{"id":40210,"date":"2026-02-25T20:54:59","date_gmt":"2026-02-25T20:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40210"},"modified":"2026-02-25T20:58:21","modified_gmt":"2026-02-25T20:58:21","slug":"laltrove-di-silvio-wolf-al-building-terzo-piano-di-milano-il-mondo-letto-fra-soglia-assenza-e-altrove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/25\/laltrove-di-silvio-wolf-al-building-terzo-piano-di-milano-il-mondo-letto-fra-soglia-assenza-e-altrove\/","title":{"rendered":"L\u2019Altrove di Silvio Wolf al Building Terzo Piano di Milano. Il mondo letto fra Soglia Assenza e Altrove."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/oOurExaQ-e1772052123792.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40212\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/oOurExaQ-e1772052123792.jpeg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"416\" \/><\/a>BUILDING<\/strong>\u00a0TERZO PIANO presenta\u00a0<em><strong>L\u2019Altrove<\/strong><\/em>, una mostra personale di\u00a0<strong>Silvio Wolf<\/strong>\u00a0(Milano, 1952) che riunisce una selezione di opere fotografiche storiche, recenti e inedite, realizzate dall\u2019artista tra il 1989 e il 2026, che esplorano i temi della\u00a0<em>Soglia<\/em>, dell\u2019<em>Assenza<\/em>\u00a0e dell\u2019<em>Altrove<\/em>. L\u2019esposizione visitabile fino al 21 marzo 2026 presenta inoltre\u00a0<em>Aperture II<\/em>\u00a0(2009\/2026),<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/DMpw-uw-e1772052076381.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40211 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/DMpw-uw-e1772052076381.jpeg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"367\" \/><\/a> un\u2019installazione visiva e acustica concepita appositamente per lo spazio espositivo: un\u2019opera in cui la realt\u00e0 viene attivata dall\u2019esperienza di ciascun visitatore, rendendolo co-autore di un dispositivo in cui tempo e immagine coincidono nel presente dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Parallelamente, presso\u00a0<strong>Galleria Moshe Tabibnia<\/strong>\u00a0\u00e8 esposta l\u2019opera\u00a0<em>Piccolo Myhrab Monumentale\u00a0<\/em>(1990) nella quale l\u2019artista affronta i temi dell\u2019altrove e della soglia, attraverso la ricostruzione fotografica tridimensionale di un elemento architettonico della tradizione islamica.<\/p>\n<p>Le dieci opere esposte in mostra esplorano l\u2019enigma dello spazio e la natura delle immagini che lo rappresentano, intese come luoghi di esperienza e come soglie tra presenza e assenza, tra qui e altrove, vere e proprie \u201cmetafore dello spazio e simboli dei luoghi\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40213\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA.jpeg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"555\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA-200x300.jpeg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA-683x1024.jpeg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/eEA1vrFA-768x1152.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a>Nel lavoro di Wolf, la soglia si configura come un luogo di conoscenza: uno spazio che invita alla sosta, allo sguardo e alla meditazione. \u00c8 in questo punto che la realt\u00e0 e l\u2019immaginazione entrano in contatto. Le sue fotografie indicano strade e alterit\u00e0 possibili,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40214 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ.jpeg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"592\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ-214x300.jpeg 214w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ-729x1024.jpeg 729w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/PtRRFWHQ-768x1079.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a> presentandosi come luoghi di transizione che connettono e allo stesso tempo separano, offrendo visioni simultanee d\u2019interno ed esterno.<\/p>\n<p>Silvio Wolf riflette sugli ambigui meccanismi della percezione e sul modo in cui l\u2019immagine traduce la multidimensionalit\u00e0 del reale nella bidimensionalit\u00e0 della rappresentazione fotografica, collocandosi al limite tra il visibile e il non visibile: un confine che si affaccia su due mondi connessi che non potrebbero vivere l\u2019uno senza l\u2019altro, poich\u00e9, come afferma l\u2019artista: \u201c<em>tutto ci\u00f2 che unisce, separa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I luoghi che l\u2019artista raffigura sono definiti da forme architettoniche ambigue, le cui immagini divengono soglie percettive ed esistenziali, stazioni di un percorso simbolico del quale ci offre una misteriosa evidenza visiva. Le sue fotografie nascono da uno\u00a0<em>strappo<\/em>\u00a0virtuale operato mediante la luce. L\u2019oggetto rappresentato rimane intatto e la materia inviolata, ma virtualmente trasposti, tramite il processo fotografico, in un altrove spazio-temporale. Questo atto di estrazione dalla realt\u00e0 costituisce l\u2019appropriazione da parte dell\u2019artista di qualcosa che profondamente gi\u00e0 gli appartiene e che attende di essere visto e riconosciuto.<\/p>\n<p>Come osserva Wolf: \u201c<em>La mia predilezione per i luoghi di transizione vuole forse indicare che la Fotografia, in quanto linguaggio simbolico, pu\u00f2 essere pensata come soglia tra il reale visibile e i suoi molteplici livelli d\u2019interpretazione, il limite e punto di coincidenza tra materiale e immateriale, reale e possibile. La Fotografia \u00e8 un\u2019interfaccia, il luogo di contatto tra l\u2019Io e il reale. Ogni lavoro nasce da un incontro che interroga lo spazio che ci separa da ci\u00f2 che vediamo: \u00e8 in quel varco sottile che continuo a ricercare\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/oBygTY7g-e1772052385822.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40218\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/oBygTY7g-e1772052385822.jpeg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"348\" \/><\/a>Durante il periodo della mostra, negli spazi di\u00a0<em>BUILDING<\/em>\u00a0<em>TERZO PIANO,<\/em> sar\u00e0 presentato il libro d\u2019artista:\u00a0<em>Dal Libro della Vita<\/em>, realizzato da Prearo Editore (Milano) nel 2026. Questo libro-opera, in edizione bilingue (italiano e inglese), \u00e8 costituito da 15 stampe originali in tiratura limitata firmate da Silvio Wolf e inserite in altrettanti quartini alla francese, racchiusi in una scatola-contenitore in seta nera.<\/strong> Il volume, accompagnato da una conversazione tra Alberto Fiz e Silvio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/0TX7ZDUA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40219 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/0TX7ZDUA.jpeg\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"655\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/0TX7ZDUA.jpeg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/0TX7ZDUA-191x300.jpeg 191w\" sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a> Wolf, sintetizza 45 anni di ricerca visiva ed esistenziale dell\u2019artista attorno ai temi della\u00a0<em>Soglia<\/em>, dell\u2019<em>Assenza<\/em>\u00a0e dell\u2019<em>Altrove<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Silvio Wolf<\/strong>\u00a0(Milano, 1952) vive e lavora tra Milano e New York. Ha studiato Filosofia e Psicologia in Italia e Fotografia e Arti visive a Londra dove ha conseguito lo Higher Diploma in Advanced Photography presso il London College of Printing. Fino alla met\u00e0 degli anni \u201880 ha utilizzato esclusivamente il mezzo fotografico esplorandone gli statuti, il linguaggio e la bidimensionalit\u00e0 dell\u2019immagine. Il suo lavoro si \u00e8 orientato in direzioni diverse da quelle della tradizione, tese allora a privilegiare il valore testimoniale e narrativo dell\u2019immagine fotografica, ricercando invece una visione soggettiva e metaforica della realt\u00e0. Ha realizzato polittici e opere di grande formato per esplorare i limiti della rappresentazione fotografica, sfidando la natura indessicale del mezzo attraverso l\u2019interesse per l\u2019astrazione e il rapporto tra <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/T0EtuehA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/T0EtuehA.jpeg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/T0EtuehA.jpeg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/T0EtuehA-193x300.jpeg 193w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a>visibile e invisibile. Tra le mostre di questo periodo si segnalano:\u00a0<em>Nuova Immagine<\/em>\u00a0nel 1980, Palazzo della Triennale di Milano;\u00a0<em>Linee della Ricerca Artistica in Italia 1960\/80 nel 1981,\u00a0<\/em>Palazzo delle Esposizioni di Roma;\u00a0<em>Aktuell \u201883<\/em>, Lenbachhaus di Monaco di Baviera;\u00a0<em>L&#8217;Italie Aujourd\u2019hui\u00a0<\/em>nel 1985,<em>\u00a0<\/em>Centre National d\u2019Art Contemporain, Nizza, e Documenta VIII nel 1987, Kassel. Dalla fine degli anni \u201980 ad oggi ha introdotto nel suo lavoro l\u2019uso di un ampio spettro di nuovi linguaggi, utilizzando l\u2019immagine in movimento, le proiezioni, la luce e il suono. Le sue opere escono cos\u00ec dalla bidimensionalit\u00e0 della fotografia, creando progetti multi-media e installazioni sonore che coinvolgono lo spazio architettonico e sociale, e la specificit\u00e0 dei luoghi in cui \u00e8 chiamato a operare. L\u2019artista risponde alla storia e alla personalit\u00e0 che i luoghi esprimono, stabilendo con essi un rapporto simbolico ed esperienziale del quale il pubblico diviene parte attiva e consapevole. Nei suoi progetti\u00a0<em>site-specific<\/em>, come in tutta l\u2019opera fotografica, sono sempre centrali i problemi del\u00a0<em>Limite<\/em>, dell&#8217;<em>Altrove<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>Soglia<\/em>. Ha realizzato mostre in gallerie e installazioni temporanee e permanenti in musei, spazi pubblici e luoghi non convenzionali in Belgio, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Lussemburgo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Nel 2009 \u00e8 stato invitato alla 53a Biennale di Venezia. Libri e monografie:\u00a0<em>Silvio Wolf<\/em>, ed. Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden, 1992;\u00a0<em>Light Specific<\/em>, ed. Nuovi Strumenti, Brescia, 1995;\u00a0<em>The Elsewhere<\/em>, ed. Royal Festival Hall, Londra, 1999;\u00a0<em>Paradiso<\/em>, ed. Galleria Gottardo e Contrasto, Milano, 2006;\u00a0<em>On The Threshold<\/em>, ed. Silvana Editoriale, Milano, 2011;\u00a0<em>Origini<\/em>, ed. Postmedia, Milano, 2016; Being and Becoming, ed. BDC, Parma, 2024. \u00c8 docente presso l\u2019Istituto Europeo di Design di Milano e la School of Visual Arts di New York.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>BUILDING\u00a0TERZO PIANO presenta\u00a0L\u2019Altrove, una mostra personale di\u00a0Silvio Wolf\u00a0(Milano, 1952) che riunisce una selezione di opere fotografiche storiche, recenti e inedite, realizzate dall\u2019artista tra il 1989 e il 2026, che esplorano i temi della\u00a0Soglia, dell\u2019Assenza\u00a0e dell\u2019Altrove. L\u2019esposizione visitabile fino al 21 marzo 2026 presenta inoltre\u00a0Aperture II\u00a0(2009\/2026), un\u2019installazione visiva e acustica concepita appositamente per lo spazio espositivo: un\u2019opera in cui la realt\u00e0 viene attivata dall\u2019esperienza di ciascun visitatore, rendendolo co-autore di un dispositivo in cui tempo e immagine coincidono nel presente dell\u2019esperienza. Parallelamente, presso\u00a0Galleria Moshe Tabibnia\u00a0\u00e8 esposta l\u2019opera\u00a0Piccolo Myhrab Monumentale\u00a0(1990) nella quale l\u2019artista affronta i temi dell\u2019altrove e della soglia, attraverso la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/25\/laltrove-di-silvio-wolf-al-building-terzo-piano-di-milano-il-mondo-letto-fra-soglia-assenza-e-altrove\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,17505,28369],"tags":[472601,601023,355195,601022],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40210"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40210"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40223,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40210\/revisions\/40223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}