{"id":38903,"date":"2025-11-08T19:38:33","date_gmt":"2025-11-08T19:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=38903"},"modified":"2025-11-08T19:38:33","modified_gmt":"2025-11-08T19:38:33","slug":"le-preziose-sculture-di-gianni-bucher-schenker-capaci-di-leggere-il-tempo-la-vita-e-lesistenza-a-lui-un-premio-a-firenze-ed-opere-esposte-alla-fondazione-atm-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/08\/le-preziose-sculture-di-gianni-bucher-schenker-capaci-di-leggere-il-tempo-la-vita-e-lesistenza-a-lui-un-premio-a-firenze-ed-opere-esposte-alla-fondazione-atm-di-milano\/","title":{"rendered":"Le preziose sculture di Gianni Bucher Schenker capaci di leggere il tempo, la vita e l\u2019esistenza. A lui un premio a Firenze ed opere esposte alla Fondazione ATM di Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Bucher-Legami-terracotta-patinata-cm.62x21x20-2024-e1762630015637.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38904\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Bucher-Legami-terracotta-patinata-cm.62x21x20-2024-e1762630015637.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"689\" \/><\/a>Una vita per l\u2019arte, una vita dedita alla scultura, in uno studio alla periferia di Milano che lo ha visto giornalmente alle prese con materiali diversi, dal bronzo alla terracotta, al legno, legni scelti con cura,\u00a0 a modellare, limare, togliere e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.04.12-Menhir-2-scaled-e1762630132956.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38905 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.04.12-Menhir-2-scaled-e1762630132956.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"603\" \/><\/a> aggiungere, per portarsi verso la sobriet\u00e0 assoluta,\u00a0 l\u2019arte dello scultore dell\u2019oggi, che\u00a0 elimina quanto gi\u00e0 operato da altri, in quanto bisogna togliere dalla propria vita tutto quello che \u00e8 inutile, superfluo e dannoso, per poter coltivare quello che \u00e8 utile, essenziale e benefico per il ben vivere. La sobriet\u00e0 fa suo il compito dello scultore, togliere per generare bellezza<\/strong>. E\u2019 cos\u00ec che Gianni Bucher Schenker ha raggiunto un traguardo oggi ineguagliabile, con tappe che lo hanno segnato e altre che ancora concorreranno a ingigantire il suo curriculum. <strong>Forme raggiunte come per miracolo, ovvero il miracolo delle forme.<\/strong> \u00a0E i risultati del suo lavoro lo hanno condotto a vedersi assegnare da una giuria internazionale e qualificatissima presieduta dal Prof. Carlo Franza il Gran Prix Absolute per la scultura nel Premium International Florence Seven Stars 2025 sulla Gran Terrazza del Plus Florence a Firenze; questa la motivazione della giuria: \u00a0\u201cLa scultura di Gianni Bucher Schenker lo ha imposto tra pi\u00f9 significativi artisti europei, e le diverse fasi del suo lavoro sono apparse ai pi\u00f9 come la declinazione della coralit\u00e0 e del vivere, campionando diverse materie trattate, dal legno al bronzo, dal marmo alla terracotta, in un tripudio di mostre in pi\u00f9 parti d\u2019Italia e d\u2019Europa. Un lavor\u00eco il suo che non poteva non attirare l\u2019attenzione di una critica magistrale e un sorvegliato interesse di mercato. Per tutto ci\u00f2 e per quanto ancora potr\u00e0 raggiungere a Gianni Bucher Schenker questo premio internazionale nella sua pi\u00f9 alta testimonianza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ora Bucher \u00e8 in mostra con una serie di sculture e studi preparatori nella mostra \u201cNel tempo che precede\u201d che si tiene fino al 2 dicembre 2025 alla Fondazione ATM di Milano. <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>Sculture verticali e orizzontali, figure che colloquiano fra loro, vivono la vita, l\u2019esistenza la storia, il tempo e il presente. <strong>\u00a0<\/strong>Nel testo in catalogo \u00e8 scritto: \u201cNon \u00e8 il tempo che passa, siamo noi che ce ne andiamo\u201d cos\u00ec asseriva Luis de G\u00f2ngora. Il tempo. Non c\u2019\u00e8 nulla di cos\u00ec quotidiano e di cos\u00ec difficile da capire. Cos\u2019\u00e8 esattamente? Sant\u2019Agostino, a una domanda del genere, rispondeva: \u201cSe nessuno me lo domanda, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so pi\u00f9\u201d. Il tempo \u00e8 qualcosa di realmente esistente? \u00c8 lineare? Circolare? Irreversibile? Soggettivo? L\u2019immagine dominante (di origine aristotelica, ma confermata da Newton) raffigura il tempo come una retta infinita sulla quale scorre un punto, l\u2019attimo presente, che avanza a velocit\u00e0 costante separando in modo irreversibile passato e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.30.11-Larissa-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-38906\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.30.11-Larissa-2.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.30.11-Larissa-2.jpg 502w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.30.11-Larissa-2-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a> futuro. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Veniamo alle principali concezioni filosofiche. Molti si sono occupati del problema del tempo eccone alcuni, ossia Aristotele, Agostino, Kant, Bergson, Einstein e Heidegger. <strong>Aristotele <\/strong>\u201cIl tempo \u00e8 il numero del movimento secondo il prima e il poi\u201d (Aristotele, Fisica, IV, 11, 219b): questa \u00e8 la definizione che<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.11.01-Elio-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38907 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.11.01-Elio-2.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.11.01-Elio-2.jpg 549w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2023.11.01-Elio-2-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a> Aristotele d\u00e0 del tempo come propriet\u00e0 del movimento. Secondo Aristotele perci\u00f2 il tempo indica la durata di un movimento, e si pu\u00f2 definire solo in relazione al concetto di divenire; attenzione, il tempo non \u00e8 il mutamento delle cose, ma la misura del loro divenire (\u201csecondo il prima e il poi\u201d, come detto). <strong>Agostino<\/strong> non pu\u00f2 essere affatto d\u2019accordo con una tale <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Irene-x-scaled-e1744047995565.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Irene-x-scaled-e1744047995565.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Irene-x-scaled-e1744047995565.jpg 317w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Irene-x-scaled-e1744047995565-154x300.jpg 154w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>visione circolare del tempo. Se tutto si ripetesse esattamente allo stesso modo per infinite volte, dove starebbe la libert\u00e0 umana? Che fine farebbe il libero arbitrio, quello che permette all\u2019uomo di sfuggire al peccato, di scegliere Dio? Perci\u00f2 il tempo, per Agostino e tutti i cristiani assume una struttura lineare. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Agostino infatti nota che l\u2019uomo non si sposta mai dal presente: \u00e8 questa l\u2019unica dimensione del tempo che viviamo, grazie all\u2019attenzione (che in qualche modo prolunga l\u2019istante). Il passato, dunque, cos\u2019\u00e8? Non \u00e8 altro che memoria, ricordo; ed \u00e8 la nostra anima a renderlo possibile.<\/p>\n<div id=\"attachment_38913\" style=\"width: 408px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-38913\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-38913\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"916\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1.jpg 701w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1-130x300.jpg 130w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1-445x1024.jpg 445w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/2024.21.10-Menhir-1-667x1536.jpg 667w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-38913\" class=\"wp-caption-text\">Menhir 2<\/p><\/div>\n<p>Anche per <strong>il filosofo tedesco Immanuel Kant (1724-1804<\/strong>) il tempo \u00e8 la forma del senso interno, cio\u00e8 il modo con cui noi organizziamo le nostre percezioni interne (i nostri stati d\u2019animo e tutto ci\u00f2 che arriva alla nostra coscienza) secondo un prima e un poi. Il tempo non \u00e8 dunque qualcosa che \u201csussista per se stesso\u201d: non \u00e8 qualcosa che possiamo toccare, vedere, prendere; non ha insomma alcuna esistenza empirica reale. Osservando il mondo vedo forse il tempo? No, vedo degli enti, delle cose. <strong>Nietzsche<\/strong>: il tempo come eterno ritorno Zarathustra, protagonista dell\u2019opera pi\u00f9 famosa di Friedrich Nietzsche (Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra) ci propone quella che \u00e8 la legge fondamentale del cosmo, l\u2019eterno ritorno dell\u2019uguale. L\u2019ascesa di Zarathustra rappresenta il cammino dell\u2019uomo verso l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 alta, verso il superuomo. <strong>Bergson<\/strong> distingue fra tempo della scienza e tempo della vita. Insomma, il tempo della vita \u00e8 qualcosa di concreto, interiore e Bergson chiama questo tempo della vita \u201cdurata\u201d.<strong> Einstein. <\/strong>Contro l\u2019idea newtoniana di tempo e spazio come qualcosa di assoluto, Einstein, nella sua teoria della relativit\u00e0 (1905: teoria della relativit\u00e0 ristretta; 1916: teoria della relativit\u00e0 generale), ci mostra un tempo relativo. In Essere e tempo, <strong>Heidegger <\/strong>elabora per la prima volta il suo pensiero circa il problema del senso dell&#8217;essere. L&#8217;esistenza, nota Heidegger, \u00e8 proiettata nel tempo e, soprattutto, nel tempo futuro, poich\u00e9 essa \u00e8, per sua natura, progettualit\u00e0; e nell&#8217;analisi che egli fa della temporalit\u00e0, critica aspramente la tradizionale concezione che intende il tempo come distinto in tre parti (passato, presente, futuro): non si tratta di tre parti divise, ma di tre aspetti della medesima cosa.<\/p>\n<p>La vita dell\u2019universo \u00e8 dentro la storia della misurazione del tempo.\u00a0 Gli orologi sono gli strumenti pi\u00f9 antichi, risalgono a circa 5000 anni fa, uno \u00e8 senza dubbio la <strong>meridiana,<\/strong> strumento per misurare lo scorrere del tempo grazie all\u2019ombra prodotta dal sole. Poi vennero costruiti orologi ad acqua, ad olio e a sabbia, <strong>le clessidre.<\/strong> Nel 1427 Heinrich Arnold invent\u00f2 il <strong>primo orologio a molla.<\/strong> Nel 1657 Huygens fabbric\u00f2 il <strong>primo orologio a pendolo. <\/strong>Agli orologi vanno aggiunti i <strong>calendari<\/strong>, i primi a compilare un calendario furono i sumeri (circa 3000 a.C.). Il calendario romano, copiato da quello greco, era un calendario lunare. Fino al XVI secolo quello pi\u00f9 usato in occidente fu proprio il calendario giuliano (introdotto da Giulio Cesare). Ma questo calendario si basava sulla convinzione che un anno contasse esattamente 365,25 giorni; nuove misurazioni (nel 1500) mostrarono valori diversi: un anno contava 365,2425 giorni. L\u2019errore aveva comportato uno slittamento di ben 10 giorni; nel 1582 papa Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano, quello che ancora oggi usiamo. E veniamo a uno degli artisti in mostra, misurato sul tempo, sulla storia, sulla vita, sull\u2019esistenza. <strong>Gianni Bucher Schenker \u00e8 uno scultore prezioso e geniale, che punta da sempre all\u2019essenziale. Le sue figure vivono il tempo, la vita, le relazioni, i rapporti con gli altri. \u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>Genialit\u00e0, maestria, scoperta plastica delle forme, spesso fantastiche e costruttive \u2013 dopo l\u2019iniziale approdo alla figuralit\u00e0\u00a0 e alla medaglistica \u2013 pregne di ricerca\u00a0 e individualit\u00e0\u00a0 sperimentale che lasciano leggere, fra luci e colorazioni naturali legate alla materia, elementi scultorei che si precisano nei climi di una poetica di libert\u00e0;\u00a0 e di una dimensione formale preminente dove l\u2019armonia\u00a0 titanica delle sue plastiche pure si muovono attraverso una geometria che nei segni scavati e vigorosi della concavit\u00e0\/convessit\u00e0\u00a0 hanno trovato un inventore illuminato<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una vita per l\u2019arte, una vita dedita alla scultura, in uno studio alla periferia di Milano che lo ha visto giornalmente alle prese con materiali diversi, dal bronzo alla terracotta, al legno, legni scelti con cura,\u00a0 a modellare, limare, togliere e aggiungere, per portarsi verso la sobriet\u00e0 assoluta,\u00a0 l\u2019arte dello scultore dell\u2019oggi, che\u00a0 elimina quanto gi\u00e0 operato da altri, in quanto bisogna togliere dalla propria vita tutto quello che \u00e8 inutile, superfluo e dannoso, per poter coltivare quello che \u00e8 utile, essenziale e benefico per il ben vivere. 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