{"id":39374,"date":"2025-12-16T20:22:31","date_gmt":"2025-12-16T20:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39374"},"modified":"2025-12-16T20:24:38","modified_gmt":"2025-12-16T20:24:38","slug":"tre-artisti-italiani-julianos-kattinis-eugenia-serafini-e-marisa-settembrini-in-codice-naturale-mostra-del-progetto-storie-al-circolo-esteri-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/16\/tre-artisti-italiani-julianos-kattinis-eugenia-serafini-e-marisa-settembrini-in-codice-naturale-mostra-del-progetto-storie-al-circolo-esteri-di-roma\/","title":{"rendered":"Tre artisti italiani Julianos Kattinis, Eugenia Serafini e Marisa Settembrini in \u201cCodice naturale\u201d mostra del Progetto Storie al Circolo Esteri di  Roma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-308-1140x570-1-e1765915130895.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39375\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-308-1140x570-1-e1765915130895.png\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"270\" \/><\/a>Nella Roma Caput mundi, inaugurata al <strong>Circolo degli Esteri \u2013 Roma, luogo certificato della diplomazia culturale <\/strong>inaugurata la mostra con un titolo altamente legato alla contemporaneit\u00e0, vale a dire<strong> \u201cCodice naturale\u201d, dove la natura diventa il filo conduttore che ha portato tre artisti italiani Julianos Kattinis, Eugenia Serafini e Marisa Settembrini a misurarsi con dipinti e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39376 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182005.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182005.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182005-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a> installazioni di nobilissimo pregio,<\/strong> <strong>tre figure di rilievo gi\u00e0 consacrate dalla critica italiana e internazionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hanno coronato l\u2019evento la presenza dell\u2019Ambasciatore Umberto Vattani<\/strong> <strong>Presidente della Venice International University, dell\u2019Ambasciatore \u00a0Gaetano Cortese<\/strong> <strong>curatore della collana\u00a0<em>Ambasciate Italiane nel mondo<\/em>\u00a0edita da Colombo Editore in Roma, dell\u2019Ambasciatore \u00a0\u00a0Luigi Maria Vignali \u00a0dal dodici\u00a0 gennaio 2026 \u00a0Ambasciatore al Palazzo dell\u2019Onu a Ginevra, che hanno preso la parola lodando la preziosit\u00e0 del progetto del Prof. Carlo Franza per il Circolo, che trova cos\u00ec da qualche tempo slanci nel tessere una cornice culturale di altissimo spessore. Folta <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172716.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39379\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172716.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172716.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172716-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a>la presenza di giornalisti, amici e collezionisti italiani. \u201cSTORIE\u201d \u00e8 un progetto appositamente ideato per il Circolo Esteri del Ministero Affari Esteri di Roma nel quadro della Collezione Farnesina di Arte Contemporanea.<\/strong> Esso vive nobilmente sulle arti che riprogrammano il mondo, si campiona\u00a0 ad essere uno spettacolare archivio decentralizzato\u00a0 ove le diverse discipline si nutrono di arte-mondo, mira a rappresentare come si abita la cultura globale, ovvero l\u2019altramodernit\u00e0, che altro non \u00e8 che una sorta di costellazione, una specie di arcipelago di\u00a0 singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costituiscono un continente unico di pensiero, ma\u00a0 lo specchio di un\u2019arte postproduttiva e frontaliera, mobile, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E\u2019 con questo progetto, ideato e diretto dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172734.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39380 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172734.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172734.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172734-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a> Franza, intellettuale di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere un&#8217;Europa Creativa Festival e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell&#8217;eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi nel clima di abitare stili e forme storicizzate, perch\u00e8 il futuro \u00e8 ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l&#8217;arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l&#8217;arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l&#8217;arte vogliamo inaugurare una nuova civilt\u00e0. Con <strong>\u201cSTORIE\u201d (2024-2027) si porgono dodici mostre personali di dodici artisti contemporanei, taluni di chiara fama. <\/strong><strong>Questa mostra dal titolo \u201cCodice naturale\u201d \u00e8 la quinta del nuovo percorso, ed \u00e8 gi\u00e0 una novit\u00e0 in quanto si veicolano a Roma nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo, che evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio.<\/strong> L\u2019esposizione curata dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Contemporanea di fama internazionale, Prof. Carlo Franza, che firma anche il testo in catalogo dal titolo \u201cCodice Naturale\u201d riunisce una serie di opere degli artisti Julianos Kattinis, Marisa Settembrini, Eugenia Serafini, gi\u00e0 apparsi agli occhi della critica italiana e internazionale come figure delle pi\u00f9 interessanti e propositive dell\u2019arte contemporanea, ed ancor oggi nella memoria di tutti ricordati come chiari e significanti interpreti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251211_124413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251211_124413.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251211_124413.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251211_124413-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a>Ha scritto il Professor Carlo Franza<\/strong> <strong>nel testo in catalogo<\/strong>: \u201cLa citazione classicheggiante, il gusto del frammento storico, le parole piuttosto che la <em>langue, <\/em>sembrano corrispondere\u00a0\u00a0 alla mancanza oggi di paradigmi unici e fondamenti.\u00a0 A guardare i capitoli e il lavoro artistico dei tre artisti \u00e8 da qui, dalle vicende dell\u2019oggi, che essi muovono nel vivere e fare la storia. Dico questo, perch\u00e8 oggi siamo oltre il Postmoderno. Prima di essere qualcosa il Postmoderno \u00e8 negazione di quello che va sotto il nome di modernit\u00e0. Paolo Portoghesi, amico e intellettuale italiano dice a questo proposito: \u201cla sua utilit\u00e0 sta proprio nell\u2019aver consentito di mettere insieme provvisoriamente e paragonare tra loro cose diverse, nate per\u00f2 da un comune stato d\u2019animo di insoddisfazione nei confronti di quell\u2019insieme, altrettanto eterogeneo di cose che va sotto il nome di modernit\u00e0. In altre parole il postmoderno \u00e8 rifiuto, rottura, abbandono, assai pi\u00f9 di quanto non sia scelta di una direzione di marcia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da quei grandi movimenti come il futurismo, il realismo magico,\u00a0 la poesia visiva, la poesia visuale e altro, procede il lavoro artistico di Julianos Kattinis, Marisa Settembrini ed Eugenia Serafini\u00a0 sul linguaggio, sulla comunicazione, sui segni, sulle lettere, ove i riferimenti esterni sono la molla che fa scattare la corda-rivoluzione dell\u2019informazione; lo statuto della modernit\u00e0 era fatto su misura per una societ\u00e0 in cui\u00a0 era\u00a0 avvenuta\u00a0 quella <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182657.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39386 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182657.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182657.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182657-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/a> rivoluzione dell\u2019informazione che ha scosso profondamente le strutture del nostro mondo.<\/strong> I tre artisti italiani procedono sensibilmente attratti sulla linea dei \u201cNovissimi\u201d che sul versante della poesia aprirono gli anni del secondo Novecento, perch\u00e9 novus in latino pu\u00f2 significare rivoluzionario, e dunque in linea per chi intende una svolta decisiva dell\u2019arte.\u00a0 <strong>Julianos Kattinis<\/strong> <strong>novello Enea disceso dall\u2019Oriente a Roma, dopo aver giocato con gli Dei dell\u2019Olimpo, in quella terra greca che gli ha travasato i geni, Kattinis insegue l\u2019itinerario della fantasia e della memoria attraverso connessioni ideologiche, alfabeti, trame, giochi della mano e della mente, e riscrive con un linguaggio attuale l\u2019ebbrezza arcaica, l\u2019oriente esoterico, il fervore di una manualit\u00e0 tecnica che ha affrontato l\u2019affresco e la grafica, i dipinti egli acquarelli.<\/strong> Culture diverse approdano, quindi, nel suo lavoro artistico, e l\u2019oriente si amalgama all\u2019occidente; del primo si legge il colore e la luce, del secondo tutta la dialettica delle avanguardie europee, con Picasso che ha aperto all\u2019Europa la profonda trasformazione\u2026Dalle dominanti visive che emergono\u00a0dalle sue opere\u00a0fuoriesce una vigorosa sintesi, il senso di una personalit\u00e0 convincente, originale e poetica, tutt\u2019altro che cristallizzata. La materia e le forme delle sue immagini sono come prese da improvvise vertigini, e l\u2019organicit\u00e0 della sua morfologia \u00e8 un universo dilatabile e convulso fino ai pi\u00f9 serrati e allucinanti esiti, a una germinazione nel reale, mettendo alle strette fantastico e metafisico, che ormai hanno certificato la personalit\u00e0 di Julianos Kattinis, nello stile delle sue simmetrie. Il gesto pittorico <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172657.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172657.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172657.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_172657-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/a>diventa cosi\u0300 un atto rituale, un\u2019esperienza liminale che si manifesta quasi in uno stato di trance meditativa. <strong>Marisa Settembrini<\/strong> <strong>muove la rappresentazione dell\u2019infinito messa in piedi da Marisa Settembrini, illustre artista del Brera a Milano, anche nella sequenza della \u201cRosa\u201d o del \u201cRitratto di Leopardi\u201d va letta come indagine sulla transitoriet\u00e0 del tempo e delle cose, sul decrescere della rosa e sul suo sfiorire, come pure sul ritratto e il volto del poeta che ne contiene la sua vita Marisa Settembrini vissuta. In questo movimento l\u2019evento artistico della Settembrini si \u00e8 venuto ad esaurire con l\u2019atto stesso della creazione. Arte non \u00e8 dunque la pittura eseguita ma l\u2019atto di eseguirla. E se l\u2019arte \u00e8 eseguire un gesto, il valore artistico sta soprattutto nel gesto stesso, in secondo luogo nel prodotto di quel<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182537.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39389 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182537.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182537.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/20251212_182537-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a> gesto. Tra i vari gesti simbolici della Settembrini, quello di raccontare e assemblare la tela riassume il concetto di rappresentazione dell\u2019infinito. <\/strong>Questo atto si impone come azione di ricerca e apertura verso uno spazio fisico e reale (il bosco, il giardino, la siepe, i fiori, l\u2019orizzonte, l\u2019accavallarsi infinito di ore e giorni) anche se infinito.\u00a0 La superficie stessa dei teleri, tra vuoti e pieni, come scenari aggettanti, \u00e8 entrata in rapporto diretto con lo spazio e la luce reali. Tutto \u00e8 qui giocato su collage-d\u00e8collage, su racconti di simbologie mitizzate, con cui, specie la luce radente, sottolinea le soluzioni di continuit\u00e0. \u201cIn-finitum\u201d \u00e8 non solo ci\u00f2 che \u00e8 senza fine, illimitato; ma anche non-finito, incompiuto. Visioni che mettono in gioco le <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-310-768x576-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39392\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-310-768x576-1.png\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-310-768x576-1.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-310-768x576-1-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a>categorie del tempo e dello spazio. Ecco che con i teleri espressi e lavorati da Marisa Settembrini ci viene proposto con questa mostra ora come allora con \u201cOmaggio a Leopardi\u201d sia un viaggio alla ricerca del concetto di infinito nelle sue diverse accezioni, che ad esperire il senso cosmico dell\u2019infinito e il prevalere della natura su tutto, come nel caso dell\u2019installazione del bosco-siepe, spoglio e disadorno ma anche vegetante. <strong>Eugenia Serafini <\/strong>ha aderito a portare avanti con nobilt\u00e0 questa lettura artistica dell\u2019esistente, questa fare arte senza perimetri, senza confini e senza frontiere, come una piattaforma celeste sempre mossa in direzione del sapere, come forma, luce e materia, sempre cariche di significati simbolici, e soprattutto come gesto artistico di indubbia matrice concettuale che ha fatto decisamente leva sulle architetture formali di ci\u00f2 che \u00e8 stato elevato al rango di immagine. Il suo lavoro di decenni appare oggi come una foresta che si \u00e8 disposta, si \u00e8 espansa e si \u00e8 infittita sempre di simboli, svelando la densit\u00e0 storica di ogni immagine. <strong>La dimensione sacrale e spirituale di questa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-312-1024x702-1-e1765915972552.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39394 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/image-312-1024x702-1-e1765915972552.png\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"387\" \/><\/a> maturazione, spettacolo naturale-artificiale sacralizzato vive una dimensione nuova, come se la Eugenia Serafini avesse, per un\u2019intuizione antica, dato origine a una lettura del mondo e ai suoi alfabeti, tramite una riconciliazione tra imago imaginata e imago imaginans.<\/strong> E nel quadro di tutti gli svolgimenti e dei movimenti che si sono succeduti negli ultimi cinquant\u2019anni nell\u2019arte, il suo lavoro artistico, senza cedere a lusinghe e sirene, \u00e8 in linea con quel detto del filosofo Bohme: \u201cIl mondo visibile, con la sua moltitudine e le sue creature, altro non \u00e8 che il verbo traboccato\u201d. <strong>La sua arte \u00e8 cos\u00ec possibile definirla un axis mundi che ci indica le altezze del cielo e le profondit\u00e0 della terra; ma anche un sapiente rivolo del mondo della natura, isolato dal fluire continuo della sua linfa vitale che tutto forma e modifica.<\/strong> E se nei \u201cFiori del Male\u201d di Baudelaire \u00e8 scritto che \u201cla natura \u00e8 un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole\u201d, la sua arte intera \u00e8 stata un\u2019installazione sostenuta da un rapporto paritario tra il linguaggio dell\u2019uomo e l\u2019intera esistenza, liberando quella visionariet\u00e0 dell\u2019esistente che lega il mondo animale, vegetale e minerale in modo fluido, reciproco e primordiale.\u00a0 Il giusto ruolo che le spetta di sicura protagonista dell\u2019arte contemporanea rivive tra la memoria matissiana e le prove dell\u2019avanguardia, ruolo piegato\u00a0\u00a0 alle diverse necessit\u00e0 di racconto, ai mutamenti dada, alla nativa virtuosit\u00e0 coloristica\u201d.<\/p>\n<p><em>Codice Naturale<\/em>\u00a0non \u00e8 solo una mostra da incorniciare a lettere d\u2019oro, ma un\u2019occasione unica, colta e brillante per riflettere sul ruolo dell\u2019arte contemporanea nella societ\u00e0 globale. Attraverso linguaggi diversi e visioni complementari, Kattinis, Settembrini e Serafini offrono al pubblico un itinerario che interroga la memoria, la natura e la spiritualit\u00e0, aprendo nuove prospettive sul destino della bellezza nel terzo millennio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella Roma Caput mundi, inaugurata al Circolo degli Esteri \u2013 Roma, luogo certificato della diplomazia culturale inaugurata la mostra con un titolo altamente legato alla contemporaneit\u00e0, vale a dire \u201cCodice naturale\u201d, dove la natura diventa il filo conduttore che ha portato tre artisti italiani Julianos Kattinis, Eugenia Serafini e Marisa Settembrini a misurarsi con dipinti e installazioni di nobilissimo pregio, tre figure di rilievo gi\u00e0 consacrate dalla critica italiana e internazionale. Hanno coronato l\u2019evento la presenza dell\u2019Ambasciatore Umberto Vattani Presidente della Venice International University, dell\u2019Ambasciatore \u00a0Gaetano Cortese curatore della collana\u00a0Ambasciate Italiane nel mondo\u00a0edita da Colombo Editore in Roma, dell\u2019Ambasciatore \u00a0\u00a0Luigi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/16\/tre-artisti-italiani-julianos-kattinis-eugenia-serafini-e-marisa-settembrini-in-codice-naturale-mostra-del-progetto-storie-al-circolo-esteri-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,9894,10357,53794,41640,386468,28386,44441,87,35351,28308,26,80676,17505,35188,28369,4625],"tags":[600036,600638,231149,599271,355308,386468,409232,600639,41613,456413,80660,355195,390486],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39374"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39374"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39396,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39374\/revisions\/39396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}