{"id":39719,"date":"2026-01-12T20:35:33","date_gmt":"2026-01-12T20:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39719"},"modified":"2026-01-12T20:35:33","modified_gmt":"2026-01-12T20:35:33","slug":"pietro-lista-in-controluce-per-i-cinquantanni-di-carriera-dellartista-umbro-alla-fondazione-donnaregina-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/12\/pietro-lista-in-controluce-per-i-cinquantanni-di-carriera-dellartista-umbro-alla-fondazione-donnaregina-di-napoli\/","title":{"rendered":"Pietro Lista in controluce per i cinquant\u2019anni di carriera dell\u2019artista umbro alla Fondazione Donnaregina di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/0-pietro-lista-foto-di-jacopo-naddeo-e1768249546273.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39720\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/0-pietro-lista-foto-di-jacopo-naddeo-e1768249546273.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee \u2013 museo Madre di Napoli <strong>la mostra\u00a0<em>In controluce<\/em>\u00a0di<\/strong>\u00a0<strong>Pietro Lista<\/strong>, a cura di\u00a0<strong>Renata Caragliano<\/strong>, <strong>che documenta cinquant&#8217;anni di carriera dell&#8217;artista umbro di nascita (Castiglione del Lago,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249575910.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39721 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249575910.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"396\" \/><\/a> 1941), che dal 1954 vive e lavora in Campania.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto espositivo, frutto di due anni di ricerche realizzate in stretta collaborazione con l&#8217;artista e il suo archivio, \u00e8 organizzato in\u00a0<strong>cinque sezioni tematiche<\/strong>\u00a0che si soffermano su alcune modalit\u00e0 del lavoro di Pietro Lista, sul suo modo di creare connessioni e relazioni di senso sempre nuove e imprevedibili tra le proprie opere, costruendo cos\u00ec un personalissimo universo creativo. L&#8217;esposizione rientra fra le mostre proposte dal museo Madre il cui principale obiettivo \u00e8 la creazione di un archivio dell&#8217;arte contemporanea del sud Italia, in cui le opere di artisti italiani e internazionali possano dialogare in un confronto ricco e fecondo di esperienze diverse e complementari, ed essere la base per ulteriori azioni di valorizzazione.<\/p>\n<p><strong>Oltre cinquanta le opere<\/strong>\u00a0<strong>di Lista in mostra\u00a0\u2013 da quelle storiche, a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Sessanta, sia recenti e spesso inedite<\/strong> &#8211; che documentano la produzione dell&#8217;artista contraddistinta da una grande variet\u00e0 di temi e dalla continua sperimentazione di tecniche e materiali che spaziano dall&#8217;uso della pittura, disegno, scultura, incisione e anche da performance.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/0-Pietro-Lista-In-controluce-2025-installation-view-museoMadre-ph-Amedeo-Benestante-e1768249602610.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39722\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/0-Pietro-Lista-In-controluce-2025-installation-view-museoMadre-ph-Amedeo-Benestante-e1768249602610.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/a>Ciascuna delle cinque sezioni della mostra, allestite in sette sale al secondo piano del museo, prende in considerazione alcuni degli aspetti della sua produzione che ricorrono e coesistono in tempi diversi a partire dai lavori e dalle azioni performative incentrate sulla &#8220;<strong>Luce<\/strong>&#8220;, una fonte che accende e spegne continuamente l&#8217;energia creativa dell&#8217;artista. Il buio spezzato da lampi di luce \u00e8 uno dei motivi portanti nel lavoro di Pietro Lista, che afferma: &#8220;<em>Ho lavorato soprattutto sulla luce negli anni Sessanta. Non mi muovevo nell&#8217;ambito delle ricerche visuali e cinetiche ma mi interessava la luce come possibilit\u00e0 di esplorazione virtuale degli spazi. Tutto ci\u00f2 che si vede \u00e8 uno scherzo della luce. La luce rimbalza negli occhi, la luce proietta ombre, crea profondit\u00e0, forme, colori. Spegni la luce ed \u00e8 tutto finito<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Altro tema ricorrente nella sua ricerca sono le &#8220;Nuvole&#8221;, un elemento raccolto nella serie-<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/9-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249629431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39723 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/9-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249629431.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"545\" \/><\/a>manifesto &#8220;Cielitudine&#8221;. La sua attrazione per il cielo, un cielo pop solcato da nuvole<\/strong>, \u00e8 una sorta di manifesto poetico perch\u00e9, come la sua pittura, \u00e8 continuamente mutevole e obbliga lo sguardo in alto. Per la sua inconsistenza, la nuvola mette in discussione la solidit\u00e0, la permanenza, l&#8217;identit\u00e0 che definiscono la forma visibile e quella intelligibile.<\/p>\n<p>Una porta semiaperta da cui filtra una scheggia di luce introduce e conduce ad i grandi oli su tela o su carta di Pietro Lista, un ciclo di opere a partire dagli inizi di questo millennio caratterizzati dall&#8217;uso di un unico colore, il &#8220;Nero di Marte&#8221;, il cui nome trae origine dal ruolo della divinit\u00e0 e dall&#8217;influenza del pianeta Marte nella preparazione del ferro secondo la tradizione propria degli alchimisti, cui appartiene un profondo senso mistico e religioso.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/13-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249668407.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39724\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/13-pietro-lista-in-controluce-2025-installation-view-museomadre-ph-amedeo-benestante-e1768249668407.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"364\" \/><\/a>Un autoritratto dell&#8217;artista introduce alla sezione dei &#8220;Corpi acefali&#8221;, una serie di dipinti che rappresentano corpi senza organi, dove l&#8217;immagine-figura in bianco e nero \u00e8 quasi la controparte di s\u00e9 stesso ma senza occhi, naso, bocca. L&#8217;arte fa perdere &#8220;la testa&#8221; a volte, ma poi pu\u00f2 capitare il contrario e di ritrovarla.<\/strong> L&#8217;autoritratto si \u00e8 ritratto da s\u00e9 stesso e dal proprio corpo, lasciando solo la testa. Cos\u00ec Pietro Lista nella serie di lavori &#8220;La testa &#8220;ritrovata&#8221; dell&#8217;artista&#8221; ha sostituito l&#8217;apparire allo sparire e viceversa, offrendo in questo caso, in un primo piano ravvicinato, non pi\u00f9 un corpo acefalo, ma solo la sua testa che ne \u00e8 la cuspide, in una serie di autoritratti realizzati a china su carta, disegni in bianco e nero, che oscillano ancora una volta tra il buio e la luce e viceversa.<\/p>\n<p><strong>Dall&#8217;esposizione emerge, attraverso materiale documentario (foto, inviti, cataloghi), la persistente ricerca di Lista nel dare forma al suo pensiero di fronte a nuovi interrogativi, che lo ha portato anche a farsi animatore e promotore di spazi per l&#8217;arte in Campania,<\/strong> come la galleria &#8220;Taide spazio per&#8221; aperta nella prima met\u00e0 degli anni Settanta a Mercato San Severino, per poi spostarsi a Salerno, accompagnata negli anni Ottanta dalla pubblicazione di una rivista omonima. Nel 1993 fonda a Paestum il MMMAC-Museo Materiali Minimi d&#8217;Arte Contemporanea mentre nel 2010 apre la galleria Cobbler, Spazio per l&#8217;arte contemporanea a Cava de&#8217; Tirreni (dove vive e lavora).<\/p>\n<p>La mostra al museo Madre offre &#8220;In controluce&#8221; anche uno sguardo sulle opere di arte pubblica realizzate da Pietro Lista nel corso della sua carriera, attraverso una documentazione di foto d&#8217;archivio e un video. La mostra accompagnata dal catalogo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee \u2013 museo Madre di Napoli la mostra\u00a0In controluce\u00a0di\u00a0Pietro Lista, a cura di\u00a0Renata Caragliano, che documenta cinquant&#8217;anni di carriera dell&#8217;artista umbro di nascita (Castiglione del Lago, 1941), che dal 1954 vive e lavora in Campania. 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