{"id":4008,"date":"2015-01-15T22:57:39","date_gmt":"2015-01-15T22:57:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=4008"},"modified":"2015-01-15T22:57:39","modified_gmt":"2015-01-15T22:57:39","slug":"bepi-romagnoni-nel-cinquantesimo-della-scomparsa-con-lui-la-svolta-figurale-denominata-%e2%80%9crealismo-esistenziale%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/01\/15\/bepi-romagnoni-nel-cinquantesimo-della-scomparsa-con-lui-la-svolta-figurale-denominata-%e2%80%9crealismo-esistenziale%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"BEPI ROMAGNONI NEL CINQUANTESIMO DELLA SCOMPARSA. CON LUI LA SVOLTA FIGURALE DENOMINATA \u201cREALISMO ESISTENZIALE\u201d ."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/untitled3.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4009\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/untitled3.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"144\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/5-Bepi-Romagnoni-foto-Masha-Sirago-300x225.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4010\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/5-Bepi-Romagnoni-foto-Masha-Sirago-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/IMG20141202090302322_184.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4011\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/IMG20141202090302322_184.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"233\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/26371-raccontom.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4012\" style=\"width: 368px;height: 284px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/26371-raccontom.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/26371-raccontom.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/26371-raccontom-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/120519.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4013\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/120519.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/120519.jpg 460w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/120519-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a>All\u2019et\u00e0 di 34 anni, un incidente di pesca subacquea drammaticamente pose la parola fine alla vita e alla carriera di Bepi Romagnoni(Milano 1930 &#8211; Capo Carbonara 1964), artista di punta in ambito europeo, oltre che italiano. <strong>Ora nel cinquantesimo della morte ecco a ricordarlo la mostra milanese \u201cBepi Romagnoni. Il racconto interrotto\u201d, che ne testimonia la folgorante parabola artistica, e i livelli raggiunti da Romagnoni sino alla prematura scomparsa<\/strong>.\u201cLa sua \u00e8 una ricerca &#8211; riconosce Montrasio \u2013 che, anche letta con gli occhi di oggi, ovvero a cinquant\u2019anni dalle sue ultime risultanze, si conferma attualissima per unicit\u00e0 ed inventiva, e che continua ad essere fonte di ispirazione e confronto\u201d. A proporre ed ospitare la grande retrospettiva, \u00e8 la Galleria Gruppo Credito Valtellinese, la cui direzione artistica \u00e8 curata da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, per iniziativa della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese. L\u2019esposizione focalizza, con ricchezza di opere, i tre momenti del breve ed intensissimo percorso artistico di Romagnoni. <strong>La prima sezione \u00e8 dedicata all\u2019esperienza che, secondo la definizione di Marco Valsecchi, \u00e8 definita del \u201cRealismo esistenziale\u201d e che riguarda gli anni tra il \u201954 e il \u201956. Romagnoni, in quegli anni, \u00e8 protagonista di un gruppo formato da Floriano Bodini, Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi. Le sue opere suscitarono un grande interesse, com\u2019\u00e8 confermato dalla sequenza di premi che gli furono conferiti: il San Fedele (Milano 1954), il Junk (Milano 1954), il Diomira (Milano 1955), il Burano alla XXVIII Biennale (Venezia 1955) e il Suzzara (Suzzara 1956). <\/strong>La prima personale fu organizzata presso la Galleria Schettini (Milano 1955), cui seguirono quelle alla galleria Del Cavallino (Venezia 1956), alla galleria Alibert (Roma 1956), e alla galleria Il Segno (Roma 1956). I<strong>l capitolo informale, seconda sezione della mostra, prende in esame il triennio 1957-1960.<\/strong> <strong>Sono gli anni del servizio di leva (1956 \u2013 1957) che impegnano Romagnoni a Roma, ed \u00e8 in questo contesto che prendono forma i cicli dedicati a: I Priori, Soldato che spara, Ufficiale e Mitragliatrice, opere costruite su campiture nere molto materiche, dalle quali emergono immagini di soldati, armi, Priori. Terminato il servizio militare Romagnoni avvia una intensa ricerca improntata ad un informale espressionista.<\/strong> Nella primavera del 1958 compie un lungo viaggio di studio in numerose citt\u00e0 europee: Parigi, Londra, Amsterdam, Bruxelles, Basilea, Zurigo. Di questi anni sono le personali da: Bergamini (Milano 1957), alla Bussola (Roma 1957), Annunciata (Milano 1960). <strong>La sezione conclusiva, riecheggiata dal sottotitolo della mostra, \u00e8 denominata Racconti e riguarda gli ultimi anni dell\u2019artista, dal \u201961 al 1964. Risale al 1960 il primo \u201cRacconto\u201d di Romagnoni, un porporato la cui immagine \u00e8 tratta da un ritaglio di giornale incollato ad una carta e, modificata, rielaborata acquista una diversa prospettiva formale. <\/strong>Nel 1961 Romagnoni utilizza ritagli di giornale che vengono montati secondo una sequenza prestabilita sulla tela, gli stessi assumono poi contorni completamente differenti grazie all&#8217;intervento pittorico, che esalta dettagli e occlude visioni. Di questi anni sono le personali alla Bergamini (Milano 1961, 1962), al Punto (Torino 1964), al Leone (Venezia 1964). L&#8217;esposizione ha visto per l&#8217;occasione presentare il catalogo ragionato dell&#8217;opera di Bepi Romagnoni, edito da Allemandi I Montrasio Arte, a cura di Ruggero Montrasio, con saggi critici di Raffaele Bedarida e Enrico Crispolti. Il volume \u00e8 bilingue, italiano \u2013 inglese, e ne rispolvera ad ampio raggio \u00a0la storicit\u00e0 di anni che dettero a Milano una svolta all&#8217;arte figurale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>All\u2019et\u00e0 di 34 anni, un incidente di pesca subacquea drammaticamente pose la parola fine alla vita e alla carriera di Bepi Romagnoni(Milano 1930 &#8211; Capo Carbonara 1964), artista di punta in ambito europeo, oltre che italiano. Ora nel cinquantesimo della morte ecco a ricordarlo la mostra milanese \u201cBepi Romagnoni. 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