{"id":39801,"date":"2026-01-18T17:30:17","date_gmt":"2026-01-18T17:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39801"},"modified":"2026-01-18T17:30:17","modified_gmt":"2026-01-18T17:30:17","slug":"renato-guttuso-campione-del-colore-della-realta-la-mostra-alla-fortezza-firmafede-cittadella-a-sarzana-sp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/18\/renato-guttuso-campione-del-colore-della-realta-la-mostra-alla-fortezza-firmafede-cittadella-a-sarzana-sp\/","title":{"rendered":"Renato Guttuso campione del colore della realt\u00e0. La mostra alla Fortezza Firmafede (Cittadella)  a SARZANA (SP)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1.-Stretto-di-Messina-Scilla-1949.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39802\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1.-Stretto-di-Messina-Scilla-1949.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1.-Stretto-di-Messina-Scilla-1949.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1.-Stretto-di-Messina-Scilla-1949-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/1.-Stretto-di-Messina-Scilla-1949-768x537.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a>Un&#8217;altra grande mostra, dedicata a un artista tra i pi\u00f9 importanti del neorealismo italiano del XX secolo, arriva negli spazi espositivi della <strong>Fortezza Firmafede<\/strong> di <strong>Sarzana<\/strong> fino al 2 giugno 2026. <em><strong>Renato Guttuso \u2013 Il colore della realt\u00e0<\/strong><\/em> \u00e8 il titolo dell&#8217;esposizione, curata da Lorenzo Canova, che offre un importante approfondimento di uno dei protagonisti pi\u00f9 intensi e coerenti della pittura italiana del Novecento, proseguendo un percorso artistico gi\u00e0 sviluppato negli ultimi anni nella Fortezza Firmafede con maestri come Gian Carozzi e la grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico del 2025. La mostra, su progetto di <strong>Archivi Guttuso<\/strong> e <strong>MetaMorfosi<\/strong>, \u00e8 organizzata nella Fortezza Firmafede, sito del <strong>MIC \u2013 Direzione Regionale Musei della Liguria<\/strong>, da <strong>Confcommercio La Spezia<\/strong>, nell\u2019attuale semestre rappresentante di Rete Imprese La Spezia per conto delle associazioni di categoria locali \u2014 Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato \u2014 con il sostegno e patrocinio del <strong>Comune di Sarzana<\/strong>, <strong>Confindustria<\/strong>, <strong>ANCE<\/strong> e in collaborazione con la Casa d\u2019Arte San Lorenzo.<\/p>\n<p>Incorniciata dalla bellezza rinascimentale della Fortezza, il visitatore potr\u00e0 ammirare una mostra che ripercorre l\u2019evoluzione del linguaggio artistico del pittore siciliano, attraversando temi fondamentali come l\u2019impegno civile, il lavoro, il paesaggio, l\u2019eros, la natura morta e il ritratto.<\/p>\n<p>Artista profondamente radicato nella realt\u00e0 del suo tempo, Guttuso ha concepito l\u2019arte come strumento di conoscenza e azione, unendo l\u2019esperienza personale alla dimensione collettiva.<\/p>\n<p>La sua pittura, mai descrittiva o celebrativa, interpreta e trasforma il reale con forza espressiva, colore e tensione emotiva. Attraverso dipinti, disegni e opere grafiche, la mostra racconta<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/2.-Lo-scrittore-Goffredo-Parise-visita-a-Pechino-1970.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39805 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/2.-Lo-scrittore-Goffredo-Parise-visita-a-Pechino-1970.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/2.-Lo-scrittore-Goffredo-Parise-visita-a-Pechino-1970.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/2.-Lo-scrittore-Goffredo-Parise-visita-a-Pechino-1970-300x240.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/2.-Lo-scrittore-Goffredo-Parise-visita-a-Pechino-1970-768x615.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/a> quarant\u2019anni di impegno politico, civile, culturale e di costante indagine, in quello che lo stesso Guttuso, gi\u00e0 nel 1934, chiamava il \u201c<em>cuore della pittura<\/em>\u201d.\u00a0 <strong>Stupendo il ritratto sullo &#8220;scrittore Goffredo Parise visita a Pechino&#8221; del 1970, esplosivo, colto, composito, cuore e mente.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esposizione mette in luce la sua costante vocazione alla responsabilit\u00e0: per Guttuso, dipingere era un modo per prendere posizione. Il suo dialogo con la storia e la politica non fu mai un\u2019adesione astratta, ma una partecipazione concreta e sofferta che rendeva l\u2019arte e la vita un unico e indissolubile gesto. Questa unione emerge con forza nell\u2019accostamento tra le grandi composizioni a tema civile e le sue opere pi\u00f9 intime e liriche.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo permette di apprezzare le fasi pi\u00f9 importanti della\u00a0 ricerca dell&#8217;artista, dalle influenze di Picasso, che emergono nelle opere degli anni Quaranta come <em>Figure sedute<\/em> (1946), <em>Figura nell\u2019interno<\/em> (1946),<em> Brocche<\/em> (1947) e <em>Stretto di Messina: Scilla<\/em> (1949), in cui Guttuso organizza la composizione seguendo una struttura che risente delle suggestioni del linguaggio post-cubista,\u00a0 all&#8217; omaggio a de Chirico, fino ad arrivare alle tele dedicate alla natura, al paesaggio e alla presenza degli oggetti quotidiani.<\/p>\n<p>Un elemento costante e centrale del percorso espositivo \u00e8 la tensione amorosa dell\u2019eros, che attraversa tutta l\u2019opera di Guttuso come una delle sue energie pi\u00f9 profonde. Il corpo femminile \u00e8 luogo di desiderio, di tensione emotiva, di immaginazione e di verit\u00e0. Non \u00e8 mai semplice celebrazione della bellezza, ma presenza viva, carica di una forza che attrae e inquieta.<\/p>\n<p>In mostra anche un gruppo di opere dedicate alla ricerca di Guttuso nel campo del disegno, inteso come primo metodo di indagine sul reale, di studio e di preparazione dei dipinti e, al contempo, come forma espressiva autonoma, alla quale l\u2019artista riserva spesso i propri personali momenti di introspezione e di una creazione dettata da determinate urgenze espressive. Ne sono un esempio le drammatiche figure degli <em>Emigranti<\/em> o nell\u2019allucinata visione infernale dei <em>Falsari<\/em> (entrambi del 1960), nei fogli del paesaggio di mare di <em>Senza titolo <\/em>(1954), di <em>Studio per l&#8217;edicola<\/em> (1963), di <em>Natura morta con telefono e bottiglie<\/em> (1964), della <em>Natura morta con ciliegie<\/em> degli anni Ottanta o della figura femminile (<em>Senza titolo<\/em>, 1985).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5.-Campagna-Romana-1945.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-39807\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5.-Campagna-Romana-1945.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5.-Campagna-Romana-1945.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5.-Campagna-Romana-1945-300x246.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/5.-Campagna-Romana-1945-768x629.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a>Infine una sezione dedicata alla grafica, sviluppata in stretta collaborazione con lo stampatore Alberto Caprini,<\/strong> chiude il cerchio, unendo natura, figure femminili e impegno civile in segni raffinati, spesso arricchiti da un&#8217;intensa componente cromatica.<\/p>\n<p>Oltre alla mostra Renato Guttuso &#8211; &#8220;<em>Il colore della realt\u00e0<\/em>&#8220;, curata da Lorenzo Canova, la Fortezza Firmafede ospita la mostra &#8220;<em>Anthology<\/em>&#8221; di Giuseppe Veneziano, a cura di Luca Nannipieri, offrendo una vera e propria esperienza visiva grazie a un dialogo tra i due artisti capace di unire memoria del Novecento e lettura del presente.<\/p>\n<p>Inoltre, arricchisce la stagione culturale di Sarzana un&#8217;altra grande esposizione: il &#8220;<em>Bambin Ges\u00f9 delle Mani<\/em>&#8221; di Pinturicchio, curata da Claudia La Malfa, al Museo Diocesano.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sarzana ha scelto la cultura come motore di sviluppo, rigenerazione e coesione. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un passo ambizioso quanto coerente nel percorso che da anni guida la nostra visione di citt\u00e0<\/em> \u2013 dichiara il sindaco <strong>Cristina Ponzanelli<\/strong> \u2013. <em>La mostra dedicata a Renato Guttuso si inserisce in un progetto pi\u00f9 ampio di investimenti e continuit\u00e0 culturale: dopo esposizioni con protagonisti del Novecento e della scena contemporanea, la Fortezza Firmafede propone un dialogo tra il realismo etico di Guttuso e la lettura contemporanea di Giuseppe Veneziano. La capacit\u00e0 di Guttuso di raccontare la verit\u00e0 del quotidiano si lega alla missione della citt\u00e0: promuovere pace, confronto e innovazione attraverso la cultura. Ringraziamo sinceramente i partner che credono nella nostra visione di futuro e i professionisti che hanno reso possibile questo progetto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nel contesto attuale, segnato da un rinnovato interesse per la pittura figurativa, Renato Guttuso torna a essere un punto di riferimento fondamentale<\/em> \u2013 spiega il curatore <strong>Lorenzo Canova<\/strong> \u2013. <em>La mostra attraversa quarant\u2019anni della sua ricerca, dall\u2019impegno politico e civile al paesaggio, dalla natura morta all\u2019eros, mettendo in dialogo opere emblematiche come <\/em><em>Figure sedute<\/em><em>, <\/em><em>Stretto di Messina: Scilla<\/em><em>, <\/em><em>I Falsari<\/em><em>, <\/em><em>Donna al telefono<\/em><em>, fino a <\/em><em>Donne nello studio di Velate<\/em><em>. Un percorso che restituisce tutta la coerenza, la forza e l\u2019attualit\u00e0 di un artista che ha sempre vissuto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/6.-Parco-Villa-Massimo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39811 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/6.-Parco-Villa-Massimo.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/6.-Parco-Villa-Massimo.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/6.-Parco-Villa-Massimo-300x234.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/6.-Parco-Villa-Massimo-768x599.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a> la pittura come un atto vitale e necessario<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Renato Guttuso supera confini geografici e generazionali: siciliano di radici, universale nel linguaggio. Il percorso espositivo illumina i temi centrali del suo lavoro e il ruolo nel dibattito culturale del dopoguerra<\/em> \u2013 dichiara l&#8217;assessore alla cultura <strong>Giorgio Borrini<\/strong> \u2013. <em>La Fortezza Firmafede cresce come polo espositivo nazionale, e ogni nuova mostra ne consolida l\u2019identit\u00e0. Accanto a Guttuso, Giuseppe Veneziano offre una lettura critica del presente: il dialogo tra i due artisti unisce memoria del Novecento e tensioni contemporanee, per un\u2019esperienza visiva incorniciata dalla bellezza della nostra fortezza rinascimentale. Negli stessi giorni, a pochi passi al Museo Diocesano, sar\u00e0 possibile ammirare una mostra su Pinturicchio e il <\/em><em>Bambin Ges\u00f9 delle Mani<\/em><em>: linguaggi diversi, capaci di interpretare e anche di scandalizzare la propria contemporaneit\u00e0; secoli differenti, una sola citt\u00e0 capace di proporre letture trasversali e di cui essere orgogliosi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Q<em>uesta mostra \u2013 che segue altre da noi prodotte nella Fortezza Firmafede, l\u2019ultima delle quali dedicata a Giorgio de Chirico &#8211; non \u00e8 solo un omaggio a uno dei pi\u00f9 grandi artisti italiani del Novecento, ma anche un invito a riflettere su temi universali che continuano a risuonare nell&#8217;attualit\u00e0. &#8221; Il colore della realt\u00e0&#8221; offre ai visitatori la possibilit\u00e0 di immergersi in un viaggio visivo e emotivo, esplorando le molteplici sfaccettature dell\u2019opera di Guttuso e, attraverso di essa, le esperienze umane in tutta la loro ricchezza<\/em>&#8221; dichiara <strong>Pietro Folena<\/strong>, presidente di Metamorfosi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Rete Imprese prosegue nel proprio impegno verso la diffusione della cultura e dell\u2019arte nella citt\u00e0 di Sarzana <\/em>\u2013 dichiara <strong>Alessandro Pontremoli<\/strong>, presidente di Confcommercio Sarzana e rappresentante di Rete Imprese \u2013. <em>La mostra dedicata all&#8217;artista Renato Guttuso si inserisce nella collaborazione intrapresa insieme al Comune di Sarzana in merito alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Precedentemente abbiamo annunciato alla Fortezza Firmafede la mostra dedicata a Giuseppe Veneziano. Per noi \u00e8 motivo di grande orgoglio poter affermare di essere stati i promotori di due eventi di tale rilevanza. Il nostro ringraziamento va all\u2019amministrazione comunale per aver supportato e coordinato un progetto in grado di offrire un significativo salto di qualit\u00e0 a tutto il territorio sarzanese<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione \u00e8 parte del percorso di candidatura di Sarzana a Capitale della Cultura 2028, che vede l\u2019impegno congiunto delle associazioni di categoria come da protocollo d\u2019intesa, per una candidatura che sia espressione dell\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un&#8217;altra grande mostra, dedicata a un artista tra i pi\u00f9 importanti del neorealismo italiano del XX secolo, arriva negli spazi espositivi della Fortezza Firmafede di Sarzana fino al 2 giugno 2026. Renato Guttuso \u2013 Il colore della realt\u00e0 \u00e8 il titolo dell&#8217;esposizione, curata da Lorenzo Canova, che offre un importante approfondimento di uno dei protagonisti pi\u00f9 intensi e coerenti della pittura italiana del Novecento, proseguendo un percorso artistico gi\u00e0 sviluppato negli ultimi anni nella Fortezza Firmafede con maestri come Gian Carozzi e la grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico del 2025. 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