{"id":40262,"date":"2026-03-01T21:34:43","date_gmt":"2026-03-01T21:34:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40262"},"modified":"2026-03-01T21:34:43","modified_gmt":"2026-03-01T21:34:43","slug":"lultimo-matisse-fra-libri-e-opere-su-carta-la-mostra-al-museo-storico-della-fanteria-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/01\/lultimo-matisse-fra-libri-e-opere-su-carta-la-mostra-al-museo-storico-della-fanteria-di-roma\/","title":{"rendered":"L\u2019ultimo Matisse fra libri e opere su carta. La mostra al Museo Storico della Fanteria di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/locandina-mostra-l-ultimo-matisse-roma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40264\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/locandina-mostra-l-ultimo-matisse-roma.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/locandina-mostra-l-ultimo-matisse-roma.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/locandina-mostra-l-ultimo-matisse-roma-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/locandina-mostra-l-ultimo-matisse-roma-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a>\u201cNon faccio distinzione tra l\u2019esecuzione di un libro e quella di un quadro, e normalmente procedo dal semplice al complesso, ma anche sempre pronto a ritornare al semplice\u201d, cos\u00ec Matisse.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La mostra\u00a0\u201c<strong>L\u2019ultimo Matisse \u2013 Morfologie di carta<\/strong>\u201d, a cura di\u00a0Vittoria Mainoldi,\u00a0a partire dal 28 febbraio e fino al 28 giugno 2026\u00a0al\u00a0<strong>Museo Storico della Fanteria di Roma,<\/strong> espone alcune tra le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/714Mo92d8SL._SY385_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40263 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/714Mo92d8SL._SY385_.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/714Mo92d8SL._SY385_.jpg 320w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/714Mo92d8SL._SY385_-249x300.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a> pi\u00f9 note e preziose\u00a0opere su carta del Maestro del Fauvismo, corrente caratterizzata dall\u2019uso audace e antinaturalistico del colore.<\/p>\n<p>Alla fine della\u00a0Prima Guerra Mondiale, Matisse chiude la sua\u00a0stagione fauve\u00a0abbandonando gradatamente la pittura per dar vita a\u00a0nuove forme espressive, che spaziano\u00a0dal disegno alla grafica, dalla progettazione di\u00a0scenografie e costumi teatrali, fino ai\u00a0papier d\u00e9coup\u00e9s, le famose\u00a0carte colorate, che ritaglia e ricompone per creare\u00a0sintesi formale nelle immagini. \u00c8 il\u00a0periodo nizzardo, che a ben vedere dura\u00a0quasi trentacinque anni, di pi\u00f9 in proporzione rispetto agli anni delle avanguardie parigine.<\/p>\n<p>Dai suoi moltissimi\u00a0libri\u00a0e dalle\u00a0opere su carta, tutte diverse per stile e tecnica, tanto da rendere difficile\u00a0etichettare Matisse in una corrente <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159303-MATISSE.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40267\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159303-MATISSE.png\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159303-MATISSE.png 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159303-MATISSE-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a>invece di un\u2019altra, si evince una spiccata\u00a0sensibilit\u00e0 per linea e colore, che diventano i\u00a0cardini saldi di un\u2019architettura volta a raggiungere l\u2019essenziale. Si tratta di un\u00a0graduale rinnovamento linguistico\u00a0che costituisce un\u2019estensione della sua\u00a0ricerca cromatica, ma che al tempo stesso la porta\u00a0alle estreme conseguenze.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/2.-Blue-Nu-X-389x550-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40270 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/2.-Blue-Nu-X-389x550-1.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/2.-Blue-Nu-X-389x550-1.jpg 389w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/2.-Blue-Nu-X-389x550-1-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a><br \/>\nAttraverso la\u00a0grafica, Matisse pu\u00f2 lavorare sul\u00a0limite, il limite della\u00a0linea, su tutto. In molte opere su carta, infatti, la figura sembra nascere da una\u00a0tensione interna\u00a0pi\u00f9 che da un contorno definito. I\u00a0volti, i\u00a0corpi, gli\u00a0oggetti inanimati\u00a0emergono come se fossero il risultato di una decisione improvvisa, ma che \u00e8 in realt\u00e0\u00a0profondamente meditata. La\u00a0linea matissiana, apparentemente fluida e naturale, \u00e8 spesso il prodotto di una\u00a0lunga elaborazione mentale, in cui\u00a0ogni segno superfluo viene eliminato.<\/p>\n<p>Il\u00a0bianco della carta\u00a0diventa elemento costitutivo del disegno, uno\u00a0spazio attivo, e a differenza delle sue opere pittoriche, che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/6.-Icarus-391x550-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-40271\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/6.-Icarus-391x550-1.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/6.-Icarus-391x550-1.jpg 391w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/6.-Icarus-391x550-1-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a>funzionavano per\u00a0accumulazione, le grafiche di Matisse sembrano registrare il momento in cui l\u2019artista\u00a0riconosce l\u2019equilibrio raggiunto\u00a0e\u00a0interrompe il proprio gesto. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente quando il colore torna\u00a0prepotente\u00a0nel suo lavoro, come ad esempio nei gouaches d\u00e9coup\u00e9es.<\/p>\n<p>Limitato sulla\u00a0sedia a rotelle\u00a0dalla malattia, Matisse dipinge\u00a0a guazzo su grandi fogli di carta\u00a0che, una volta asciutti, verranno\u00a0ritagliati ed incollati in composizioni colorate:\u00a0sintesi perfetta tra coloriture e precisione dei profili, una nuova forma di espressione che diverr\u00e0 nota con il nome di\u00a0\u201ccut-outs\u201d.\u00a0Materiali modesti e tecniche elementari\u00a0creano in realt\u00e0\u00a0opere complesse, nate da una\u00a0costante ricerca\u00a0e da un\u00a0immenso lavoro di semplificazione, di sottrazione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Le-Cirque-550x413-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40272 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Le-Cirque-550x413-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Le-Cirque-550x413-1.jpeg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Le-Cirque-550x413-1-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Analizzare l\u2019opera grafica di Matisse\u00a0non \u00e8 solo fondamentale per comprendere appieno il\u00a0corpus dell\u2019autore, ma anche per\u00a0contestualizzarla all\u2019interno della produzione artistica del secondo dopoguerra, quando molti altri maestri scelsero\u00a0l\u2019illustrazione, l\u2019editoria e la stampa\u00a0come\u00a0banco di prova e spazio autonomo di ricerca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cNon faccio distinzione tra l\u2019esecuzione di un libro e quella di un quadro, e normalmente procedo dal semplice al complesso, ma anche sempre pronto a ritornare al semplice\u201d, cos\u00ec Matisse. La mostra\u00a0\u201cL\u2019ultimo Matisse \u2013 Morfologie di carta\u201d, a cura di\u00a0Vittoria Mainoldi,\u00a0a partire dal 28 febbraio e fino al 28 giugno 2026\u00a0al\u00a0Museo Storico della Fanteria di Roma, espone alcune tra le pi\u00f9 note e preziose\u00a0opere su carta del Maestro del Fauvismo, corrente caratterizzata dall\u2019uso audace e antinaturalistico del colore. Alla fine della\u00a0Prima Guerra Mondiale, Matisse chiude la sua\u00a0stagione fauve\u00a0abbandonando gradatamente la pittura per dar vita a\u00a0nuove forme espressive, che spaziano\u00a0dal disegno [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/01\/lultimo-matisse-fra-libri-e-opere-su-carta-la-mostra-al-museo-storico-della-fanteria-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,80688,74779,66803,66558,9894,10357,601037,41640,44441,87,17030,35407,53798,17505,35188,4625,409394],"tags":[386526,601038,601039,601041,601040,531801,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40262"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40275,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40262\/revisions\/40275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}