{"id":39674,"date":"2026-01-09T21:22:59","date_gmt":"2026-01-09T21:22:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39674"},"modified":"2026-01-09T21:22:59","modified_gmt":"2026-01-09T21:22:59","slug":"donne-nella-napoli-spagnola-un-altro-seicento-alle-gallerie-ditalia-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/09\/donne-nella-napoli-spagnola-un-altro-seicento-alle-gallerie-ditalia-di-napoli\/","title":{"rendered":"Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento alle Gallerie d\u2019Italia di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39675\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston.jpg 458w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston-248x300.jpg 248w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a><strong>Alle Gallerie d\u2019Italia di Napoli, Intesa San Paolo ha aperto fino al 22 marzo 2026, la mostra &#8220;<em>Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento<\/em>&#8220;<\/strong> a cura di\u00a0<strong>Antonio Ernesto Denu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/65.-Santa-Cecilia-Sarasota.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39676 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/65.-Santa-Cecilia-Sarasota.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"619\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/65.-Santa-Cecilia-Sarasota.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/65.-Santa-Cecilia-Sarasota-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/a>nzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer<\/strong><strong>,<\/strong> dedicata <strong>al<\/strong>\u00a0<strong>ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli<\/strong>. L&#8217;esposizione, realizzata con il patrocinio istituzionale dell&#8217;Ambasciata di Spagna in Italia, il patrocinio del Comune di Napoli e la partecipazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Napoli L&#8217;Orientale, presenta sessantanove opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture \u00a0 e manifatture provenienti da importanti musei italiani e internazionali, tra cui il Museo del Prado di Madrid, le collezioni reali spagnole, la National Gallery di Washington e la Fundaci\u00f3n Casa Ducal de Medinaceli di Siviglia, con un grande capolavoro di Ribera che ritorna eccezionalmente a Napoli.<\/p>\n<p>Nonostante il crescente interesse del pubblico per le questioni di genere nella storia moderna, la storiografia sull&#8217;arte napoletana del Seicento si \u00e8 finora concentrata quasi esclusivamente sulla figura di Artemisia Gentileschi, la cui lunga stagione meridionale \u00e8 stata recentemente approfondita dalla rassegna monografica delle Gallerie d&#8217;Italia di Napoli (2022-2023).<\/p>\n<p>La nuova mostra amplia invece lo sguardo all&#8217;intero secolo, indagando il contributo femminile alla cultura\u00a0artistica\u00a0napoletana con l&#8217;obiettivo di riportare all&#8217;attenzione episodi e protagoniste rimasti finora confinati nella bibliografia specialistica.<\/p>\n<p>Fondato su nuove ricerche d&#8217;archivio, recuperi conservativi e specifiche campagne fotografiche, il progetto intende costituire un solido punto di partenza per ogni futura indagine in un campo di studi ancora frammentario.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39678\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"651\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile.jpg 957w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile-263x300.jpg 263w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile-899x1024.jpg 899w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/35.-Sellitto-Ritratto-di-Adrana-Basile-768x875.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a>Il percorso espositivo prende le mosse dalle rare ma decisive presenze a Napoli di opere di artiste &#8220;forestiere&#8221; come Lavinia Fontana e Fede Galizia. Realizzati agli inizi del secolo, in suggestivo parallelo con le novit\u00e0 introdotte da Caravaggio, questi lavori \u2013 tra ritratti e pale d&#8217;altare \u2013 testimoniano le fitte trame commerciali, collezionistiche e sociali di cui la citt\u00e0 fu crocevia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Tramontano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39679 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Tramontano.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Tramontano.jpg 535w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Tramontano-245x300.jpg 245w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Un momento cruciale della storia artistica del Seicento napoletano, e quindi del <strong>percorso della mostra, \u00e8 rappresentato dal soggiorno dell&#8217;infanta Maria d&#8217;Austria, sorella di Filippo IV e regina d&#8217;Ungheria, tra l&#8217;agosto e il dicembre 1630: un evento di grande risonanza &#8220;mediatica&#8221;, dalle significative implicazioni per la storia dell&#8217;arte e per quella di genere. Vertici di questa congiuntura sono il ritratto dell&#8217;infanta eseguito da Diego Vel\u00e1zquez (dal Museo del Prado) e quello, sconvolgente per forza realistica, di Maddalena Ventura, la celebre &#8220;donna barbuta&#8221; degli Abruzzi, realizzato da Jusepe de Ribera per il vicer\u00e9 duca di Alcal\u00e1 (prestito eccezionale della Fundaci\u00f3n Casa Ducal de Medinaceli).<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questo stesso fervido contesto si collocano sia l&#8217;arrivo di Artemisia Gentileschi \u2013 di cui si presentano importanti dipinti mai esposti in Italia, concessi da musei di Boston, Sarasota e Oslo \u2013 sia il breve e sfortunato passaggio in citt\u00e0 di Giovanna Garzoni. Ampio spazio \u00e8 dedicato alla figura di Diana Di Rosa, detta Annella di Massimo, vero e proprio corrispettivo napoletano di Artemisia, delle cui qualit\u00e0 artistiche la mostra del 2022-2023 aveva gi\u00e0 offerto un eloquente saggio.<\/strong><\/p>\n<p>Una sezione speciale \u00e8 riservata a due celeb<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/117.-Battistello-Ritratto-di-giovane-nobildonna.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39682\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/117.-Battistello-Ritratto-di-giovane-nobildonna.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/117.-Battistello-Ritratto-di-giovane-nobildonna.jpg 570w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/117.-Battistello-Ritratto-di-giovane-nobildonna-244x300.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>ri dive napoletane del Seicento: Andreana Basile, la pi\u00f9 grande cantante del suo tempo, contesa dalle corti italiane, e Giulia Di Caro, la cui straordinaria parabola \u2013 da meretrice a impresaria teatrale \u2013 costituisce un impressionante esempio di emancipazione femminile e di riscatto sociale.<\/p>\n<p><strong>Accanto a nomi affermati, la mostra valorizza anche personalit\u00e0 oggi meno note, come Teresa Del Po, attiva tra Roma e Napoli \u2013 \u00ab<em>pittrice, diligentissima miniatrice ed accuratissima intagliatrice in acquaforte<\/em>\u00bb, secondo Leone Pascoli \u2013 e la ceroplasta Caterina De Julianis.<\/strong> Queste ultime due artiste illustrano il contributo femminile nell&#8217;ambito, solo apparentemente minore, delle arti applicate: la loro presentazione \u00e8 arricchita dal confronto con opere prodotte nel loro stesso ambiente e, nel caso di De Julianis, da un ambizioso dialogo con la scultrice barocca andalusa Luisa Rold\u00e1n, esponente di quella comune cultura mediterranea di cui Napoli, centro di prim&#8217;ordine nel sistema imperiale spagnolo, era parte integrante.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/hero-desk-29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston-e1767993220579.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39684 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/hero-desk-29.-Annella-Santa-Cecilia-Boston-e1767993220579.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d&#8217;Italia, afferma: &#8220;<em>Le Gallerie d&#8217;Italia concludono la programmazione dell&#8217;anno con una preziosa esposizione, un progetto di riscoperta di artiste e opere straordinarie, frutto di nuovi studi, supportato dai migliori curatori, accompagnato da ricerche negli archivi e da restauri, arricchito da prestiti eccezionali grazie al dialogo con importanti istituzioni del Paese e del mondo. Un altro Seicento \u00e8 un&#8217;iniziativa di prestigio internazionale che prende avvio da un approfondimento su un capitolo significativo della storia artistica di Napoli, sottolineando ancora una volta il ruolo di riferimento delle Gallerie d&#8217;Italia nella promozione del patrimonio culturale italiano. Questa mostra, insieme al nostro meraviglioso Caravaggio e alle collezioni ospitate nel museo di via Toledo, credo sia un appuntamento imperdibile per quanti visiteranno Napoli durante le festivit\u00e0 natalizie.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u00e8 realizzato da Societ\u00e0 Editrice Allemandi.<\/p>\n<p>Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, \u00e8 parte del progetto museale Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore Generale delle Gallerie d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alle Gallerie d\u2019Italia di Napoli, Intesa San Paolo ha aperto fino al 22 marzo 2026, la mostra &#8220;Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento&#8220; a cura di\u00a0Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, dedicata al\u00a0ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. 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