{"id":40276,"date":"2026-03-02T20:39:08","date_gmt":"2026-03-02T20:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40276"},"modified":"2026-03-02T20:39:08","modified_gmt":"2026-03-02T20:39:08","slug":"nanni-balestrini-e-la-rivolta-illustrata-in-mostra-alla-frittelli-arte-contemporanea-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/02\/nanni-balestrini-e-la-rivolta-illustrata-in-mostra-alla-frittelli-arte-contemporanea-di-firenze\/","title":{"rendered":"Nanni Balestrini e la rivolta illustrata in mostra alla Frittelli Arte Contemporanea di Firenze"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Balestrini1975fronte8607NP-e1772483726869.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40277\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Balestrini1975fronte8607NP-e1772483726869.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"412\" \/><\/a>Frittelli arte contemporanea apre il nuovo anno con la pi\u00f9 <strong>ampia personale di<\/strong>\u00a0<strong>Nanni Balestrini<\/strong>\u00a0finora presentata nei propri spazi. Al suo terzo appuntamento con la galleria fiorentina, <strong>l\u2019opera di Balestrini (Milano 1935 &#8211; Roma 2019)<\/strong> \u00e8 protagonista di una nuova rassegna che attraversa i differenti periodi della sua attivit\u00e0 con opere in gran parte inedite. La <strong>mostra\u00a0<em>La rivolta illustrata<\/em>,<\/strong> a cura di\u00a0Marco Scotini, raccoglie oltre cento opere che interessano pi\u00f9 mezzi espressivi: dai collage su carta agli acrilici, fino ai materiali plastici. Il titolo trae ispirazione da uno dei libri pi\u00f9 noti di Balestrini,\u00a0<em>La violenza illustrata<\/em>, pubblicato da Einaudi nel 1976, un romanzo che fa riferimento al genere dei rotocalchi, dove il corredo visivo assume un\u2019importanza pari, se non superiore, al testo verbale.<\/p>\n<p>Pur non essendo accompagnato da immagini, il libro possiede un carattere fortemente visivo, mostrando come Balestrini utilizzi le parole come immagini e le immagini come parole. In questo senso,\u00a0<em>La rivolta illustrata<\/em>\u00a0rimanda alla parola come oggetto visivo, tagliato, disarticolato e montato come un\u2019immagine, oppure frantumato fino a diventare un pattern astratto, senza rinunciare al carattere semantico che ogni parola conserva, seppur alterato. I collage di Balestrini presuppongono di essere visti e letti simultaneamente, poich\u00e9 il materiale verbale resta sempre il loro oggetto centrale.<\/p>\n<p>Un ulteriore riferimento al romanzo risiede nella struttura per episodi: cos\u00ec come\u00a0<em>La violenza illustrata<\/em>\u00a0\u00e8 composta da nove episodi di cronaca degli anni della grande ondata rivoluzionaria italiana, la mostra si articola in cicli autonomi di collage che presentano composizioni tratte da rotocalchi, quotidiani e settimanali politici, con titoli di giornali che raccontano gli eventi del passato nel momento stesso in cui accadevano.<\/p>\n<p><em>La rivolta illustrata<\/em>\u00a0\u00e8 quindi la rivolta delle lotte di piazza, della contestazione e dei movimenti antagonisti che hanno fatto e continuano a fare la storia, e a cui Balestrini ha aderito. Ma \u00e8 anche la rivolta del linguaggio come rifiuto del lavoro di significare, come sovvertimento sintattico e sabotaggio lessicale. Priva di gerarchia, asintattica, frantumata e ricombinata, la materia linguistica di Balestrini apre possibilit\u00e0 comunicative imprevedibili e continuamente sovvertite.<\/p>\n<p><strong>La mostra presenta una quantit\u00e0 di varianti collagistiche: dalla serie\u00a0<em>Pagine<\/em>\u00a0del 1962 al ciclo\u00a0<em>Potere Operaio<\/em>\u00a0del 1975, dalle sequenze\u00a0<em>CagedIris<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Ondul\u00e9<\/em>\u00a0del 1980 fino ai\u00a0<em>Guarda qui<\/em>\u00a0del 2009, caratterizzati dall\u2019uso dello stencil, e ai\u00a0<em>2Cento fiori<\/em>\u00a0del 2018. Sei decadi di instancabile manipolazione della materia linguistico-visiva per liberarla dalla linearit\u00e0 della pagina e dalla sequenzialit\u00e0 unidirezionale della lettura.<\/strong><\/p>\n<p>Per Balestrini, liberare il tempo dalla sua limitazione cronologica significa rovesciare la subordinazione del testo alla successione temporale, favorendo la sua spazializzazione. Sottrarsi all\u2019impero del tempo dello storicismo coincide cos\u00ec con il rifiuto della linearit\u00e0 sequenziale del testo. Ogni collage apre quindi a una lettura molteplice e pluridirezionale. Se la lingua \u00e8 un campo di battaglia, Balestrini \u00e8 stato non solo uno dei maggiori poeti della letteratura recente, ma anche un maestro dell\u2019arte visiva, come tutte le opere in mostra confermano.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019inaugurazione, special guest\u00a0<strong>Antonio Rezza<\/strong>, che dar\u00e0 voce ad alcuni brani tratti da\u00a0<em>Vogliamo tutto<\/em>\u00a0di Nanni Balestrini.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Frittelli arte contemporanea apre il nuovo anno con la pi\u00f9 ampia personale di\u00a0Nanni Balestrini\u00a0finora presentata nei propri spazi. 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