{"id":39593,"date":"2025-12-31T18:17:39","date_gmt":"2025-12-31T18:17:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39593"},"modified":"2026-03-24T22:30:34","modified_gmt":"2026-03-24T22:30:34","slug":"vette-storie-di-sport-e-montagne-la-mostra-a-palazzo-besta-a-teglio-so","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2025\/12\/31\/vette-storie-di-sport-e-montagne-la-mostra-a-palazzo-besta-a-teglio-so\/","title":{"rendered":"VETTE. Storie di sport e montagne. La mostra a Palazzo Besta a Teglio (SO)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/conferenza-e1767204148305.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39594\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/conferenza-e1767204148305.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"272\" \/><\/a>La\u00a0<strong>Direzione regionale Musei nazionali Lombardia<\/strong>\u00a0(Ministero della Cultura) presenta\u00a0<em><strong>VETTE. Storie di sport e montagne<\/strong><\/em>, una mostra promossa con il\u00a0<strong>sostegno di Regione Lombardia<\/strong>\u00a0e realizzata in collaborazione con il\u00a0<strong>Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d di Torino<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Direzione regionale Musei nazionali Veneto \u2013 Museo Nazionale Collezione Salce<\/strong>. L\u2019iniziativa rientra nel programma ufficiale dell\u2019<strong>Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026<\/strong>, confermando la vitalit\u00e0 dello sguardo culturale anche nelle celebrazioni olimpiche.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 allestita negli splendidi spazi rinascimentali di\u00a0<strong>Palazzo Besta a Teglio<\/strong>, nel cuore della Valtellina, e sar\u00e0 visitabile dal\u00a0<strong>28 gennaio al 30 agosto 2026<\/strong>, con\u00a0<strong>anteprima per la stampa<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>27 gennaio<\/strong>. Il percorso espositivo, articolato tra gli ambienti interni ed esterni del palazzo, vuole indagare il rapporto tra paesaggio alpino, sport invernali e tradizioni culturali.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Siamo felici di poter ospitare a Palazzo Besta un progetto cos\u00ec ampio e condiviso e profondamente grati del sostegno istituzionale che lo ha reso possibile, a partire da Regione Lombardia, dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto<\/em>,<em>\u00a0dal Museo Nazionale della Montagna di Torino e dalla Fondazione Milano Cortina\u00bb,<\/em><strong>\u00a0<\/strong>dichiara\u00a0<strong>Rosario Maria Anzalone<\/strong>, Direttore regionale Musei nazionali Lombardia e co-curatore della mostra. \u00ab<em>Un\u2019iniziativa che mostra,\u00a0<\/em>qualora<em>\u00a0ce ne fosse bisogno, che i musei sono luoghi vivi, capaci di accogliere temi apparentemente lontani dalla loro matrice storico-artistica e di dialogare con pubblici diversi, ampliando la propria capacit\u00e0 di interpretare il presente<\/em><strong>.\u00a0<\/strong><em>La montagna e lo sport sono temi che mi appassionano e che consideriamo fondamentali per raccontare la storia del nostro territorio, la sua identit\u00e0 e la sua capacit\u00e0 di guardare al futuro con consapevolezza e responsabilit\u00e0<\/em><strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u00abQuesta mostra\u00bb,<\/em>\u00a0commenta\u00a0<strong>Francesca Caruso<\/strong>, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, \u00ab<em>rappresenta un tassello prezioso dell&#8217;Olimpiade Culturale perch\u00e9 unisce identit\u00e0 forti della Lombardia: la montagna, la cultura e lo sport. Portare un progetto di questa entit\u00e0 a Palazzo Besta significa dare valore ai territori, alle comunit\u00e0 alpine e alla loro storia. \u00c8 un racconto che parla di radici, sfide e cambiamenti, ma soprattutto di una montagna che continua a essere un patrimonio culturale vivo. La collaborazione con il Veneto e con il Museo della Montagna di Torino dimostra, ancora una volta, che quando le istituzioni lavorano insieme possono costruire percorsi culturali solidi, riconoscibili e capaci di parlare al pubblico di oggi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>L\u2019iniziativa configura altres\u00ec una stretta sinergia tra la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e l\u2019omologo istituto del Veneto. In dialogo con la mostra di Teglio, apre infatti\u00a0<strong>il 20 novembre 2025<\/strong>\u00a0al\u00a0<strong>Museo Nazionale Collezione Salce<\/strong>\u00a0di Treviso la grande esposizione\u00a0<em><strong>Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce<\/strong><\/em>, dedicata alla nascita dell\u2019immaginario invernale tra manifesti storici, grafica pubblicitaria, fotografie e materiali d\u2019epoca.<\/p>\n<p>Le due sedi \u2013\u00a0<strong>Palazzo Besta e Collezione Salce<\/strong>\u00a0\u2013 formano cos\u00ec un\u00a0<strong>unico racconto in due capitoli<\/strong>, che unisce idealmente Veneto e Lombardia in un progetto che spazia dalle prime pioneristiche esperienze all\u2019affermarsi del turismo sportivo, attraverso i cambiamenti nella vita quotidiana e l\u2019impatto profondo sul paesaggio montano.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Besta: un percorso che intreccia sport, identit\u00e0 e paesaggio. <\/strong>Curata da\u00a0<strong>Rosario Maria Anzalone<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Silvia Anna Biagi<\/strong>, a partire da un&#8217;idea di\u00a0<strong>Sergio Campagnolo<\/strong>, la mostra\u00a0<em><strong>VETTE<\/strong>.\u00a0<\/em><strong><em>Storie di sport e montagne<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 pensata come un grande viaggio nella storia degli sport invernali e delle profonde trasformazioni che la loro diffusione ha comportato nell\u2019immaginario e nello stile di vita delle valli alpine. Un racconto che, in perfetta sintonia con il carattere rinascimentale di Palazzo Besta, intreccia\u00a0<strong>memoria, simboli e identit\u00e0 culturale,<\/strong>\u00a0ma anche sfide e prospettive per il futuro. Il percorso espositivo si raccoglie intorno a\u00a0<strong>tre grandi nuclei tematici<\/strong>, concepiti come punti di vista di una stessa narrazione.<\/p>\n<p><strong>La storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. <\/strong>Dalla prima Olimpiade di Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026, la sezione raccoglie\u00a0<strong>cimeli, manifesti, torce olimpiche, attrezzature storiche, fotografie e documenti<\/strong>\u00a0provenienti da importanti istituzioni nazionali e internazionali. In particolare un ruolo fondamentale in questa sezione lo svolgono i prestiti provenienti dalle\u00a0<strong>collezioni del<\/strong>\u00a0<strong>Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d di Torino<\/strong>\u00a0dedicati all\u2019edizione delle Olimpiadi di Torino 2006. Accanto alle figure simboliche dei Giochi, emerge la storia delle comunit\u00e0 ospitanti e dei valori che hanno segnato un secolo di sport invernale moderno.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Uno sguardo al femminile. <\/strong><strong>In sintonia con la storia del Palazzo e della famiglia Besta<\/strong>, nella quale le donne hanno giocato ruoli\u00a0<strong>decisivi<\/strong>,\u00a0<strong>i<\/strong>l percorso espositivo dar\u00e0\u00a0<strong>spazio ai volti e alle vittorie delle pi\u00f9 celebri<\/strong>\u00a0<strong>atlete olimpiche e paralimpiche<\/strong>, storie di coraggio, talento e sfide che hanno ridefinito il ruolo delle donne nello sport e nella societ\u00e0. Ma non solo: accanto a cimeli e medaglie <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/vette-storie-di-sport-e-montagne_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39601\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/vette-storie-di-sport-e-montagne_00.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/vette-storie-di-sport-e-montagne_00.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/vette-storie-di-sport-e-montagne_00-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2025\/12\/vette-storie-di-sport-e-montagne_00-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a>saranno esposti\u00a0<strong>oggetti quotidiani e strumenti del lavoro femminile<\/strong>\u00a0del secolo passato, in un confronto che vuole mettere in risalto, senza cedere a stucchevoli nostalgie n\u00e9 a ciechi ed eccessivi entusiasmi, il radicale cambiamento di prospettive e abitudini avvenuto nelle valli alpine negli ultimi 60 anni.<\/p>\n<p><strong>Lo sport e la montagna: tra grandi trasformazioni e incerte prospettive. <\/strong>La nascita e l\u2019affermarsi degli sport invernali segnano anche il passaggio da una montagna contadina a una montagna moderna, turistica e sportiva. Attraverso materiali fotografici, oggetti etnografici e testimonianze locali, la sezione restituisce la metamorfosi della Valtellina e delle Alpi: dai paesaggi incontaminati alle infrastrutture sciistiche, offrendo spunti di riflessione e analisi anche sulla\u00a0<strong>relazione tra uomo e ambiente, tra sviluppo e sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso si chiude nel giardino di Palazzo Besta, icasticamente affacciato sulle Alpi Orobie, con una\u00a0<strong>installazione site-specific<\/strong>\u00a0a cura di\u00a0<strong>Michele Tavola<\/strong>, realizzata dagli artisti radicati in Valtellina e affermati a livello nazionale\u00a0<strong>Luca Conca<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Vincenzo Martegani<\/strong>, che esporranno dittici di fotografie e dipinti in dialogo fra loro.<\/p>\n<p>Oltre al percorso espositivo,\u00a0<strong>VETTE<\/strong>\u00a0prevede un ricco\u00a0<strong>public program<\/strong>: incontri con atleti olimpici e paralimpici, studiosi, giornalisti e scrittori di montagna; laboratori e attivit\u00e0 per scuole e famiglie; visite guidate e talk dedicati a sostenibilit\u00e0, trasformazioni alpine e futuro degli sport invernali. Il progetto \u00e8 sostenuto da un\u2019articolata collaborazione che coinvolge: <strong>Regione Lombardia<\/strong>, <strong>Direzione regionale Musei nazionali Lombardia<\/strong>, <strong>Direzione regionale Musei nazionali Veneto \u2013 Museo Nazionale Collezione Salce<\/strong>, <strong>Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d di Torino<\/strong>, <strong>Fondazione Milano Cortina 2026<\/strong>, <strong>Comitato Olimpico Internazionale.<\/strong> Una rete che valorizza la\u00a0<strong>dimensione interregionale<\/strong>\u00a0del progetto e ne rafforza il ruolo all\u2019interno delle iniziative culturali collegate ai Giochi olimpici. La mostra, inoltre, attiva un\u2019importante\u00a0<strong>rete territoriale<\/strong>\u00a0grazie alla collaborazione con enti locali, associazioni e istituti culturali valtellinesi, contribuendo alla costruzione di una eredit\u00e0 culturale duratura per la valle.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Direzione regionale Musei nazionali Lombardia\u00a0(Ministero della Cultura) presenta\u00a0VETTE. Storie di sport e montagne, una mostra promossa con il\u00a0sostegno di Regione Lombardia\u00a0e realizzata in collaborazione con il\u00a0Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d di Torino\u00a0e la\u00a0Direzione regionale Musei nazionali Veneto \u2013 Museo Nazionale Collezione Salce. L\u2019iniziativa rientra nel programma ufficiale dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, confermando la vitalit\u00e0 dello sguardo culturale anche nelle celebrazioni olimpiche. L\u2019esposizione sar\u00e0 allestita negli splendidi spazi rinascimentali di\u00a0Palazzo Besta a Teglio, nel cuore della Valtellina, e sar\u00e0 visitabile dal\u00a028 gennaio al 30 agosto 2026, con\u00a0anteprima per la stampa\u00a0il\u00a027 gennaio. 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