{"id":40030,"date":"2026-02-09T18:31:37","date_gmt":"2026-02-09T18:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40030"},"modified":"2026-02-09T18:31:37","modified_gmt":"2026-02-09T18:31:37","slug":"iacopo-e-il-nuovo-libro-di-poesie-di-umberto-piersanti-tra-i-grandi-della-poesia-italiana-contemporanea-un-capolavoro-di-versi-piegati-dalla-vita-e-dal-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/09\/iacopo-e-il-nuovo-libro-di-poesie-di-umberto-piersanti-tra-i-grandi-della-poesia-italiana-contemporanea-un-capolavoro-di-versi-piegati-dalla-vita-e-dal-dolore\/","title":{"rendered":"\u201cIacopo\u201d \u00e8 il nuovo libro di poesie di Umberto Piersanti, tra i grandi della poesia italiana contemporanea. Un capolavoro di versi piegati dalla vita e dal dolore."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40031\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"841\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_-700x1024.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/51duTGeeUaL._SL1462_-768x1123.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a>L\u2019uscita di un nuovo libro di poesie di Umberto Piersanti \u00e8 sempre un\u2019attesa miracolosa; adesso che l\u2019ho tra le mani poi \u00e8 cosa ancora pi\u00f9 straordinaria.<\/strong> <strong>\u00a0Letto, riletto, e ancora riletto. Lo trovo prezioso, vitale, un cordone ombelicale con la vita, segnata e disegnata ogni giorno.<\/strong> A rileggere adagio queste poesie, meditando sui suoi motivi iniziali e sulla sua incantevole fattura, ci si persuade presto che l\u2019autore \u00e8 un grande affettivo, un autentico poeta d\u2019amore. <strong>Con \u201cIacopo\u201d (Umberto Piersanti, Jacopo, Poesie 1994-2025, Internopoesia, pp. 188, pref. di Gianluca Nicoletti\u00a0 e\u00a0 Postfazione di Paola Severini Melograni)<\/strong> Umberto Piersanti ha trovato la sua vera forza poetica di lirico nell\u2019ascoltazione della sua intima ricchezza sentimentale; vive nel suo assorto amore, fibrillante, doloroso, triste, ma i versi svelano una poesia che avvolge con un caldo sguardo tutta la bellezza che ruota attorno al figlio e gli si imprime; \u00e8 un amore calmo e ardente, approfondito e purificato dalla grande tristezza del poeta e dal travaglio permanente del suo spirito toccato dall\u2019esistenza. <strong>In<\/strong>\u00a0<strong>\u00a0questi versi e in tutte le pagine del libro\u00a0 ci sono sempre\u00a0 i paesaggi\u00a0 da lui amati, i Sibillini, i\u00a0 monti e i\u00a0 boschi delle Cesane, \u00a0gli spazi di cielo e di terra, \u00a0piante, fiori, favagelli, animali e loro versi,<\/strong> quei momenti\u00a0 privilegiati in cui\u00a0 egli ascolta e contempla la realt\u00e0 e la vita\u00a0 nel chiaroscuro di un dormiveglia,\u00a0 nel sopore e nell\u2019inerzia -pur luminosa e felice-\u00a0 in cui, la realt\u00e0\u00a0 \u00e8 intravista\u00a0 attraverso i colori evocativi\u00a0 e nostalgici del sogno; <strong>qui tutto ruota attorno al figlio, a Jacopo, al suo\u00a0 grido universale.<\/strong> <strong>E\u2019 una poesia che d\u00e0 voce alle emozioni di un padre, al dolore scavato nel petto come un fiume,<\/strong> come gi\u00e0 fu con Ungaretti nel suo diario poetico \u201cgiorno per giorno\u201d, a quei versi che pure dettero sfogo alla tempesta interiore.\u00a0 Qui tra sogno e realt\u00e0, tra ricordo e ritorno, tra sentimento e amore, tristezza e dolore, Piersanti raggiunge la sua espressione lirica perfetta che \u00e8 allusiva e intensa, celebrandone la potenza eloquente e la ricchezza di suggestione. Con \u201cIacopo\u201d mostra la malinconia e il dolore, la profondit\u00e0 sentimentale che lo lega al figlio con\u00a0 il suo destino di bimbo e di adolescente che cresce e diviene uomo (\u201c<em>tu, sei rimasto fanciullo\/per l\u2019eterno,\/ il tempo che scorre\/ non ti riguarda\/ e inquieta,\/ quel tempo\/ che tuo padre tormenta\/ e addolora,\/ il tuo eterno presente\/ solo ti risarcisce\/\u201d)<\/em>, ora che la vita scorre e trascina le diverse et\u00e0, rivestite\u00a0 di magiche reti di sogni e di penombre in cui la sua anima cresce adagio, come\u00a0 in una lenta rivelazione; Piersanti\u00a0 racconta questa sofferenza, padroneggiata e dominata,\u00a0 a se stesso e al mondo, ma \u00e8 un racconto\u00a0 che attende dopo la notte, l\u2019alba, perch\u00e9 alla notte senza fine il poeta\u00a0 non sa rassegnarsi, ama troppo la vita.<\/p>\n<p><strong>Eppure il nostro poeta \u00e8 malinconico e solitario, con in sorte il dramma e la sofferenza per un figlio segnato da un destino amaro, \u00e8 ferito a fondo da nostalgie, e attraverso canti e movimenti scenici, recupera tutto il mondo, compreso quel fazzoletto di terra delle origini<\/strong> <em>(\u201ce nell\u2019inverno mite\u00a0 ci spingiamo\/ a ridosso\u00a0 dei\u00a0 monti\/ dove ha termine il mondo,\/ le rupi di confine\/ fitte di muschio scuro,\/ d\u2019anemoni\u00a0 invernale\u2026\u201d) <\/em>e del vissuto che partecipa in una sorta di cantico delle creature francescano, recupera tutto il mondo umano che Iacopo incontra, assaporato, lasciato\u00a0\u00a0 e perduto, e che serba tenacemente affetti e ricordi. Tutto ritorna come un fiume in piena, ricordi e giochi d\u2019infanzia del figlio, scoperte, esperienze, quotidianit\u00e0, fantasie contemplate, osservate con i suoi occhi di padre<em>(\u201ce come stai nell\u2019acqua, \/ nuotare \u00e8 un\u2019altra cosa, \/ tu ci cammini dentro \/ e ti ci muovi \/ come un queto animale \/ dei miei fossi, \/ la verde raganella, \/ il lento granchio, \/ fluttuano i tuoi capelli \/ come al fauno, \/ fauno-fanciullo mite \/ e innocente \/\/ ti circondano i monti \/ e viene sera, \/ la madre chiusa e stretta sulla riva, \/ io che ti chiamo \/ e urlo, \/ ma tu non temi \/ il freddo, \/ non temi il buio, \/ gli altri son tutti qui \/ nascosti dentro i teli, \/ tu rimani nel lago, \/ solo, riverso \/ con la faccia al cielo \/ guardo spesso il tuo volto \/ dentro l\u2019acqua, \/ ogni piega si scioglie \/ e rasserena, \/ un\u2019altra storia narra, \/ un\u2019altra vita, \/ la tua che ti spetta \/ fuori del male\u201d)<\/em>; oggi \u00e8 reduce da un viaggio pieno di illusioni e inganni, ogni cosa di questo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/thumbnail_Umberto-Piersanti-foto-Dino-Ignani-e1621272497411.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40034 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/thumbnail_Umberto-Piersanti-foto-Dino-Ignani-e1621272497411.jpg\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/thumbnail_Umberto-Piersanti-foto-Dino-Ignani-e1621272497411.jpg 843w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/thumbnail_Umberto-Piersanti-foto-Dino-Ignani-e1621272497411-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/thumbnail_Umberto-Piersanti-foto-Dino-Ignani-e1621272497411-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><\/a> racconto poetico resta assorbita\u00a0 in questo grido ansimante\u00a0 di angustia e sconforto, e la poesia \u00e8 diventata una sorta di liberazione, di volo oltre il dolore, una quasi preghiera, di maturit\u00e0 poetica e di sereno possesso\u00a0 del proprio mondo interiore. Attorno alla storia dolorosa del figlio Jacopo, ruota la storia degli uomini e delle cose; Jacopo \u00e8 raccontato nella sua grazia solitaria di eterno fanciullo <em>(\u201cpadre, che difficile mestiere, \/ figlio vivi lontano\/ in un castello chiuso e\/ serrato pi\u00f9 di questo borgo, \/ chiss\u00e0 se ascolti i grilli\/ che tenaci ci ronzano\/ d\u2019intorno, tra gli allori, \/ la madre che t\u2019accarezza\/ scosti la mano\/\u2026\u201d)<\/em>, tra i muri che lo difendono, la fuggitiva evasione dal tempo e dal mondo, i lievi paesaggi, l\u2019ombra fresca dei giardini e dei boschi, i paesaggi sfilanti delle nubi e le acque dei torrenti e del mare, e i cieli che lo incantano. Piersanti \u00e8 il poeta della contingenza, cui affida le sue memorie autobiografiche, di una vita accanto a un figlio che soffre aspettando che nel cielo si diffonda un\u2019altra volta l\u2019alba dei suoi sogni migliori, e queste poesie della speranza si affacciano a questo ansioso sguardo nel cielo che il poeta rivolge tante volte nella sua contrastata volont\u00e0 di sperare. Un grido di supplica gli esce dal cuore, il grido gli \u00e8 sfuggito dall\u2019anima come una invocazione, come un gemito a qualcuno che veramente si ama. Jacopo \u00e8 un bimbo lontanamente perduto negli anni, e il lembo di questa storia, di ricordi e di sogni, di allusioni alla fanciullezza, all\u2019adolescenza e al suo autunno virile, si disperde in questo favoloso racconto lirico, specie nella \u00a0descrizione di \u00a0certi interni domestici <em>(\u201cma quell\u2019uva, Jacopo\/ cos\u00ec tonda e perfetta\/ che in altre stanze\/ con l\u2019aiuto di altri\/ hai disegnato,\/ il tuo dono gentile\/ alla nostra casa,\/ \u00e8 come quella alle pareti\/ appesa delle mie antiche\/ elementari, quelle dalle\/ pareti rosse e le finestre\/ aperte verso il mare\/di Pesaro lontano, \/\u201d\u2026),<\/em> sotto un cielo scarso di luce e la bellezza \u00e8 pazienza. Dal punto di vista espressivo l\u2019arricchimento interiore e la sincera penetrazione del dolore e dell\u2019esistenza che ora pi\u00f9 che mai accerchiano il poeta, da sempre si riflettono progressivamente in una versificazione essenziale, meno lussureggiante. <strong>Ogni poeta raggiunge le vette della sua ricchezza espressiva nel confluire di varie condizioni che esaltano la sua capacit\u00e0 creativa; il figlio che ha nome Jacopo e ha dettato i versi che sono sussurri, sospiri, ricordi, ansie, speranze, carezze, profumi, fragili cose, hanno condotto Umberto Piersanti a consegnarci oggi un nugolo di poesie avvolte in tutta la loro bellezza visibile,<\/strong> <strong>in una fraternit\u00e0 di dolore e di pianto, versi e voci lontane ma ormai troppo vicine.<\/strong> Tutto ora \u00e8 accettato, tutto sembra dimenticato, la vita e la morte, la lotta e il timore, la pena e il desiderio, e se il giorno \u00e8 spirato, nell\u2019animo del poeta \u00a0\u00a0si alza una luce nuova di aurora, <em>\u201cla vita che si queta\/ un solo istante\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Umberto Piersanti \u00e8 nato ad Urbino nel 1941 e nella Universit\u00e0 della sua citt\u00e0 ha insegnato Sociologia della Letteratura.<\/strong> Le sue raccolte poetiche sono La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum, Urbino, 1967), Il tempo differente (Sciascia, Caltanissetta &#8211; Roma, 1974), L&#8217;urlo della mente (Vallecchi, Firenze, 1977), Nascere nel\u00a0 &#8217;40 (Shakespeare and Company, Milano, 1981), Passaggio di sequenza (Cappelli, Bologna, 1986), I luoghi persi (Einaudi, Torino, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, Torino, 2002), L&#8217;albero delle nebbie (Einaudi, Torino, 2008) Nel 1999 per I quaderni del battello ebbro (Porretta Terme, 1999) \u00e8 uscita l&#8217;antologia Per tempi e luoghi curata da Manuel Cohen che ha anche scritto il saggio introduttivo. Il suo libro di poesie pi\u00f9 recente \u00e8 Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 2015).\u00a0 E&#8217; stato tradotto sia in francese, con il titolo Les lieux perdus, sia in lingua rumena, con il titolo In alt timp, in alt loc. Umberto Piersanti \u00e8 anche autore di quattro romanzi, L&#8217;uomo delle Cesane (Camunia, Milano, 1994), L&#8217;estate dell&#8217;altro millennio (Marsilio, Venezia, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006) e Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012). Ha realizzato un lungometraggio, L&#8217;et\u00e0 breve (1969-70), tre film-poemi (Sulle Cesane, 1982, Un&#8217;altra estate, Ritorno d&#8217;autunno, 1988), e quattro &#8220;rappresentazioni visive&#8221; su altrettanti poeti per la televisione. \u00a0Con il volume di poesia <em>Campi d\u2019ostinato amore<\/em>\u00a0(La nave di Teseo, 2020) ha vinto il Premio Saba 2021 e il Premio Speciale Camaiore 2021. Tutte le raccolte precedenti le tre sillogi edite dalla Einaudi sono uscite in un unico volume dal titolo\u00a0<em>Tra alberi e vicende<\/em><em>\u00a0<\/em>(Archinto, 2009). Nel marzo 2022 Crocetti editore ha stampato una nuova edizione de\u00a0<em>I luoghi persi<\/em><em>\u00a0<\/em>con una sezione di dodici inediti e la prefazione di Roberto Galaverni. Nel 2024 \u00e8 uscita la ristampa de\u00a0<em>L\u2019urlo della mente<\/em>\u00a0per Samuele editore. Nel 2025 \u00e8 uscita l\u2019antologia\u00a0<em>L\u2019isola tra le selve<\/em>\u00a0(poesie 1967-2024), curata da Massimo Raffaeli, presso Marcos y Marcos. \u00c8 anche autore di romanzi, libri di racconti e di alcune opere filmiche. <strong>\u00c8 presidente del Centro mondiale di poesia Giacomo Leopardi di Recanati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019uscita di un nuovo libro di poesie di Umberto Piersanti \u00e8 sempre un\u2019attesa miracolosa; adesso che l\u2019ho tra le mani poi \u00e8 cosa ancora pi\u00f9 straordinaria. \u00a0Letto, riletto, e ancora riletto. Lo trovo prezioso, vitale, un cordone ombelicale con la vita, segnata e disegnata ogni giorno. A rileggere adagio queste poesie, meditando sui suoi motivi iniziali e sulla sua incantevole fattura, ci si persuade presto che l\u2019autore \u00e8 un grande affettivo, un autentico poeta d\u2019amore. Con \u201cIacopo\u201d (Umberto Piersanti, Jacopo, Poesie 1994-2025, Internopoesia, pp. 188, pref. di Gianluca Nicoletti\u00a0 e\u00a0 Postfazione di Paola Severini Melograni) Umberto Piersanti ha trovato la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/09\/iacopo-e-il-nuovo-libro-di-poesie-di-umberto-piersanti-tra-i-grandi-della-poesia-italiana-contemporanea-un-capolavoro-di-versi-piegati-dalla-vita-e-dal-dolore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,41640,87,17030,44697,26,35185,17505,35188,7575,28369,41632,51665,4625,44754],"tags":[600910,41637,355195,41636,125169,600909],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40030"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40030"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40038,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40030\/revisions\/40038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}