{"id":39322,"date":"2025-12-13T20:21:13","date_gmt":"2025-12-13T20:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39322"},"modified":"2025-12-13T20:21:13","modified_gmt":"2025-12-13T20:21:13","slug":"il-pittore-del-re-luigi-norfini-nellitalia-del-risorgimento-la-mostra-a-villa-guinigi-e-palazzo-galeotti-a-pescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/13\/il-pittore-del-re-luigi-norfini-nellitalia-del-risorgimento-la-mostra-a-villa-guinigi-e-palazzo-galeotti-a-pescia\/","title":{"rendered":"Il pittore del Re. Luigi Norfini nell\u2019Italia del Risorgimento. La mostra a Villa Guinigi e  Palazzo Galeotti  a  Pescia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Autoritratto-AnsaldiPS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39324\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Autoritratto-AnsaldiPS.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"741\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Autoritratto-AnsaldiPS.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Autoritratto-AnsaldiPS-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a><\/strong>L\u2019allestimento\u00a0\u00e8\u00a0a\u00a0firma\u00a0di\u00a0Luigi\u00a0Cupellini, e trova un ideale completamento nelle opere di Luigi \u00a0Norfini conservate nella collezione permanente del Museo Nazionale di Palazzo Mansi, sempre a Lucca, e in quella del Museo Civico di Palazzo\u00a0Galeotti a Pescia, recentemente riallestito, dove si trovano dipinti e disegni dell\u2019artista.\u00a0Formatosi all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Giuseppe Bezzuoli, Norfini partecip\u00f2 alle Guerre di Indipendenza come volontario a Curtatone, realizzando una serie di disegni direttamente sul campo che restano tra le testimonianze pi\u00f9 vive del Risorgimento.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/Norfini-A4-bozzo-02-1_page-0002.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39323 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/Norfini-A4-bozzo-02-1_page-0002.png\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/Norfini-A4-bozzo-02-1_page-0002.png 484w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/Norfini-A4-bozzo-02-1_page-0002-300x227.png 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Legato alla Casa Savoia<\/strong> e\u00a0alle\u00a0istituzioni accademiche fiorentine e lucchesi, di quest\u2019ultima ricopr\u00ec anche il ruolo di direttore, svolse un\u2019intensa attivit\u00e0 pubblica, organizzando mostre e promuovendo la salvaguardia del patrimonio artistico. A Lucca, citt\u00e0 della maturit\u00e0, divenne un punto di riferimento per la cultura figurativa locale e nazionale.\u00a0Una\u00a0vicenda\u00a0tutta\u00a0da\u00a0riscoprire:\u00a0quella\u00a0di\u00a0un\u00a0artista\u00a0capace\u00a0di\u00a0dare\u00a0un\u00a0volto\u00a0all\u2019Italia\u00a0che\u00a0stava\u00a0nascendo,\u00a0autore di grandi quadri di battaglia e raffinato ritrattista della nuova borghesia e dei primi sovrani d\u2019Italia. Nel corso di oltre mezzo secolo, Norfini contribu\u00ec a definire il linguaggio visivo della Toscana ottocentesca, unendo impegno civile e sensibilit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p><strong>Le opere pi\u00f9 emblematiche. <\/strong>Tra le opere emblematiche spiccano soprattutto le due monumentali battaglie in prestito rispettivamente dal Museo Nazionale del Risorgimento di Torino e da quello di Milano: <strong>la prima, intitolata\u00a0<em>Vittorio Emanuele II e gli zuavi<\/em><\/strong><em>.<\/em>\u00a0Vittoria di Palestro (1863), che verr\u00e0 restaurata in occasione della mostra dal Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale, e la seconda<strong>,\u00a0<em>Carlo Felice Nicolis,conte di Robilant, ferito alla mano sinistra continua a dare ordini alla sua artiglieria, detta anche La Battaglia di Novara\u00a0<\/em>(1859)<\/strong>. Il dialogo tra i due grandi dipinti offrir\u00e0 l\u2019occasione di immergersi letteralmente nelle passioni e negli ideali del Risorgimento italiano.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.palazzogaleotti.it\/\"><strong>palazzogaleotti.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione e l\u2019organizzazione in\u00a0sezioni\u00a0tematiche. <\/strong>L\u2019esposizione, oltre a mettere in luce la storia e la carriera del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.villegiardini.it\/mondrian-il-pittore-che-ha-trasformato-la-semplicita-in-arte\/\">pittore<\/a>, a partire dagli esordi, attraversa la storia italiana<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Natura-mortaPS-640x480-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39327 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Natura-mortaPS-640x480-1.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Natura-mortaPS-640x480-1.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Natura-mortaPS-640x480-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a> dall\u2019Unit\u00e0 ai primi anni del Novecento, evocando i protagonisti e gli episodi che ne segnarono il cammino \u2013 da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Eugenia-Orlandi-Cardini-PRE-RESTAUROPS-720x960-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39328\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Eugenia-Orlandi-Cardini-PRE-RESTAUROPS-720x960-1.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Eugenia-Orlandi-Cardini-PRE-RESTAUROPS-720x960-1.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Eugenia-Orlandi-Cardini-PRE-RESTAUROPS-720x960-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a>Silvio Pellico a Vincenzo Gioberti e Giuseppe Giusti. Accosta opere suggestive e poco note: accanto alle grandi tele raffiguranti episodi di battaglie delle guerre di Indipendenza, presto entrate in possesso del re Vittorio Emanuele II, sono esposte opere di Ademollo, Fattori, Lega e Signorini, creando un confronto inedito e stimolante.<\/p>\n<p>Arricchiscono inoltre il percorso dipinti significativi, come la\u00a0<em>Visita del Re Vittorio Emanuele al Castello\u00a0di\u00a0Brolio\u00a0<\/em>(ca. 1870), eseguiti per i Baroni Ricasoli a Brolio, nel Chianti, per i quali decor\u00f2 il Castello, testimonianza del forte legame con Bettino Ricasoli, e la tela\u00a0<em>Il Duca di Monmouth che chiede perdono\u00a0<\/em>(1873), realizzata per il collezionista inglese Frederick Stibbert, appartenente al filone di carattere storico e una serie di ritratti della nascente borghesia, nonch\u00e9 gli ultimi, suggestivi, interni di studio.<\/p>\n<p>La mostra ha rappresentato anche un\u2019opportunit\u00e0 per restituire\u00a0nuova vita agli spazi rinnovati\u00a0di\u00a0Villa\u00a0Guinigi\u00a0e\u00a0di\u00a0Palazzo\u00a0Galeotti\u00a0di\u00a0Pescia.\u00a0E,\u00a0in\u00a0quest\u2019ultimo\u00a0caso,\u00a0per\u00a0presentare\u00a0al\u00a0pubblico\u00a0opere\u00a0restaurate ed emerse dai depositi per l\u2019occasione.\u00a0Saranno organizzate\u00a0<strong>attivit\u00e0 didattiche e laboratori per le scuole\u00a0<\/strong>a cura dei servizi educativi dei musei, e visite guidate condotte da specialisti. Oltre a laboratori dedicati\u00a0alle\u00a0scuole,\u00a0per\u00a0avvicinare\u00a0il\u00a0pubblico di tutte le et\u00e0 alla figura di Norfini e al contesto del suo tempo.\u00a0In occasione dell\u2019esposizione sar\u00e0 pubblicato un catalogo edito da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Francesco-ScotiPS-720x960-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39331 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Francesco-ScotiPS-720x960-1.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"711\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Francesco-ScotiPS-720x960-1.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/L.-Norfini-Ritratto-di-Francesco-ScotiPS-720x960-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a> MariaPaciniFazzi Editore.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.luccamuseinazionali.it\/\"><strong>luccamuseinazionali.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Luigi\u00a0Norfini<\/strong>. Pittore, patriota e maestro, Luigi Norfini (Pescia, 1825 \u2013 Lucca, 1909) fu interprete d\u2019eccezione del suo tempo. Formatosi all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze con Giuseppe Bezzuoli e Luigi Mussini. L\u2019artista conobbe il fermento culturale che animava la Toscana dell\u2019Ottocento, stringendo amicizie <strong>con\u00a0i\u00a0protagonisti della pittura \u00a0\u00a0del momento. Tra cui Giovanni Fattori e Silvestro Lega. Norfini visse in prima persona il Risorgimento:<\/strong> nel 1848 part\u00ec volontario per combattere a Curtatone. Un\u2019esperienza fondamentale per la sua vicenda umana e la sua pratica artistica.<\/p>\n<p>Le grandi tele che dedica alle battaglie di Novara, Palestro e San Martino. Raccontano l\u2019Italia che nasce ma anche la dignit\u00e0 e il coraggio degli uomini e le donne che la stavano costruendo. Il suo talento fu presto riconosciuto e apprezzato anche dai Savoia: realizz\u00f2 infatti diversi dipinti per i primi sovrani d\u2019Italia. Tra cui il grande ritratto di Vittorio Emanuele II per la sala del Trono del Palazzo del Quirinale. Accanto alla pittura di storia, Norfini fu un raffinato ritrattista della nascente borghesia italiana. Banchieri, avvocati ed eruditi che si affidarono al suo pennello capace di cogliere, con eleganza e modernit\u00e0, l\u2019essenza dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>Direttore del Regio Istituto di Belle Arti di Lucca per oltre vent\u2019anni, membro di numerose accademie e insignito di svariati premi. Norfini fu un instancabile promotore di cultura e apprezzato maestro. Lasciando un\u2019impronta decisiva nei numerosi allievi con cui mantenne relazioni profonde e affettuose per tutta la vita. La mostra \u00e8 promossa dalla dai Musei nazionali di Lucca, Direzione Regionale Musei della Toscana del Ministero della Cultura, dal Comune di Lucca. Dalla Scuola IMT Alti Studi, Lucca, dal Museo Palazzo Galeotti, Pescia, e dal Comune di Pescia. \u00c8 realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Direzione Generale Musei, e della Regione Toscana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019allestimento\u00a0\u00e8\u00a0a\u00a0firma\u00a0di\u00a0Luigi\u00a0Cupellini, e trova un ideale completamento nelle opere di Luigi \u00a0Norfini conservate nella collezione permanente del Museo Nazionale di Palazzo Mansi, sempre a Lucca, e in quella del Museo Civico di Palazzo\u00a0Galeotti a Pescia, recentemente riallestito, dove si trovano dipinti e disegni dell\u2019artista.\u00a0Formatosi all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Giuseppe Bezzuoli, Norfini partecip\u00f2 alle Guerre di Indipendenza come volontario a Curtatone, realizzando una serie di disegni direttamente sul campo che restano tra le testimonianze pi\u00f9 vive del Risorgimento. 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