{"id":40124,"date":"2026-02-17T20:02:36","date_gmt":"2026-02-17T20:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40124"},"modified":"2026-02-17T20:02:36","modified_gmt":"2026-02-17T20:02:36","slug":"adrian-paci-e-i-funerali-dei-leader-comunisti-la-fine-di-unepoca-nella-mostra-dellartista-albanese-nella-ex-chiesa-della-ss-trinita-in-annunziata-a-foligno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/17\/adrian-paci-e-i-funerali-dei-leader-comunisti-la-fine-di-unepoca-nella-mostra-dellartista-albanese-nella-ex-chiesa-della-ss-trinita-in-annunziata-a-foligno\/","title":{"rendered":"Adrian Paci e i funerali dei leader comunisti. La fine di un\u2019epoca nella mostra dell\u2019artista albanese nella ex Chiesa della SS. Trinit\u00e0 in Annunziata a Foligno."},"content":{"rendered":"<p>Una n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159232-1_-Interregnum_Adrian-Paci_Foligno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40125\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159232-1_-Interregnum_Adrian-Paci_Foligno.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159232-1_-Interregnum_Adrian-Paci_Foligno.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159232-1_-Interregnum_Adrian-Paci_Foligno-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/a>uova esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno\u00a0 arriva a Foligno, presso<strong>\u00a0l\u2019ex Chiesa della SS. Trinit\u00e0 in Annunziata<\/strong>: si tratta di un\u2019iniziativa che indaga il\u00a0<strong>rapporto tra memoria, potere e rappresentazione<\/strong>, interrogando i meccanismi attraverso cui i regimi politici costruiscono e riproducono un immaginario collettivo del passato. La mostra\u00a0<strong>\u201cInterregnum\u201d dell\u2019artista Adrian Paci inaugurata\u00a0 luned\u00ec 16 febbraio, alle ore 17.30,\u00a0 sar\u00e0 visitabile fino al 16 aprile<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-al-CIAC-di-Foligno-1000x750-1-e1771358118580.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40126 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-al-CIAC-di-Foligno-1000x750-1-e1771358118580.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"422\" \/><\/a> 2026.<\/strong>\u00a0Durante l\u2019evento inaugurale, il progetto espositivo sar\u00e0 accompagnato da un dialogo tra l\u2019artista e il curatore Italo Tomassoni, che attraverser\u00e0 un ampio corpus di lavori realizzati da Paci.\u00a0 <strong>La mostra si concentra in particolare su un\u2019opera video del 2017, fulcro del percorso.<\/strong>\u00a0Attraverso un montaggio di materiali d\u2019archivio e filmati televisivi ufficiali provenienti da diversi paesi e periodi storici \u2013 tra cui Albania, Cina, Corea del Nord, Unione Sovietica e Jugoslavia \u2013, Adrian Paci compone una\u00a0<strong>scenografia transnazionale e trans-storica del lutto<\/strong>, centrata sulle cerimonie funebri dei leader comunisti del Novecento. L\u2019opera elimina ogni riferimento diretto ai leader defunti. Bare, corpi e simboli del potere sono assenti, lasciando emergere un unico protagonista: il popolo.<br \/>\nNato a Scutari (Albania) nel 1969,\u00a0<strong>Adrian Paci ha vissuto in prima persona le trasformazioni politiche e sociali\u00a0seguite alla morte di Enver Hoxha e al collasso del regime comunista albanese.<\/strong> Interregnum si inserisce in questa traiettoria biografica e storica, superando tuttavia la dimensione nazionale per affrontare una\u00a0<strong>riflessione pi\u00f9 ampia sui dispositivi della memoria collettiva<\/strong>\u00a0e sul ruolo dei media nella loro costruzione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera elimina ogni riferimento diretto ai leader defunti. Bare, corpi e simboli del potere sono assenti, lasciando emergere un unico protagonista: il popolo.<\/strong> Le immagini \u2013 risalenti al periodo compreso tra gli anni Venti e gli anni Ottanta \u2013, che attestano <strong>le manifestazioni di lutto nazionale alla morte dei capi di stato comunisti che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-Interregnum-CIAC-Foligno-822x630-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40127\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-Interregnum-CIAC-Foligno-822x630-1.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-Interregnum-CIAC-Foligno-822x630-1.jpg 822w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-Interregnum-CIAC-Foligno-822x630-1-300x230.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Adrian-Paci-Interregnum-CIAC-Foligno-822x630-1-768x589.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a>rappresentarono la fine di un\u2019epoca<\/strong>, restituiscono una coralit\u00e0 emotiva fatta di gesti ripetuti e posture codificate, che rivelano la tensione tra la tensione tra esperienza individuale e messa in scena collettiva. \u201cInterregnum\u201d mette in luce l\u2019uso politico della memoria e il ruolo della tecnica nella selezione, conservazione e trasmissione del passato come evidenzia Richard Bikett nel suo saggio. Il lavoro dialoga con il pensiero di Antonio Gramsci e Bernard Stiegler, evocando l\u2019\u201cinterregno\u201d come uno spazio di sospensione e crisi, in cui il vecchio ordine muore senza che il nuovo sia ancora nato, e in cui la memoria diventa un terreno di confronto tra controllo e possibilit\u00e0 di trasformazione.<\/p>\n<p><strong>Scrive Italo Tomassoni in catalogo<\/strong>: \u201cDietro a quei reperti liturgici spinge infatti una energia primordiale e trasfigurante che d\u00e0 senso alla vita. Questa energia \u00e8 la memoria. Che non agisce come replica o nostalgia, ma problematizza i giacimenti dell\u2019archeologia individuale del sapere fino a toccare la circolarit\u00e0 di una cosmologia totale che progetta, oltre la contingenza e sulle rovine degli anni e dei e dei mondi, la storia collettiva di un futuro che fa tesoro di ci\u00f2 che ricorda. Cos\u00ec questa mostra induce ad esperire un tempo e uno spazio diacronici, attivati all\u2019interno di un intertesto figurale che, pi\u00f9 che creare una realt\u00e0 alternativa al Reale, si propone di fermare, attraverso l\u2019arte, il tempo del mondo. Si tratta della metafora teorica di una weltaschauung superiore che funziona come dispositivo propedeutico alla pi\u00f9 vasta ricerca che Adrian Paci svilupper\u00e0 ben oltre i temi e i confini di \u201cInterregnum\u201d. \u00a0Attraverso la sottrazione delle voci e la compressione sonora in un brusio indistinto, Paci accentua la dimensione performativa del lutto e trasforma i corpi in veicoli della memoria collettiva, rivelando come quest\u2019ultima possa essere al tempo stesso esperienza condivisa e strumento di potere. La produzione di Interregnum espone la posta in gioco nell\u2019attuale interregno globale, dove l\u2019ascesa dei nazionalismi populisti e la portata sempre pi\u00f9 ampia del capitalismo cognitivo riaffermano la dislocazione e la manipolazione della memoria esternalizzata in linguaggio, simboli, oggetti tecnici e passati fittizi. Nella sua forma e nell\u2019individuazione di un attaccamento non mediato nella messa in scena della memoria, Interregnum ambisce a ricostruire \u201ci circuiti di trans-individuazione\u201d necessari a una formazione comunitaria significativa. In questo senso, l\u2019opera non si configura come una semplice riflessione storica sui totalitarismi del Novecento, ma \u00e8 una finestra vitale per comprendere in modo pi\u00f9 in modo pi\u00f9 ampio la memoria nella societ\u00e0 industriale, sia sotto l\u2019ideologia socialista che capitalista, e all\u2019interno della societ\u00e0 digitale contemporanea. Per questo l\u2019opera risulta profondamente attuale, capace di interrogare la societ\u00e0 contemporanea e i suoi processi di produzione simbolica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una nuova esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno\u00a0 arriva a Foligno, presso\u00a0l\u2019ex Chiesa della SS. Trinit\u00e0 in Annunziata: si tratta di un\u2019iniziativa che indaga il\u00a0rapporto tra memoria, potere e rappresentazione, interrogando i meccanismi attraverso cui i regimi politici costruiscono e riproducono un immaginario collettivo del passato. La mostra\u00a0\u201cInterregnum\u201d dell\u2019artista Adrian Paci inaugurata\u00a0 luned\u00ec 16 febbraio, alle ore 17.30,\u00a0 sar\u00e0 visitabile fino al 16 aprile 2026.\u00a0Durante l\u2019evento inaugurale, il progetto espositivo sar\u00e0 accompagnato da un dialogo tra l\u2019artista e il curatore Italo Tomassoni, che attraverser\u00e0 un ampio corpus di lavori realizzati da Paci.\u00a0 La mostra si concentra in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/17\/adrian-paci-e-i-funerali-dei-leader-comunisti-la-fine-di-unepoca-nella-mostra-dellartista-albanese-nella-ex-chiesa-della-ss-trinita-in-annunziata-a-foligno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53888,74779,53709,53710,9894,28280,10357,44441,87,26,17505,35188,28369,4625],"tags":[600976,29646,600978,25,16619,10786,600977,355195,54619],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40124"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40131,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40124\/revisions\/40131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}