{"id":38881,"date":"2025-11-06T20:18:03","date_gmt":"2025-11-06T20:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38881"},"modified":"2025-11-06T20:18:03","modified_gmt":"2025-11-06T20:18:03","slug":"ver-sacrum-e-la-grafica-della-secessione-viennese-al-museo-civico-di-crema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/06\/ver-sacrum-e-la-grafica-della-secessione-viennese-al-museo-civico-di-crema\/","title":{"rendered":"Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese al Museo Civico di Crema"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/cultura-crema-ver-sacrum-visite-e1762459770933.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/cultura-crema-ver-sacrum-visite-e1762459770933.png\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"327\" \/><\/a>La\u00a0<strong>mostra promossa e prodotta dal Museo Civico di Crema e del Cremasco<\/strong>, in collaborazione con il Museo d&#8217;Arte Orientale \u2013 Collezione Mazzocchi di Coccaglio e l&#8217;Associazione Culturale Mnemosyne di Dello, con il patrocinio di Forum Austriaco di Cultura di Milano, Aldus Club \u2013 Associazione Internazionale di Bibliofilia e A.L.A.I. \u2013 Associazione Librai Antiquari d&#8217;Italia, in programma fino <strong>\u00a0all&#8217;11 gennaio 2026<\/strong>, a cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi,\u00a0<strong>nasce attorno alla raccolta della rivista \u00abVer Sacrum\u00bb<\/strong>, proveniente dalla collezione milanese di Giovanni Biancardi, di cui sono esposte le grafiche originali in essa pubblicate, le pagine e le copertine pi\u00f9 significative e iconiche. Inoltre, accompagneranno la rivista, libri illustrati e cataloghi di esposizioni organizzate dalla Vereinigung Bildender K\u00fcnstler Wiener Secession, nome ufficiale del movimento austriaco della Secessione viennese.<\/p>\n<p>Fu sotto la sua egida che il periodico, dapprima mensile e quindi bisettimanale, vide la luce. A<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Alfred-Roller-copertina-di-Ver-Sacrum-anno-1-n-1-1898-Collezione-Biancardi-Milano-e1762459844206.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38883 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Alfred-Roller-copertina-di-Ver-Sacrum-anno-1-n-1-1898-Collezione-Biancardi-Milano-e1762459844206.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"597\" \/><\/a> questo compatto, sebbene eterogeneo, gruppo di opere saranno affiancati fogli sciolti realizzati dagli aderenti alla Secessione, da artisti cosiddetti &#8220;corrispondenti&#8221;, nonch\u00e9 incisioni e disegni di personalit\u00e0 internazionali che furono presentati nelle mostre realizzate nella sede della Secessione, allo scopo progettata da Joseph Maria Olbrich, e in altri luoghi, o pubblicati sulla rivista.<\/p>\n<p>A Crema saranno esposte,\u00a0<strong>tra le altre, opere di<\/strong>\u00a0<strong>Gustav Klimt, Koloman Moser, Alfred Roller, Josef Maria Auchentaller, Carl Moll, Adolf B\u00f6hm, Ernst St\u00f6hr, Egon Schiele, Alphonse Mucha, Carl Otto Czeschka, Jan Toorop, Max Kurzweil, Emil Orlik, Giovanni Segantini, George Minne, Marcus Behmer, Franz Wacik, Fernand Khnopff, Franz von Stuck, Heinrich Lefler, Armand Rassenfosse, Rudolf Jettmar, Irma von Duczynska, Wilhelm List, Walter Crane, Edmond Aman-Jean, F\u00e9lix Vallotton, Ferdinand Andri, Frank Brangwyn, Eug\u00e8ne Grasset, Julius Klinger, Friedrich K\u00f6nig, Oskar Laske, Anders Zorn, Maximilian Lenz, Marianne Hitschmann-Steinberger, Charles Rennie Mackintosh, Margaret McNair, Jessie King, J\u00f3zef Mehoffer, Alfredo M\u00fcller, Joseph Maria Olbrich, Josef Hoffmann.<\/strong><\/p>\n<p>Con loro in mostra tutti\u00a0<strong>i maestri che ne ispirarono e influenzarono il lavoro<\/strong>, da Arnold B\u00f6cklin a Max Klinger, da James McNeill Whistler a Edward Burne-Jones, da Pierre-C\u00e9cile Puvis de Chavannes a Katsushika Hokusai.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb prende il suo nome da un rito italico, poi in parte assorbito nei culti dell&#8217;antica Roma, basato sull&#8217;usanza di allontanare dal villaggio tutti i giovani nati in primavera, al raggiungimento della maggiore et\u00e0, come offerta alla divinit\u00e0 a cui erano stati promessi. Per scongiurare un evento nefasto con la loro partenza \u2013 simbolico sacrificio che sostituiva quello pi\u00f9 tragico della vita \u2013 i prescelti si allontanavano dal conosciuto per andare verso l&#8217;ignoto, le nuove terre dove si sarebbero insediati. L&#8217;evento si ammantava di una forte connotazione etica poich\u00e9 permetteva alla popolazione di rinnovarsi e di mescolarsi con altre genti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/gustav-klimt-manifesto-per-la-i-mostra-della-secessione-litografia-a-colori-e-oro-e1762459885210.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38884\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/gustav-klimt-manifesto-per-la-i-mostra-della-secessione-litografia-a-colori-e-oro-e1762459885210.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"589\" \/><\/a>La rivista della Secessione viennese si proponeva, quindi, come il manifesto di un allontanamento e insieme auspicio di rinascita e di emancipazione \u2212 il motto del Sezessionstil era, non a caso, proprio \u00ab<strong><em>Al tempo la sua arte. All&#8217;arte la sua libert\u00e0<\/em><\/strong>\u00bb. Essa fu il principale organo di diffusione sia dell&#8217;idea che sottende i\u00a0<strong>principi dell&#8217;arte totale<\/strong>, Gesamtkunstwerk, sia della promozione degli artisti che la fondarono e, via via numerosi, vi aderirono, avendo suo nucleo attivatore a Vienna ma espandendosi da subito in tutti i paesi europei coinvolti nei movimenti modernisti e simbolisti. Si impose per la sua capacit\u00e0 di rileggere correnti del passato e tradizioni arcaiche in una spinta verso la reinterpretazione dell&#8217;arte cosiddetta maggiore, cos\u00ec come delle arti minori, poste sullo stesso piano a imitazione dell&#8217;Arts and Crafts inglese di William Morris, che sar\u00e0 germinale per la ben nota Wiener Werkst\u00e4tte, e delle correnti preraffaelite&#8230;.\u00a0 La novit\u00e0 di \u00abVer Sacrum\u00bb deve essere interpretata anche nella sua\u00a0<strong>impostazione tipografica<\/strong>\u00a0che integra, e supera, l&#8217;Aesthetic Movement inglese per generare una compatta struttura capace di fondere coerentemente l&#8217;architettura della pagina, i testi e infine l&#8217;apparato illustrativo, valorizzando lo stile e la poetica dei vari artisti \u2212 la cui importanza \u00e8 palese \u2013 mantenendo per\u00f2 il principio sostanziale di preferire la regia al talento dei singoli attori. Come nella nuova architettura di Olbrich, il decoro \u2212 il confronto tra decorazione e illustrazione era gi\u00e0 stato punto saliente nella discussione nata intorno al Simbolismo \u2212, diventa strutturale, la pagina di \u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb pare reggersi proprio su questo ornamento, il quale si fa soggetto stesso della ricerca grafica. La pagina della rivista talvolta fa uso della purezza di campiture vuote e ascetiche, talaltra si innalza sui capilettera, sulle cornici, affollata dai decori giapponisti, da forme che sembrano germinare dalla natura o reinterpretare la tradizione dell&#8217;arte popolare, riscoprendo i gioielli egizi, i vasi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/max-kurzweil-il-cuscino-1903-xilografia-a-colori-collezione-ab-roma-e1762459917152.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38885 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/max-kurzweil-il-cuscino-1903-xilografia-a-colori-collezione-ab-roma-e1762459917152.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"472\" \/><\/a> ellenistici e le semplici geometrie della pittura romana.<\/p>\n<p>Seminale fu<strong>\u00a0la scoperta della grafica e dell&#8217;artigianato giapponese<\/strong>, in grado di condensare sintetismo e perfezione estetica a partire dalle pi\u00f9 semplici forme di oggetti di uso quotidiano, fino alla\u00a0<strong>xilografia policrom<\/strong>a: per sottolineare questo forte legame, in mostra saranno esposti lacche, suppellettili, volumi e incisioni sciolte provenienti da collezioni private e, soprattutto, dall&#8217;importante patrimonio posseduto dal Museo d&#8217;Arte Orientale \u2013 Collezione Mazzocchi di Coccaglio.<\/p>\n<p>Senza dimenticare la derivazione dalla ricerca di normalit\u00e0 del gusto Biedermeier e dalla solidit\u00e0 metafisica della cultura austro-ungarica, \u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb si ingentilisce con le influenze neobizantine, tratte dai\u00a0<strong>mosaici ravennati che affascinarono Gustav Klimt<\/strong>, si arricchisce con<strong>\u00a0la rilettura del mito di Arnold B\u00f6cklin,<\/strong>\u00a0il misticismo solitario delle figure femminili e delle montagne di Giovanni Segantini, con la revisione klingeriana del mediterraneo.<\/p>\n<p>Nulla meglio che sfogliare le pagine della rivista permette di comprendere quale fu l&#8217;impatto che la Secessione ebbe sull&#8217;arte a lei contemporanea: a un primitivo nucleo di artisti viennesi e di area mitteleuropea si unirono, via via, numerose personalit\u00e0 provenienti da paesi, culture e correnti diversissime tra loro, avvicinate solamente dal desiderio di proporre un&#8217;arte nuova che non negasse per\u00f2 la tradizione, che ne facesse tesoro attraverso la formulazione di una moderata avanguardia.<\/p>\n<p><strong>La rivista<\/strong>, che aveva una forte connotazione letteraria,\u00a0<strong>non dimentica le arti performative<\/strong>: Vienna fin de si\u00e8cle \u00e8 un continuo caleidoscopio, una eterna rappresentazione. In questa geniale rivisitazione che la Secessione propone, il teatro ha un ruolo importante: ambito che scardina le convenzioni borghesi, ma anche luogo delle sperimentazioni delle forme. Gli artisti di \u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb lavorano per spettacoli, cabaret, balli in maschera, si ispirano al Burgtheater e alle canzonettiste, disegnano manifesti e progettano sale e scene, creando un universo di segni complesso.<\/p>\n<p>La Secessione viennese, e di conseguenza \u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb, sono l&#8217;elemento aggregatore capace di demolire non solo la differenza tra le arti maggiori e le arti minori, ma anche i pregiudizi, le differenze sociali e la distanza tra le correnti artistiche. Non \u00e8 difficile comprendere come la rivista, in un primo tempo chiaramente<strong>\u00a0influenzata da un tardo Art Nouveau<\/strong>, raccolse, come una valanga che travolge tutto, il Simbolismo belga, il Divisionismo di marca segantiniana, il decorativismo giapponista, l&#8217;impressionismo, il tardo preraffaelismo inglese, e non ultimo il dirompente modernismo scozzese della Scuola di Glasgow.<\/p>\n<p>Questa fuga verso il futuro \u2013 che non disconosce il valore fondante della Mitteleuropa e della prossima cultura slava e neppure dimentica l&#8217;apporto delle forme mediterranee spesso presenti nei disegni e nei progetti degli architetti e dei designer coinvolti nella redazione \u2013 fece di \u00ab<em>Ver Sacrum<\/em>\u00bb il pi\u00f9 influente periodico, da un punto di vista visuale, della sua epoca, risultando esempio da copiare anche in altri contesti \u2212 si ricordino solo \u00abL&#8217;Eroica\u00bb e \u00abNovissima\u00bb per l&#8217;Italia \u2212, e punto di partenza, molti anni dopo, per l&#8217;olandese \u00abWendingen\u00bb e per la rivista razionalista \u00abCampo Grafico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0mostra promossa e prodotta dal Museo Civico di Crema e del Cremasco, in collaborazione con il Museo d&#8217;Arte Orientale \u2013 Collezione Mazzocchi di Coccaglio e l&#8217;Associazione Culturale Mnemosyne di Dello, con il patrocinio di Forum Austriaco di Cultura di Milano, Aldus Club \u2013 Associazione Internazionale di Bibliofilia e A.L.A.I. \u2013 Associazione Librai Antiquari d&#8217;Italia, in programma fino \u00a0all&#8217;11 gennaio 2026, a cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi,\u00a0nasce attorno alla raccolta della rivista \u00abVer Sacrum\u00bb, proveniente dalla collezione milanese di Giovanni Biancardi, di cui sono esposte le grafiche originali in essa pubblicate, le pagine e le copertine pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/06\/ver-sacrum-e-la-grafica-della-secessione-viennese-al-museo-civico-di-crema\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,409339,41684,44441,87,35351,35224,17030,35407,26,35188,28369,4625,409394],"tags":[409302,409303,459470,390460,600445,531332,600426,600428,600448,600439,591425,531333,600427,600442,600440,409300,598080,600441,59616,600433,600443,600431,66788,229007,600434,600436,600429,600450,600453,409301,600452,600451,420159,390461,600432,600449,600447,600430,600446,600454,600444,355195,600425,600435,600438,600437],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38881"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38889,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38881\/revisions\/38889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}