{"id":38871,"date":"2025-11-05T20:43:32","date_gmt":"2025-11-05T20:43:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38871"},"modified":"2025-11-05T20:43:32","modified_gmt":"2025-11-05T20:43:32","slug":"ignazio-gardella-uno-dei-protagonisti-dellarchitettura-italiana-del-novecento-la-mostra-ad-alessandria-in-occasione-dei-120-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/05\/ignazio-gardella-uno-dei-protagonisti-dellarchitettura-italiana-del-novecento-la-mostra-ad-alessandria-in-occasione-dei-120-anni-dalla-nascita\/","title":{"rendered":"Ignazio Gardella uno dei protagonisti dell\u2019Architettura Italiana del Novecento. La mostra ad Alessandria in occasione dei 120 anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38872\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856-720x1024.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/0ad4d778-618d-43d1-8f1d-736b58249856-768x1093.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>In occasione dei 120 anni dalla nascita di\u00a0<strong>Ignazio Gardella<\/strong>\u00a0(Milano, 1905 &#8211; Oleggio, 1999), la citt\u00e0 di\u00a0<strong>Alessandria<\/strong>\u00a0celebra uno dei pi\u00f9 importanti protagonisti dell&#8217;architettura italiana del Novecento con la mostra\u00a0<strong>\u201cIgnazio Gardella. Progettare la citt\u00e0\u201d<\/strong>, in programma dal\u00a0<strong>18 dicembre 2025 al 16 marzo 2026<\/strong>\u00a0presso la prestigiosa sede delle\u00a0<strong>Sale d\u2019Arte<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/CasaCicogna-e1762374599230.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38874 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/CasaCicogna-e1762374599230.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esposizione, a cura di\u00a0<strong>Emanuele Piccardo<\/strong>\u00a0\u2013 critico, storico dell\u2019architettura e fotografo \u2013 nasce da una sinergia tra il\u00a0<strong>Comune di Alessandria,\u00a0ASM\u00a0Costruire Insieme<\/strong>, l\u2019<strong>Archivio Storico Gardella<\/strong>\u00a0e l\u2019associazione culturale\u00a0<strong>plug_in<\/strong>. La mostra si avvale anche della collaborazione con l\u2019<strong>Ordine degli Architetti PPC di Alessandria<\/strong>,\u00a0<strong>Ance Alessandria<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria<\/strong>, a testimonianza del forte legame tra Gardella e il territorio alessandrino, dove l\u2019architetto ha lasciato significative tracce del suo pensiero progettuale.<\/p>\n<p>Figura centrale del razionalismo italiano, Gardella ha iniziato la sua attivit\u00e0 architettonica nella cittadina del basso Piemonte nel 1928 alla morte del padre Arnaldo che, insieme all\u2019ingegnere Luigi Martini, aveva fondato uno studio di architettura specializzato in architetture sanitarie. Gardella nasce in una famiglia borghese di origine genovese, si laurea nel 1928 in ingegneria al Politecnico di Milano e poi in architettura allo Iuav nel 1949, e rappresenta la perfetta sintesi tra l\u2019architettura e l\u2019ingegneria, sommando le doti tecniche a quelle progettuali. Nel 1939 Gardella accompagna Giuseppe Pagano in Finlandia dove conosce Alvar Aalto, con il quale rimarr\u00e0 in contatto per molto tempo.<\/p>\n<p>Nel 1955 Gardella riceve il<strong>\u00a0Premio Olivetti per l\u2019architettura<\/strong>, in quanto soprattutto le sue prime opere, avevano dimostrato come \u201cl&#8217;essenzialit\u00e0 costruttiva, l&#8217;aderenza funzionale, l&#8217;uso schietto dei materiali potevano essere attributi eminenti di una libera fantasia accompagnata da un rigore morale, e come un linguaggio figurativo franco e originale poteva conferire a costruzioni a carattere sociale e collettivo una espressione veramente significativa, contro la falsa retorica del tempo\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Ritratto1-e1762374653944.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38876\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Ritratto1-e1762374653944.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"708\" \/><\/a>L\u2019esposizione indaga\u00a0<strong>diciassette\u00a0progetti<\/strong>\u00a0firmati da Ignazio Gardella tra\u00a0<strong>Alessandria, Milano, Genova\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Venezia<\/strong>\u00a0attraverso\u00a0<strong>documenti originali<\/strong>,\u00a0<strong>fotografie<\/strong>,\u00a0<strong>disegni\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>schizzi<\/strong>, insieme a una\u00a0<strong>campagna fotografica<\/strong>\u00a0realizzata appositamente per la mostra da\u00a0<strong>Marco Introini<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Emanuele Piccardo<\/strong>, a cui si affiancano alcune fotografie storiche di\u00a0<strong>Gabriele Basilico<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 mostrare la capacit\u00e0 dell\u2019architetto milanese di &#8220;progettare la citt\u00e0&#8221; attraverso architetture pensate come frammenti urbani in dialogo con i<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/ChiesaSanatorio30-e1762374560307.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38873 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/ChiesaSanatorio30-e1762374560307.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"436\" \/><\/a>l tessuto esistente. Un momento fondamentale anche per l\u2019evoluzione dei successivi progetti gardelliani.<\/p>\n<p>La mostra\u00a0<em>Ignazio Gardella. Progettare la citt\u00e0\u00a0<\/em>nasce da un grande lavoro di ricerca avviato dal curatore Emanuele Piccardo e si articola in tre parti principali che raccontano le architetture pi\u00f9 significative di Ignazio Gardella dalle quali emerge la sua continua ossessione di progettare la citt\u00e0 anche nei centri storici.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>prima sezione<\/strong>\u00a0\u00e8 dedicata ai progetti realizzati ad\u00a0<strong>Alessandria<\/strong>, che testimoniano il profondo legame dell\u2019architetto con la citt\u00e0 e il suo ruolo di laboratorio progettuale. A partire da due capolavori che hanno cambiato il razionalismo italiano: il\u00a0<strong>Dispensario Antitubercolare (1933-1938)<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Casa per Impiegati Borsalino (1948-1952)<\/strong>, esempi fondamentali che dimostrano, per il linguaggio architettonico usato, quanto la citt\u00e0 di Alessandria sia stata importante nello sviluppo dei progetti futuri in Lombardia, Liguria e Veneto. Il racconto prosegue con altre importanti architetture alessandrine dal\u00a0<strong>Sanatorio Vittorio Emanuele III (1928-1938)<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>Chiesa del Sanatorio (1929-1934)<\/strong>, dal\u00a0<strong>Laboratorio di Igiene e Profilassi (1933-1938)<\/strong>, fino al\u00a0<strong>Padiglione Pediatrico Ospedale Infantile Cesare Arrigo (1954-1957)<\/strong>, alla\u00a0<strong>Taglieria del pelo Borsalino (1949-1956)<\/strong>\u00a0e all<strong>\u2019Istituto Tecnico Industriale A. Volta (1959-1967)<\/strong>.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>seconda sezione<\/strong>\u00a0esplora i progetti in cui Gardella sviluppa e rielabora la &#8220;lezione di Alessandria&#8221;, integrando quei principi in contesti diversi: l\u2019<strong>INA-Casa (1951-1956)<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Chiesa\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Cesate (1954-1963)<\/strong>, la\u00a0<strong>Chiesa di Sant\u2019Enrico a San Donato Milanese (1962-1966)<\/strong>, la\u00a0<strong>Casa ai Giardini d\u2019Ercole a Milano (1949-1954)<\/strong>, la\u00a0<strong>Casa Cicogna\u00a0<\/strong>a<strong>\u00a0Venezia (1953-1958)<\/strong>, il\u00a0<strong>Piano Particolareggiato di San Donato e San Silvestro (1969-1976)<\/strong>, e la\u00a0<strong>Facolt\u00e0 di Architettura di Genova<\/strong>\u00a0<strong>(1975-1989).<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>terza sezione<\/strong>\u00a0presenta l\u2019esito del progetto\u00a0<strong>&#8220;Un giardino per Ignazio Gardella&#8221;<\/strong>, svolto dalle studentesse e dagli studenti del Laboratorio di Progettazione 2A del Dipartimento Architettura e Design dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, nel corso tenuto lo scorso semestre da Emanuele Piccardo, e dedicato al progetto di un\u2019area prospiciente l\u2019architettura gardelliana della Facolt\u00e0 di Architettura di Genova.<\/p>\n<p><em>Ignazio Gardella. Progettare la citt\u00e0\u00a0<\/em>\u00e8 anche una\u00a0<strong>pubblicazione di 400 pagine<\/strong>, edita da plug_in, a cura di Emanuele Piccardo, che raccoglie i contributi degli storici dell\u2019architettura\u00a0<strong>Luca Guido<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gregorio Carboni-Maestri<\/strong>, dello storico locale\u00a0<strong>Roberto Livraghi<\/strong>, dell\u2019urbanista\u00a0<strong>Andrea Vergano<\/strong>, degli architetti\u00a0<strong>Angelo Lorenzi, Claudia Cavallo, Pierluigi Serraino<\/strong>. Il libro raccoglie per la prima volta un apparato di materiali di archivio tra i quali testi manoscritti letti alla radio, interviste, lezioni all\u2019Universit\u00e0, che costituiscono un palinsesto utile a comprendere i temi e le posizioni culturali di Gardella.\u00a0 Ad accompagnare la mostra una serie di importanti\u00a0<strong>iniziative collaterali<\/strong>\u00a0tra cui il\u00a0<strong>Convegno nazionale \u201cIgnazio Gardella. Progettare la citt\u00e0\u201d<\/strong>, uno\u00a0<strong>speciale reading dedicato a Mario Mantelli<\/strong>\u00a0(1945-2020) che ha valorizzato l\u2019opera di Gardella con scritti, pubblicazioni e conferenze, un\u00a0<strong>programma di visite guidate<\/strong>\u00a0alle architetture di Ignazio Gardella ad Alessandria in collaborazione con Ordine Architetti PPC Alessandria e Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria e il\u00a0<strong>Convegno \u201cIgnazio Gardella e la Liguria\u201d\u00a0<\/strong>presso la Fondazione Ordine Architetti PPC Genova. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/ArchitetturaGenova-e1762374702403.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38877\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/ArchitetturaGenova-e1762374702403.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"436\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra non sarebbe stata possibile senza l\u2019indispensabile collaborazione dell\u2019<strong>Archivio Storico Gardella<\/strong>, detentore dei documenti, delle lettere, delle interviste, dei materiali dei progetti ed anche del\u00a0<strong>Centro Studi Archivio della Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 di Parma<\/strong>\u00a0che conserva il fondo Gardella.<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA &#8211; Ignazio Gardella (Milano, 1905 &#8211; Oleggio, 1999)<\/strong><\/p>\n<p>Ignazio Gardella si laurea in Ingegneria Civile al Politecnico di Milano nel 1928 e in Architettura nel 1949 allo Iuav di Venezia, dove si fermer\u00e0 a insegnare fino al 1975, su invito di Giuseppe Samon\u00e0. Alla morte del padre nel 1928 subentra nei progetti di carattere sanitario in corso ad Alessandria. La cittadina piemontese sar\u00e0 il campo di sperimentazione della sua ricerca architettonica dove realizza due capolavori: il Dispensario Antitubercolare (1933-1938) e la Casa per impiegati Borsalino (1948-1952). Nel 1939 compie, insieme a Giuseppe Pagano, un viaggio nei Paesi Scandinavi, dove incontra Alvar Aalto. Nel 1947 fonda con Caccia Dominioni e Corradi Dell\u2019Acqua l&#8217;impresa Azucena, pioniera nella produzione in serie di mobili. Nel 1955 vince il Premio Olivetti per l\u2019Architettura. Nel 1959 fa parte della delegazione italiana all\u2019ultimo congresso dei CIAM di Otterlo insieme a Giancarlo De Carlo, Vico Magistretti ed Ernesto Nathan Rogers. Nel 1996 riceve il Leone d\u2019Oro alla Carriera della Biennale di Venezia. Nel 1986 \u00e8 visiting professor alla Graduate School of Design della Harvard University.<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA<\/strong>\u00a0&#8211;<strong>Emanuele Piccardo (Genova, 1972). <\/strong>Architetto, \u00e8 critico di architettura e fotografo. Nel 2002 fonda la rivista elettronica scientifica\u00a0<a href=\"https:\/\/ddlarts.musvc2.net\/e\/tr?q=3%3dEYAZ0%26I%3d2%26D%3d9Z6W%26u%3dc3VCc%26v%3d8zQq_HWzQ_SG_ORsV_YG_HWzQ_RL8s3nMiEzL.jJ_xxTp_8m%26e%3dC1Pw38.KfJ%26oP%3d2VFgA%26Jy%3dYARAX2Z0X2QBgA1g8b%268%3dF981jdb2C08Y7gd68ddZgZdSlBcXDec2j05R7a0UAc36B0eSFfdSkad5gBcUiA63&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\">archphoto.it<\/a> e nel 2003 l\u2019associazione culturale plug in. La sua ricerca si \u00e8 focalizzata dal 2005 al 2015 sull\u2019Architettura Radicale e successivamente sugli architetti Paolo Soleri, Leonardo Ricci, Mario Galvagni, Vittorio Giorgini, Alberto Ponis, Ignazio Gardella.\u00a0 La sua ricerca sull&#8217;architettura radicale \u00e8 entrata nella collezione del Canadian Centre for Architecture di Montr\u00e9al. Nel 2013 ha vinto il Graham Foundation Grant e nel 2015 l\u2019Autry Fellowship. Ha tenuto conferenze a Princeton, New York, Los Angeles,\u00a0Parigi. Nel 2021 fonda la Petites Folies School, una scuola di autocostruzione nelle aree interne insieme agli architetti GRRIZ. Nel 2023 e nel 2025 \u00e8 curatore del festival di architettura Abitare la Vacanza, Nel 2025 ha esposto la sua ricerca Looking at Le Corbusier alla Fondation Le Corbusier. Nel 2023 plug_in riceve il Premio Internazionale Bruno Zevi da Inarch Liguria per la diffusione dell&#8217;architettura.\u00a0Attualmente sta lavorando sullo sperimentatore francese Jean Prouv\u00e9. Collabora con le riviste Doppiozero e Il Giornale dell\u2019Architettura.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione dei 120 anni dalla nascita di\u00a0Ignazio Gardella\u00a0(Milano, 1905 &#8211; Oleggio, 1999), la citt\u00e0 di\u00a0Alessandria\u00a0celebra uno dei pi\u00f9 importanti protagonisti dell&#8217;architettura italiana del Novecento con la mostra\u00a0\u201cIgnazio Gardella. Progettare la citt\u00e0\u201d, in programma dal\u00a018 dicembre 2025 al 16 marzo 2026\u00a0presso la prestigiosa sede delle\u00a0Sale d\u2019Arte. 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