{"id":38685,"date":"2025-10-21T19:13:12","date_gmt":"2025-10-21T19:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38685"},"modified":"2025-10-21T19:13:12","modified_gmt":"2025-10-21T19:13:12","slug":"la-roma-di-maria-barosso-artista-e-archeologa-alla-centrale-montemartini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/10\/21\/la-roma-di-maria-barosso-artista-e-archeologa-alla-centrale-montemartini\/","title":{"rendered":"La Roma di Maria Barosso, artista e archeologa, alla Centrale Montemartini"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Sistemazioni-stradali-in-fondo-a-via-Cavour-e-facciata-di-Santa-Maria-in-Macello-Martyrum_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Sistemazioni-stradali-in-fondo-a-via-Cavour-e-facciata-di-Santa-Maria-in-Macello-Martyrum_800.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Sistemazioni-stradali-in-fondo-a-via-Cavour-e-facciata-di-Santa-Maria-in-Macello-Martyrum_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Sistemazioni-stradali-in-fondo-a-via-Cavour-e-facciata-di-Santa-Maria-in-Macello-Martyrum_800-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Sistemazioni-stradali-in-fondo-a-via-Cavour-e-facciata-di-Santa-Maria-in-Macello-Martyrum_800-768x548.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a>Prima mostra monografica dedicata a Maria Barosso (1879-1960)<\/strong> che\u00a0svolse un ruolo cruciale nella documentazione, attraverso riproduzioni a colori ad acquerello, delle demolizioni e di importanti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-della-casa-al-n.-30-di-piazza-del-Foro-di-Traiano_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38687 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-della-casa-al-n.-30-di-piazza-del-Foro-di-Traiano_800.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-della-casa-al-n.-30-di-piazza-del-Foro-di-Traiano_800.jpg 564w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-della-casa-al-n.-30-di-piazza-del-Foro-di-Traiano_800-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a> cantieri della Soprintendenza di Roma e del Lazio.<\/p>\n<p>Prima donna funzionaria presso la Direzione Generale Antichit\u00e0 e Belle Arti di Roma, dove arriv\u00f2 nel 1905 iniziando a lavorare con Giacomo Boni, allora direttore degli scavi del Foro Romano, intraprese un percorso professionale che la port\u00f2 a essere testimone delle grandi trasformazioni urbanistiche della Capitale. E come\u00a0<em><strong>artista &#8211; archeologa<\/strong><\/em>\u00a0si afferm\u00f2 e si distinse per una combinazione unica di\u00a0<em><strong>accuratezza filologica,\u00a0<\/strong>rigore scientifico e sensibilit\u00e0 estetica<\/em>\u00a0nella documentazione del patrimonio storico-archeologico. Ideata con l\u2019intento di celebrarne l\u2019importante contributo documentario, questa mostra intende da un lato restituire al grande pubblico il profilo poco noto della Barosso e, dall\u2019altro, ripercorrere il suo rapporto sia con la citt\u00e0 di Roma che con personaggi e istituzioni di caratura nazionale e internazionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-delle-case-in-Via-Cremona-per-gli-scavi-al-Foro-di-Cesare_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-delle-case-in-Via-Cremona-per-gli-scavi-al-Foro-di-Cesare_800.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-delle-case-in-Via-Cremona-per-gli-scavi-al-Foro-di-Cesare_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-delle-case-in-Via-Cremona-per-gli-scavi-al-Foro-di-Cesare_800-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Demolizione-delle-case-in-Via-Cremona-per-gli-scavi-al-Foro-di-Cesare_800-768x575.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/a>Nel progetto espositivo, che comprende\u00a0<strong>137 opere, di cui circa 100 tra stampe, disegni, acquarelli e dipinti realizzati da Maria Barosso<\/strong>, l\u2019importante nucleo di lavori provenienti dai\u00a0<em>depositi della Sovrintendenza Capitolina<\/em>, e in particolare dal Museo di Roma a Palazzo Braschi, \u00e8 affiancato da dipinti da collezioni private e altre prestigiose istituzioni, tra cui l\u2019<em>Archivio Storico del Museo Nazionale Romano\u00a0<\/em>presso<em>\u00a0Palazzo Altemps,<\/em>\u00a0il<em>\u00a0Parco Archeologico del Colosseo,\u00a0<\/em>il<em>\u00a0Vicariato di Roma e\u00a0<\/em>la<em> Fondazione Camillo Caetani.<\/em><\/p>\n<p>In apertura della visita, nella prima sala, il visitatore ripercorre le tappe personali e professionali della pittrice e archeologa torinese. Il percorso \u00e8 articolato in sezioni corrispondenti ai\u00a0<strong>luoghi della Roma in trasformazione<\/strong>,\u00a0<strong>ritratti nelle opere di Barosso, posti in dialogo con fotografie, documenti e manufatti storici<\/strong>.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019occhio attento e la mano sicura dell\u2019artista, si ricostruiscono le vicende che dal primo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Festa-dei-fiori-ai-mercati-di-Traiano_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38692 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Festa-dei-fiori-ai-mercati-di-Traiano_800.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Festa-dei-fiori-ai-mercati-di-Traiano_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Festa-dei-fiori-ai-mercati-di-Traiano_800-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/Festa-dei-fiori-ai-mercati-di-Traiano_800-768x534.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a> Novecento e per tutto il Ventennio cambiarono per sempre il volto della Capitale:\u00a0<em>demolizioni radicali, scoperte clamorose, interventi scenografici voluti dal regime fascista.<\/em>\u00a0La sua opera non \u00e8 soltanto testimonianza artistica, ma un archivio prezioso che ci restituisce la complessit\u00e0 di un\u2019epoca in cui, per aprire nuove strade e piazze monumentali, si sacrificavano interi quartieri, chiese e palazzi.<\/p>\n<p>Dalla\u00a0<strong>Basilica di Massenzio all\u2019Area Sacra di largo Argentina<\/strong>, le tavole della Barosso raccontano episodi cruciali: lo sbancamento della Velia, collinetta che collegava Palatino ed Esquilino, eliminata per far spazio alla\u00a0<strong>via dell\u2019Impero\u00a0<\/strong>(attuale via dei Fori Imperiali) e per creare una scenografia celebrativa paragonata alle grandi imprese ingegneristiche dell\u2019antichit\u00e0; la sorprendente emersione, tra le macerie di\u00a0<strong>largo Argentina<\/strong>, dei quattro templi repubblicani e della Curia di Pompeo, il luogo dove Giulio Cesare trov\u00f2 la morte; la demolizione di case e chiese medievali lungo la nuova\u00a0<strong>via del Mare<\/strong>, che isol\u00f2 ed esalt\u00f2 i templi del Foro Boario e del Foro Olitorio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158321-Santa_Maria_Salome_dalla_chiesa_di_S_Biagio_a_Ninfa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158321-Santa_Maria_Salome_dalla_chiesa_di_S_Biagio_a_Ninfa.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"832\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158321-Santa_Maria_Salome_dalla_chiesa_di_S_Biagio_a_Ninfa.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158321-Santa_Maria_Salome_dalla_chiesa_di_S_Biagio_a_Ninfa-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a>Il percorso espositivo ricorda anche episodi meno noti ma emblematici. \u00c8 il caso delle rappresentazioni del\u00a0<em><strong>Compitum Acilium<\/strong><\/em>, qui esposto per la prima volta, piccolo santuario dedicato ai Lari, rinvenuto nel maggio del 1932 durante lo sterro della Velia. Condannato alla distruzione dalla fretta dei lavori, il monumento sopravvive proprio oggi grazie ai disegni e agli acquerelli di Barosso, che ne fissarono forme e proporzioni con sensibilit\u00e0 artistica e precisione scientifica, trasformando un reperto perduto in memoria viva.<\/p>\n<p>La mostra si snoda lungo altre sezioni che presentano le\u00a0<strong>riproduzioni di affreschi e mosaici<\/strong>\u00a0collocati in varie chiese romane, oggetto in quegli anni di importanti interventi di restauro, nonch\u00e9 la\u00a0<strong>produzione incisoria e per committenze private<\/strong>, fino a ricordare le\u00a0<strong>collaborazioni nazionali e internazionali<\/strong>\u00a0dell\u2019artista, a conferma della sua versatilit\u00e0 e della sua statura culturale.<\/p>\n<p>Chiude il percorso uno straordinario gruppo di dipinti di\u00a0<strong>artisti contemporanei &#8211; Mario Mafai, Eva Quagliotto, Tina Tommasini &#8211;<\/strong>\u00a0che, similmente a Maria Barosso, seppero restituire le tensioni di una citt\u00e0 in bilico tra passato e modernit\u00e0, rappresentando i profondi mutamenti urbanistici che in pochi anni trasformarono in modo irreversibile la\u00a0<strong>secolare immagine di Roma<\/strong>. Queste opere testimoniano la variet\u00e0 degli sguardi e la ricchezza delle interpretazioni, offrendo al pubblico un\u2019occasione di riflessione sulla trasformazione storica e culturale della Capitale e delle sue conseguenze.<\/p>\n<p>Tra le numerose opere in mostra spiccano gli acquerelli e i disegni provenienti dalla\u00a0<strong>Fondazione Caetani<\/strong>, raffiguranti gli affreschi delle chiese di S. Biagio, di S. Maria Maggiore e della Grotta di S. Michele Arcangelo a Ninfa (quest\u2019ultimo sar\u00e0 affiancato dal frammento di affresco oggi conservato presso il\u00a0<strong>Castello Caetani di Sermoneta<\/strong>); il nucleo di fogli realizzati negli anni della collaborazione con Giacomo Boni, oggi di propriet\u00e0 del\u00a0<strong>Parco Archeologico del Colosseo<\/strong>; e, infine, dagli archivi e depositi della\u00a0<strong>Sovrintendenza Capitolina<\/strong>, il grande disegno che riproduce gli affreschi della Loggia del Priorato di Rodi,\u00a0<em>mai esposto prima<\/em>.<\/p>\n<p>A corredo dell\u2019esposizione anche un\u00a0<strong>ricco programma di visite guidate e incontri\u00a0<\/strong>dedicati con i curatori e altri studiosi che hanno contribuito alla realizzazione del catalogo. Un\u2019occasione unica per approfondire temi, contenuti e scoperte su Maria Barosso e il suo ruolo nella Roma di primo Novecento e pensato per avvicinare il grande pubblico al lavoro di ricerca e alla storia che la mostra racconta.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prima mostra monografica dedicata a Maria Barosso (1879-1960) che\u00a0svolse un ruolo cruciale nella documentazione, attraverso riproduzioni a colori ad acquerello, delle demolizioni e di importanti cantieri della Soprintendenza di Roma e del Lazio. Prima donna funzionaria presso la Direzione Generale Antichit\u00e0 e Belle Arti di Roma, dove arriv\u00f2 nel 1905 iniziando a lavorare con Giacomo Boni, allora direttore degli scavi del Foro Romano, intraprese un percorso professionale che la port\u00f2 a essere testimone delle grandi trasformazioni urbanistiche della Capitale. E come\u00a0artista &#8211; archeologa\u00a0si afferm\u00f2 e si distinse per una combinazione unica di\u00a0accuratezza filologica,\u00a0rigore scientifico e sensibilit\u00e0 estetica\u00a0nella documentazione del patrimonio [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/10\/21\/la-roma-di-maria-barosso-artista-e-archeologa-alla-centrale-montemartini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,74779,66803,66558,9894,10357,28386,44441,87,35224,26,17505,35188,64,28369,51665,4625,409394],"tags":[600094,600093,600097,600090,600092,600095,600096,298470,392438,355195,600091],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38685"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38685"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38696,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38685\/revisions\/38696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}