{"id":39034,"date":"2025-11-18T19:54:28","date_gmt":"2025-11-18T19:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39034"},"modified":"2025-11-18T19:54:28","modified_gmt":"2025-11-18T19:54:28","slug":"de-chirico-e-lultima-metafisica-una-mostra-sorprendente-al-palazzo-dei-musei-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/18\/de-chirico-e-lultima-metafisica-una-mostra-sorprendente-al-palazzo-dei-musei-di-modena\/","title":{"rendered":"De Chirico e l\u2019ultima metafisica. Una mostra sorprendente al Palazzo dei Musei di Modena"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39035\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"708\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/1.jpg 529w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/1-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>\u201cDe Chirico. L\u2019ultima metafisica\u201d che \u00e8 stata inaugurata a Modena a Palazzo dei Musei il 29 novembre 2025 e rimane aperta fino al 12 aprile 2026, comprende cinquanta opere del Maestro, provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-39036 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/10.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/10.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/10-300x236.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Diceva Picasso che ci vuole molto tempo per riuscire a diventare giovani. De Chirico ci riesce in modo speciale a ottant\u2019anni, quando <strong>nel 1968 avvia la sua stagione neometafisica. <\/strong>\u00c8 allora che riprende temi, figure e motivi della pittura che aveva creato dagli anni Dieci ai primi anni Trenta, dando loro un significato nuovo, divertito, giocoso e, appunto, giovane, senza pi\u00f9 il senso tragico (mimetizzato dietro la maschera di un&#8217;apparenza serena) delle sue opere di oltre mezzo secolo prima. <strong>La mostra intende ricostruir<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39039 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/11.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/11.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/11-300x247.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a>e quindi il decennio 1968-78 in cui de Chirico riprende a dipingere manichini, Piazze d\u2019Italia e altri enigmi, con nuove rielaborazioni e invenzioni.<\/strong><\/p>\n<p>La neometafisica si differenzia dalle copie, che l\u2019artista esegue quasi tutta la vita, per un mutamento di motivi e di significato. Con una accentuata ironia, colori pi\u00f9 accesi e cadenze pi\u00f9 giocose, de Chirico si stacca dalla visione nichilista degli anni Dieci e reinterpreta in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8-e1763495033148.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39040\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/8-e1763495033148.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"458\" \/><\/a>forme pi\u00f9 serene, anche se non prive di qualche malinconia, i temi del passato. Alla pittura pastosa della stagione \u201cbarocca\u201d sostituisce una pittura fondata sul disegno e sulla costruzione nitida delle forme. La mostra documenta questa stagione ultima, ma non meno importante, dell\u2019artista attraverso alcuni capolavori come <em>Ettore e Andromaca<\/em>, 1968; <em>L\u2019astrologo,<\/em> 1970; Il<em> sole sul cavalletto<\/em>, 1973.<\/p>\n<p>In queste e in altre opere di questo periodo \u2013 come <em>Il segreto del castello<\/em>, <em>Interno metafisico con pere<\/em>, <em>Il segreto della sposa <\/em>\u2013 il pittore non imita s\u00e9 stesso, ma rielabora liberamente le proprie invenzioni. L\u2019angoscia esistenziale degli anni giovanili, nutrita di Nietzsche e Schopenhauer, lascia posto a una saggezza ironica e pacata, a una visione dell\u2019esistenza come commedia. \u00c8 il tempo in cui la filosofia di Marcuse valorizza il gioco come espressione di libert\u00e0 e la pop art esalta la vitalit\u00e0 dei colori: un contesto che, pur non determinando direttamente il mutamento di De Chirico, risuona con la sua<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39041 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/12.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"617\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/12.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/11\/12-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a> rinnovata leggerezza. La pennellata torna nitida, i colori smaltati, le forme semplificate.<\/p>\n<p><strong>La svolta viene riconosciuta per la prima volta nel 1968 da Buzzati, che recensisce la mostra milanese di Alexander Jolas. Dopo aver criticato poco prima le repliche \u201cmeccaniche\u201d dell\u2019artista, Buzzati riconosce nella nuova produzione una sincerit\u00e0 e una freschezza autentiche, scrivendo con ammirazione che \u201ca ottant\u2019anni un artista abbia l\u2019animo di mettersi in un\u2019impresa simile \u00e8 cosa meravigliosa\u201d. \u00c8 l\u2019inizio della riscoperta del \u201cnuovo\u201d de Chirico. La denominazione \u201cneometafisica\u201d nasce ufficialmente nello stesso 1970, quando il curatore Wieland Schmied, presentando la mostra tedesca di Hannover, parla di un \u201cperiodo neometafisico\u201d contrassegnato dal ritorno ai temi metafisici con spirito rinnovato.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo decennio della vita, de Chirico mostra dunque una vitalit\u00e0 sorprendente e una libert\u00e0 intellettuale che sfidano la vecchiaia. La neometafisica diventa la sua risposta serena al tempo, un gioco di memoria e invenzione, una meditazione leggera sul destino umano. Nelle sue parole finali, l\u2019artista riafferma la fusione sacra tra Poesia e Pittura, rifugio ultimo della sua arte e della sua filosofia di vita.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cDe Chirico. 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