{"id":40132,"date":"2026-02-18T19:56:23","date_gmt":"2026-02-18T19:56:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40132"},"modified":"2026-02-18T19:58:19","modified_gmt":"2026-02-18T19:58:19","slug":"unica-al-mondo-la-giubba-garibaldina-esposta-al-museo-civico-del-risorgimento-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/18\/unica-al-mondo-la-giubba-garibaldina-esposta-al-museo-civico-del-risorgimento-di-bologna\/","title":{"rendered":"Unica al mondo\u2026 La giubba garibaldina esposta al Museo Civico del Risorgimento di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/people-Giuseppe-Garibaldi-1860-cropped-e1771443821435.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40134\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/people-Giuseppe-Garibaldi-1860-cropped-e1771443821435.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"442\" \/><\/a>Con la mostra\u00a0<strong><em><a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/schede\/unica-al-mondo-la-giubba-garibaldina-color-caffe-mostra-5020\/\">Unica al mondo\u2026 La giubba garibaldina color\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/schede\/unica-al-mondo-la-giubba-garibaldina-color-caffe-mostra-5020\/\">caff\u00e8 del 1860<\/a><\/em><\/strong>, \u00a0<strong>aperta fino<\/strong> <strong>\u00a0al 22 marzo 2026<\/strong>, il\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/\">Museo civico del\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/\">Risorgimento<\/a><\/strong>\u00a0del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/\"><strong>Settore Musei Civici<\/strong><\/a>\u00a0del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.comune.bologna.it\/\"><strong>Comune di Bologna<\/strong><\/a>\u00a0 presenta un\u00a0oggetto di eccezionale valore storico appartenente alle proprie collezioni. <strong>Si tratta dell\u2019unico<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/giuseppe-garibaldi-e1771235114843.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40133 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/giuseppe-garibaldi-e1771235114843.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/giuseppe-garibaldi-e1771235114843.jpg 220w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/giuseppe-garibaldi-e1771235114843-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a> esemplare rimasto di uniforme garibaldina del\u00a0Reggimento Malenchini,\u00a0un corpo di volontari organizzati tra Livorno e la Toscana che raggiunse i Mille di Giuseppe\u00a0Garibaldi in Sicilia poco tempo dopo lo sbarco nel 1860, e le cui uniformi avevano una\u00a0peculiarit\u00e0 singolare: erano di una sfumatura color caff\u00e8 anzich\u00e9 rosse, secondo l&#8217;iconica\u00a0divisa simbolo del percorso verso l&#8217;unit\u00e0 nazionale guidato dall\u2019Eroe dei Due Mondi.<br \/>\n<\/strong>Ne accennavano alcune memorie scritte dai protagonisti, ne restavano testimonianze\u00a0nell\u2019iconografia dell\u2019epoca, ma di queste uniformi cos\u00ec particolari sembrava essersi persa\u00a0ogni traccia.<\/p>\n<p><strong>Il capo di vestiario, appartenuto al volontario<\/strong>\u00a0<strong>Primo Baroni<\/strong>\u00a0(Modena, 1840 ca. &#8211; Bologna, 1918), che lo\u00a0don\u00f2 al costituendo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/\"><strong>Museo civico del Risorgimento<\/strong><\/a>\u00a0di Bologna nel 1888 (inv. \u00a0n. 641), viene\u00a0esposto per la prima volta al pubblico dopo il recente\u00a0restauro\u00a0 tessile finanziato attraverso la campagna di erogazioni liberali Art Bonus\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/schede\/in-mille-per-la-giubba-da-salvare-diventa-mecenate-art-bonus-3602\/\"><strong><em>In Mille per la giubba da salvare<\/em><\/strong><\/a>,\u00a0che nel 2025 ha consentito di raccogliere l\u2019importo di 5.000 euro necessario per un intervento\u00a0urgente sulle precarie condizioni di conservazione. Il recupero alla fruizione pubblica di questo pezzo assolutamente unico contribuisce ad\u00a0approfondire le conoscenze delle vicende legate alla cosiddetta Spedizione dei Mille, con\u00a0particolare riferimento alle tematiche del vestiario e dell\u2019approvvigionamento dei\u00a0volontari militari.<\/p>\n<p>All\u2019interno della mostra, a cura di\u00a0<strong>Otello Sangiorgi<\/strong>, sono inoltre esposti\u00a0diversi cimeli e\u00a0documenti di Baroni\u00a0&#8211; tra cui il manoscritto originale delle sue memorie\u00a0Da Genova a Gaeta\u00a0e Milazzo\u00a0-, ricordi della battaglia di Milazzo (20 luglio 1860) e altre uniformi garibaldine\u00a0originali risalenti alla Spedizione dei Mille. Un\u2019opportunit\u00e0 preziosa e sorprendente per scoprire una pagina sconosciuta ai pi\u00f9\u00a0dell\u2019epopea risorgimentale italiana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/488598-foto-garibaldini-ma-color-caffe-in-mostra-a-bologna-una-guerra-unica-696x392-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40135\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/488598-foto-garibaldini-ma-color-caffe-in-mostra-a-bologna-una-guerra-unica-696x392-1.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/488598-foto-garibaldini-ma-color-caffe-in-mostra-a-bologna-una-guerra-unica-696x392-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/488598-foto-garibaldini-ma-color-caffe-in-mostra-a-bologna-una-guerra-unica-696x392-1-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>Alla vicenda di questo rarissimo oggetto e alla storia del suo proprietario Primo Baroni \u00e8\u00a0dedicato l\u2019ultimo numero del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/schede\/pubblicazioni-del-museo-civico-del-risorgimento-di-bologna-4764\/\"><strong>Bollettino del Museo del Risorgimento di Bologna<\/strong><\/a>\u00a0(anno\u00a0LXX, 2025), a cura di Mirtide Gavelli e Otello Sangiorgi, che sar\u00e0 presentato al Museo civico del Risorgimento\u00a0<strong>gioved\u00ec 5 marzo 2026<\/strong>\u00a0alle\u00a0<strong>ore 17,00<\/strong>.<br \/>\nDurante il periodo di apertura della mostra, sono inoltre proposti\u00a0appuntamenti di\u00a0approfondimento\u00a0in programma tra il Museo civico del Risorgimento e il Cimitero\u00a0Monumentale della Certosa di Bologna.<\/p>\n<p><strong>Domenica 22 febbraio 2026 ore 11.00<\/strong><br \/>\nMuseo civico del Risorgimento | Piazza Giosue Carducci 5<br \/>\nVisita guidata alla mostra con Otello Sangiorgi (direttore Museo civico del Risorgimento di\u00a0Bologna e curatore)<br \/>\nCosto di partecipazione: biglietto museo<br \/>\n<strong><br \/>\nGioved\u00ec 5 marzo 2026 ore 17.00<\/strong><br \/>\nMuseo civico del Risorgimento | Piazza Giosue Carducci 5<br \/>\nPresentazione del volume\u00a0<em>Un mese di cattura, un giorno di marcia, mezza giornata al\u00a0fuoco, e due mesi di ospedale. Storia del garibaldino Primo Baroni e della sua uniforme<\/em>\u00a0a\u00a0cura di Mirtide Gavelli e\u00a0Otello Sangiorgi\u00a0(Bollettino del Museo del Risorgimento di Bologna,\u00a0anno LXX, 2025). Intervengono:<br \/>\nMirtide Gavelli (storica) Otello Sangiorgi (direttore Museo civico del Risorgimento di Bologna e curatore mostra)<br \/>\nAndrea Spicciarelli (storico e direttore Ufficio Storico dell&#8217;Associazione Nazionale Veterani\u00a0e Reduci Garibaldini \u201cGiuseppe Garibaldi\u201d) Andrea Viotti (studioso di storia del costume e delle uniformi e collaboratore dell\u2019Ufficio\u00a0Storico dello Stato Maggiore dell\u2019Esercito)<br \/>\nIngresso: libero<\/p>\n<p><strong>Domenica 15 marzo 2026 ore 11.00. <\/strong>Museo civico del Risorgimento | Piazza Giosue Carducci 5<br \/>\nVisita guidata alla mostra con Otello Sangiorgi (direttore Museo civico del Risorgimento di\u00a0Bologna e curatore)<br \/>\nLa visita si svolge nell\u2019ambito della rassegna\u00a0<a href=\"https:\/\/slowfoodbologna.it\/\"><strong><em>La Cucina Letteraria di Slow Food Bologna<\/em><\/strong><\/a>.<br \/>\nCosto di partecipazione: biglietto museo<\/p>\n<p><strong>Domenica 15 marzo 2026 ore 15.00. <\/strong>Cimitero Monumentale della Certosa | Via della Certosa 18<br \/>\n<em>Si scopron le tombe, si levano i morti&#8230; Garibaldi e garibaldini in Certosa<\/em> Visita guidata con Mirtide Gavelli (storica). Una passeggiata alla coperta di chi ha contribuito alla causa nazionale durante il\u00a0Risorgimento, al fianco dell&#8217;Eroe dei Due Mondi. Costo di partecipazione: gratuito<br \/>\nPrenotazioneconsigliata:\u00a0<a href=\"mailto:prenotazionicertosa@gmail.com\"><strong>prenotazionicertosa@gmail.com<\/strong><\/a><br \/>\nRitrovo: Info Point storico artistico (cortile chiesa di San Girolamo della Certosa).<\/p>\n<p>Il progetto espositivo si avvale del patrocinio dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/anvrg.org\/\">Associazione Nazionale Veterani e\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/anvrg.org\/\">Reduci Garibaldini \u201cGiuseppe Garibaldi\u201d<\/a>\u00a0<\/strong>ed \u00e8 realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong><a href=\"http:\/\/win.risorgimento.it\/\">Istituto\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/win.risorgimento.it\/\">per la storia del Risorgimento italiano &#8211; Comitato di Bologna<\/a><\/strong>\u00a0e dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.amicicertosabologna.eu\/\">Associazione Amici\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.amicicertosabologna.eu\/\">della Certosa di Bologna<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La storia<\/strong>. Il nome di Giuseppe Garibaldi \u00e8 spesso associato alla sua impresa pi\u00f9 importante, la\u00a0cosiddetta Spedizione dei Mille volontari partiti da Quarto che nel 1860 abbatterono<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159231-Giubba_Primo_Baroni_post_restauro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40136 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159231-Giubba_Primo_Baroni_post_restauro.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159231-Giubba_Primo_Baroni_post_restauro.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/159231-Giubba_Primo_Baroni_post_restauro-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a> la\u00a0dinastia borbonica, e consegnarono la Sicilia e l\u2019Italia meridionale a Vittorio Emanuele II,\u00a0poi proclamato primo Re d\u2019Italia.\u00a0In realt\u00e0, nel corso di quella campagna militare &#8211; che inizi\u00f2 a maggio e si concluse a\u00a0ottobre &#8211; furono organizzate molte altre spedizioni di volontari che si aggiunsero ai pi\u00f9\u00a0celebri Mille.\u00a0A una di queste, comandata da Clemente Corte, partecip\u00f2 anche Primo Baroni. La spedizione di Corte fu probabilmente la pi\u00f9 sfortunata: i suoi 900 volontari, partiti da\u00a0Genova un mese dopo i Mille, pochi giorni dopo furono bloccati da navi borboniche e\u00a0portati al porto di Gaeta, dove rimasero molti giorni. La nave che li portava batteva\u00a0bandiera americana, e questo permise di evitare loro l\u2019arresto, ma dovettero tornare a\u00a0Genova.\u00a0Il 10 luglio partirono di nuovo e questa volta giunsero a Palermo il 18 luglio. Non ebbero nemmeno il tempo di sbarcare: Garibaldi aveva fretta di prendere Milazzo,\u00a0l\u2019ultima piazzaforte della Sicilia ancora in mano ai borbonici, e quindi Baroni e gli altri\u00a0uomini di Conte furono mandati l\u00e0 per combattere. Mentre erano nel porto di Palermo furono loro consegnati armamento e uniformi: \u201cuna\u00a0blouse di cotonata mista, filettata in rosso, con calzoni di tela crociata\u201d.\u00a0Quelle uniformi, dall\u2019inconfondibile color caff\u00e8, in realt\u00e0 appartenevano alla spedizione\u00a0comandata da Vincenzo Malenchini e arrivata da Livorno poco tempo prima; vista\u00a0l\u2019urgenza, quegli ultimi arrivati furono vestiti alla svelta attingendo ai depositi del\u00a0Reggimento Malenchini.\u00a0 Giunti a Milazzo il 20 luglio, Baroni e i suoi compagni furono subito mandati in battaglia e\u00a0spediti in un punto particolarmente critico, dove subirono pesanti perdite. Baroni fu\u00a0proprio uno dei primi a cadere, come lui stesso racconta: \u201cPassammo il canneto al grido di\u00a0viva Garibaldi, caricando il nemico alla baionetta. Avevo fatto poco pi\u00f9 di cento passi,\u00a0quando mi sentii come un grosso colpo di bastone alla coscia sinistra. Appena avuto il\u00a0tempo di scorgere il buco prodotto dalla palla caddi a terra\u201d. Fu proprio grazie a queste circostanze che la sua uniforme color caff\u00e8 pot\u00e9 essere\u00a0conservata, l\u2019unica ad arrivare fino a noi. A causa della cattiva qualit\u00e0 del tessuto, le uniformi color caff\u00e8 si rovinavano subito, cos\u00ec\u00a0nel corso della campagna furono distribuite camicie rosse per sostituire quelle logore, che\u00a0vennero buttate.\u00a0Ma per Baroni e per la sua uniforme le cose andarono diversamente, come lui stesso annota\u00a0nelle sue Memorie: la sua \u201cnon molto fortunata campagna si riassume in un mese di\u00a0cattura, un giorno di marcia, mezza giornata al fuoco e due mesi d&#8217;ospedale\u201d. E cos\u00ec ebbe modo di conservare gelosamente il ricordo di quella memorabile giornata e di\u00a0donarlo nel 1888 al costituendo Museo del Risorgimento di Bologna, citt\u00e0 in cui si era\u00a0trasferito attorno al 1880.\u00a0 La giubba reca ancora, nella falda inferiore, il foro della palla di piombo che lo fer\u00ec alla\u00a0gamba sinistra e rappresenta, oggi, un\u2019uniforme unica al mondo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Nuovo-progetto-17-e1771443972911.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Nuovo-progetto-17-e1771443972911.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"331\" \/><\/a>Le caratteristiche e il restauro<\/strong>. La giubba risulta realizzata in tela m\u00e9lange di cotone marrone, con ampia bordatura in\u00a0tela di lana rossa allo sparato anteriore e al bavero, piccoli bottoni semisferici e filettature\u00a0rosse alle manopole, realizzate in tela di lana rossa su imbottitura in cordonetto di canapa. La giubba conserva la traccia di un foro di proiettile nella parte anteriore, lungo il margine\u00a0finale della parte sinistra. Primo Baroni stesso evidenzi\u00f2 il foro cucendovi attorno un\u00a0cartoncino. Prima del restauro la giubba appariva interessata da depositi superficiali di polvere e\u00a0sporco, con una evidente disidratazione delle fibre. Erano visibili numerose lacerazioni in\u00a0senso ordito su tutto il capo, incluse le tasche con brandelli di tessuto parzialmente\u00a0staccati.\u00a0Si notavano rammendi con filato incongruo e punti grossolani e lacune di diverse\u00a0dimensioni.\u00a0Le profilature in lana rossa presentavano piccole rosure di insetto.\u00a0Si evidenziavano anche macchie dovute probabilmente all\u2019uso, mentre i peduncoli dei\u00a0bottoni risultavano in precario stato conservativo. Dopo un attento studio del materiale, la giubba \u00e8 stata depolverata delicatamente e pulita\u00a0mediante vaporizzazione ad ultrasuoni a freddo con leggero passaggio di morbide\u00a0microfibre per la rimozione dello sporco superficiale.\u00a0\u00c8 seguita poi la messa in forma della giubba mediante imbottitura realizzata ad hoc.\u00a0Quanto al consolidamento, lo stato precario del materiale non avrebbe consentito il\u00a0passaggio dell\u2019ago senza provocare ulteriori danni al tessuto. \u00c8 stato quindi tinto in tono e\u00a0trattato col film termoadesivo un leggerissimo velo di seta che \u00e8 stato poi applicato\u00a0all\u2019interno della giubba, in modo da creare una sorta di \u201cseconda pelle\u201d trasparente a\u00a0sostegno totale del capo. Le lacune pi\u00f9 significative sono state integrate mediante fissaggio a cucito di supporti\u00a0locali tinti nel colore idoneo, rimuovendo i rammendi incongrui che trattenevano il tessuto\u00a0in posizione scorretta. Lungo la fascia in pannetto rosso dell\u2019allacciatura, le numerose piccole lacune sono state\u00a0integrate inserendo al di sotto un pannetto di lana del medesimo colore, applicando\u00a0localmente un velo termoadesivo a rinforzo delle parti lacerate e ripristinando tutte le\u00a0cuciture mancanti. I peduncoli dei bottoni, in precario stato conservativo, sono stati rinforzati. Le operazioni di restauro sono state supportate dall\u2019analisi merceologica delle fibre tessili\u00a0completata da una scheda tecnica corredata da immagini a microscopio digitale. Il manichino utilizzato per l\u2019esposizione \u00e8 stato modellato e adattato alla giubba con\u00a0imbottiture su misura, partendo da un busto preformato standard, per fornire adeguato\u00a0sostegno al capo e consentirne una corretta lettura tridimensionale.<\/p>\n<p>La ricostruzione grafica. Nella mostra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/schede\/garibaldini-in-uniforme-dall-uruguay-alle-argonne-mostra-3055\/\"><strong>Garibaldini in uniforme dall&#8217;Uruguay alle Argonne (1843-1915)<\/strong><\/a>, organizzata\u00a0dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/\"><strong>Museo civico del Risorgimento di Bologna<\/strong><\/a> dal 30 novembre 2024 al 9 febbraio 2025, sono state esposte le ricostruzioni grafiche di uniformi indossate da diversi corpi di volontari garibaldini tra 1843 e 1915, realizzate nel corso degli anni dal pittore e disegnatore Pietro Compagni sulla base dell&#8217;iconografia e di descrizioni coeve. In quell\u2019occasione Compagni \u201cscopr\u00ec\u201d che nel museo era conservata anche la giubba garibaldina color caff\u00e8 qui esposta, che egli riconobbe essere un reperto assolutamente unico. Gi\u00e0 lo studioso Andrea Viotti nel 1979 aveva scritto un saggio sul Reggimento Malenchini, ipotizzando anche una ricostruzione grafica dell\u2019uniforme unicamente in base alle memorie scritte. Compagni decise cos\u00ec di realizzare, basandosi su quello studio e sul reperto originale, un figurino attendibile dell\u2019uniforme da volontario del Reggimento Malenchini (1860). Al momento dell\u2019inaugurazione della mostra il disegno non era ultimato, ma si decise di esporlo ugualmente, anche perch\u00e9 questo ci serv\u00ec per attirare l\u2019attenzione sul cattivo stato di conservazione del reperto, e per lanciare una campagna di raccolta fondi attraverso l\u2019Art Bonus, operazione andata a buon fine. Nel frattempo, Compagni ha potuto portare a termine anche la ricostruzione grafica\u00a0dell\u2019uniforme, che viene ora esposta accanto a quella originale, finalmente restaurata.<\/p>\n<p><strong>Il nucleo di uniformi garibaldine del Museo civico del Risorgimento di Bologna. <\/strong>Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/risorgimento\/\"><strong>Museo civico del Risorgimento di Bologna<\/strong><\/a> conserva un nucleo di 30 uniformi di corpi garibaldini, quasi tutte rosse.\u00a0 Di queste poche risalgono al 1860, la maggior parte sono invece relative alla Terza Guerra di Indipendenza (1866), alcune alla Campagna dell\u2019Agro romano (1867) e alla campagna a fianco della Francia contro la Prussia (1870). Come \u00e8 noto, le uniformi dei garibaldini vennero spesso realizzate in mancanza di regolamenti precisi che le codificassero e, anche nel caso in cui questi fossero presenti, come nel 1866, i volontari spesso li adattavano alle proprie esigenze e gusti personali. Nella loro multiforme variet\u00e0, le uniformi garibaldine del Museo esprimono pertanto quell\u2019approssimazione e quella scarsa attenzione agli aspetti formali che, espresse icasticamente nel modo di dire \u201calla garibaldina\u201d, consegnano al tempo presente la memoria dei seguaci dell\u2019Eroe dei Due Mondi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con la mostra\u00a0Unica al mondo\u2026 La giubba garibaldina color\u00a0caff\u00e8 del 1860, \u00a0aperta fino \u00a0al 22 marzo 2026, il\u00a0Museo civico del\u00a0Risorgimento\u00a0del\u00a0Settore Musei Civici\u00a0del\u00a0Comune di Bologna\u00a0 presenta un\u00a0oggetto di eccezionale valore storico appartenente alle proprie collezioni. Si tratta dell\u2019unico esemplare rimasto di uniforme garibaldina del\u00a0Reggimento Malenchini,\u00a0un corpo di volontari organizzati tra Livorno e la Toscana che raggiunse i Mille di Giuseppe\u00a0Garibaldi in Sicilia poco tempo dopo lo sbarco nel 1860, e le cui uniformi avevano una\u00a0peculiarit\u00e0 singolare: erano di una sfumatura color caff\u00e8 anzich\u00e9 rosse, secondo l&#8217;iconica\u00a0divisa simbolo del percorso verso l&#8217;unit\u00e0 nazionale guidato dall\u2019Eroe dei Due Mondi. Ne accennavano alcune memorie [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/18\/unica-al-mondo-la-giubba-garibaldina-esposta-al-museo-civico-del-risorgimento-di-bologna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[136780,253825,44545,44441,87,26,17505,35188,51708,28369,247,51665,4625],"tags":[600985,14748,600984,600986,355195,600982,414627,600981,600983],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40132"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40143,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40132\/revisions\/40143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}