{"id":40284,"date":"2026-03-03T21:17:16","date_gmt":"2026-03-03T21:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40284"},"modified":"2026-03-03T21:17:16","modified_gmt":"2026-03-03T21:17:16","slug":"tiziano-vecellio-e-lorenzo-lotto-due-protagonisti-assoluti-del-rinascimento-italiano-alla-pinacoteca-civica-di-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/03\/tiziano-vecellio-e-lorenzo-lotto-due-protagonisti-assoluti-del-rinascimento-italiano-alla-pinacoteca-civica-di-ancona\/","title":{"rendered":"Tiziano Vecellio e Lorenzo Lotto. Due protagonisti assoluti del Rinascimento italiano alla Pinacoteca Civica di Ancona"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159229-IMG_2285.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40285\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159229-IMG_2285.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159229-IMG_2285.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/159229-IMG_2285-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/a>Dal 14 febbraio 2026, la Pinacoteca Civica \u201cFrancesco\u00a0Podesti\u201d di Ancona accoglie due prestiti di eccezionale rilievo<\/strong>, offrendo al pubblico un\u2019occasione unica di approfondimento e confronto tra due protagonisti assoluti del Rinascimento italiano:\u00a0<em>L\u2019Annunciazione Malchiostro\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Tiziano Vecellio<\/strong>\u00a0e il\u00a0<em>Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Lorenzo Lotto<\/strong>. I due capolavori sono il focus di due mostre studio allestite in due parti distinte del museo:\u00a0<strong><em>Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l&#8217;Annunciazione del Duomo di Treviso<\/em>\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong><em>Lorenzo Lotto. Un volto per la citt\u00e0. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questa doppia apertura si inserisce nel programma della\u00a0<strong>candidatura di Ancona a<\/strong>\u00a0<strong>Capitale italiana della cultura 2028\u00a0<\/strong>e porta la Pinacoteca ad ospitare quattro mostre in contemporanea: i due capolavori di Tiziano e Lotto e le esposizioni gi\u00e0 in corso fino al 15 marzo 2026\u00a0\u00a0<strong><em>Carlo Maratti e l\u2019incisione<\/em><\/strong>, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodin\u00f2 e Stefano Papetti, in occasione delle<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16-02-2026-Mostre-studio-Pinacoteca-1024x768-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40286 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16-02-2026-Mostre-studio-Pinacoteca-1024x768-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16-02-2026-Mostre-studio-Pinacoteca-1024x768-1.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16-02-2026-Mostre-studio-Pinacoteca-1024x768-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16-02-2026-Mostre-studio-Pinacoteca-1024x768-1-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a> Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell\u2019artista e\u00a0<strong><em>Umberto Grati \u2013 Spin Off<\/em><\/strong>, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso, visitabile fino al 4 maggio 2026. Un eccezionale calendario espositivo concepito proprio per accompagnare la corsa alla candidatura che pone al centro il ruolo fondamentale svolto dai musei cittadini e dal patrimonio culturale anconetano.<\/p>\n<p>\u201c<em>Queste due mostre rappresentano un momento di altissimo valore scientifico e simbolico per la Pinacoteca e per la citt\u00e0 di Ancona<\/em>\u00a0\u2013 dichiara\u00a0<strong>Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona<\/strong>. \u00a0<em>Accogliere opere di Tiziano e Lorenzo Lotto nel momento in cui la citt\u00e0 in corsa come finalista per la nomina a Capitale italiana della cultura 2028<\/em>\u00a0<em>significa rafforzare il ruolo della nostra Pinacoteca come luogo di ricerca, di dialogo e di produzione culturale. \u00c8 una scelta che conferma l\u2019impegno dell\u2019Amministrazione nel considerare la cultura non come elemento accessorio, ma come investimento strutturale per il futuro della citt\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La mostra studio<\/strong>. <strong><em>Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l&#8217;Annunciazione del Duomo di Treviso<\/em><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Lorenzo-Lotto_Ritratto-del-balestriere-774x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40287\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Lorenzo-Lotto_Ritratto-del-balestriere-774x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"762\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Lorenzo-Lotto_Ritratto-del-balestriere-774x1024-1.jpg 774w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Lorenzo-Lotto_Ritratto-del-balestriere-774x1024-1-227x300.jpg 227w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Lorenzo-Lotto_Ritratto-del-balestriere-774x1024-1-768x1016.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>Durante l\u2019assenza temporanea della\u00a0<em>Pala Gozzi<\/em>, un caposaldo non solo della produzione giovanile di Tiziano Vecellio ma anche della pittura veneta del primo Cinquecento, partita alla volta di Pieve di Cadore &#8211; in occasione della mostra\u00a0<em>Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del faraone,<\/em>\u00a0che avvia le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del geniale artista nella sua terra natale e che si svolge durante le Olimpiadi Invernali Milano Cortina, la Pinacoteca Civica di Ancona ospita fino al 29 marzo 2026 la\u00a0<strong>mostra studio<\/strong>\u00a0<strong><em>Tiziano 1520<\/em>.\u00a0<\/strong>La<strong><em>\u00a0Pala Gozzi di Ancona e l&#8217;Annunciazione del Duomo di Treviso<\/em><\/strong><em>.\u00a0<\/em>Focus l\u2019esposizione dell\u2019<strong><em>Annunciazione<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Tiziano Vecellio<\/strong>, proveniente dalla\u00a0<strong>Cappella Malchiostro della Cattedrale di San Pietro Apostolo di Treviso<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 stato reso possibile grazie alla proficua collaborazione tra il Comune di Ancona \u2013 Assessorato alla Cultura, la Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore, il Comune di Pieve di Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e la Diocesi di Treviso che ha concesso l\u2019eccezionale prestito, con coordinamento organizzativo di Villaggio Globale International, il fondamentale sostegno di DBA Group e la collaborazione di Ministero della Cultura Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Nuovo-progetto-16-e1772572225720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40288 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Nuovo-progetto-16-e1772572225720.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"326\" \/><\/a> Paesaggio per le province di Ancona, Pesaro e Urbino e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.<\/p>\n<p>Al posto della Pala Gozzi sar\u00e0 visibile in pinacoteca la sua perfetta copia 1:1 ottenuta dal gemello digitale realizzato da\u00a0<strong>mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage),<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali dell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche<\/strong>\u00a0diretto dal Prof.\u00a0<strong><em>Paolo Clini<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Per la Pasqua 2026 la\u00a0<em>Pala Gozzi,\u00a0<\/em>di ritorno dalla mostra a Pieve di Cadore, verr\u00e0 esposta per la prima volta insieme all\u2019<em>Annunciazione Malchiostro<\/em>\u00a0di Treviso e alla\u00a0<em>Crocifissione<\/em>\u00a0di Tiziano, un\u2019occasione unica di confronto per approfondire la ricerca del Maestro veneto che sar\u00e0 accompagnata tra aprile e giugno da un ciclo di conferenze tenute dai pi\u00f9 autorevoli esperti di Tiziano, realizzato in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.<\/p>\n<p>Datata 1520, come la\u00a0<em>Pala Gozzi<\/em>\u00a0&#8211; data emersa proprio a seguito del recente restauro &#8211;\u00a0<em>l\u2019Annunciazione Malchiostro<\/em>\u00a0offre l\u2019opportunit\u00e0 di aprire una traiettoria di studio concreta e verificabile, fondata sul confronto diretto tra opere coeve e profondamente innovative. La temporanea movimentazione del dipinto si rende necessaria in vista degli imminenti lavori di restauro finanziati da Save Venice della\u00a0<strong>Cappella Malchiostro\u00a0<\/strong>(che ha sostenuto anche il restauro del capolavoro tizianesco), uno dei massimi capolavori del Duomo di Treviso, impreziosita anche dagli affreschi di Pordenone, creando cos\u00ec le condizioni per un significativo scambio culturale tra istituzioni. Con quest\u2019opera, insieme alla\u00a0<em>Crocifissione<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>Pala Gozzi<\/em>\u00a0della Pinacoteca di Ancona, Tiziano rivoluziona l\u2019iconografia tradizionale dell\u2019Annunciazione: la Vergine \u00e8 raffigurata in primo piano, rivolta verso lo spettatore, mentre l\u2019arcangelo Gabriele appare arretrato lungo una diagonale spaziale. \u00a0Al centro della composizione, sullo sfondo, \u00e8 inginocchiato il committente\u00a0<strong>Broccardo Malchiostro<\/strong>, plenipotenziario del vescovo-umanista di Treviso Bernardo de Rossi, ricordato da un\u2019iscrizione posta in basso a destra sulla tavola. Un\u2019impostazione iconografica di straordinaria modernit\u00e0, che non sfugg\u00ec a Lorenzo Lotto, il quale la riprese in modo originale nell\u2019<strong><em>Annunciazione\u00a0<\/em>di Recanati<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La mostra studio<\/strong>. <strong><em>Lorenzo Lotto. Un volto per la citt\u00e0. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada<\/em><\/strong><br \/>\nOltre all\u2019<em>Annunciazione<\/em>\u00a0di Tiziano, la Pinacoteca anconetana accoglie fino al 16 aprile 2026 un altro capolavoro, il\u00a0<strong><em>Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Lorenzo Lotto<\/strong>, proveniente dai\u00a0<strong>Musei Capitolini di Roma<\/strong>, affiancando cos\u00ec la\u00a0<em>Pala dell\u2019Alabarda<\/em>\u00a0a firma dello stesso autore e presente nella collezione permanente del museo. Si tratta di una mostra-studio che consente di approfondire uno dei ritratti pi\u00f9 importanti degli ultimi anni di attivit\u00e0 dell\u2019artista contestualizzato nella citt\u00e0 di Ancona dove il Maestro stava operando. L\u2019evento \u00e8 promosso da Comune di Ancona \u2013 Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Musei Capitolini e Pinacoteca Capitolina di Roma, enti che avevano accolto i capolavori della pinacoteca\u00a0Podesti\u00a0durante la chiusura per i lavori PNRR &#8211; con il supporto di Regione Marche e Estra, Viva Servizi e Viva Energia.<\/p>\n<p>L\u2019opera rappresenta una delle pi\u00f9 alte espressioni della ritrattistica lottesca, capace di trasformare il volto umano in un autentico luogo di verit\u00e0. Catalogato nel 1767 come opera di Giorgione negli inventari della Pinacoteca Capitolina, il dipinto fu ricondotto a Lotto da Adolfo Venturi e Giovanni Morelli alla fine dell\u2019Ottocento; a Gustavo<strong>\u00a0<\/strong>Frizzoni si deve invece, nel 1894, l\u2019identificazione del personaggio con il balestriere Battista di Rocca Contrada, l\u2019odierna Arcevia. Il protagonista \u00e8 colto in una soglia psicologica sospesa: non posa, non si offre allo sguardo, ma sembra interrompere un gesto, come sorpreso mentre \u00e8 immerso nei propri pensieri. La balestra, lungi dall\u2019essere un semplice attributo narrativo, diventa emblema di una funzione civile, segno di disciplina, vigilanza e responsabilit\u00e0. La luce, sobria e non idealizzante, fa emergere il volto dal buio restituendo un\u2019identit\u00e0 complessa, in cui dignit\u00e0 e fragilit\u00e0 convivono. \u00c8 il ritratto di un individuo concreto e, insieme, di una societ\u00e0 cinquecentesca fondata su competenze, corporazioni e reputazione, in cui il prestigio nasce anche dal ruolo esercitato nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Con questi due mostre la Pinacoteca Civica \u201cFrancesco\u00a0Podesti\u201d conferma la propria vocazione a essere un\u00a0<strong>museo vivo e autorevole<\/strong>, capace di dialogare con i grandi centri di ricerca e con le istituzioni che contribuiscono all\u2019avanzamento della conoscenza. Ancona ribadisce cos\u00ec una scelta chiara:\u00a0<strong>investire nella cultura non come semplice cornice, ma come infrastruttura del futuro<\/strong>, rendendo il patrimonio artistico uno strumento attivo di crescita, confronto e visione.<\/p>\n<p>La Pinacoteca \u201cFrancesco\u00a0Podesti\u201d \u00e8 considerata tra le pi\u00f9 importanti in Italia per la straordinaria presenza di opere di pittura marchigiana, veneta e delle varie scuole italiane. Tra le collezioni, che vanno dal XV fino al XX secolo, oltre ai capolavori di\u00a0<strong>Tiziano Vecellio<\/strong>, si affiancano opere di straordinaria importanza come la\u00a0<em>Circoncisione<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Olivuccio Ciccarello<\/strong>, la\u00a0<em>Madonna con Bambino<\/em><strong>\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Carlo Crivelli<\/strong>, la\u00a0<em>Pala dell\u2019Alabarda<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Lorenzo Lotto<\/strong>, che testimonia il genio narrativo ed emotivo dell\u2019artista,\u00a0<em>l\u2019Immacolata<\/em>\u00a0del\u00a0<strong>Guercino\u00a0<\/strong>&#8211; una delle testimonianze pi\u00f9 alte del Seicento italiano, dove la Vergine sembra emergere dal paesaggio marino che richiama il golfo di Ancona, quasi a suggellare il legame profondo tra la citt\u00e0 e il suo mare \u2013 e la\u00a0<em>Madonna col Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Carlo Maratti,<\/strong>\u00a0realizzata nel 1672 per l\u2019altare maggiore della chiesa di San Nicola in Ancona. A queste, si aggiungono importanti testimonianze della scuola anconetana, come le opere di Andrea Lilli, e i dipinti di grande fascino come la\u00a0<em>Negromante<\/em>\u00a0attribuita a Angelo Caroselli.<\/p>\n<p>La Pinacoteca ospita anche fino al 15 marzo 2026 la\u00a0<strong>mostra\u00a0<em>Carlo Maratti e l\u2019incisione<\/em><\/strong>, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodin\u00f2 e Stefano Papetti, tra i pi\u00f9 autorevoli studiosi del barocco romano. L\u2019esposizione, che approfondisce il rapporto tra pittura, incisione e riproduzione nell\u2019opera di Carlo Maratti, rientra nel programma ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell\u2019artista, istituito dal Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni di Ancona, Camerano e Ascoli Piceno, e con il patrocinio dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca, di cui Maratti fu Principe.<br \/>\nCompleta il programma espositivo della Pinacoteca la\u00a0<strong>mostra\u00a0<em>Umberto Grati \u2013 Spin Off<\/em>,<\/strong>\u00a0dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso, visitabile fino al 4 maggio 2026. Nelle suggestive sale dei sotterranei del Museo una selezione di alcune tra le pi\u00f9 significative tele dell\u2019artista dal profilo internazionale, noto al pubblico per le sue collaborazioni in veste di illustratore per Il Sole 24 Ore, La Stampa e La Settimana Enigmistica.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 14 febbraio 2026, la Pinacoteca Civica \u201cFrancesco\u00a0Podesti\u201d di Ancona accoglie due prestiti di eccezionale rilievo, offrendo al pubblico un\u2019occasione unica di approfondimento e confronto tra due protagonisti assoluti del Rinascimento italiano:\u00a0L\u2019Annunciazione Malchiostro\u00a0di\u00a0Tiziano Vecellio\u00a0e il\u00a0Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada\u00a0di\u00a0Lorenzo Lotto. I due capolavori sono il focus di due mostre studio allestite in due parti distinte del museo:\u00a0Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l&#8217;Annunciazione del Duomo di Treviso\u00a0e\u00a0Lorenzo Lotto. Un volto per la citt\u00e0. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada. 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