\u00a0costituisce la quinta linea culturale accanto a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima, con l\u2019ambizione di consolidarsi come istituzione permanente di ricerca artistica.<\/p>\n<p>Avviato due anni fa<strong>,<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>percorso di evoluzione<\/strong>\u00a0del progetto ha portato a un concreto avanzamento e a una riorganizzazione profonda, oggi visibile in un\u00a0<strong>format solido e articolato<\/strong>: la valorizzazione della\u00a0<strong>Collezione principale<\/strong>, sostenuta anche da un\u00a0<strong>programma di restauro permanente<\/strong>, lo sviluppo di\u00a0<strong>COSTELLAZIONE<\/strong>\u00a0una\u00a0<strong>rete nazionale<\/strong>\u00a0di opere realizzate dai principali musei e spazi d\u2019arte contemporanea, la nascita di\u00a0<strong>DUET<\/strong>\u00a0il programma stabile di\u00a0<strong>collaborazioni internazionali<\/strong>\u00a0e\u00a0\u00a0<strong>ACCADEMIA DELLA LUCE,<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>public program<\/strong>\u00a0realizzato in collaborazione con i dipartimenti educazione dei musei, il tutto supportato da un\u00a0<strong>Piano di comunicazione<\/strong>\u00a0integrato. Un processo di crescita del progetto che la Fondazione sta realizzando con visione e coerenza. Questa\u00a0<strong>evoluzione concreta<\/strong>\u00a0rafforza l\u2019identit\u00e0 e la riconoscibilit\u00e0 di Luci d\u2019Artista e ne amplia in modo significativo l\u2019impatto culturale, trasformandolo in un\u00a0<strong>modello innovativo di museo urbano e diffuso,\u00a0<\/strong>in uno spazio di<strong>\u00a0aggregazione e relazione con altri musei e istituzioni culturali del territorio<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0<\/strong>capace di posizionarsi quale interlocutore autorevole nella scena artistica nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Un percorso che conduce Luci d\u2019Artista verso la sua\u00a0<strong>trentesima edizione<\/strong>, destinata a configurarsi come un appuntamento di eccezionale rilievo per la Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/493334799_9601612413221236_5411768699460452474_n-e1758747515719.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38421\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/493334799_9601612413221236_5411768699460452474_n-e1758747515719.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"411\" \/><\/a>Questa edizione conferma e amplia le direttrici introdotte nelle precedenti edizioni: insieme al curatore\u00a0<strong>Antonio Grulli<\/strong>\u00a0si prosegue nel percorso di superamento della dimensione strettamente invernale, con una programmazione diffusa durante tutto l\u2019anno e una ridefinizione delle sezioni della manifestazione. L\u2019obiettivo \u00e8 sempre quello di\u00a0<strong>valorizzare una collezione unica<\/strong>, rafforzarne la visibilit\u00e0 a livello nazionale e internazionale e rendere l\u2019appuntamento sempre pi\u00f9 inclusivo e attento alla\u00a0<strong>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>. Per il terzo anno consecutivo\u00a0<strong>Studio Fludd<\/strong>\u00a0cura\u00a0<strong>l\u2019identit\u00e0 visiva<\/strong>\u00a0di Luci d\u2019Artista. L\u2019edizione 2025-2026 si sviluppa in un vibrante\u00a0<strong>glitch luminoso<\/strong>, a evocare energia potenziale, con una palette rinnovata.<\/p>\n<p><strong>LE QUATTRO NUOVE LUCI D\u2019ARTISTA<\/strong><\/p>\n<p>Questa ventottesima edizione si presenta pi\u00f9 ricca che mai. Grazie al lavoro svolto nel processo di consolidamento e sviluppo della manifestazione negli anni precedenti, si \u00e8 riusciti a dare vita a una serie di collaborazioni che hanno permesso di aggiungere\u00a0<strong>ben quattro nuove Luci. <\/strong>Tra le nuove installazioni luminose,\u00a0<strong>due<\/strong>\u00a0portano la firma della\u00a0<strong>Fondazione CRT<\/strong>, da sempre al fianco di Luci d\u2019Artista: l\u2019edizione di quest\u2019anno si arricchisce infatti anche grazie al contributo della\u00a0<strong>Fondazione Arte CRT<\/strong>\u00a0e delle\u00a0<strong>OGR Torino<\/strong> che introducono nuove opere, rafforzando il legame tra arte contemporanea e citt\u00e0. La prima grande notizia \u00e8 che\u00a0<strong>Luci d\u2019Artista<\/strong>\u00a0accoglie tra i suoi protagonisti un gigante dell\u2019arte contemporanea internazionale: la britannica\u00a0<strong>Tracey Emin<\/strong>. Un ingresso reso possibile proprio grazie alla\u00a0<strong>Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT<\/strong> che, in occasione del suo venticinquesimo anniversario, ha deciso di donare alla Citt\u00e0 una prestigiosa opera al neon firmata da uno degli artisti pi\u00f9 acclamati al mondo, autrice, tra i molti linguaggi praticati, di celebri creazioni luminose. La collaborazione con le\u00a0<strong>OGR<\/strong>\u00a0<strong>Torino\u00a0<\/strong>continua a svilupparsi e crescere con un\u00a0<strong>progetto speciale<\/strong>\u00a0ideato per il monumentale cortile, dove sar\u00e0 presentato un video realizzato da\u00a0<strong>Soundwalk Collective<\/strong>\u00a0insieme alla leggendaria poetessa e cantautrice\u00a0<strong>Patti Smith<\/strong>, icona globale del rock e al compositore statunitense\u00a0<strong>Philip Glass<\/strong>, considerato tra i capofila del minimalismo musicale. La ventottesima edizione si arricchisce inoltre della partnership con le\u00a0<strong>Nitto ATP Finals<\/strong>, l\u2019importante manifestazione sportiva che dal 2021 si svolge a Torino. L\u2019evento &#8211; sontuosa chiusura di stagione del grande tennis mondiale del circuito ATP in programma sul campo della Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre &#8211; doner\u00e0 alla Citt\u00e0 di Torino una luce concepita e realizzata dall\u2019artista\u00a0<strong>Riccardo Previdi<\/strong>.\u00a0 Infine, grazie al contributo del\u00a0<strong>Lithuanian Culture Institute<\/strong>, nell\u2019ambito dell\u2019anno della cultura lituana in Italia, la collezione di opere luminose accoglier\u00e0 un\u2019importante opera al neon dell\u2019artista lituano\u00a0<strong>Gintaras<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/previdi-e1758747543565.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38422\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/previdi-e1758747543565.jpeg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"520\" \/><\/a> Did\u017eiapetris,\u00a0<\/strong>gi\u00e0 protagonista di manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>DUET: LA NUOVA SEZIONE DI LUCI D\u2019ARTISTA<\/strong><\/p>\n<p>Con la ventottesima edizione di Luci d\u2019Artista nasce\u00a0<strong>una nuova sezione: DUET<\/strong>. <strong>DUET<\/strong>\u00a0raccoglie le\u00a0<strong>collaborazioni internazionali<\/strong>, attraverso la creazione di una rete che permette alla rassegna di\u00a0<strong>superare i confini nazionali.\u00a0<\/strong>Negli ultimi anni, la crescita di Luci d\u2019Artista ha portato allo sviluppo di\u00a0<strong>importanti collaborazioni con istituzioni pubbliche e private<\/strong> a livello internazionale. Questo nuovo capitolo della manifestazione avr\u00e0 un ruolo cruciale, favorendo un\u00a0<strong>ampliamento della platea di pubblico<\/strong>\u00a0e arricchendo ulteriormente la collezione grazie alle\u00a0<strong>nuove produzioni<\/strong>. All\u2019interno di\u00a0<strong>DUET<\/strong>\u00a0nascono le collaborazioni con il\u00a0<strong>Lithuanian Culture Institute<\/strong>, per l\u2019opera di\u00a0<strong>Gintaras Did\u017eiapetris<\/strong>, e con il\u00a0<strong>MAC<\/strong>\u00a0Mus\u00e9e d\u2019Art Contemporain di Lione (Francia), di cui si parler\u00e0 nella sezione Costellazione.<\/p>\n<p><strong>COSTELLAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Costellazione, la sezione collaterale di Luci d\u2019Artista in cui vengono presentate le opere luminose realizzate dalle Istituzioni del territorio, torner\u00e0 ancora pi\u00f9 ricca e con una novit\u00e0 significativa: per la prima volta, la sezione di Luci d\u2019Artista\u00a0<strong>esce dai confini torinesi,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Soundwalk-Collective-Photo-by-Nan-Goldin-2019-e1758747573663.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-38423 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/Soundwalk-Collective-Photo-by-Nan-Goldin-2019-e1758747573663.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"347\" \/><\/a> estendendosi all\u2019Italia e all\u2019Europa<\/strong>. Si \u00e8 dato vita infatti a due importanti collaborazioni con prestigiose istituzioni espositive:\u00a0<strong>Triennale Milano<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>MAC Mus\u00e9e d\u2019Art Contemporain di Lione<\/strong>\u00a0(Francia). La scelta non \u00e8 casuale:\u00a0<strong>Milano e Lione<\/strong>\u00a0sono citt\u00e0 storicamente legate a Torino per ragioni geografiche e culturali: Lione richiama immediatamente alla mente la celebre\u00a0<em>F\u00eate des Lumi\u00e8res<\/em>, e Triennale \u00e8 tra le principali istituzioni mondiali per architettura, design, arti visive e performative e il suo connubio con Luci d\u2019Artista, principale realt\u00e0 italiana per l\u2019arte pubblica, nasce naturalmente. Inoltre, la sezione si avvarr\u00e0 di nuove collaborazioni istituzionali cittadine, con la\u00a0<strong>GAM \u2013 Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong>, il\u00a0<strong>Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<\/strong>, confermandosi come principale leva di espansione e arricchimento di Luci d\u2019Artista, non solo a livello cittadino.<\/p>\n<p><strong>ACCADEMIA DELLA LUCE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Accademia della Luce<\/strong>, il Public Program della manifestazione, \u00e8 la sezione che pi\u00f9 ha beneficiato dell\u2019indirizzo curatoriale degli ultimi anni. Grazie a questa impostazione,\u00a0<strong>Luci d\u2019Artista<\/strong>\u00a0ha potuto rafforzare le collaborazioni con i\u00a0<strong>Dipartimenti Educazione<\/strong>\u00a0dei musei e delle fondazioni torinesi dedicate all\u2019arte contemporanea, sviluppando attivit\u00e0 lungo l\u2019intero arco dell\u2019anno. Anche nella nuova edizione saranno riproposti sia la\u00a0<strong>conferenza<\/strong>\u00a0di gennaio sui grandi maestri di Luci d\u2019Artista sia l&#8217;evento ormai consolidato del\u00a0<strong>Summer Solstice<\/strong>, entrambi con contenuti e temi rinnovati.<\/p>\n<p><strong>RESTAURO E RECUPERI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/emin-e1758747610954.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38424\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/emin-e1758747610954.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"693\" \/><\/a>Continua il\u00a0<strong>processo di aggiornamento tecnologico delle Luci<\/strong>, che saranno sempre pi\u00f9 sostenibili e a basso impatto energetico. Questo obiettivo, realizzato grazie all\u2019impegno del\u00a0<strong>Gruppo Iren<\/strong>, partner di Luci d\u2019Artista da oltre vent\u2019anni, procede di pari passo con il delicato\u00a0<strong>restauro, recupero e rifacimento<\/strong>\u00a0delle opere della collezione, supportato anche quest\u2019anno dalla\u00a0<strong>Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino\u00a0<\/strong>e da<strong>\u00a0Unione Industriali Torino<\/strong>;<strong>\u00a0<\/strong>una collaborazione che, nel solco della continuit\u00e0, ha portato importanti benefici per il recupero del patrimonio cittadino e la digitalizzazione degli spazi pubblici.\u00a0La presenza di queste istituzioni, da anni al fianco della manifestazione, insieme a\u00a0<strong>NeonLauro<\/strong>, permetter\u00e0 di restaurare e migliorare la fruizione della storica opera\u00a0<em><strong>Doppio Passaggio (Torino)<\/strong><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Joseph Kosuth<\/strong>\u00a0del 2001, uno dei capolavori della manifestazione storicamente posizionato su Ponte Vittorio Emanuele I.<\/p>\n<p><strong>LA MANIFESTAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luci d\u2019Artista\u00a0<\/strong>nasce nel 1998 per volont\u00e0 della Citt\u00e0 di Torino, con l\u2019obiettivo di portare l\u2019arte nelle vie, piazze e palazzi della citt\u00e0. Fin da subito, la manifestazione si \u00e8 distinta per la sua originalit\u00e0, ispirando altre citt\u00e0 italiane e straniere. Nel tempo, grandi artisti italiani e internazionali hanno realizzato installazioni luminose diventate simbolo di Torino, capaci di raggiungere un vasto pubblico e di rappresentare la citt\u00e0 nel suo percorso verso l\u2019identit\u00e0 di\u00a0<strong>Citt\u00e0 del Contemporaneo<\/strong>. <strong>Luci d\u2019Artista\u00a0<\/strong>\u00e8 progetto e patrimonio della<strong>\u00a0Citt\u00e0 di Torino,\u00a0<\/strong>realizzato da<strong>\u00a0Fondazione Torino Musei\u00a0<\/strong>con il sostegno di<strong>\u00a0Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT\u00a0<\/strong>con<strong>\u00a0Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>OGR Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Nitto ATP Finals, Lithuanian Culture Institute e NeonLauro.\u00a0<\/strong>Main sponsor:<strong>\u00a0Gruppo Iren.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I QUATTRO NUOVI ARTISTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come ogni anno, i nuovi artisti sono stati\u00a0<\/strong>selezionati dal Comitato Scientifico di Luci d\u2019Artista, composto da\u00a0<strong>Chiara Bertola<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesco Manacorda<\/strong>, rispettivamente direttori della GAM \u2013 Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea e del Castello di Rivoli \u2013 Museo d\u2019Arte Contemporanea e\u00a0<strong>Antonio Grulli<\/strong>, curatore di Luci d\u2019Artista.<\/p>\n<p><strong>Tracey Emin\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>(Londra, 1963) ha studiato al Maidstone College of Art e al Royal College of Art di Londra.\u00a0<strong>Ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2007<\/strong>\u00a0ed \u00e8 stata eletta\u00a0<strong>Membro della Royal Academy<\/strong>\u00a0nello stesso anno. Nel 2011, Emin \u00e8 diventata<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/gintaras-e1758747646150.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38425 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/gintaras-e1758747646150.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"454\" \/><\/a> Professoressa di Disegno presso la Royal Academy of Arts di Londra. Nel giugno 2024, Re Carlo III l\u2019ha nominata\u00a0<strong>Dame Commander of the Most Excellent Order of the British Empire<\/strong>\u00a0per il suo contributo alle arti visive. L\u2019arte di Tracey Emin \u00e8 caratterizzata dalla\u00a0<strong>rivelazione di s\u00e9<\/strong>, utilizzando gli eventi della propria vita come ispirazione per opere che spaziano dalla\u00a0<strong>pittura, al neon, al disegno, al video e alle installazioni, fino alla fotografia, al ricamo e alla scultura<\/strong>. Emin rivela speranze, umiliazioni, fallimenti e successi in lavori sinceri e, talvolta, spietati. La sua arte ha un\u2019immediatezza e spesso un atteggiamento sessualmente provocatorio che collocano la sua produzione pienamente nella tradizione del discorso femminista. Emin vive e lavora tra il sud della Francia, Londra e Margate.<\/p>\n<p><strong>Soundwalk Collective<\/strong><\/p>\n<p>Composto dall&#8217;artista contemporaneo\u00a0<strong>Stephan Crasneanscki<\/strong>\u00a0e dal produttore\u00a0<strong>Simone Merli<\/strong>, Soundwalk Collective integra suono, film e tecniche miste in opere d&#8217;arte site-specific.\u00a0 Evolvendosi lungo linee multidisciplinari, Soundwalk Collective ha coltivato collaborazioni creative, tra gli altri, con l&#8217;artista e scrittrice\u00a0<strong>Patti Smith<\/strong>, il regista\u00a0<strong>Jean-Luc Godard<\/strong>, la fotografa\u00a0<strong>Nan Goldin<\/strong>, la coreografa\u00a0<strong>Sasha Waltz<\/strong>, il regista e musicista\u00a0<strong>Jim Jarmusch<\/strong>\u00a0e l&#8217;attrice e cantante\u00a0<strong>Charlotte Gainsbourg.<\/strong>\u00a0L&#8217;esplorazione del suono come mezzo per navigare e interpretare le complessit\u00e0 dell&#8217;esperienza umana e dell&#8217;ambiente \u00e8 al centro della loro pratica artistica, che si avvale del potenziale narrativo del suono attraverso mezzi quali installazioni artistiche, danza, musica e cinema. La colonna sonora originale per \u201cAll The Beauty and the Bloodshed\u201d (diretto da Laura Poitras) composta da Soundwalk Collective ha vinto il\u00a0<strong>Leone d&#8217;Oro al Festival del Cinema di Venezia 2022<\/strong>\u00a0ed \u00e8 stata eseguita dal vivo alla Neue National Galerie di Berlino con la Berliner Philharmonie.\u00a0Negli ultimi anni ha collaborato con\u00a0<strong>Patti Smith<\/strong>, una delle figure pi\u00f9 influenti della scena rock e poetica del XX secolo. Insieme, nel 2024, hanno curato ed eseguito un programma di tre giorni intitolato \u201cCorrespondences\u201d al Festival del Cinema di Venezia, su invito della Fondation Cartier.<\/p>\n<p><strong>Riccardo Previdi<\/strong><\/p>\n<p>(Milano 1974) \u00e8 un\u2019artista contemporaneo che vive e lavora tra Zurigo, Svizzera e Milano. Ha studiato Architettura al Politecnico di Milano e Arti Visive all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Questi due percorsi di studio lo hanno portato a sviluppare un interesse per la\u00a0<strong>relazione tra arte, architettura e design.\u00a0<\/strong>La ricerca artistica di Riccardo Previdi\u00a0<strong>esplora le possibilit\u00e0 e i limiti del pensiero tecnologico e scientifico, mettendo in luce i complessi meccanismi che si celano dietro gli oggetti e le immagini che ci circondano nella vita quotidiana<\/strong>. Registrando, e talvolta amplificando, le immagini prodotte in eccesso dalla nostra societ\u00e0, il lavoro di Riccardo Previdi intende sollevare\u00a0<strong>interrogativi nello spettatore sulle promesse di progresso e riscatto sociale avanzate dalla modernit\u00e0<\/strong>.\u00a0<strong>Le opere di Previdi sono state esposte in diverse mostre collettive e personali internazionali<\/strong>, tra cui: Kunst Raum Riehen (2023); Museion Bolzano (2023 e 2018); PAC Milano (2015); Castello di Rivoli e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (2011); MARTa Herford; Kunstverein Bielefeld (2008). Inoltre, ha partecipato alla Biennale di Mosca, a Manifesta 7 e alla Triennale T1 di Torino. Tra le mostre personali si annoverano: Galleria Francesca Minini, Milano (2022); Quartz Studio, Torino (2018); Villa Croce, Genova (2017); Kunstverein Arnsberg (2011).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/canemorto-e1758747679953.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38426\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/09\/canemorto-e1758747679953.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"413\" \/><\/a>Gintaras Did\u017eiapetris<\/strong><\/p>\n<p>(Vilnius, 1985) \u00e8\u00a0<strong>una delle voci pi\u00f9 originali emerse dalla scena artistica lituana e internazionale<\/strong>\u00a0negli ultimi anni. La sua pratica attraversa linguaggi e media diversi \u2013 dall\u2019installazione al video, dalla fotografia alla scrittura \u2013 muovendosi lungo una linea di ricerca che interroga la natura della percezione, del linguaggio, del tempo e della memoria. Il suo lavoro \u00e8 caratterizzato da una poetica che combina rigore concettuale e intuizione poetica, in cui rigore concettuale e intuizione immaginativa convivono in equilibrio creando connessioni inaspettate tra oggetti, idee e fenomeni naturali.\u00a0Spesso informata da un\u2019<strong>intensa riflessione teorica<\/strong>, la ricerca di Did\u017eiapetris si manifesta in opere che possono assumere molteplici forme \u2013 immagini, suoni, oggetti, testi, linee \u2013 dando luogo a quella che potremmo definire una \u201c<strong>geometria mentale<\/strong>\u201d stratificata. \u00c8 un\u2019arte che illumina il pensiero, evocando strutture invisibili o processi sommersi. Le opere di Did\u017eiapetris sono state esposte in numerose istituzioni internazionali, tra cui il Contemporary Art Centre (Vilnius), il Museo d\u2019Arte Contemporanea di Villa Croce (Genova), il Salzburger Kunstverein (Salisburgo), la galleria Elba Ben\u00edtez (Madrid) e Tulips&amp;Roses (Bruxelles). Ha partecipato alla mostra\u00a0<em>ILLUMInations<\/em>\u00a0della 54\u00aa Biennale di Venezia e alla 55\u00aa nel Padiglione Lituano oltre a programmi di residenza presso il Palais de Tokyo\/Le Pavillon (Parigi, 2010\u20132011) e la Fondazione Morra Greco (Napoli, 2010).<\/p>\n<p><strong>LUCI D\u2019ARTISTA \u00c8 TRA I VINCITORI DELL\u2019ITALIAN COUNCIL EDIZIONE 14<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fondazione Torino Musei<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Luci d&#8217;Artista<\/strong>\u00a0\u00e8 orgogliosa di annunciare che l\u2019ambizioso progetto per una nuova Luce d\u2019Artista\u00a0<em><strong>The Radiant Van<\/strong><\/em>\u00a0ideata dal trio di artisti italiani anonimi\u00a0<strong>CANEMORTO<\/strong>\u00a0\u00e8 risultata vincitrice della\u00a0<strong>14a edizione dell&#8217;Italian Council<\/strong>\u00a0(2025), il programma di promozione e supporto dell&#8217;arte contemporanea nel mondo della\u00a0<strong>Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>The Randiant Van<\/strong><\/em>\u00a0\u00e8 una Luce d\u2019Artista ma anche un\u00a0<strong>mezzo di trasporto<\/strong>, che a marzo 2026 partir\u00e0 insieme alle opere previste per la mostra del trio alla Match Gallery di Lubiana dal titolo\u00a0<em>The Painting Race<\/em>.\u00a0 Successivamente la luce\u00a0<em>The Radiant Van<\/em>\u00a0sar\u00e0 esposta al festival sloveno dedicato alla light art\u00a0<strong>Lighting Guerrilla<\/strong>\u00a0di Lubiana. In seguito l\u2019opera torner\u00e0 a Torino\u00a0<strong>per entrare nella collezione di Luci d\u2019Artista dalla 29\u00b0 edizione (2026-2027).<\/strong>\u00a0 Partner di progetto \u00e8\u00a0<strong>Match Gallery<\/strong>\u00a0parte di\u00a0<strong>MGML<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Museum and Galleries of Ljubljana<\/strong>, principale ente culturale pubblico istituito dal Comune di Lubiana nel 2009 e il partner culturale \u00e8\u00a0<strong>Forum Ljubljana, Institute for Art and Cultural Production<\/strong>\u00a0che organizza ogni anno il Festival Internazionale\u00a0<strong>Lighting Guerrilla<\/strong>\u00a0attivo dal 2007.<\/p>\n<p><strong>CANEMORTO<\/strong>\u00a0\u00e8 un\u00a0<strong>trio di artisti italiani anonimi<\/strong>, fondato nel\u00a0<strong>2007<\/strong>.\u00a0 Il loro lavoro si basa sulla messa in scena di una macrostoria surreale in continua evoluzione, nella quale i\u00a0<strong>confini tra realt\u00e0 e finzione si confondono indistintamente<\/strong>. In questo universo narrativo, i protagonisti sono tre artisti mascherati che parlano un idioma sconosciuto e venerano una misteriosa divinit\u00e0 canina chiamata\u00a0<strong>Txakurra<\/strong>. Per alimentare questo racconto fittizio, il trio mantiene un totale\u00a0<strong>anonimato<\/strong>\u00a0e appare in pubblico solo ed esclusivamente nei panni dei\u00a0<strong>tre alter ego in maschera<\/strong>.\u00a0 Tutte le opere del trio vengono integralmente\u00a0<strong>ideate e realizzate \u201ca sei mani\u201d<\/strong>, sfruttando i linguaggi pi\u00f9 disparati senza distinzioni o gerarchie:\u00a0<strong>pittura, scultura, video, performance, editoria, moda, musica<\/strong>. Tra le personali: la recente\u00a0<em>Megalomanie<\/em>\u00a0alla Fondazione Nicola Del Roscio (Roma),\u00a0<em>Canemorto Fish Market<\/em>\u00a0da MATTA &#8211; Gratin (New York),\u00a0<em>La Recherche de l\u2019\u0152uvre Absolue\u00a0<\/em>a Villa Arson (Nizza),\u00a0<em>The Painting Race<\/em>\u00a0da Alchemilla &#8211; Palazzo Vizzani (Bologna),\u00a0<em>Il Restauro dell\u2019Ipogeo Txakurreo\u00a0<\/em>al Museo TAM (Matera),\u00a0<em>La Langue Verte\u00a0<\/em>al Centre Culturel Jean-Cocteau (Parigi),\u00a0<em>Zocur Footwear\u00a0<\/em>da<em>\u00a0<\/em>Litografia Bulla (Roma),\u00a0<em>Toys\u00a0<\/em>a<em>\u00a0<\/em>Viafarini (Milano).<\/p>\n<p><strong>ANTONIO GRULLI<\/strong><\/p>\n<p>Antonio Grulli (La Spezia, 1979),\u00a0\u00e8 critico d\u2019arte e curatore. Dirige il CAMeC &#8211; Centro per l&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia e collabora regolarmente con il quotidiano La Stampa per cui tiene la rubrica &#8220;Lampi Critici&#8221;. \u00c8\u00a0stato il curatore del Padiglione Albanese alla 60 Biennale di Venezia.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come ogni inizio \u00e8 in settembre che si avvicina l\u2019accensione di\u00a0Luci d\u2019Artista. La serata inaugurale della\u00a0ventottesima edizione\u00a0sar\u00e0\u00a0venerd\u00ec 24 ottobre, dalle ore\u00a018.30, quando Torino si illuminer\u00e0 nuovamente delle sue installazioni, trasformando il cielo della citt\u00e0 in un grande\u00a0palcoscenico di opere\u00a0concepite da\u00a0grandi artisti per lo spazio pubblico. Le Luci saranno visibili dal\u00a024 ottobre 2025 all\u201911 gennaio 2026.\u00a0 Anche quest\u2019anno la\u00a0Fondazione Torino Musei, su incarico della\u00a0Citt\u00e0 di Torino\u00a0e in linea con la propria missione istituzionale, cura la realizzazione e la valorizzazione di quello che \u00e8 ormai il progetto pi\u00f9 longevo e simbolico del rapporto tra\u00a0arte contemporanea e spazio pubblico, identit\u00e0 cittadina e vita [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/09\/24\/le-luci-dartista-accendono-torino-per-la-ventottesima-edizione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,35499,9894,252921,10357,41640,44441,87,28308,26,59391,17505,35188,28369],"tags":[599971,406699,599973,355195,398542,599972,255684],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38416"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38430,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38416\/revisions\/38430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}