{"id":40188,"date":"2026-02-23T20:58:56","date_gmt":"2026-02-23T20:58:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40188"},"modified":"2026-02-23T20:58:56","modified_gmt":"2026-02-23T20:58:56","slug":"il-trittico-di-spinello-aretino-torna-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-dopo-il-restauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/23\/il-trittico-di-spinello-aretino-torna-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-dopo-il-restauro\/","title":{"rendered":"Il trittico di Spinello Aretino torna alla Galleria dell\u2019Accademia di Firenze dopo il restauro"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/13.-allestimento-esposizione_senza-titolo-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40189\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/13.-allestimento-esposizione_senza-titolo-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/13.-allestimento-esposizione_senza-titolo-copia.jpg 678w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/13.-allestimento-esposizione_senza-titolo-copia-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><\/a>Firenze, luned\u00ec 23 febbraio 2026<\/em><strong> \u2013 Il trittico di Spinello Aretino raffigurante la <em>Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vescovo, Giovanni Battista, Andrea, Matteo, <\/em>e i <em>Profeti Geremia e Mos\u00e8<\/em> nei tondi superiori, torna a splendere nella Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, dopo un importante intervento di restauro, avviato nel novembre 2024 e appena concluso, accompagnato da una completa campagna di indagini diagnostiche. I risultati e l\u2019opera saranno al centro di un\u2019esposizione dedicata, allestita nelle sale del primo piano riservate alla pittura fiorentina del Tardo Trecento, visitabile dal 24 febbraio all\u201911 maggio 2026<em>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019allestimento creato per il ritorno nelle sale della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze del trittico di Spinello Aretino &#8211; <\/em>sottolinea il direttore generale <strong>Andreina Contessa<\/strong> &#8211; <em>nasce dall\u2019idea di valorizzare non solo la qualit\u00e0 straordinaria dell\u2019opera e la sua importanza nell\u2019evoluzione della pittura toscana a cavallo tra la fine del Trecento e l\u2019inizio del Quattrocento, ma soprattutto di mettere in luce il lavoro invisibile che si svolge quotidianamente dietro le quinte di un museo e che vogliamo condividere con il pubblico. Un lavoro fatto di collaborazione e di studio, finalizzato alla cura del patrimonio delle nostre collezioni, che rappresenta uno degli obiettivi che mi sono posta alla guida di questa nuova istituzione museale. Con questa mostra, che documenta le varie fasi dell\u2019intervento di restauro, vogliamo coinvolgere sempre di pi\u00f9 i visitatori, cercando di sensibilizzare verso un turismo pi\u00f9 consapevole\u201d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/14.-gruppo-di-lavoro-con-direttore-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40190 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/14.-gruppo-di-lavoro-con-direttore-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/14.-gruppo-di-lavoro-con-direttore-copia.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/14.-gruppo-di-lavoro-con-direttore-copia-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>.<\/em><\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019esposizione, <strong>a cura<\/strong> <strong>delle funzionarie della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, Elvira Altiero, storica dell\u2019arte, ed Eleonora Pucci<\/strong>, <strong>restauratrice<\/strong>, un video racconter\u00e0 la storia conservativa del dipinto e le diverse fasi dell\u2019intervento, con il supporto di testi e immagini di approfondimento. <strong>Il progetto di allestimento \u00e8 a cura degli architetti Claudia Gerola, Barbara Francalanci e Roberto Lembo.<\/strong> Il <strong>restauro<\/strong> \u00e8 stato eseguito da <strong>Andrea e Lucia Dori, <\/strong>l\u2019intervento sul supporto ligneo si deve a<strong> Roberto Buda<\/strong>, le indagini sono state realizzate da<strong> Ottaviano Caruso<\/strong>; tutte le operazioni si sono svolte sotto la direzione di Elvira Altiero ed Eleonora Pucci.<\/p>\n<p><strong>Spinello di Luca, noto come Spinello Aretino in quanto originario di Arezzo, fu tra i protagonisti della pittura toscana tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento. Realizz\u00f2 tavole d\u2019altare e importanti cicli di affreschi, contribuendo al rinnovamento del linguaggio figurativo del suo tempo. <\/strong><\/p>\n<p>Il trittico, un dipinto su tavola a fondo oro, firmato e datato 1391, fu commissionato dal mercante lucchese Paolino di Simonino di Bonagiunta per l\u2019oratorio di Sant\u2019Andrea a Lucca: i santi raffigurati nei pannelli laterali rendono omaggio a sant&#8217;Andrea, titolare della chiesa, e ai nomi del donatore e dei suoi fratelli. Fu realizzato da Spinello in un periodo di frequenti spostamenti dell\u2019artista tra le citt\u00e0 di Lucca, Pisa e Firenze e costituisce un punto fermo per la ricostruzione della carriera del pittore.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/07.-particolare-della-figura-di-Gesu-Bambino-durante-la-pulitura.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40194\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/07.-particolare-della-figura-di-Gesu-Bambino-durante-la-pulitura.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/07.-particolare-della-figura-di-Gesu-Bambino-durante-la-pulitura.jpg 687w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/07.-particolare-della-figura-di-Gesu-Bambino-durante-la-pulitura-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>Nel 1850 il trittico rischio\u0300 di essere esportato all\u2019estero a seguito di una vendita illecita, vendita bloccata tempestivamente dal governo toscano che ne sanc\u00ec la definitiva assegnazione alla Galleria dell\u2019Accademia di Firenze. <\/strong><\/p>\n<p>Prima dell\u2019attuale intervento, il dipinto presentava un aspetto profondamente alterato a causa delle molteplici vicissitudini attraversate nel corso dei secoli. Depositi superficiali, stuccature debordanti e degradate, mancanze, fenditure del supporto ligneo, strati di vernice e colle ossidate, estese ridipinture interferivano pesantemente sulla sua leggibilit\u00e0. Le indagini diagnostiche preliminari hanno consentito di distinguere gli interventi successivi dalle parti originali, individuare il disegno preparatorio e ottenere informazioni sui materiali e sui pigmenti impiegati dall\u2019artista. Il restauro ha avuto come obiettivo il recupero delle parti originali e il ripristino dell\u2019equilibrio e della continuit\u00e0 visiva del trittico, migliorando la percezione estetica e la fruizione dell\u2019opera, nel rispetto dei principi di reversibilit\u00e0 e riconoscibilit\u00e0 dell\u2019intervento, con integrazioni riconoscibili da vicino, ma discrete nella visione d\u2019insieme. La fase pi\u00f9 importante e delicata \u00e8 stata quella della pulitura. Le operazioni si sono svolte in maniera graduale, decidendo via via il livello ottimale, affrontando prima la pulitura superficiale dalle polveri e particellato, proseguendo con la solubilizzazione delle colle e delle vernici. La rimozione delle ridipinture alterate, che compromettevano fortemente la leggibilit\u00e0 dell\u2019opera ha permesso di riscoprire il blu originale del manto della Madonna, a base di azzurrite e oltremare naturale.<\/p>\n<p>Il lavoro sul supporto ligneo \u00e8 consistito nell&#8217;asportazione delle vecchie traverse frutto di un restauro precedente, nell\u2019allineamento delle assi e nell&#8217;applicazione su ciascun pannello di nuove traverse in legno di castagno, ancorate con meccanismi elastici tramite delle molle coniche. L&#8217;intervento ha restituito piena brillantezza alle cromie, riportando in evidenza i delicati passaggi di luce, il ritmo elegante dei panneggi e la resa degli incarnati, modellati con sottili pennellate di carattere grafico. Ne emerge con rinnovata chiarezza l\u2019elevata qualit\u00e0 dell\u2019opera, testimonianza preziosa dell\u2019attivit\u00e0 di Spinello Aretino a Lucca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Firenze, luned\u00ec 23 febbraio 2026 \u2013 Il trittico di Spinello Aretino raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vescovo, Giovanni Battista, Andrea, Matteo, e i Profeti Geremia e Mos\u00e8 nei tondi superiori, torna a splendere nella Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, dopo un importante intervento di restauro, avviato nel novembre 2024 e appena concluso, accompagnato da una completa campagna di indagini diagnostiche. I risultati e l\u2019opera saranno al centro di un\u2019esposizione dedicata, allestita nelle sale del primo piano riservate alla pittura fiorentina del Tardo Trecento, visitabile dal 24 febbraio all\u201911 maggio 2026. \u201cL\u2019allestimento creato [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/23\/il-trittico-di-spinello-aretino-torna-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-dopo-il-restauro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,202271,51665,4625,409394,2659,44598],"tags":[59345,601002,355195,601001,601000],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40188"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40197,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40188\/revisions\/40197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}