{"id":40373,"date":"2026-03-11T20:02:31","date_gmt":"2026-03-11T20:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40373"},"modified":"2026-03-11T20:17:08","modified_gmt":"2026-03-11T20:17:08","slug":"patrizia-quadrelli-e-i-paesaggi-fra-segno-e-gestualita-la-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/11\/patrizia-quadrelli-e-i-paesaggi-fra-segno-e-gestualita-la-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano\/","title":{"rendered":"Patrizia Quadrelli e i paesaggi fra segno e gestualit\u00e0. La mostra alla Fondazione ATM di Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_170819-scaled-e1773258444234.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40374\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_170819-scaled-e1773258444234.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"763\" \/><\/a>Negli ultimi anni il nome dell\u2019artista saronnese Patrizia Quadrelli ha fatto il giro d\u2019Italia e d\u2019Europa. I suoi lavori sono stati esposti, ammirati, premiati, e soprattutto \u00e8 stato sottolineato e scritto come i suoi dipinti, spesso anche esemplati come vere e proprie installazioni, hanno trovato la cornice pi\u00f9 consona allo svolgersi dell\u2019arte contemporanea, in sintonia con le ricerche pi\u00f9 interessanti e innovative, dettate sempre dalla gestualit\u00e0.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40376 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022.jpg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022.jpg 893w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022-300x298.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/IMMAGINE-X-INVITO-Intime-geografie-03-t.m.su-tela-cm.130x130-2022-768x762.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Ora una sua mostra dal titolo \u201cPaesaggi infiniti\u201d si tiene a Milano nel progetto \u201cScenari\u201d alla Fondazione ATM di Milano istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.\u00a0 Gi\u00e0 l\u2019inaugurazione, alla presenza del Presidente della Fondazione Francesco Viola e del Vicepresidente Nazionale Ordine dei Giornalisti Dott. Francesco Caroprese, \u00e8 stata un tripudio inaspettato di prenze, di visitatori, di collezionisti e amici che hanno guardato attentamente i grandi teleri esposti.\u00a0 All\u2019inaugurazione di grande forza e intensit\u00e0 verbale la prolusione del Prof. Carlo Franza, curatore della mostra, unitamente alla partecipazione di intellettuali italiani e stranieri e di numerosi collezionisti.<\/p>\n<p><strong>La mostra ha per titolo \u201cPaesaggi infiniti\u201d perch\u00e9 allineati nell\u2019alveo dello spazialismo che ha contagiato alla grande la fine secolo Novecento con l\u2019inizio del terzo millennio\u00a0 e misurati dal segno e dal gesto,\u00a0 gesto di matrice in parte italiana come gi\u00e0 fece Emilio Vedova e poi come tanti altri americani dove la gestualit\u00e0 di questi\u00a0 si \u00e8 fatta vertigine di virgolettati e macchie; con Patrizia Quadrelli che ha innervato nella materia, vetri, specchi, lucentezza, brillio, creando delle finestre aperte nell\u2019universo intimo e privato.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847.jpg 1031w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171847-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>Leggo nel catalogo: \u201cPittura, che si concreta oltre ogni razionale costrizione, sulla traccia di un forte immaginario, attraverso spessori, strisciando il colore-materia sul supporto, un colore-materia che si fa colore-materia-luce, in tal modo concedendo singolare palpitazione alla verifica del reale, alla cui essenza non poter giungere che introspettivamente tanto da accorgersene solo in tal modo, in quell\u2019iridescenza di grumi, sbavature, pennellate strisciate, dell\u2019esistenza d\u2019una dialettica poetica riassunta in immagine emblematica. Cos\u00ec giungendo persino all\u2019annullamento degli spazi vitali, facendo tutto vivere nel calibro di atmosfere sospese, prive di apparenti profondit\u00e0. Patrizia Quadrelli \u00e8 artista singolare, moderna,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171138.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40380 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171138.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171138.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171138-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a> contemporanea, per la cosciente libert\u00e0 del colore, per quella impervia invenzione cromatica, per quel percorso stregato dalla materia che si sfilaccia, si aggruma e sempre si accende di livide lucentezze, anche con l\u2019uso di materiali vitrei; portandosi in quell\u2019alveo di pittura che si infuoca di neo-espressionismo all\u2019italiana, mosso da accenti lirici. E aver ridotto l\u2019icona entro un movimento della materia pittorica assoluta \u00e8 tipico dell\u2019espressionismo moderno, capace di farsi leggere estroversione di drammi interiori, laddove la Quadrelli muove una diversione abbastanza sostanziale, intimistica, introspettiva, coinvolgendo questa in una sorta di r\u00e9verie tutta interiore. Il neo-espressionismo della Quadrelli ha un\u2019intonazione tutta personale, da circoscrivere nell\u2019ambito di quegli atteggiamenti esistenziali che, facendo leva sullo stato di disfacimento dell\u2019uomo nelle cose, decantano la provvisoriet\u00e0 di tutte le situazioni. Il suo ci pare un neo-espressionismo di un sentimento tormentato dell\u2019animo umano che crea, quasi affannosamente, il silenzio e la solitudine, per reagire alla dissoluzione dei tempi. E il movimento delle immagini escogitate &#8211; macchie dense, intonse e filamentose- pur delineate in una loro intima calma, si mostrano in apparenza disordinate, discontinue, frammentarie, ma alla fine si ricostituiscono in un ordine proprio, in una continuit\u00e0 e organicit\u00e0. Sicch\u00e8 i teleri si profilano in una armonica visione, in un legame indissolubile fra le parti e il tutto. Nicola Cusa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171905.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40381\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171905.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171905.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171905-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/a>no, umanista, uno dei primi sostenitori tedeschi dell\u2019umanesimo rinascimentale, diceva che \u201cdove si vede l\u2019invisibile, l\u00e0 si crea l\u2019increato\u201d; miglior frase non poteva esserci nel mostrare il vedere dell\u2019artista, sovvenire poi da un\u2019infinita profondit\u00e0, e sempre in moto e inafferrabile. La Quadrelli guarda alle cose per perseguire con esse i suoi fini, perch\u00e9 le cose sono materia, la forma scaturisce dalla materia, la cosa \u00e8 profondit\u00e0, e pure abisso, Si notino sui teleri, le dense linee nere, tracce che segnano e delimitano vuoti e pieni; il segno incontra lo spazio della superficie in una dialettica di bianco e nero giocata in una preziosa libert\u00e0, mai uguale a se stessa, tracciata liberamente e proposta in diverse combinazioni grafiche e cromatiche, ogni volta caratterizzate da ritmo, tratto e definizione differenti. Tutto muove da campiture e modulazioni, grandi pennellate in linea con la tradizione astratto-modernista, l\u2019utilizzo primitivo delle forti pen<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_172306-e1773258941685.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40384 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_172306-e1773258941685.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"411\" \/><\/a>nellate dense di colore e lo strato materico ispessito, con l\u2019attenzione sulla forma delineata con quella forza espressiva e quella monumentalit\u00e0, a lavorare sul velo della bellezza, nell\u2019evidenza del suo mistero, a mostrare la verit\u00e0 spogliata di ci\u00f2 che di essa -secondo Platone- appare nella bellezza. <strong>Herman Broch ha detto che solo la letteratura -e io aggiungo la pittura- conosce quello che forse sta nella profondit\u00e0 delle cose, quella profondit\u00e0 che i Greci cercavano percorrendo la superficie delle cose stesse. <\/strong>E se tutto \u00e8 apparenza, se tutto \u00e8 forma e colore, se la vita stessa scorre in superficie, per cos\u00ec dire sulla scorza del mondo, qual\u2019 \u00e8 la profondit\u00e0 cui aspiravano gli antichi greci? Qui trova perfetta aderenza il lavor\u00eco della Quadrelli che descrive questo \u201cprofondo\u201d dell\u2019opera, tesa al suo fine e alla sua perfezione, riducendola a un \u201cpezzo\u201d, a un frammento del mondo, al torso di un simbolo, a quell\u2019imperfezione e al suo infinito<strong>. E nella grande corrente dell\u2019arte contemporanea, dell\u2019espressionismo astratto, questo lavoro, questo percorso della Quadrelli vive bene in un filone tutto innervato nella gestualit\u00e0 europea e americana che va da Emilio Vedova a Robert Motherwell, in un territorio dove vive una certa impostazione dello spazio, alimentata da luci e ombre, in cui si d\u00e0 vita, con una roteazione degli elementi, ad una duplice narrazione. Gli elementi e le forme si nutrono di colori, che vanno dai neri ai bianchi, e ancora varie terre e ocra, e reggono il suo stile che \u00e8 un\u2019astratta cifra formale, e avvolgono i moti di una dimensione intima, della quale il rapporto di realt\u00e0 \u00e8 pretesto e occasione. A volte il limite delle gamme \u00e8 talmente ridotto da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171956.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171956.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171956.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/20251204_171956-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a>costringere tutti gli affluenti cromatici a un unico fluttuante colore. E per magia, nella germinante e indistinta zona di ricordi, dei sensi, dei segreti, delle delizie, in questa luce inquietante, affiora la linfa dell\u2019anima, il sedimento della coscienza, quella visionariet\u00e0 immaginifica che trascina con s\u00e9 le intuizioni pi\u00f9 nervose e stranite della fantasia. <\/strong>E a volerci addentrare nella sua pittura, su carta e su tela, ecco che nel passaggio dal vedere all\u2019osservare, nell\u2019essere dentro la pittura, dentro la situazione, il clima neo- informale che ci declina Patrizia Quadrelli nei suoi recenti lavori pittorici mostra che le forme-informi sono approdate alla coscienza e lasciano vivere proprie epifanie, ecco che il processo della ripetizione modulare si fa chiaro. E\u2019 pur sempre un racconto, un entrare dentro la situazione, un rappresentare paesaggi anomali, ove tutto pur se appare controllato e razionale, vive ancora in modo pulsante nell\u2019immensit\u00e0 dello spazio, aperto all\u2019infinito, dove predominano il senso della memoria e il sogno. Forme aggettanti, aperte a sentieri, in una sorta di dinamismo cosmico, da richiamare talvolta anche certe forme di Roberto Crippa. Nelle campiture dei dipinti, in cui vive la ritmica distribuzione di forme e colori, tenuti al basso, quasi a rammentare la nascita del mondo, spazi nello spazio, fuori dal caos ancestrale, il mondo di Patrizia Quadrelli vibra come un\u2019anima in piena effervescenza cromatica, cosmica, nebulosa, stellare. Tecnica e materiali svelano la sintesi della propria estetica, ma anche che tanti quadri formano un unico quadro, e una moltitudine di immagini vengono percepiti come un\u2019unica opera, da far rammentare la fertile progettualit\u00e0 di Emilio Vedova tra astrattismo e informale. La Quadrelli nel suo diario interiore, non ha punti di appoggio d\u2019ordine archetipo, perch\u00e8 il suo \u00e8 pur sempre, sia pure riflesso e distanziato, il tempo orizzontale dell\u2019esistenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Patrizia Quadrelli<\/strong> \u00e8 nata a Saronno nel 1958, dove vive e lavora. Diplomatasi al Liceo Artistico, ha poi frequentato il Dipartimento di Pittura dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. Ha sempre avuto una forte curiosit\u00e0 per i fenomeni dell\u2019arte moderna e contemporanea. La sua naturale inclinazione e l\u2019attitudine al fare artistico e l\u2019incontro nel 2015 con l\u2019artista Marisa Settembrini ha fatto maturare il lei il desiderio di intraprendere un percorso artistico di studio, ricerca e sperimentazione. Il fascino del vetro e dei materiali e la simbologia delle forme sono stati gli elementi della sua iniziale ricerca, per giungere all\u2019attuale lavoro pi\u00f9 informale e segnico. Nel 2017 \u00e8 invitata dal Prof. Carlo Franza con una mostra personale al Plus Berlin di Berlino, e nel 2018, con una personale, al Plus Florence di Firenze e alla Rassegna \u201cCielo e terra. Omaggio a Girolamo Comi\u201d nel cinquantesimo della morte, a Palazzo Comi, Lucugnano (Tricase). Nel 2018 e nel 2019 ha partecipato alle mostre \u201cTransiti Contemporanei\u201d e \u201cLa misura del respiro\u201d, a Milano nella sede di Artestudio 26, ambedue curate dallo Storico dell\u2019Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza. Sempre nel 2019 tiene una mostra personale dal titolo \u201cI colori del sogno\u201d al Plus Florence di Firenze. Nel maggio 2021 \u00e8 sempre l\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza ad invitarla a tenere una mostra personale dal titolo \u201cDella poesia per frammenti\u201d al Plus Florence di Firenze nel Progetto \u201cScenari\u201d, e nel settembre \u00e8 presente alla mostra \u201cAutoritratti e Ritratti\u201d \u2013 Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario (MN). Tra il 2021 e il 2022 tiene una mostra personale dal titolo \u201cFra sogno e realt\u00e0\u201d a Milano nello Spazio Contro Corrente nel Progetto Nuova Balconata Milanese\u2013Due, presentata dal Prof. Carlo Franza. Nel 2022 \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarla nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia, nel 2022 e nel 2025 \u00e8 presente al Progetto installativo \u201cNuove Frammentazioni\u201d al Plus Florence di Firenze; sempre nel 2022, a settembre, \u00e8 presente alla rassegna \u201cArtisti per Nuvolari\u201d \u2013 Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario (MN). Nel 2023 viene installata una sua grande mostra personale \u201cL\u2019imperfezione e l\u2019infinito\u201d del progetto \u201cMondi\u201d del Prof. Carlo Franza, al Circolo degli Esteri-Roma; nel 2024 \u00e8 presente su invito alla Rassegna \u201cGuerra e Pace\u201d &#8211; Fondazione ATM. Vanno segnalati anche l\u2019assegnazione nel 2021 del Premio della Giuria, nel 2022 del Premio della Critica al Premio delle Arti Premio della Cultura; nel 2024 del Premium International Florence Seven Stars-Grand Prix Absolute.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli ultimi anni il nome dell\u2019artista saronnese Patrizia Quadrelli ha fatto il giro d\u2019Italia e d\u2019Europa. I suoi lavori sono stati esposti, ammirati, premiati, e soprattutto \u00e8 stato sottolineato e scritto come i suoi dipinti, spesso anche esemplati come vere e proprie installazioni, hanno trovato la cornice pi\u00f9 consona allo svolgersi dell\u2019arte contemporanea, in sintonia con le ricerche pi\u00f9 interessanti e innovative, dettate sempre dalla gestualit\u00e0. Ora una sua mostra dal titolo \u201cPaesaggi infiniti\u201d si tiene a Milano nel progetto \u201cScenari\u201d alla Fondazione ATM di Milano istituzione attestata internazionalmente, che focalizza l\u2019attenzione su talune figure in progress della nuova stagione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/11\/patrizia-quadrelli-e-i-paesaggi-fra-segno-e-gestualita-la-mostra-alla-fondazione-atm-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,10357,44441,87,35351,35266,26,17505,28369],"tags":[601072,601074,462500,9386,601073,444231,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40373"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40388,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40373\/revisions\/40388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}