{"id":39573,"date":"2025-12-29T21:12:36","date_gmt":"2025-12-29T21:12:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39573"},"modified":"2025-12-29T21:12:36","modified_gmt":"2025-12-29T21:12:36","slug":"il-segreto-dei-faraoni-e-nella-luce-il-progetto-invisibile-di-francesco-murano-alle-scuderie-del-quirinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/29\/il-segreto-dei-faraoni-e-nella-luce-il-progetto-invisibile-di-francesco-murano-alle-scuderie-del-quirinale\/","title":{"rendered":"Il segreto dei Faraoni \u00e8 nella luce. Il progetto invisibile di Francesco Murano alle Scuderie del Quirinale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf-e1767041896712.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39574\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf-e1767041896712.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"368\" \/><\/a>Roma, 2025 \u2013 La luce non \u00e8 un effetto. \u00c8 un pensiero. <strong>E nel caso della mostra \u201cTesori dei Faraoni\u201d, in corso alle Scuderie del Quirinale,<\/strong> \u00e8 anche una guida invisibile che accompagna il visitatore nel cuore dell\u2019Antico Egitto. <strong>Il progetto illuminotecnico porta la firma di<\/strong> <strong>Francesco Murano<\/strong>, architetto e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf_2-e1767042054981.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39575 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf_2-e1767042054981.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"392\" \/><\/a> light designer tra i maggiori esperti di luce museale in Italia. Per questa esposizione, Murano ha concepito un impianto luminoso che unisce rigore conservativo e regia emotiva, trasformando la luce in strumento di tutela e al tempo stesso di narrazione.<\/p>\n<p><strong>\u00abLuce intima, non invasiva\u00bb. <\/strong>\u00abMolti dei reperti sono fragilissimi, la carta, il legno, i tessuti e persino alcuni pigmenti non tollerano luci forti. Ma questo non significa rinunciare all\u2019effetto narrativo: al contrario, \u00e8 un\u2019occasione per costruire un\u2019esperienza pi\u00f9 rarefatta, immersiva, quasi sacra\u00bb. Murano ha lavorato con LED calibrati, micro-sagomatori e filtri anti UV\/IR, testando sul campo decine di combinazioni per garantire <strong>resa cromatica elevata <\/strong>e <strong>una luce senza dispersioni<\/strong>. Ogni faretto \u00e8 stato posizionato e regolato pi\u00f9 volte manualmente in cantiere, a opere gi\u00e0 posizionate, per creare l\u2019effetto migliore.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf_6-e1767042121896.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39576\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/mini_FOTO-DODDO-ARNALDI_scf_6-e1767042121896.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"318\" \/><\/a>Il sarcofago dorato e la regia delle ombre. <\/strong>Uno degli episodi pi\u00f9 suggestivi del percorso riguarda la sala del sarcofago ligneo dorato: \u00abVolevamo che sembrasse emergere dalla penombra. Un taglio di luce radente, orientato con precisione millimetrica, ne esalta i riflessi e i dettagli pittorici. Tutto il resto \u00e8 silenzio visivo\u00bb. In un\u2019altra sala, quella dei gioielli e degli amuleti, il ritmo si fa pi\u00f9 dinamico: piccoli accenti luminosi alternati a zone d\u2019ombra disegnano <strong>una partitura visiva<\/strong> che accompagna il visitatore verso la Maschera d\u2019oro di Amenemope, svelata da un\u2019apertura luminosa quasi teatrale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019architettura guida la luce. <\/strong>Le Scuderie del Quirinale impongono vincoli precisi: niente strutture invasive, nessuna luce a soffitto, massimo rispetto per l\u2019architettura. La soluzione \u00e8 stata <strong>integrare tutto nell\u2019allestimento<\/strong>: LED direzionabili miniaturizzati, cablaggi invisibili. \u00abLavorare su pi\u00f9 livelli ha richiesto un ritmo luminoso variabile\u00bb, spiega Murano. \u00abOgni piano ha un\u2019impronta visiva distinta, ma il racconto \u00e8 continuo. Come in un montaggio cinematografico, la luce accompagna senza farsi notare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un cambio di rotta (e di pensiero). <\/strong>La prima idea era diversa: una luce diffusa, uniforme e tenue, che accompagnasse il percorso in modo omogeneo. \u00abMa si correva il rischio che il tutto risultasse piatto. Allora ho deciso di cambiare approccio. Ho trasformato i vincoli conservativi in una grammatica visiva: penombre, accenti, silenzi. La luce come narrazione, non come effetto\u00bb. Il risultato \u00e8 un viaggio percettivo sospeso tra rigore scientifico e suggestione teatrale, dove la luce non serve solo a vedere, ma a comprendere. E, forse, a ricordare.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Roma, 2025 \u2013 La luce non \u00e8 un effetto. \u00c8 un pensiero. E nel caso della mostra \u201cTesori dei Faraoni\u201d, in corso alle Scuderie del Quirinale, \u00e8 anche una guida invisibile che accompagna il visitatore nel cuore dell\u2019Antico Egitto. Il progetto illuminotecnico porta la firma di Francesco Murano, architetto e light designer tra i maggiori esperti di luce museale in Italia. Per questa esposizione, Murano ha concepito un impianto luminoso che unisce rigore conservativo e regia emotiva, trasformando la luce in strumento di tutela e al tempo stesso di narrazione. \u00abLuce intima, non invasiva\u00bb. \u00abMolti dei reperti sono fragilissimi, la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/29\/il-segreto-dei-faraoni-e-nella-luce-il-progetto-invisibile-di-francesco-murano-alle-scuderie-del-quirinale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,44662,77048,9894,10357,180417,44441,87,26,59391,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[600716,600718,600717,600719,355195,35358,600715],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39573"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39579,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39573\/revisions\/39579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}