{"id":40310,"date":"2026-03-05T19:58:30","date_gmt":"2026-03-05T19:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40310"},"modified":"2026-03-11T19:42:24","modified_gmt":"2026-03-11T19:42:24","slug":"fortunato-depero-space-to-space-al-museo-bagatti-valsecchi-con-il-suo-ruolo-di-casa-delle-collezioni-una-casa-museo-creata-verso-la-fine-dellottocento-dai-due-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/05\/fortunato-depero-space-to-space-al-museo-bagatti-valsecchi-con-il-suo-ruolo-di-casa-delle-collezioni-una-casa-museo-creata-verso-la-fine-dellottocento-dai-due-fratelli\/","title":{"rendered":"Fortunato Depero Space to Space al  Museo Bagatti Valsecchi con  il suo ruolo di \u201cCasa delle collezioni\u201d. Una casa museo creata verso la fine dell&#8217;Ottocento dai due fratelli."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-abiti-da-uomo-1945.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40311\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-abiti-da-uomo-1945.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-abiti-da-uomo-1945.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-abiti-da-uomo-1945-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a>Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano<\/strong> in collaborazione con il\u00a0<strong>Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto<\/strong>, presenta la mostra\u00a0<em>Depero Space to Space. La creazione della memoria<\/em>, dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D&#8217;Amico. L&#8217;esposizione, inserita nell&#8217;ambito dell&#8217;Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, gode del patrocinio di Enit, di Regione Lombardia, della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Milano e del Comune di Rovereto. L&#8217;obiettivo del progetto espositivo \u00e8 di mettere in evidenza un parallelismo sorprendente che lega, seppur in tempi differenti, i\u00a0<strong>baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi<\/strong>\u00a0a\u00a0Fortunato Depero, accomunati dal medesimo sogno di abitare dentro spazi sospesi tra antico e contemporaneo.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione sancisce il ritorno a Milano di Fortunato Depero\u00a0<strong>dopo 35 anni dall&#8217;ultima retrospettiva<\/strong>\u00a0che lo vide protagonista e propone un percorso inedito, facendo interagire la collezione permanente del Museo Bagatti Valsecchi con le creazioni di Depero. Queste diventano ospiti in un singolare allestimento appositamente pensato dallo studio di architettura A-Fact di Milano per esaltare la collocazione spazio-temporale di op<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Depero-Cavalli-sulla-corda-e1772740213689.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40313 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Depero-Cavalli-sulla-corda-e1772740213689.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"710\" \/><\/a>ere d&#8217;arte in un contesto abitativo con un&#8217;identit\u00e0 ben definita.<\/p>\n<p>Ospitando\u00a0<strong>oltre quaranta opere che vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta<\/strong>, provenienti dalla Casa D&#8217;Arte Futurista Depero e dal Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il Museo Bagatti Valsecchi vuole rafforzare ancora di pi\u00f9 il suo ruolo di &#8216;Casa delle collezioni&#8217;. Una casa museo creata verso la fine dell&#8217;Ottocento da due fratelli che allestirono la propria dimora in stile tardo rinascimentale, con dipinti e manufatti d&#8217;arte applicata, vivendola fino al 1974, dialoga con una casa d&#8217;arte futurista, dedicata a Fortunato Depero negli anni Cinquanta del secolo scorso, con il medesimo slancio di trovare la stessa identit\u00e0 tra luogo e opera d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Come i fratelli Bagatti Valsecchi aderirono allo stile neorinascimentale proposto dalla monarchia sabauda come esempio di arte nazionale, senza rinunciare per\u00f2 ad elementi di novit\u00e0 come il riscaldamento, l&#8217;acqua corrente e la luce elettrica, analogamente Fortunato Depero, ritrovandosi ad allestire un antico edificio come un museo moderno, sistem\u00f2 opere degli anni Cinquanta in un contesto arcaico ottenendo un risultato assolutamente originale e unico.<\/p>\n<p>La comune capacit\u00e0 dei fratelli e dell&#8217;artista di mettere in relazione epoche remote e contemporaneit\u00e0, rendendo possibile una visione corale ed omogenea, \u00e8 la base di partenza su cui si \u00e8 sviluppato il concept della mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 sostenuto con grande entusiasmo dalla Maison Gianvito Rossi, main sponsor della mostra, e da Altemasi Trentodoc, Art Parfum, Christopher, IUAD &#8211; Institute of Universal Art and Design, Larusmiani, Nautica Casarola e Unimatic. \u00c8 dunque grazie a queste realt\u00e0, che al Museo Bagatti Valsecchi va in scena un face to face ideale in cui Casa Depero e Casa Bagatti Valsecchi si specchiano l&#8217;una nell&#8217;altra.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo vuole rendere omaggio alla versatilit\u00e0 dell&#8217;artista trentino, che \u00e8 anche progettista, arredatore, scenografo, interessato sin dagli anni Venti all&#8217;allestimento degli spazi, occupandosi delle mostre di arti applicate a Monza nel 1923 e nel 1927 e dell&#8217;Exposition International des Arts D\u00e9coratifs et Industriels Modernes a Parigi nel 1925.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-simultaneita-metropolitane-1946.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40316\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-simultaneita-metropolitane-1946.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-simultaneita-metropolitane-1946.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/fortunato-depero-simultaneita-metropolitane-1946-300x261.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>Una mostra di Fortunato Depero al Museo Bagatti Valsecchi significa anche\u00a0<strong>raccontare il rapporto cruciale dell&#8217;artista con Milano<\/strong>, sua citt\u00e0 d&#8217;elezione, dove nel 1946 presenta una personale alla Galleria Il Camino, sostenuto dall&#8217;amico collezionista Gianni Mattioli. La sua rivalutazione critica post mortem nel 1962 \u00e8 ancora a Milano, con una retrospettiva curata da Guido Ballo, seguita dall&#8217;esposizione alla Villa Reale, nel 1989. Oggi Depero torna a Milano al Bagatti Valsecchi per proseguire il suo sogno eclettico, dinamico e futuribile.<\/p>\n<p><em>Depero Space to Space. La creazione della memoria<\/em>\u00a0vuol essere una sorprendente esperienza da vivere all&#8217;interno delle sale del Museo, dove alcuni ambienti sono sonorizzati da Gaetano Cappa, dell&#8217;Istituto Barlumen, amplificando cos\u00ec per il visitatore il senso di meraviglia.<\/p>\n<p>Ma non finisce qui, perch\u00e9 il percorso espositivo termina con la\u00a0<strong>rievocazione del ViBiBar, Vino-Birra Bar<\/strong>, il leggendario locale dove Depero nel 1937 cre\u00f2 la sua decorazione con sette tarsie in panno inserite in una boiserie, per le Cantine Cavazzani di Bolzano. Il Museo Bagatti Valsecchi lo rievoca attraverso gli appuntamenti del ViBiBar Depero. <strong>L&#8217;aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi, cinque serate, da febbraio a luglio, che trasformano il Museo in un elegante bar futurista, tra luci soffuse, musica jazz dal vivo e atmosfera d&#8217;altri tempi.<\/strong> La visita alla mostra, condotta dal Direttore e Curatore Antonio D&#8217;Amico, si accompagna a un ricco aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Melchiori, Lacerba e l&#8217;Azienda per il Turismo Val di Non, concepito come omaggio allo spirito creativo di Depero e alla convivialit\u00e0 futurista.<\/p>\n<p>Accompagna la mostra un catalogo edito da Silvana Editoriale, con saggi di Nicoletta Boschiero, Antonio D&#8217;Amico, Sara Fontana, Aurora Ghezzi, Francesca Velardita e Federico Zanoner.<\/p>\n<p>La mostra si avvale di partner quali Urban Vision e Radio Classica, radio ufficiale dell&#8217;esposizione.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano in collaborazione con il\u00a0Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, presenta la mostra\u00a0Depero Space to Space. La creazione della memoria, dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D&#8217;Amico. L&#8217;esposizione, inserita nell&#8217;ambito dell&#8217;Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, gode del patrocinio di Enit, di Regione Lombardia, della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Milano e del Comune di Rovereto. L&#8217;obiettivo del progetto espositivo \u00e8 di mettere in evidenza un parallelismo sorprendente che lega, seppur in tempi differenti, i\u00a0baroni Fausto e Giuseppe Bagatti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/05\/fortunato-depero-space-to-space-al-museo-bagatti-valsecchi-con-il-suo-ruolo-di-casa-delle-collezioni-una-casa-museo-creata-verso-la-fine-dellottocento-dai-due-fratelli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,74779,66803,9894,10357,328381,53794,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,64,28369,4625,409394],"tags":[601055,23393,9386,531930,601054,600727,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40310"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40310"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40319,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40310\/revisions\/40319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}