{"id":39284,"date":"2025-12-09T18:33:16","date_gmt":"2025-12-09T18:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39284"},"modified":"2025-12-09T18:33:16","modified_gmt":"2025-12-09T18:33:16","slug":"il-libro-intrecci-di-memoria-di-goffredo-palmerini-un-libro-che-e-dentro-la-storia-e-fa-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/09\/il-libro-intrecci-di-memoria-di-goffredo-palmerini-un-libro-che-e-dentro-la-storia-e-fa-la-storia\/","title":{"rendered":"Il libro \u201cIntrecci di memoria\u201d di Goffredo Palmerini. Un libro che \u00e8 dentro la storia e fa la storia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/6d48350719a71418246cc4aeeddc9479_Palmerini-Intrecci-di-memoria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39285\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/6d48350719a71418246cc4aeeddc9479_Palmerini-Intrecci-di-memoria.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/6d48350719a71418246cc4aeeddc9479_Palmerini-Intrecci-di-memoria.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/6d48350719a71418246cc4aeeddc9479_Palmerini-Intrecci-di-memoria-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/a>Ho tra le mani<strong> il <em>libro<\/em> \u201cIntrecci di memoria\u201d di Goffredo Palmerini, un giornalista abruzzese, di Paganica- L&#8217;Aquila,\u00a0<\/strong> che ha sulle spalle anni di attivit\u00e0 nel servizio delle comunit\u00e0 non solo italiane ma anche sparse nel mondo; libro \u00a0questo che aggiunge ai suoi precedenti -ben quindici-\u00a0 e che tra i tanti che oggi si pubblicano spicca subito per la scrittura chiara e diaristica, maggiormente per i contenuti legati alla storia, alle figure di rilievo da lui amate, al prezioso affondo nel racconto\u00a0 di viaggi e di incontri. Trovo altamente vitale e significante che Palmerini tenga molto alle sue radici, all\u2019Abruzzo, alla citt\u00e0 de L\u2019Aquila, ma<strong> il nostro scrittore non \u00e8 rimasto per lo pi\u00f9 legato alle sue radici, da l\u00ec ha spaziato nell\u2019intero mondo, in Europa e nelle Americhe, visitando, documentandosi, incontrando italiani che negli anni emigrarono e innestarono la loro vita in luoghi che hanno certificato valore e valenza. Nel descrivere tutto ci\u00f2, in capitoli che avvincono non poco, Palmerini si spinge a movimentare vite, storie, cultura, dettagli piccoli e grandi, luoghi, perch\u00e9 \u00e8 soprattutto \u201cgiornalista di viaggio\u201d,<\/strong> per cui tutti gli scritti sono \u201cintrecci\u201d, come recita il titolo. Si tratterebbe di un \u201clibro di impressioni\u201d, anche rispondente a letture fatte o a informazioni richieste, di un libro che racconta in definitiva\u00a0 relazioni, incontri, figure, personalit\u00e0, studiosi, ecc. Scrittore di viaggi dicevamo, come nei suoi libri precedenti, affermazione la mia che suona la pi\u00f9 giusta. Lo scrittore lo vediamo coinvolto negli avvenimenti e negli incontri, con affondi nei problemi dei mondi incontrati, assolutamente al di fuori dell\u2019estetismo, perch\u00e9 osservatore acuto, dove realt\u00e0 e curiosit\u00e0 si allineano nelle sue pagine accattivanti. Lunghe cronache, reportages, mettono in luce storie vicine e lontane<strong>;<\/strong> ma ci sono pagine legate sia alle sue radici, amate fino allo spasimo, pagine strettamente legate alla sua amata citt\u00e0 d\u2019origine,\u00a0<strong>L\u2019Aquila<\/strong>, che a episodi e figure che s\u2019inseriscono nel vissuto delle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero, riannodando quasi da buon sociologo, un vortice di riferimenti storici, economici, e culturali. Straordinarie le pagine dedicate ad\u00a0<em><strong>Amiternum<\/strong><\/em>, la citt\u00e0 sabina e poi romana vicina a l\u2019Aquila dove nacque lo storico del I secolo a. C.\u00a0<strong>Gaio Crispo Sallustio<\/strong>. \u00a0Nel suo girovagare\u00a0 da uomo della diplomazia culturale, un numero discreti pagine raccontano\u00a0 gli importanti legami con gli orizzonti nordamericani dell\u2019 emigrazione italiana\u00a0 gi\u00e0 nel primo novecento e poi a ridosso della seconda guerra mondiale, <strong>narrati\u00a0 prima nel periodico \u201cLa Voce\u201d di<\/strong>\u00a0<strong>Arturo Tridico, e oggi qui raccolte, <\/strong>\u00a0e le molte figure di intellettuali di origine italiana (dagli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, all\u2019<strong>Australia<\/strong>, al\u00a0<strong>Canada<\/strong>, all\u2019<strong>Argentina<\/strong>, ecc.) che vengono\u00a0 ricordati e incorniciati, come le graffianti\u00a0 pagine dedicate alla figura del compositore\u00a0<strong>Rodolfo Zanni<\/strong>, il Mozart dell\u2019Argentina.<\/p>\n<p>Non meno intenso lo spazio dedicato al grande drammaturgo italoamericano\u00a0<strong>Mario Fratti<\/strong>, del quale Palmerini ci offre una partecipata riflessione, un\u2019inconscia fierezza, lasciando trasparire dalle sue pagine da scrittore autentico, occasioni del passato, del presente e del futuro. \u00a0Significative le belle pagine dedicate alla scomparsa del\u00a0<strong>prof. Joseph D\u2019Andrea<\/strong> <strong>origini molisane, docente e Console, trasse dall\u2019oblio la tragedia di Monongah e le sue vittime<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Palmerini aveva scritto in \u201cPoliticamente corretto\u201d: \u201cE\u2019 morto a\u00a0<strong>Pittsburgh<\/strong>\u00a0nella serata del 22 dicembre scorso\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>, 94 anni, esponente di punta della comunit\u00e0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/106-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39289 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/106-1.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/106-1.jpg 854w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/106-1-300x189.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/106-1-768x484.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a> italiana in Pennsylvania. E\u2019\u00a0<strong>Peter Argentine<\/strong>, regista e produttore cinematografico, amico di Joseph, ad avermene dato notizia qualche ora fa.\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0era nato in Molise ed era emigrato con la madre e il fratello negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, arrivando all\u2019inizio del 1948 in\u00a0<strong>Pennsylvania<\/strong>, dove il padre era giunto nel primo dopoguerra.\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0\u00e8 stato un docente stimato, ma soprattutto un leader in seno a numerose organizzazioni italoamericane e nel sindacato dei professori.\u00a0<strong>Giuseppe Fernando Paolo<\/strong>\u00a0<strong>D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0era nato a\u00a0<strong>Roccamandolfi<\/strong>, in provincia di Isernia, il 18 novembre 1929, da Gaetano e Candida D\u2019Andrea. <strong>Il ricordo di D\u2019Andrea si lega a <\/strong><strong>una tragedia della nostra emigrazione<\/strong> di cui non si sente mai parlare, ovvero la morte di ben 171 nostri connazionali avvenuta nell\u2019esplosione di una miniera di carbone il 6 dicembre 1907 a\u00a0<strong>Monongah<\/strong>\u00a0in West Virginia. E\u2019 ancora Palmerini a scrivere: \u201cMa uno dei grandi meriti di\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0\u00e8 stato quello d\u2019aver dato un forte impulso a far luce, a quasi un secolo di distanza, sulla\u00a0<strong>tragedia di<\/strong>\u00a0<strong>Monongah<\/strong>, in West Virginia, l\u2019esplosione e l\u2019incendio della miniera di carbone avvenuta il\u00a0<strong>6 dicembre 1907<\/strong>, dove persero la vita quasi mille persone, bench\u00e9 la cifra ufficiale fosse molto inferiore. Tra le vittime\u00a0<strong>171 italiani<\/strong>, di cui\u00a0<strong>87 molisani<\/strong>\u00a0ed una\u00a0<strong>trentina di abruzzesi<\/strong>. Nel 2007, ricorrenza centenaria della tragedia, a cura di\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0veniva pubblicato il volume \u201c<em>Monongah cent\u2019anni d\u2019oblio<\/em>\u201d, una puntigliosa ricerca su quel terribile fatto e sulle vittime molisane del disastro. Finalmente, proprio ad un secolo dalla tragedia, anche l\u2019Italia finalmente nel 2007 rendeva onore alle\u00a0<strong>vittime di Monongah<\/strong>, doveroso tributo del Paese a quei figli emigrati periti nella miniera. Era stata necessaria un\u2019intensa campagna di stampa condotta dal direttore del quotidiano\u00a0<em>La Gente d\u2019Italia<\/em>,\u00a0<strong>Domenico Porpiglia<\/strong>, a riaccendere l\u2019attenzione sul caso e finalmente a smuovere le istituzioni italiane.\u00a0<strong>Joseph D\u2019Andrea<\/strong>\u00a0fu molto coinvolto nella commemorazione del\u00a0<strong>Centenario della<\/strong>\u00a0<strong>tragedia di Monongah<\/strong>, con eventi realizzati in\u00a0<strong>Molise\u00a0<\/strong>e negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, tra cui la produzione di una mostra museale e di un documentario diretto da\u00a0<strong>Peter Argentine<\/strong>\u00a0che fu trasmesso a livello nazionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>E per finire, il fascino di questo libro non sta tanto nella forza persuasiva delle idee, quanto nel tono delle parole che raccontano, e documentano un incontro, un colloquio, volti e gesti umani; un libro che raccomando ai lettori, un libro prezioso che \u00e8 dentro la storia e fa la storia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho tra le mani il libro \u201cIntrecci di memoria\u201d di Goffredo Palmerini, un giornalista abruzzese, di Paganica- L&#8217;Aquila,\u00a0 che ha sulle spalle anni di attivit\u00e0 nel servizio delle comunit\u00e0 non solo italiane ma anche sparse nel mondo; libro \u00a0questo che aggiunge ai suoi precedenti -ben quindici-\u00a0 e che tra i tanti che oggi si pubblicano spicca subito per la scrittura chiara e diaristica, maggiormente per i contenuti legati alla storia, alle figure di rilievo da lui amate, al prezioso affondo nel racconto\u00a0 di viaggi e di incontri. Trovo altamente vitale e significante che Palmerini tenga molto alle sue radici, all\u2019Abruzzo, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/09\/il-libro-intrecci-di-memoria-di-goffredo-palmerini-un-libro-che-e-dentro-la-storia-e-fa-la-storia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,59281,87,47,28369,51665],"tags":[600614,594993,600616,600615,355195,600613],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39284"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39293,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39284\/revisions\/39293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}