{"id":38586,"date":"2025-10-10T17:32:54","date_gmt":"2025-10-10T17:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38586"},"modified":"2025-10-10T17:33:08","modified_gmt":"2025-10-10T17:33:08","slug":"francesco-antonio-franzoni-1734-1818-un-artista-carrarese-alla-corte-dei-papi-in-un-libro-di-rosella-carloni-per-artemide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/10\/10\/francesco-antonio-franzoni-1734-1818-un-artista-carrarese-alla-corte-dei-papi-in-un-libro-di-rosella-carloni-per-artemide\/","title":{"rendered":"Francesco Antonio Franzoni (1734-1818). Un artista carrarese alla corte dei Papi in un libro di Rosella Carloni per Artemide"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/s-l500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38587\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/s-l500.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/s-l500.jpg 364w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/s-l500-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>Il volume<\/strong> <strong>\u201c<\/strong><strong>Francesco Antonio Franzoni (1734-1818) un artista carrarese alla corte dei Papi\u201d<\/strong> <strong>(Rosella Carloni, Artemide,<\/strong> <strong>2025, pp. 471)<\/strong> <strong>ricostruisce il percorso di questo prolifico artista, che fu valente intagliatore, abile restauratore, profondo conoscitore dei materiali lapidei e vivace mercante di marmi e di antichit\u00e0, per restituire un&#8217;identit\u00e0 a una figura spesso confinata nel<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Domenico_de_angelis_ritratto_dello_scultore_francesco_antonio_franzoni_1780-1800_ca._carrara_accademia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38588 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Domenico_de_angelis_ritratto_dello_scultore_francesco_antonio_franzoni_1780-1800_ca._carrara_accademia.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Domenico_de_angelis_ritratto_dello_scultore_francesco_antonio_franzoni_1780-1800_ca._carrara_accademia.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Domenico_de_angelis_ritratto_dello_scultore_francesco_antonio_franzoni_1780-1800_ca._carrara_accademia-256x300.jpg 256w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Domenico_de_angelis_ritratto_dello_scultore_francesco_antonio_franzoni_1780-1800_ca._carrara_accademia-768x899.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><\/a> marginale alveo di specialista di figure zoomorfe. <\/strong>Formatosi a Carrara, fu attivo nell&#8217;Urbe per gran parte della sua carriera che non conobbe sosta fino agli ultimi anni di vita, dividendosi tra Roma e la citt\u00e0 d&#8217;origine. Raffinato decoratore delle dimore aristocratiche romane, fu stimato dai pontefici e dai principali interpreti della cultura e dell&#8217;arte del suo tempo, dai Visconti al Canova, divenendo sul finire del XVIII secolo e all&#8217;inizio del nuovo secolo un punto di riferimento per le vaste imprese di Pio VI e Pio VII.<\/p>\n<p>Il ritrovamento delle fonti, grazie ad accurate ricerche d&#8217;archivio, ha fatto emergere non solo nuove opere, ma l&#8217;articolato intreccio di relazioni e di affari con artisti e scavatori, italiani e stranieri, e ha evidenziato un&#8217;efficace organizzazione del laboratorio che gli permise di rispondere alle crescenti richieste del mercato con una diversificata produzione che spaziava dall&#8217;intaglio degli arredi marmorei al restauro delle antichit\u00e0 e ai pastiches, dove si incontravano insieme antico e moderno, con originali soluzioni che denotavano il gusto dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p><strong>Francesco Antonio Franzoni<\/strong>\u00a0(Carrara 1734 \u2013 Roma 1818) \u00e8 stato uno\u00a0scultore e restauratore italiano. Nato nel 1734 nella citt\u00e0 di\u00a0Carrara\u00a0e l\u00ec formatosi, Francesco Antonio Franzoni si stabil\u00ec a\u00a0Roma\u00a0 \u00a0negli anni 1760 dove apr\u00ec un laboratorio specializzato nel restauro di antiche\u00a0sculture romane, per il quale c&#8217;era una richiesta insaziabile grazie ai recenti ritrovamenti archeologici. Lavor\u00f2 al restauro, al completamento e alla rifinitura di sculture destinate ai\u00a0Musei Vaticani\u00a0e forn\u00ec i rilievi in marmo e i dettagli scultorei per i suoi interni, in particolare la\u00a0biga custodita\u00a0<em>sala della Biga<\/em>\u00a0del Braccio Nuovo, assemblata nel 1788 da elementi antichi. Ha lavorato per\u00a0Papa Pio VI, per il quale ha realizzato una stanza con sculture di animali, alcune costituite da frammenti antichi, nel\u00a0Palazzetto del Belvedere; ha anche lavorato per la famiglia papale a\u00a0Palazzo Braschi.\u00a0 \u00c8 morto a Roma nel 1818.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il volume \u201cFrancesco Antonio Franzoni (1734-1818) un artista carrarese alla corte dei Papi\u201d (Rosella Carloni, Artemide, 2025, pp. 471) ricostruisce il percorso di questo prolifico artista, che fu valente intagliatore, abile restauratore, profondo conoscitore dei materiali lapidei e vivace mercante di marmi e di antichit\u00e0, per restituire un&#8217;identit\u00e0 a una figura spesso confinata nel marginale alveo di specialista di figure zoomorfe. Formatosi a Carrara, fu attivo nell&#8217;Urbe per gran parte della sua carriera che non conobbe sosta fino agli ultimi anni di vita, dividendosi tra Roma e la citt\u00e0 d&#8217;origine. 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