{"id":39766,"date":"2026-01-16T19:56:41","date_gmt":"2026-01-16T19:56:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39766"},"modified":"2026-01-16T21:19:28","modified_gmt":"2026-01-16T21:19:28","slug":"frammenti-e-fotografie-del-fotoreporter-stefano-cigada-fanno-palpitare-le-statue-antiche-due-mostre-tra-milano-e-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/16\/frammenti-e-fotografie-del-fotoreporter-stefano-cigada-fanno-palpitare-le-statue-antiche-due-mostre-tra-milano-e-verona\/","title":{"rendered":"Frammenti e fotografie del fotoreporter Stefano Cigada, fanno \u201cpalpitare\u201d le statue antiche. Due mostre tra Milano e Verona."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1190x744-e1768593161369.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39768\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1190x744-e1768593161369.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"369\" \/><\/a>Tra Milano e Verona, nel cuore simbolico delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, la fotografia di\u00a0<strong>Stefano Cigada<\/strong>\u00a0interroga il corpo e il tempo attraverso un linguaggio essenziale e potente.\u00a0<em>Le fratture del tempo<\/em>, a cura di\u00a0<strong>Francesca Alfano Miglietti<\/strong>, \u00e8 un progetto che trova casa negli spazi di\u00a0<strong>Nonostante Marras (5-28 febbraio)<\/strong> e \u00a0<strong>Nonostante Marras<\/strong><strong>\u00a0(5-28<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_6_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39767 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_6_800.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_6_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_6_800-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_6_800-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a> marzo),<\/strong> costruendo un dialogo serrato tra arte, sport e condizione umana.<\/p>\n<p>La mostra presenta 21 preziose stampe che raccontano la passione del fotoreporter Stefano Cigada per l\u2019archeologia e la sua ricerca di far \u201cpalpitare\u201d le statue antiche.<\/p>\n<p>Il suo percorso\u00a0si distingue dalla ricerca di altri fotografi contemporanei e\u00a0<strong>pone l\u2019accento<\/strong>\u00a0<strong>su alcuni particolari<\/strong>\u00a0delle\u00a0<strong>statue antiche\u00a0<\/strong>mettendone\u00a0<strong>in risalto le parti\u00a0<\/strong>danneggiate, ferite<strong>\u00a0ancora vive\u00a0<\/strong>che possono essere assimilate alla &#8220;carne viva&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00c8\u00a0la prima mostra in Italia di<\/strong>\u00a0<strong>Stefano Cigada<\/strong>, fotografo che, dopo anni passati all\u2019estero come fotoreporter in ambito marino, cambia rotta, rallenta, rientra nel suo paese d\u2019origine e inizia a cercare un\u2019altra forma per esprimersi, sempre con la macchina fotografica, ritrovando una vecchia passione per l\u2019archeologia. Le opere di Cigada accompagnano lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio insieme al senso preciso di quella frazione di secondo, quando<strong>\u00a0il pezzo di pietra sembra girare<\/strong>,\u00a0<strong>ruotare<\/strong>,\u00a0<strong>sollevare peso<\/strong>,\u00a0<strong>respirare<\/strong>,\u00a0<strong>piegarsi o sospirare<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada.jpg_1050-e1768593189243.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-39769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada.jpg_1050-e1768593189243.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"285\" \/><\/a>La ricerca dell\u2019artista<\/strong>\u00a0diventa un\u2019ossessione: quella di\u00a0<strong>far &#8220;palpitare&#8221; le statue antiche<\/strong>, arrivate a noi quasi mai integre, come dichiara egli stesso: &#8220;Cercando quello che manca, quello che non si vede, cercando l\u2019infinito nel<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_17_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39770 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_17_800.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_17_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_17_800-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_17_800-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a> frammento&#8221;.<br \/>\nViaggia in tutta Europa, visita i musei per scovare le statue di cui coglie non l\u2019interezza ma la fragilit\u00e0, mettendo a fuoco la rottura, la faglia, nell\u2019attimo in cui quel particolare &#8220;\u00e8 toccato dalla luce naturale&#8221;. Le immortala quando vengono colpite da un raggio di sole attraverso una finestra o una porta, le va a trovare in diverse ore del giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione. L\u2019immobilit\u00e0 diviene movimento, la materia fredda del marmo rivive con l\u2019inganno dell\u2019effetto mimetico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_16_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_16_800.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_16_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_16_800-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_16_800-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/a>E come Cigada stesso racconta: &#8220;Conosco statue ed orari in cui sono colpite dalla luce, con che incidenza arriva la luce secondo il calendario. Ad esempio alla Centrale Montemartini il 27 di settembre una delle mie statue preferite \u2013 il guerriero morente del tempio di Apollo Sosian<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_9_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39772 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_9_800.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"590\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_9_800.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_9_800-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a>o \u2013 \u00e8 accarezzata per dieci minuti da un raggio di sole. Una settimana prima e una settimana dopo il sole passa oltre, e la fotografia \u00e8 inutile. Solo durante quei 10 minuti succede qualcosa di magico. E quelli sono i miei dieci minuti, quelli che voglio acciuffare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cigada dialoga con le statue<\/strong>, divinit\u00e0, animali, guerrieri, atleti, ninfe, senza preferenze,\u00a0<strong>scegliendo quelle che gli &#8220;parlano&#8221; e che lo illuminano<\/strong>. Le fotografa senza cavalletto, senza luce artificiale, con lenti luminose, apertura massima di diaframma e poca profondit\u00e0 di campo. Mette a fuoco il punto il punto di rottura, elevando quel frammento a protagonista mentre tutto il resto sfuma. Cigada consegna questo frammento allo spettatore per riempirlo con un\u2019immagine, percependo molto di pi\u00f9 di quel che realmente vede.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_21_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-39773\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_21_800.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_21_800.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/StefanoCigada_21_800-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>La magia di questi\u00a0<em>Frammenti<\/em>\u00a0risiede nello strato subatomico della materia: il marmo \u00e8 vivo, allo stesso modo di piante e animali. Il livello molecolare della pietra, infatti, si muove, magari in modo differente dalle altre specie animate, ma si muove. La luce del giorno, che cambia nel giro di un istante, fornisce una prova del dato scientifico, quasi come una performance.<\/p>\n<p>Cigada va alla ricerca di quell\u2019esatto momento, che carpisce dopo innumerevoli prove ed errori: la sua ossessione permette allo spettatore di assaporare la fugace ma palpabile evidenza di una materia viva, che respira.<\/p>\n<p><strong>Stefano Cigada \u00e8 definito dalla curatrice Jill Silverman van Coenegrachts un amateur<\/strong>. Come il British Conceptual artists ART &amp; LANGUAGE ha scritto in diverse occasioni &#8220;vogliamo essere dilettanti, perch\u00e9 la qualit\u00e0 che rende interessante un amateur \u00e8 la sua vulnerabilit\u00e0, l\u2019apertura di pensiero verso l\u2019argomento in questione. L\u2019amateur affronta il lavoro senza pregiudizi, con occhi spalancati e mente priva di preconcetti. Partendo da questo, con un po\u2019 di fortuna, realizza qualcosa di completamente nuovo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tra Milano e Verona, nel cuore simbolico delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, la fotografia di\u00a0Stefano Cigada\u00a0interroga il corpo e il tempo attraverso un linguaggio essenziale e potente.\u00a0Le fratture del tempo, a cura di\u00a0Francesca Alfano Miglietti, \u00e8 un progetto che trova casa negli spazi di\u00a0Nonostante Marras (5-28 febbraio) e \u00a0Nonostante Marras\u00a0(5-28 marzo), costruendo un dialogo serrato tra arte, sport e condizione umana. La mostra presenta 21 preziose stampe che raccontano la passione del fotoreporter Stefano Cigada per l\u2019archeologia e la sua ricerca di far \u201cpalpitare\u201d le statue antiche. Il suo percorso\u00a0si distingue dalla ricerca di altri fotografi contemporanei e\u00a0pone l\u2019accento\u00a0su [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/16\/frammenti-e-fotografie-del-fotoreporter-stefano-cigada-fanno-palpitare-le-statue-antiche-due-mostre-tra-milano-e-verona\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,28340,35266,26,17505,247],"tags":[471991,600816,600815,600812,600814,355195,600813,600811],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39766"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39766"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39779,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39766\/revisions\/39779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}