{"id":39873,"date":"2026-01-26T20:25:00","date_gmt":"2026-01-26T20:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=39873"},"modified":"2026-01-26T20:25:00","modified_gmt":"2026-01-26T20:25:00","slug":"larte-tessile-in-un-compendio-astrologico-di-daniele-davitti-in-mostra-allistituto-de-bardi-a-palazzo-capponi-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/01\/26\/larte-tessile-in-un-compendio-astrologico-di-daniele-davitti-in-mostra-allistituto-de-bardi-a-palazzo-capponi-a-firenze\/","title":{"rendered":"L\u2019arte tessile  in un compendio astrologico di Daniele Davitti in mostra all\u2019Istituto de\u2019 Bardi a Palazzo Capponi a Firenze"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39874\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"665\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-1\u00a9Lorenzo-Michelin-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell\u2019artigianato artistico fiorentino, l\u2019<strong>Istituto de\u2019 Bardi <\/strong>prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del \u201csaper fare\u201d ospitando <strong><em>Astra Codex<\/em><\/strong>, una mostra di arte tessile di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-3-\u00a9Martina-Giachi_bassa-e1769458402885.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39875 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-3-\u00a9Martina-Giachi_bassa-e1769458402885.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"393\" \/><\/a> <strong>Daniele Davitti<\/strong>, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L\u2019esposizione, a cura di <strong>Lavinia Pini<\/strong>, si terr\u00e0 dal <strong>25 gennaio al 14 giugno 2026<\/strong> <strong>nella storica sede dell\u2019Istituto, a<\/strong> <strong>Palazzo Capponi<\/strong> in via de\u2019 Michelozzi 2 a Firenze, ed avr\u00e0 il patrocinio della <strong>Fondazione Cologni dei Mestieri d\u2019Arte<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Astra Codex<\/em><\/strong> si presenta come un affascinante compendio astrologico: dodici pannelli dedicati ai segni zodiacali, che non vengono rappresentati esclusivamente attraverso i loro simboli tradizionali, ma reinterpretati a partire da opere d\u2019arte e dettagli architettonici presenti a Firenze, e cos\u00ec trasformati in figure antropomorfe di straordinaria forza visiva. Ciascun pannello \u00e8 interamente ricamato a mano con fili bianchi e dorati su tessuti d\u2019epoca tinti in rosa antico dalle artigiane <strong>Valentina e Laura Fiorini del laboratorio Ratafi\u00e0<\/strong>. Perle di fiume, micro perle di vetro e cristalli esaltano la ricchezza dei dettagli. Davitti combina i punti caratteristici del suo stile \u2013 punto pieno, raso, cordoncino, nodi francesi \u2013 in composizioni minuziose che trasformano il tessuto in un vero medium narrativo e sensoriale.<\/p>\n<p>Oltre ai dodici pannelli, il percorso espositivo dedica una sala al processo creativo: una selezione di disegni preparatori di Davitti permette di seguire l\u2019evoluzione delle figure dall\u2019idea al ricamo, mentre un video del making-of diretto da <strong>Lapo Quagli<\/strong> documenta il lavoro dell\u2019artista e le tecniche impiegate nella realizzazione delle opere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-4\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458430213.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39876\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-4\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458430213.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"382\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La serie nasce dall\u2019interesse dell\u2019artista per la tradizione astrologica e dal legame profondo tra Firenze e gli studi celesti<\/strong>: una storia secolare che unisce sapere, immagini e committenze illuminate. I dodici segni trovano corrispondenze in chiese, palazzi, ponti, musei e giardini della citt\u00e0. Dalla meridiana solstiziale di San Miniato al Monte alla fontana del Nettuno dell\u2019Ammannati; dalle volte affrescate ai gruppi scultorei, fino alle logge rinascimentali: Daniele Davitti rilegge e attualizza simboli storici, integrandoli nelle sue opere tessili contemporanee. Ogni pannello diventa cos\u00ec una piccola \u201csumma\u201d astrologica, nodo di simboli antichi e forme nuove, e al tempo stesso un omaggio a un luogo preciso della mappa fiorentina. Al termine dell&#8217;esposizione le dodici opere verranno montate assieme in un paravento, assumendo l&#8217;aspetto di un grande codice, i cui fili uniscono in un solo colpo d&#8217;occhio l&#8217;intera volta celeste.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si inserisce pienamente nella missione dell\u2019Istituto de\u2019 Bardi: valorizzare il patrimonio artigianale e artistico, offrire formazione e visibilit\u00e0 agli operatori locali e promuovere progetti culturali capaci di creare un dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione. I visitatori potranno cos\u00ec scoprire come Firenze sia stata, e continui a essere, un laboratorio creativo dove storia, arte e artigianato si incontrano.<\/p>\n<p>Durante tutta la durata della mostra, l\u2019associazione culturale <strong>Citt\u00e0 Nascosta<\/strong>, che promuove da oltre trent\u2019anni la conoscenza del patrimonio artistico e storico di Firenze, propone una serie di <strong>visite guidate ispirate ai segni zodiacali reinterpretati da Daniele Davitti<\/strong>, trasformando i simboli dell\u2019artista in percorsi urbani alla scoperta di luoghi, opere e curiosit\u00e0 della citt\u00e0, in un originale dialogo tra arte, storia e paesaggio urbano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-5\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458485152.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39877\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-5\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458485152.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"376\" \/><\/a><\/p>\n<p>Prende avvio, questo ciclo, con due appuntamenti di grande rilievo a cura della storica dell\u2019arte <strong>Elena Capretti<\/strong>, dedicati ad alcuni dei luoghi simbolo della storia artistica e culturale fiorentina.<\/p>\n<p>Il primo incontro \u00e8 in programma <strong>sabato 14 febbraio<\/strong> <strong>2026<\/strong> presso il <strong>Museo Nazionale del Bargello<\/strong>, con un itinerario focalizzato sul nuovo allestimento del Salone di Donatello, definito il \u201ctempio della scultura italiana del Quattrocento\u201d. Il percorso consentir\u00e0 di approfondire opere capitali del Rinascimento, tra cui il celebre <em>Marzocco<\/em>, fonte di ispirazione per il Leone di Davitti (<em>ritrovo alle ore 16.00, via del Proconsolo 4<\/em>).<\/p>\n<p>Il secondo appuntamento, che si terr\u00e0 <strong>sabato 14 marzo<\/strong> <strong>2026<\/strong> nella <strong>Basilica di San Lorenzo,<\/strong> sar\u00e0 l\u2019occasione di indagare gli stretti legami tra la famiglia Medici e la chiesa sulla quale essa aveva istituito il proprio patronato. La visita si snoder\u00e0 dalla Sagrestia Vecchia, con la sua straordinaria <em>Volta Celeste<\/em>, fino alla Tribuna delle Reliquie di Michelangelo, eccezionalmente aperta in esclusiva per l\u2019occasione, offrendo un punto di vista inedito sul complesso monumentale (<em>ritrovo alle ore 10.30 in piazza San Lorenzo, davanti alla basilica<\/em>).<\/p>\n<p>La partecipazione alle visite prevede un contributo di <strong>18 euro<\/strong>, al quale va aggiunto il <strong>biglietto di ingresso <\/strong>ai luoghi visitati (15 euro in entrambi i casi, comprensivi rispettivamente di prevendita per il Bargello e apertura esclusiva della Tribuna per San Lorenzo). La prenotazione e il versamento della quota sono richiesti rispettivamente entro <strong>gioved\u00ec 5 febbraio<\/strong> per il primo appuntamento e <strong>venerd\u00ec 6 marzo<\/strong> per il secondo.<\/p>\n<p>Accanto alle visite, l\u2019Istituto de\u2019 Bardi propone una <strong>serie di incontri tematici<\/strong>, tutti alle ore 18.00, che approfondiscono i nuclei concettuali di <em>Astra Codex,<\/em> intrecciando storia dell\u2019arte, arti decorative e cultura del tessile.<\/p>\n<p>Il calendario si apre il <strong>12 febbraio<\/strong> con <em>Sotto il segno del Tempo. Iconografie del ciclo dell\u2019anno e dello zodiaco nell\u2019arte europea tra Medioevo e Rinascimento<\/em>, a cura di <strong>Sara Paci Piccolo<\/strong>, esperta di moda e costume, che affronta il tema attraverso pittura, scultura e ricamo.<\/p>\n<p>Il <strong>19 febbraio<\/strong> segue la conferenza di <strong>Adriana Armanni<\/strong>, presidente della Corporazione delle Arti, <em>William Morris e la sua influenza sulle Arti di Filo<\/em>, dedicata a uno dei principali protagonisti<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-6\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458765138.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-39881\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/01\/Daniele-Davitti-6\u00a9Lorenzo-Michelin-e1769458765138.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"383\" \/><\/a><\/p>\n<p>dell\u2019Arts and Crafts tra XIX e XX secolo.<\/p>\n<p>Il <strong>4 marzo<\/strong> \u00e8 previsto un incontro con <strong>Daniele Davitti<\/strong> e con le artigiane <strong>Valentina e Laura Fiorini<\/strong> del laboratorio <strong>Ratafi\u00e0<\/strong>, un dialogo diretto sul processo creativo e sul rapporto tra progetto artistico e pratica artigianale.<\/p>\n<p>Il <strong>12 marzo<\/strong> Sara Paci Piccolo torna con <em>Sotto il segno della Bellezza. Iconografia dello zodiaco cinese tra pietra, pittura e seta, dal XII al XIX secolo<\/em>, ampliando lo sguardo a tradizioni iconografiche extraeuropee.<\/p>\n<p>Il <strong>17 marzo<\/strong> \u00e8 in programma la conferenza di <strong>Valeria Angeli<\/strong>, appassionata di astrologia, <em>Il dialogo tra l\u2019uomo e lo spazio. La nascita del linguaggio astrologico ed il bisogno dell\u2019uomo di esprimere sentimenti, emozioni, fantasie e immagini attraverso i simboli planetari, <\/em>dedicata alle origini del linguaggio astrologico come sistema simbolico e strumento di relazione tra l\u2019uomo e il cosmo.<\/p>\n<p>Il <strong>26 marzo<\/strong> segue un secondo incontro con Adriana Armanni, intitolato <em>Le donne del ricamo tra \u2019800 e \u2019900. Storia di un mestiere importante e misconosciuto<\/em>, dedicato al ruolo femminile nella storia delle arti di filo.<\/p>\n<p>Il ciclo si conclude il <strong>10 aprile<\/strong> con la presentazione del libro di <strong>Beatrice Balducci<\/strong>, <em>Il punto Tavarnelle. O il lavoro sul foglio. Storia, memoria e tecnica<\/em> (Leonardo Libri), introdotta da <strong>Maria Pilar Lebole<\/strong>, giornalista e responsabile del progetto Osservatorio dei Mestieri d\u2019Arte presso Fondazione CR Firenze.<\/p>\n<p>La mostra <strong>Astra Codex<\/strong> si pu\u00f2 visitare gratuitamente durante tutte le attivit\u00e0 dell\u2019Istituto oppure su prenotazione, scrivendo all\u2019indirizzo <u>segreteria@istitutodebardi.org<\/u>. Anche per partecipare agli eventi collaterali, data la disponibilit\u00e0 limitata di posti, \u00e8 necessaria la prenotazione. <strong>Le foto sono di Fotografo, Produzioni Video.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Daniele Davitti<\/strong> \u00e8 nato a Firenze nel 1986. Diplomato in Fashion Design presso il Polimoda, ha completato gli studi al Bunka Fashion College di Osaka, dove ha approfondito un approccio estetico improntato alla semplicit\u00e0 e al rispetto dei materiali. Tra mostre personali e collettive in Italia e all\u2019estero \u2014 tra cui <em>Immaculate Decay<\/em> a New York e la retrospettiva <em>Mortalia Cura<\/em> in Italia \u2014 ha attraversato pittura, disegno e collage. Dal 2019 si dedica esclusivamente all\u2019arte tessile e al ricamo. Nel 2024 \u00e8 stato selezionato per esporre alla <em>Contextile Biennale<\/em> di Guimaraes, in Portogallo, ed \u00e8 inserito nella <em>Homo Faber Guide <\/em>come artista ricamatore.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell\u2019artigianato artistico fiorentino, l\u2019Istituto de\u2019 Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del \u201csaper fare\u201d ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L\u2019esposizione, a cura di Lavinia Pini, si terr\u00e0 dal 25 gennaio al 14 giugno 2026 nella storica sede dell\u2019Istituto, a Palazzo Capponi in via de\u2019 Michelozzi 2 a Firenze, ed avr\u00e0 il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d\u2019Arte. 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