{"id":40224,"date":"2026-02-26T20:57:51","date_gmt":"2026-02-26T20:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40224"},"modified":"2026-02-26T20:59:35","modified_gmt":"2026-02-26T20:59:35","slug":"carlo-maratti-e-lincisione-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ancona-nel-iv-centenario-della-nascita-dellartista-ritrattista-ufficiale-di-papi-e-prelati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/26\/carlo-maratti-e-lincisione-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ancona-nel-iv-centenario-della-nascita-dellartista-ritrattista-ufficiale-di-papi-e-prelati\/","title":{"rendered":"Carlo Maratti e l&#8217;incisione. La mostra alla Pinacoteca Civica di Ancona nel IV Centenario della nascita dell\u2019artista ritrattista ufficiale di papi e prelati."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40225\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano.jpg 873w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano-698x1024.jpg 698w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-adorazione-dei-magi-comune-di-camerano-768x1126.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>La\u00a0<strong>Pinacoteca Civica &#8220;Francesco Podesti&#8221; di Ancona<\/strong>, citt\u00e0 candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, che ha appena riaperto al pubblico con centinaia di visitatori registrati in solo due settimane, d\u00e0 il via alla sua attivit\u00e0 espositiva con la mostra\u00a0<strong><em>Carlo Maratti e l&#8217;incisione<\/em><\/strong>\u00a0<strong>visitabile fino al 15 marzo 2026.<\/strong> Curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodin\u00f2 e Stefano Papetti, due tra i pi\u00f9 autorevoli studiosi del barocco romano, l&#8217;esposizione mette in luce il rapporto tra pittura,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/pietro-aquila-annibale-carracci-solleva-la-pittura-su-disegno-di-carlo-maratti-e1772138981761.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40226 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/pietro-aquila-annibale-carracci-solleva-la-pittura-su-disegno-di-carlo-maratti-e1772138981761.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"415\" \/><\/a> incisione e riproduzione nel linguaggio marattesco. La mostra \u00e8 inoltre parte integrante del programma ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del<strong>\u00a0IV Centenario della nascita dell&#8217;artista<\/strong>, istituito dal Ministero della Cultura e sostenuti dalla Regione Marche, dai Comuni di Ancona, Camerano e Ascoli Piceno e con il prestigioso patrocinio dell&#8217;Accademia Nazionale di San Luca, di cui Maratti fu Principe.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Con la mostra dedicata a Carlo Maratti, il Comune di Ancona entra nel vivo delle Celebrazioni dell&#8217;artista e la Pinacoteca Civica assume il ruolo di palazzo dell&#8217;arte, hub progettuale ed espositivo dove la ricerca e lo studio si uniscono al godimento dei capolavori, tra cui la grandiosa pala d&#8217;altare di Carlo Maratti &#8220;Madonna in gloria e santi&#8221;, proveniente dalla distrutta chiesa di San Nicola di Ancona<\/em>&#8220;, dichiara Marta Paraventi Assessore alla Cultura di Ancona.<\/p>\n<p><strong>Nato a Camerano nel 1625<\/strong>, Carlo Maratti si distinse fin da giovane per il talento straordinario che lo condusse presto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40227 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano.jpg 882w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano-706x1024.jpg 706w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/Carlo-Maratti-Annunciazione-Comune-di-Camerano-768x1115.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a> a Roma, dove si form\u00f2 sotto Andrea Sacchi e divenne il principale interprete del classicismo barocco nella seconda met\u00e0 del Seicento. Pur sviluppando la sua carriera nella capitale, Maratti mantenne sempre un forte legame con le Marche, tornando pi\u00f9 volte nella sua terra d&#8217;origine e intrattenendo rapporti con committenti locali.\u00a0<strong>L&#8217;esposizione riunisce un corpus straordinario di opere<\/strong>, <strong>molte delle quali inedite o raramente esposte, offrendo una riflessione sull&#8217;importanza della riproduzione delle immagini nella costruzione della fama e dell&#8217;identit\u00e0\u00a0 artistica.<\/strong> Come spiega Claudio Strinati, presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del IV Centenario, &#8220;<em>celebrare Carlo Maratti significa celebrare non solo un artista straordinario, ma una visione del classicismo romano che ha avuto una risonanza europea. L&#8217;incisione fu per Maratti uno strumento di modernit\u00e0: cap\u00ec prima di altri che la diffusione delle immagini sarebbe stata la chiave per consolidare la memoria del proprio stile<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-martirio-di-sant-andrea-comune-di-camerano-e1772139032343.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-40228\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/02\/carlo-maratti-martirio-di-sant-andrea-comune-di-camerano-e1772139032343.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"396\" \/><\/a>Il progetto espositivo rappresenta un raro esempio di mostra monografica sull&#8217;opera incisoria di Maratti costruita con metodo filologico e scientifico, in cui la ricerca e la divulgazione si intrecciano. Le\u00a0<strong>44 incisioni esposte<\/strong>, suddivise per tipologia e funzione, offrono un percorso completo: dalle incisioni autografe dell&#8217;artista alle riproduzioni dei suoi capolavori, fino alle illustrazioni librarie e ai soggetti legati all&#8217;Accademia dell&#8217;Arcadia, rivelando l&#8217;ampiezza della sua influenza artistica e culturale. Un elemento centrale della mostra riguarda l&#8217;uso innovativo dell&#8217;incisione come mezzo di diffusione e consacrazione della propria opera. <strong>Maratti segu\u00ec e supervision\u00f2 la trasposizione calcografica di oltre 400 incisioni tratte da suoi disegni e dipinti e realizz\u00f2 13 incisioni originali giovanili, tutte presenti in mostra.<\/strong> <strong>Queste opere, affidate a celebri incisori europei, permisero al linguaggio marattesco una diffusione capillare tra corti, accademie artistiche e circuiti collezionistici, molto prima dell&#8217;invenzione della fotografia. In molti casi le stampe venivano commissionate prima ancora che il dipinto originale fosse collocato o inviato, come avvenne per opere destinate a Roma, Vienna e Palermo.<\/strong><\/p>\n<p>Pur rimanendo fedele a un ideale di bellezza armoniosa e nobile, Carlo Maratti emerge nel panorama della pittura barocca del secondo Seicento come maestro di sobriet\u00e0 e misura, interprete di un classicismo aggiornato e capace di rispondere alle esigenze religiose e ideologiche della Controriforma. La sua lunga carriera lo vide protagonista della scena artistica romana dopo la scomparsa di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, assumendo progressivamente <strong>il ruolo di caposcuola della pittura romana in et\u00e0 tardo-barocca.<\/strong> Conteso da papi, cardinali, ambasciatori, collezionisti e monarchi,\u00a0<strong>Maratti fu il ritrattista ufficiale di pontefici e alti prelati<\/strong>\u00a0e realizz\u00f2 pale d&#8217;altare destinate alle maggiori chiese barocche di Roma. Tra i suoi committenti pi\u00f9 importanti vi furono le famiglie nobili romane, come gli Altieri, e la sua fama raggiunse le corti europee, conquistando anche i viaggiatori del Grand Tour che desideravano essere ritratti dal &#8220;gran Maratti&#8221;.<\/p>\n<p>Completa il programma espositivo della Pinacoteca Civica &#8220;Francesco Podesti&#8221; anche la mostra\u00a0<strong><em>Umberto Grati &#8211; Spin Off<\/em><\/strong>\u00a0dedicata al noto illustratore e pittore anconetano scomparso recentemente. In mostra, fino al 4 maggio 2025, le opere pi\u00f9 iconiche dell&#8217;artista.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Pinacoteca Civica &#8220;Francesco Podesti&#8221; di Ancona, citt\u00e0 candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, che ha appena riaperto al pubblico con centinaia di visitatori registrati in solo due settimane, d\u00e0 il via alla sua attivit\u00e0 espositiva con la mostra\u00a0Carlo Maratti e l&#8217;incisione\u00a0visitabile fino al 15 marzo 2026. Curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodin\u00f2 e Stefano Papetti, due tra i pi\u00f9 autorevoli studiosi del barocco romano, l&#8217;esposizione mette in luce il rapporto tra pittura, incisione e riproduzione nel linguaggio marattesco. La mostra \u00e8 inoltre parte integrante del programma ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del\u00a0IV Centenario della nascita dell&#8217;artista, istituito [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/02\/26\/carlo-maratti-e-lincisione-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ancona-nel-iv-centenario-della-nascita-dellartista-ritrattista-ufficiale-di-papi-e-prelati\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53747,53652,53794,41640,28386,44441,87,35408,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394,28291],"tags":[601024,595153,601026,601027,601025,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40224"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40224"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40224\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40234,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40224\/revisions\/40234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}