{"id":38714,"date":"2025-10-23T19:48:36","date_gmt":"2025-10-23T19:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38714"},"modified":"2025-10-23T19:48:36","modified_gmt":"2025-10-23T19:48:36","slug":"la-madonna-di-monteluce-di-raffaello-ritorna-a-perugia-dopo-500-anni-in-occasione-del-giubileo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/10\/23\/la-madonna-di-monteluce-di-raffaello-ritorna-a-perugia-dopo-500-anni-in-occasione-del-giubileo-2025\/","title":{"rendered":"La Madonna di Monteluce di Raffaello ritorna a Perugia dopo 500 anni in occasione del Giubileo 2025"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/DSC01274-scaled-1-e1761248123276.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38715\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/DSC01274-scaled-1-e1761248123276.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"636\" \/><\/a>Perugia<\/strong>\u00a0&#8211; \u00c8 il 1505 quando le clarisse del monastero di Monteluce, a Perugia, chiedono a\u00a0<strong>Raffaello<\/strong>\u00a0di realizzare una grande pala d\u2019altare per la chiesa di Santa Maria Assunta. L\u2019<strong><em>Incoronazione della Vergine<\/em><\/strong>\u00a0giunger\u00e0 a destinazione solo nel 1525, dopo lunghe attese e contratti non rispettati. Raffaello \u00e8 scomparso da cinque anni e l\u2019opera \u00e8 stata completata dai suoi allievi pi\u00f9 fidati,\u00a0<strong>Giulio Romano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Giovan Francesco Penni<\/strong>. Per quasi tre secoli la pala illuminer\u00e0 la chiesa perugina, fino a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158220-DSC01272.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38716 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158220-DSC01272.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158220-DSC01272.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/158220-DSC01272-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a> quando Napoleone, conquistato dall\u2019arte del maestro urbinate, ordiner\u00e0 ai suoi emissari di appropriarsene per trasferirla in Francia durante le famigerate requisizioni. L\u2019impegno Antonio Canova, scultore favorito dal Bonaparte e diplomatico presso la Santa Sede, riuscir\u00e0 a riportare in Italia la\u00a0<em>Madonna di Monteluce<\/em>, che per\u00f2 non far\u00e0 pi\u00f9 ritorno a Perugia ed entrer\u00e0 a far parte delle collezioni pontificie, confluendo poi nella Pinacoteca Vaticana.<\/p>\n<p>A 500 anni dal suo ingresso in citt\u00e0 e oltre 200 dalla partenza, l\u2019<em>Incoronazione della Vergine<\/em> torna per la prima volta a Perugia in occasione del Giubileo 2025 con la collaborazione dei Musei Vaticani. Da domani, mercoled\u00ec 1\u00b0 ottobre, fino al prossimo 7 gennaio 2026 sar\u00e0 possibile ammirarla presso il <strong>Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo<\/strong>, finalmente riunita alla sua\u00a0<strong>predella con le\u00a0<em>Scene della vita di Maria<\/em><\/strong>, custodita invece presso la Galleria Nazionale dell\u2019Umbria. \u201c\u00c8 stata una sfida movimentare un capolavoro dal formato cos\u00ec imponente (354 x 232 cm, n.d.r.), che in quarant\u2019anni non era mai stato rimosso dalla Pinacoteca Vaticana\u201d, racconta\u00a0<strong>Francesca Persegati<\/strong>, fino a qualche settimana fa responsabile del\u00a0<strong>Laboratorio restauro dipinti dei Musei Vaticani<\/strong>, che a quest\u2019opera ha<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/DSC01312-scaled-1-e1761248207919.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38720 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/10\/DSC01312-scaled-1-e1761248207919.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"384\" \/><\/a> dedicato l\u2019ultimo anno e mezzo della sua carriera.\u00a0\u201cIl dipinto, dettaglio veramente unico, \u00e8 composto fin dalla sua origine da\u00a0<strong>due parti assemblabili e smontabili<\/strong>\u201d, spiega. L\u2019Assunzione e l\u2019Incoronazione si fondono cos\u00ec in\u00a0<strong>un unico momento di gloria e di speranza<\/strong>, che ben rappresenta il motto del Giubileo 2025, \u201cPellegrini di Speranza\u201d appunto. Gli studi pi\u00f9 recenti hanno permesso di definire con ragionevole certezza\u00a0<strong>la paternit\u00e0 di entrambe le tavole<\/strong>. Quella superiore, dove il Cristo incorona la Vergine nella luce abbagliante del Paradiso, sarebbe attribuibile a Raffaello e Giulio Romano; quella inferiore, in cui gli Apostoli scoprono un sepolcro fiorito dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia del corpo di Maria. La potenza dell\u2019iconografia \u00e8 amplificata dalla\u00a0<strong>tavolozza cromatica<\/strong>\u00a0in un gioco di armonie e contrasti: tra la luce dorata e il blu plumbeo del cielo, tra la grazia composta della Vergine incoronata e lo stupore degli uomini di fronte ai di fiori cresciuti nella sua bara.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un ritorno importante per una pala che riafferma il ruolo di\u00a0<strong>Perugia come capitale del Rinascimento<\/strong>\u201d, ha affermato\u00a0<strong>il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta<\/strong>, sottolineando il legame dell\u2019Incoronazione della Vergine con altri capolavori delle raccolte vaticane legati all\u2019ultima fase dell\u2019Urbinate: \u201cLa\u00a0<strong>Sala di Costantino<\/strong>, di cui abbiamo da poco terminato il restauro completo, ha sicuramente\u00a0<strong>una relazione strettissima con la Pala di Monteluce<\/strong>\u201d. In entrambi i casi si rivela infatti fondamentale l\u2019apporto dei \u201cgarzoni che rimangono orfani di Raffaello, ma che hanno un&#8217;autonomia, una capacit\u00e0 straordinaria. Pensiamo a Giulio Romano, a Giovanni Francesco Penni, a quegli artisti che dopo il Sacco di Roma porteranno l\u2019eredit\u00e0 di Raffaello in tutta Italia e in corti europee come Fontainebleau\u201d. Momenti cruciali \u201cper comprendere quel periodo straordinario delle arti rappresentato dai pontificati di Giulio II, Leone X e dei pontefici successivi che hanno reso Roma e il Vaticano protagonisti dell&#8217;arte universale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Perugia\u00a0&#8211; \u00c8 il 1505 quando le clarisse del monastero di Monteluce, a Perugia, chiedono a\u00a0Raffaello\u00a0di realizzare una grande pala d\u2019altare per la chiesa di Santa Maria Assunta. L\u2019Incoronazione della Vergine\u00a0giunger\u00e0 a destinazione solo nel 1525, dopo lunghe attese e contratti non rispettati. Raffaello \u00e8 scomparso da cinque anni e l\u2019opera \u00e8 stata completata dai suoi allievi pi\u00f9 fidati,\u00a0Giulio Romano\u00a0e\u00a0Giovan Francesco Penni. Per quasi tre secoli la pala illuminer\u00e0 la chiesa perugina, fino a quando Napoleone, conquistato dall\u2019arte del maestro urbinate, ordiner\u00e0 ai suoi emissari di appropriarsene per trasferirla in Francia durante le famigerate requisizioni. 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