{"id":39106,"date":"2025-11-26T18:16:56","date_gmt":"2025-11-26T18:16:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39106"},"modified":"2026-03-27T17:36:55","modified_gmt":"2026-03-27T17:36:55","slug":"un-magico-inverno-bianche-emozioni-dalla-collezione-salce-al-museo-nazionale-collezione-salce-treviso-e-al-museo-nazionale-di-palazzo-besta-a-teglio-in-valtellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/11\/26\/un-magico-inverno-bianche-emozioni-dalla-collezione-salce-al-museo-nazionale-collezione-salce-treviso-e-al-museo-nazionale-di-palazzo-besta-a-teglio-in-valtellina\/","title":{"rendered":"Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce al Museo Nazionale Collezione Salce- Treviso, e al Museo Nazionale di Palazzo Besta a Teglio in Valtellina"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un progetto che nasce da un\u2019unica intuizione e si declina su due sedi, il Museo Nazionale Collezione Salce, a Treviso, e il Museo Nazionale di Palazzo Besta, a Teglio in Valtellina.<\/strong> Due mostre unite dallo stesso concept, ideato da Sergio Campagnolo, per un\u2019operazione promossa dal Ministero della Cultura \u2013 tramite le Direzioni regionali Musei nazionali del Veneto e della Lombardia, dalle Regioni Veneto e Lombardia, con la collaborazione delle diverse Istituzioni territoriali. Il focus delle esposizioni, entrambe inserite nel Programma delle Olimpiadi Culturali in occasione di Milano Cortina 2026, \u00e8 il racconto dell\u2019evoluzione degli sport invernali dalle prime pioneristiche esperienze all\u2019affermarsi del turismo sportivo, attraverso i cambiamenti nella vita quotidiana e l\u2019impatto profondo sul paesaggio montano. <strong>Ciascuna delle due sedi espositive \u2013 il Museo Salce e Palazzo Besta \u2013 affronta, in modo originale, il racconto di quella che \u00e8 stata una straordinaria evoluzione del costume, oltre che dell\u2019economia.<br \/>\n70 anni dopo che Cortina ha ospitato i Giochi Invernali del 1956 e a 20 anni da Torino 2006, date che hanno contrassegnato la storia dello sci e degli sport invernali, nelle due mostre i visitatori sono condotti a condividere grandi storie, conquiste, valori.<\/strong> <strong>La prima ad aprire i battenti \u00e8 la mostra trevigiana, UN MAGICO INVERNO. Bianche emozioni dalla Collezione Salce, accolta dal Museo Nazionale Collezione Salce, curata da Elisabetta Pasqualin. L\u2019esposizione, allestita in entrambe le sedi del Museo trevigiano, a Santa Margherita e a San Gaetano sar\u00e0 visitabile dal 21 novembre 2025 al 29 marzo 2026.<\/strong>\u00a0 Ad esservi documentata \u00e8 quella che \u00e8 stata una vera rivoluzione sociale, allorch\u00e9 l\u2019inverno, da stagione temuta, che per molti, soprattutto in alta montagna, significava povert\u00e0, difficolt\u00e0, isolamento, si \u00e8 trasformata nel momento migliore\u00a0per le comunit\u00e0 montane e i loro ospiti. <strong>A rivivere in mostra sono la magia dei picchi innevati, le atmosfere delle stazioni sciistiche delle Alpi allorch\u00e9 lo sci e gli sport invernali da impresa pioneristica divengono attivit\u00e0 possibili a tutti, il nascere dei mercatini di Natale, i momenti di festa ad alta quota\u2026<\/strong> Tutto ci\u00f2, insomma, che ha sdoganato la stagione invernale rendendola bellissima. Come \u00e8 noto, il Salce vanta la pi\u00f9 importante collezione italiana di manifesti storici e in mostra ne saranno esposti diversi, bellissimi, alcuni mai fino a oggi proposti al pubblico. <strong>Una sezione sar\u00e0 dedicata ai \u201cFilm di Natale\u201d, produzioni molto popolari, i cui manifesti sono spesso firmati dal pi\u00f9 grande cartellonista italiano, Renato Casaro. <\/strong>I manifesti saranno solo uno degli elementi di questa ampia esposizione. Ad essi sottendono il racconto della trasformazione e la storia dell\u2019evoluzione della montagna veneta e bellunese, da terra da cui fuggire a meta da ambire. E la nascita dell\u2019industria dello scarpone, eccellenza mondiale, nel trevigiano. In mostra, oltre ai manifesti, ci saranno documenti video, cimeli, scarponi e attrezzi sportivi, materiali e documenti storici, per offrire un racconto coinvolgente e preciso. Alla mostra trevigiana collaborano con importanti prestiti il Museo della Emigrazione di Belluno e il \u201cMuseo dello scarpone e della calzatura sportiva\u201d dello Sportsystem di Montebelluna. Tra i \u201creperti\u201d di quest\u2019ultimo, scarponi e materiali ideati e creati dalle maestranze delle aziende montebellunesi, indossati dai pi\u00f9 grandi campioni. La Torcia Olimpica del \u201956 introdurr\u00e0 il racconto della mitica prima edizione italiana e delle Olimpiadi di Cortina. In mostra non solo storia ma anche attualit\u00e0: nella sede del San Gaetano si potranno ammirare i poster vincitori del bando promosso dal Ministero della Cultura, riservato ai giovani, per un manifesto olimpico. \u201cil Museo Salce \u2013 afferma la sua direttrice Elisabetta Pasqualin \u2013 apre le porte ad una mostra che vuole raccontare l\u2019inverno sotto ogni suo aspetto, duro e difficile quando la natura era matrigna, emozionante e divertente quando gli sport invernali si scoprono risorsa importante. A coronare il racconto ovviamente non possono mancare i manifesti della collezione, dai quali parte il filo rosso che lega la straordinariet\u00e0 del racconto della montagna e dei Giochi Olimpici Cortina 1956 alle emozioni di quelli di Milano Cortina 2026\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dal 27 gennaio 2026 sar\u00e0 invece la volta della mostra \u201cVETTE. Storie di sport e montagne\u201d, visibile a Palazzo Besta (Teglio, SO) fino alla fine di agosto. Il<\/strong> percorso espositivo, articolato tra spazi interni ed esterni, intende celebrare il rapporto tra montagna, sport invernali e cultura. Il format prevede un racconto suddiviso in tre nuclei tematici principali: la storia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi e degli sport invernali; l\u2019evoluzione del turismo sportivo e il suo impatto sul paesaggio alpino e sull\u2019immaginario collettivo e il ruolo delle donne olimpiche e paralimpiche, con storie di campionesse e sfide femminili nel mondo dello sport. La mostra include anche un\u2019installazione artistica site-specific nel giardino del palazzo, realizzata da artisti radicati in Valtellina ma noti a livello nazionale, che invita alla riflessione sul rapporto tra natura, uomo e futuro. Mostra promossa dal Ministero della Cultura \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Veneto \u2013 Museo Nazionale Collezione Salce, in collaborazione con il Museo dell\u2019Emigrazione e Museo dello Sportsystem, con il contributo della Regione del Veneto e della Camera di Commercio di Treviso e Belluno e il patrocinio del Comune di Treviso, Confindustria Veneto est, Fondazione Sportsystem, RAI Veneto e del Cultural Olympiad di Federazione Milano Cortina 2026.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un progetto che nasce da un\u2019unica intuizione e si declina su due sedi, il Museo Nazionale Collezione Salce, a Treviso, e il Museo Nazionale di Palazzo Besta, a Teglio in Valtellina. 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