{"id":39000,"date":"2025-11-16T19:52:50","date_gmt":"2025-11-16T19:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39000"},"modified":"2025-11-16T19:52:50","modified_gmt":"2025-11-16T19:52:50","slug":"ritratto-di-famiglia-i-bisi-dinastia-di-artisti-nella-lombardia-romantica-tra-manzoni-hayez-e-la-principessa-belgiojoso-la-mostra-a-villa-carlotta-tremezzina-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/16\/ritratto-di-famiglia-i-bisi-dinastia-di-artisti-nella-lombardia-romantica-tra-manzoni-hayez-e-la-principessa-belgiojoso-la-mostra-a-villa-carlotta-tremezzina-como\/","title":{"rendered":"Ritratto di Famiglia. I Bisi, dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso. La mostra a Villa Carlotta- Tremezzina \u2013 Como"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_fronte-villa-e-fontana-\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39001\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_fronte-villa-e-fontana-\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_fronte-villa-e-fontana-\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg 504w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_fronte-villa-e-fontana-\u00a9-Ente-Villa-Carlotta-253x300.jpg 253w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a>\u201c<em>Villa Carlotta dedica, nella stagione autunnale, una mostra a una delle pi\u00f9 affermate e diramate famiglie di artisti operanti nell\u2019Ottocento in Italia: i Bisi. L\u2019esposizione, a partire dalla loro frequentazione di Villa Carlotta e dal precoce rapporto di committenza con il conte Sommariva, intende contribuire alla riscoperta di questa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/3.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39002 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/3.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/3.-1.jpg 908w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/3.-1-300x220.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/3.-1-768x563.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a> importante dinastia di artisti che ad oggi non era ancora stata oggetto di un\u2019iniziativa di studio e divulgazione<\/em>\u201d, afferma <strong>Maria Angela Previtera<\/strong>, direttore di Villa Carlotta che sottolinea come \u201c<em>la scelta di aprire a settembre questa importante mostra \u00e8 stata motivata anche dalla volont\u00e0 dell\u2019Ente di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici con proposte culturali inedite e di alto valore scientifico<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, dal titolo <strong>\u201cRitratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso\u201d<\/strong>, visitabile fino all\u20198 dicembre 2025\u00a0 a Villa Carlotta a Tremezzina-Como \u00a0a cura di <strong>Maria Cristina Brunati<\/strong>, <strong>Maria Angela Previtera<\/strong> e <strong>Sergio Rebora<\/strong>, organizzata con il coordinamento scientifico di <strong>Alberto Corvi<\/strong>, intende valorizzare contestualmente le collezioni del museo che comprendono il grande dipinto di Giuseppe Bisi con la \u201cVeduta di Villa Sommariva\u201d, commissionato all\u2019artista nel 1822 da Giovanni Battista Sommariva, storico proprietario della villa.<\/p>\n<p><strong>Maria Cristina Brunati<\/strong>, curatrice delle mostra, spiega: \u201c<em>Le ricerche, condotte su fonti in larga parte inedite, conservate in archivi pubblici e privati, hanno consentito di ricostruire per la prima volta in maniera organica le vicende di una famiglia di artisti che ha intrecciato i propri destini con i protagonisti della scena culturale dell&#8217;epoca, come Alessandro Manzoni e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_-parco-in-autunno\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39005\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_-parco-in-autunno\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.png\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_-parco-in-autunno\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.png 597w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_-parco-in-autunno\u00a9-Ente-Villa-Carlotta-300x297.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/Villa-Carlotta-_-parco-in-autunno\u00a9-Ente-Villa-Carlotta-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a>Francesco Hayez, e con figure di primo piano dell&#8217;epopea risorgimentale, quali Carlo Cattaneo e la principessa Cristina<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39007 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"441\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/6.jpg 974w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/6-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/6-768x579.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a> Barbiano di Belgiojoso Trivulzio<\/em>\u201d. \u201c<em>Per la prima volta, la mostra e il volume che l&#8217;accompagna percorrono e ripropongono al pubblico le vicende e le opere di una vera e propria dinastia di artisti<\/em>\u201d, aggiunge <strong>Sergio Rebora <\/strong>curatore della mostra, \u201c<em>Una dinastia i cui esponenti, attraverso cinque generazioni, si sono confrontati con la cultura figurativa italiana ed europea, dialogando da interlocutori diretti con i grandi del loro tempo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Attraverso una selezione di<strong> oltre sessanta dipinti in prestito da musei nazionali e istituzioni pubbliche \u2013 <\/strong>tra cui l\u2019<strong>Accademia di Belle Arti di Brera <\/strong>con opere da<strong> Palazzo Montecitorio <\/strong>a Roma, il<strong> FAI (Fondo per l\u2019Ambiente Italiano), Fondazione Brescia Musei, Residenze Reali Sabaude Piemonte \u2013 <\/strong>e<strong> importanti collezioni private<\/strong>, la rassegna approfondisce la produzione e le vicende biografiche di questa grande famiglia che negli anni della restaurazione e in quelli successivi all&#8217;unit\u00e0 nazionale innov\u00f2 profondamente la pittura di paesaggio, la veduta prospettica e il ritratto, allacciando rapporti di amicizia con gli esponenti di punta della cultura e della societ\u00e0 del tempo, da Massimo Taparelli d\u2019Azeglio a Francesco Hayez, da Alessandro Manzoni a Carlo Cattaneo, dalla contessa Giulia Samoyloff alla principessa Cristina Barbiano di Belgiojoso Trivulzio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/panorama-autunnale-dal-terrazzo-di-villa-Carlotta\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39009 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/panorama-autunnale-dal-terrazzo-di-villa-Carlotta\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/panorama-autunnale-dal-terrazzo-di-villa-Carlotta\u00a9-Ente-Villa-Carlotta.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/panorama-autunnale-dal-terrazzo-di-villa-Carlotta\u00a9-Ente-Villa-Carlotta-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/panorama-autunnale-dal-terrazzo-di-villa-Carlotta\u00a9-Ente-Villa-Carlotta-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a>In modo particolare si sono riuniti ed esposti alcuni importanti dipinti, tra cui<strong> diversi lavori inediti<\/strong>, di Giuseppe Bisi e del nipote Luigi, che con le loro opere, ammirate dal pubblico e dalla critica, dominarono la scena artistica ciascuno per oltre quarant\u2019anni, occupando all\u2019Accademia di Brera rispettivamente le cattedre di Paesaggio e di Prospettiva e formando una lunga e folta schiera di allievi.\u00a0 L\u2019iniziativa beneficia del patrocinio e del contributo di Regione Lombardia.<\/p>\n<p><strong>La Mostra<\/strong>. Il percorso espositivo, concepito in dialogo con le collezioni del museo, si articola in <strong>cinque sezioni<\/strong> \u2013 che raccontano <strong>la famiglia, le relazioni, il sostegno alla causa risorgimentale, i paesaggi <\/strong>e<strong> le vedute prospettiche<\/strong> \u2013 organizzate negli ambienti al primo e al secondo piano della villa, e nelle sale del pianoterra.<\/p>\n<p><strong><em>La famiglia. <\/em><\/strong>Nel libro firme dei visitatori di Villa Carlotta, in data 11 ottobre 1844, troviamo l\u2019indicazione del passaggio della \u201cFamiglia Bisi\u201d in visita a Tremezzo in com<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/4.-e1763321943461.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-39011 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/4.-e1763321943461.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"363\" \/><\/a>pagnia del pittore Eliseo Sala. In quegli anni i diversi esponenti della famiglia sono gi\u00e0 conosciuti e affermati artisti: Giuseppe (1787-1869) e la moglie Ernesta Legnani (1788-1859), l\u2019uno titolare della cattedra di Paesaggio a Brera e l\u2019altra versatile ritrattista in miniatura e all\u2019acquarello; il fratello di Giuseppe, Michele (1788-1874), apprezzato incisore; le figlie pittrici di Giuseppe ed Ernesta, Fulvia (1818-1911) e Antonietta (1813-1886), l\u2019una fedele all\u2019esempio paterno e l\u2019altra apprezzata soprattutto per i ritratti; e il figlio di Michele, Luigi Bisi (1814-1886), celebre per le sue vedute di interni, che di l\u00ec a poco avrebbe preso il posto di Francesco Durelli alla cattedra di Prospettiva di Brera. Nel corso dell\u2019Ottocento il clan Bisi si accrescer\u00e0 ulteriormente stringendo vicoli di parentela con altri artisti di successo tra i quali Giuseppe Bertini (1825-1898), dal 1860 professore di Pittura a Brera.<\/p>\n<p><strong><em>Le relazioni<\/em><\/strong>. Accanto al loro impegno nelle arti, negli anni della restaurazione, i componenti della famiglia Bisi si affermarono tra i protagonisti di primo piano della Milano romantica, stringendo relazioni amicali con aristocratici, artisti, letterati, musicisti e cantanti d\u2019opera illustri. Importante ritrovo culturale della Milano romantica, il salotto di Casa Bisi ruotava intorno alla carismatica figura di Ernesta. La padrona di casa, colta e amabile conversatrice, incarnava perfettamente il ruolo della <em>salonni\u00e8re<\/em> d\u2019et\u00e0 romantica, capace di intrattenere con abilit\u00e0 e discrezione i suoi ospiti. Notevole documento iconografico che testimonia le relazioni intessute dalla famiglia \u00e8 il dipinto di <strong>Fulvia Bisi <\/strong>del 1838<strong> \u201cMattinata musicale in Casa Branca a Milano\u201d<\/strong>, utilizzato per la comunicazione della mostra, dove figurano <strong>Gaetano Donizetti <\/strong>al cembalo,<strong> Gioacchino Rossini <\/strong>che batte il tempo,<strong> Cirilla Cambiasi <\/strong>che canta e ancora<strong> Franz Liszt, Giuditta Pasta, Matilde Braca, Felice Romani, Carlo Coccia<\/strong>, il principe<strong> Giuseppe Poniatowski <\/strong>e i conti <strong>Belgiojoso<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/5.-e1763321997102.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39012\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/5.-e1763321997102.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"427\" \/><\/a>Il sostegno alla causa risorgimentale<\/em><\/strong>. L\u2019adesione della famiglia Bisi alle istanze risorgimentali trova ampia conferma nelle numerose \u201cpericolose\u201d amicizie intrattenute dai suoi componenti con personaggi allora compromessi politicamente. Tra questi figurano i nomi della pittrice Bianca Milesi, costretta ad abbandonare Milano per il suo coinvolgimento nei moti del 1821, della principessa Cristina Trivulzio, vicina alle istanze patriottiche delle \u201cgiardiniere\u201d ambrosiane e lungamente perseguitata dalla polizia austriaca, e di Carlo Cattaneo, protagonista nel 1848 delle Cinque giornate di Milano e paladino del pensiero federalista.\u00a0 La famiglia Bisi fu inoltre in stretta relazione con alcuni eroi del Risorgimento, effigiati nei ritratti esposti in mostra dipinti da Antonietta Bisi: Enrico Dandolo, Emilio Morosini e Luciano Manara, caduti nel 1849 durante la difesa della Repubblica Romana, ed Emilio Dandolo, che in quell\u2019impresa venne gravemente ferito.<\/p>\n<p><strong><em>I paesaggi<\/em><\/strong>. Attraverso i dipinti di Giuseppe Bisi e di sua figlia Fulvia \u00e8 possibile ripercorrere l&#8217;evoluzione della pittura di paesaggio in Lombardia, dalla tradizione della veduta tardo neoclassica alla sperimentazione della pittura naturalista di fine Ottocento. Seguace del pittore di origine svizzera<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/7.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39015 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/7.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/7.-1.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/7.-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/7.-1-768x516.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a> Gaetano Burcher, in giovent\u00f9 Giuseppe Bisi osserv\u00f2 con attenzione anche altri vedutisti attivi a Milano all&#8217;inizio del secolo, tra cui Marco Gozzi, al cui stile si attiene fedelmente soprattutto agli esordi. Dal 1830 la sua pittura conosce una svolta in sintonia con le istanze della cultura romantica, diventando pi\u00f9 attenta a una resa verosimile del dato naturale, studiato dal vero in luoghi riconoscibili, in prevalenza sul territorio lombardo ma anche nelle campagne intorno a Roma, sull&#8217;esempio di Massimo Taparelli d&#8217;Azeglio. Da quest&#8217;ultimo mutuer\u00e0 il genere del \u2018paesaggio istoriato\u2019, cio\u00e8 palcoscenico di articolate ed espressive scene narrative animate da personaggi in costume ispirate alla storia e alla letteratura del passato e del presente. Dagli anni quaranta dell&#8217;Ottocento anche Fulvia Bisi inizier\u00e0 a esporre a Brera i suoi dipinti di paesaggio, inizialmente seguendo con fedelt\u00e0 la linea tracciata dal padre<\/p>\n<p>ma poi allontanandosene per seguire i richiami della pittura verista. Oltre alle vedute dei laghi e di localit\u00e0 lombarde frequentate con la famiglia, dopo il 1860 si dedicher\u00e0 anche ai temi alpestri, nuove mete ambite dagli esponenti della abbiente borghesia urbana per le loro villeggiature. Presente per tutto il secolo sulla scena espositiva, Fulvia \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 precoci e rappresentative pittrici di paesaggio italiane del suo tempo.<\/p>\n<p><strong><em>Le vedute prospettiche<\/em><\/strong>. Allievo dell&#8217;Accademia di Brera, Luigi Bisi, figlio di Michele, si dedic\u00f2 alla pittura specializzandosi in un genere<\/p>\n<div id=\"attachment_39018\" style=\"width: 491px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8.Francesco-Capiaghi-Platano-nel-parco-di-Villa-Olmo-a-Como-circa-1870.-Como-Pinacoteca-Civica-\u00a9-Studio-Aleph-.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39018\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39018\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8.Francesco-Capiaghi-Platano-nel-parco-di-Villa-Olmo-a-Como-circa-1870.-Como-Pinacoteca-Civica-\u00a9-Studio-Aleph-.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8.Francesco-Capiaghi-Platano-nel-parco-di-Villa-Olmo-a-Como-circa-1870.-Como-Pinacoteca-Civica-\u00a9-Studio-Aleph-.jpg 851w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8.Francesco-Capiaghi-Platano-nel-parco-di-Villa-Olmo-a-Como-circa-1870.-Como-Pinacoteca-Civica-\u00a9-Studio-Aleph--300x173.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8.Francesco-Capiaghi-Platano-nel-parco-di-Villa-Olmo-a-Como-circa-1870.-Como-Pinacoteca-Civica-\u00a9-Studio-Aleph--768x444.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39018\" class=\"wp-caption-text\">Como<\/p><\/div>\n<p>particolare del vedutismo, quello degli interni prospettici di edifici storici. Esordisce giovanissimo e nel 1837, quando viene a mancare Giovanni Migliara, considerato a lungo il rappresentante pi\u00f9 significativo di questo filone, prendendone il posto e conquistando la committenza lombarda e internazionale che, almeno fino agli anni cinquanta dell&#8217;Ottocento, si contender\u00e0 le sue opere a discapito di quelle di altri artisti. Il suo repertorio tematico comprende principalmente interni di chiese storiche milanesi: Sant&#8217;Ambrogio, Sant&#8217;Eustorgio, San Maurizio al Monastero Maggiore, l&#8217;abbazia di Viboldone e la Certosa di Pavia, oggetto degli studi eruditi degli esponenti della cultura romantica che valorizzano l&#8217;architettura e le arti medievali. Fulcro della ricerca di <strong>Luigi Bisi sar\u00e0 soprattutto l&#8217;interno del Duomo di Milano<\/strong>, simbolo identitario della citt\u00e0 anche in senso patriottico, studiato nei suoi dettagli in molteplici disegni e acquarelli e poi rievocato in composizioni a olio a volte di grande dimensione che ottengono uno straordinario successo di mercato. Non mancano inoltre gli interni solenni e un po&#8217; misteriosi delle abbazie e dei monasteri gotici d&#8217;Oltralpe, connotati da una pi\u00f9 stretta adesione al gusto Biedermeier.<\/p>\n<p><strong>Eventi e pubblicazioni. <\/strong>La mostra \u00e8 accompagnata da un <strong>volume di studi<\/strong>, corredato da un ricco apparato iconografico, che raccoglie saggi di approfondimento sugli esponenti della famiglia e apparati diversi a cura di Maria Cristina Brunati, Maria Angela Previtera, Sergio Rebora e degli studiosi Chiara Battezzati, Alberto Corvi, Ilaria De Palma, Valter Rosa e Luca Tosi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cVilla Carlotta dedica, nella stagione autunnale, una mostra a una delle pi\u00f9 affermate e diramate famiglie di artisti operanti nell\u2019Ottocento in Italia: i Bisi. 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