{"id":40336,"date":"2026-03-08T20:33:35","date_gmt":"2026-03-08T20:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40336"},"modified":"2026-03-08T20:33:35","modified_gmt":"2026-03-08T20:33:35","slug":"nino-springolo-e-i-due-compagni-gino-rossi-e-arturo-martini-la-mostra-nel-cinquantesimo-della-morte-al-museo-bailo-di-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/08\/nino-springolo-e-i-due-compagni-gino-rossi-e-arturo-martini-la-mostra-nel-cinquantesimo-della-morte-al-museo-bailo-di-treviso\/","title":{"rendered":"Nino Springolo e i due compagni, Gino Rossi e Arturo Martini. La mostra nel cinquantesimo della morte al Museo Bailo di Treviso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/1-e1773001429899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40337\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/1-e1773001429899.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"551\" \/><\/a>Una mostra promossa e realizzata dai Musei Civici del Comune di Treviso, con il patrocinio della Provincia di Treviso, il contributo e la collaborazione della Camera di Commercio Treviso \u2013 Belluno Dolomiti e il supporto del Main Sponsor Generali: Valore Cultura.<\/p>\n<p>\u201cCon questa nuova mostra \u2013 dichiara Mario Conte, Sindaco di Treviso \u2013 il Museo Bailo conferma la qualit\u00e0 e l\u2019ambizione culturale del lavoro che i Musei Civici stanno portando avanti in questi anni. Desidero ringraziare l&#8217;assessore Maria Teresa De Gregorio e il direttore Fabrizio Malachin per aver dato avvio a una stagione di mostre autoprodotte di grande prestigio artistic<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16_9_Springolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40338 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16_9_Springolo.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16_9_Springolo.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/16_9_Springolo-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>o, capaci di valorizzare il patrimonio, approfondire figure centrali della nostra storia culturale e rafforzare il ruolo di Treviso nel panorama espositivo nazionale. \u00c8 un percorso che restituisce alla citt\u00e0 mostre scientificamente solide e al tempo stesso accessibili a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio\u201d.<\/p>\n<p>La Camera di Commercio Treviso \u2013 Belluno Dolomiti conferma il proprio ruolo essenziale a sostegno di una sinergia tra enti che favorisce lo sviluppo culturale ed economico della citt\u00e0. Generali Italia \u00e8 Main Sponsor dell\u2019iniziativa, con Valore Cultura, il programma con cui Generali sostiene da 10 anni l\u2019arte e la cultura rendendole accessibili a un pubblico sempre pi\u00f9 vasto e valorizzando la comunit\u00e0 e i territori, con iniziative diffuse in tutto il territorio italiano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/4-e1773001572586.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40340\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/4-e1773001572586.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"582\" \/><\/a>Nino Springolo, le ragioni di una mostra<\/strong>. L\u2019esposizione, \u00a0visitabile fino al 1 novembre\u00a0 2026, dedicata a <strong>una delle figure pi\u00f9 appartate ma centrali dell\u2019arte veneta del primo Novecento, viene proposta in occasione del Cinquantenario della morte e del 140\u00b0 anniversario della nascita dell\u2019artista,<\/strong> con l\u2019obiettivo di restituire al pubblico e alla critica la complessit\u00e0 e la profondit\u00e0 della sua ricerca pittorica e la sua indipendenza e singolarit\u00e0 non solo rispetto alle avanguardie storiche, ma anche nel contesto trevigiano, attraversato in quegli anni da una generazione vivacissima di artisti tra Treviso e Venezia, soprattutto quella di Ca\u2019 Pesaro. Attraverso un percorso di circa cento opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, <strong>la mostra presenta Springolo come autore<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/7-e1773001603385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40341 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/7-e1773001603385.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"576\" \/><\/a> indipendente, fedele al principio di una rigorosa \u201conest\u00e0 artistica\u201d, lontano dalle mode e dalle adesioni programmatiche, ma pienamente partecipe dei fermenti culturali europei. Nino Springolo \u00e8 un artista che non si lascia facilmente ricondurre a un movimento preciso.<\/strong> Studia il cromatismo sezionato dei postimpressionisti, sperimenta soluzioni divisioniste, fa propria la lezione di Cezanne e riflette \u201csugli antichi\u201d, fino a giungere, negli esiti pi\u00f9 tardi, a una pittura che sembra quasi na\u00eff. Ogni influenza viene filtrata, decantata, reinterpretata in modo personale, come se avesse sempre presente le parole che Cesare Laurenti gli scriveva nel 1909: \u201cRicerchi sempre s\u00e9 stesso\u201d. Un monito che diventa il filo rosso della produzione di Springolo, autore di una pittura fondata sullo studio e su una ricerca interiore costante che non mira allo spettacolo, ma a un rapporto intimo e meditato con l\u2019osservatore.<br \/>\nLa proverbiale lentezza esecutiva \u2013 \u201ccinque o sei quadri all\u2019anno\u201d, ricordano Biason e Buzzati \u2013 non \u00e8 un limite produttivo ma un metodo: \u201cHo prodotto poco perch\u00e9 ho sempre lavorato tanto\u201d affermava lo stesso Springolo.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo<\/strong>. Il progetto unisce taglio storico-filologico e lettura critica tematica, articolandosi in quattro sezioni: Paesaggi, Ritratti, Nature morte, e <strong>una sala conclusiva intitolata \u201cI due compagni\u201d, ispirata al romanzo di Giovanni Comisso e dedicata ai rapporti con Gino Rossi e Arturo Martini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I paesaggi\u00a0<\/strong>sono forse il genere pi\u00f9 amato, e costituiscono la chiave di accesso alla sua ricerca. Dai primi tentativi divisionisti (1913\u20131914) ai pastelli di On\u00e8 di Fonte (1919\u20131925), fino ai grandi paesaggi maturi degli anni Cinquanta, Springolo utilizza la natura come campo di osservazione e meditazione. In questa sezione emerge il legame profondo con Treviso, i corsi d\u2019acqua, la laguna, Malamocco, e l\u2019assimilazione personale della lezione c\u00e9zanniana, visibile nelle \u201copere solide\u201d teorizzate da Comisso, fino all\u2019approdo a un naturalismo razionale e moderno.<\/p>\n<p><strong>Il ritratto<\/strong>, genere meno noto ma fondamentale, \u00e8 interpretato come luogo della costruzione del disegno. Gli studi preparatori \u2013 come quelli per \u2018Davi bambino\u2019 (1923) \u2013 testimoniano l\u2019importanza della linea come ossatura dell\u2019immagine. Springolo abbandona ogni retorica novecentista a favore di un linguaggio della quotidianit\u00e0, capace di esprimere la delicatezza delle figure familiari e della comunit\u00e0 trevigiana. <strong>Le nature morte<\/strong>, spesso costruite con gli oggetti della cucina o dello studio, rappresentano un genere che Springolo affronta con pari dignit\u00e0 e rispetto. Il percorso illustra la riflessione sulle \u201combre colorate\u201d e sui contrasti tonali, in un equilibrio del tutto personale tra la tradizione francese e quella veneta. <strong>La sala conclusiva contestualizza Springolo nel rapporto con due protagonisti dell\u2019avanguardia veneta:<\/strong>\u00a0<strong>Gino Rossi e Arturo Martini.<\/strong>\u00a0Martini \u00e8 un modello di forza creativa, Rossi un sostegno determinante, ma Springolo emerge non come epigono bens\u00ec come interlocutore autonomo e profondo di quella stagione artistica. Non mancano riferimenti alle relazioni intrecciate con altre figure centrali della vita culturale trevigiana e veneta: da Luigi Serena a Luigi Coletti, da Gino Scarpa a Bepi Fabiano, fino al cugino Giovanni Comisso e ai coniugi Mazzol\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una mostra promossa e realizzata dai Musei Civici del Comune di Treviso, con il patrocinio della Provincia di Treviso, il contributo e la collaborazione della Camera di Commercio Treviso \u2013 Belluno Dolomiti e il supporto del Main Sponsor Generali: Valore Cultura. \u201cCon questa nuova mostra \u2013 dichiara Mario Conte, Sindaco di Treviso \u2013 il Museo Bailo conferma la qualit\u00e0 e l\u2019ambizione culturale del lavoro che i Musei Civici stanno portando avanti in questi anni. Desidero ringraziare l&#8217;assessore Maria Teresa De Gregorio e il direttore Fabrizio Malachin per aver dato avvio a una stagione di mostre autoprodotte di grande prestigio artistico, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/08\/nino-springolo-e-i-due-compagni-gino-rossi-e-arturo-martini-la-mostra-nel-cinquantesimo-della-morte-al-museo-bailo-di-treviso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,10357,180472,28386,44441,87,35351,26,17505,35188,53939,44805,7576],"tags":[601064,601061,601065,601062,596186,355195,601063],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40336"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40344,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40336\/revisions\/40344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}