{"id":40522,"date":"2026-03-21T21:09:57","date_gmt":"2026-03-21T21:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40522"},"modified":"2026-03-21T21:09:57","modified_gmt":"2026-03-21T21:09:57","slug":"mark-rothko-indiscusso-maestro-dellarte-moderna-americana-esposto-a-palazzo-strozzi-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/21\/mark-rothko-indiscusso-maestro-dellarte-moderna-americana-esposto-a-palazzo-strozzi-a-firenze\/","title":{"rendered":"Mark Rothko, indiscusso maestro dell&#8217;arte moderna americana esposto a Palazzo Strozzi a Firenze"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40524\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"949\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2-184x300.jpg 184w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2-628x1024.jpg 628w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/14_EL-8-MR-close-up-2-copia-2-768x1252.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/a>La Fondazione Palazzo Strozzi \u00a0\u00a0presenta una delle pi\u00f9 grandi mostre mai dedicate a\u00a0<strong><em>Mark Rothko<\/em>,<\/strong> indiscusso maestro dell&#8217;arte moderna.; mostra visitabile fino al 23 agosto 2026. A cura di\u00a0<strong>Christopher Rothko<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Elena Geuna<\/strong>, Rothko a Firenze rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra Rothko e Firenze. L&#8217;architettura del palazzo e la citt\u00e0 stessa sono lo scenario ideale per esplorare come l&#8217;artista traduca in\u00a0pittura la tensione tra misura classica e libert\u00e0 espressiva, dando vita<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-2-1024x683-1-e1774126540990.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40523 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-2-1024x683-1-e1774126540990.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"384\" \/><\/a> attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalit\u00e0 della tela. Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere\u00a0<strong>l&#8217;intera carriera di Rothko<\/strong>: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell&#8217;Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualit\u00e0 e poesia. In mostra, opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai pi\u00f9 importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d&#8217;art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington DC.<\/p>\n<p>La mostra presenta\u00a0<strong>oltre 70 opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia<\/strong>. Le sezioni del percorso espositivo attraversano i diversi momenti della ricerca dell&#8217;artista, documentando anche la sua relazione con la tradizione artistica italiana. In un primo nucleo di opere degli esordi emerge l<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-3-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-40525 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-3-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"663\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-3-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-3-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a>&#8216;interesse di Rothko per una dimensione simbolica e psicologica della figura e per l&#8217;impianto compositivo rinascimentale come in Interior (1936) in cui \u00e8 evidente il richiamo alla tomba di Giuliano de&#8217; Medici di Michelangelo nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo. A queste si affiancano i lavori neo-surrealisti degli anni Quaranta che introducono una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 fluida e metamorfica, preludio alla dissoluzione della forma in quelli che verranno detti Multiforms, campi di colore sospesi sulla tela che segnano il passaggio verso una totale astrazione. Nelle successive grandi tele astratte come No.3 \/ No. 13 (1949) del MoMA di New York o Untitled (1952-1953) del Guggenheim Museum di Bilbao, la luce e il colore invitano alla meditazione. Negli anni seguenti la tavolozza si fa pi\u00f9 raccolta, dai verdi e blu fino ai toni bruni e rossi degli anni Sessanta. La relazione con l&#8217;architettura riemerge negli studi per i Seagram e gli Harvard Murals, con portali cromatici e soglie chiuse ispirate anche al Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Il percorso si conclude con la serie pittorica Black and Gray (1969-1970) e le ultime opere su carta in cui attraverso tinte terra di Siena, rosa e celeste, la pittura raggiunge una sintesi di introspezione e rigore. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla citt\u00e0 di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all&#8217;artista, nelle sezioni speciali di due importanti istituti del Ministero della Cultura: <strong>il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-1-1024x683-1-e1774126851630.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40526\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-1-1024x683-1-e1774126851630.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"378\" \/><\/a>Museo di San Marco<\/strong>, che riapre l&#8217;intero percorso museale e la Sala del Beato Angelico riallestita, con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dall&#8217;Angelico, e il\u00a0<strong>Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana<\/strong>, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo.<\/p>\n<p>Il primo incontro dell&#8217;artista con Firenze risale al 1950, durante un viaggio in Italia insieme alla moglie Mell. L&#8217;artista rimane particolarmente affascinato dalla pittura di Beato Angelico al Museo di San Marco e dall&#8217;architettura del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Quest&#8217;ambiente unico \u2013 che l&#8217;artista visiter\u00e0 nuovamente nel 1966 \u2013 sar\u00e0 fonte di ispirazione per la serie dei Seagram Murals, realizzata alla fine degli anni Cinquanta. Nelle opere dalle tonalit\u00e0 pi\u00f9 delicate \u00e8 invece palpabile l&#8217;influenza dell&#8217;arte italiana del Quattrocento e, in particolare, di Beato Angelico. Entrambi gli artisti condividono il desiderio di evocare un senso di trascendenza, una dimensione al tempo stesso distante e profondamente familiare. Se Beato Angelico riesce a coniugare senso del divino e realt\u00e0 terrena attraverso l&#8217;emozione della pittura, Rothko costruisce campiture cromatiche capaci di indurre diverse tensioni emotive, mettendo in discussione i concetti consolidati di astrazione e di teoria del colore.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mio padre desiderava che chi osservava i suoi dipinti provasse la stessa esperienza religiosa che lui aveva provato mentre li realizzava<\/em>&#8221; afferma Christopher Rothko, curatore della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-1536x1024-1-e1774126880152.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40527\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/rothko-a-firenze-exhibition-views-palazzo-strozzi-firenze-2026-photo-ela-bialkowska-okno-studio-1536x1024-1-e1774126880152.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"395\" \/><\/a> mostra. &#8220;<em>Ispirato dai suoi viaggi a Roma e Firenze, quell&#8217;elemento spirituale divenne ancora pi\u00f9 centrale. In tutta la mostra abbiamo allestito sale intime dove l&#8217;interazione personale con le opere di Rothko \u00e8 massimizzata e valorizzata dalla loro risonanza con le sale storiche stesse<\/em>&#8220;. &#8220;<em>L&#8217;incontro con Firenze rivela a Rothko una tradizione in cui pittura e architettura convergono in una dimensione contemplativa<\/em>&#8221; dichiara Elena Geuna, curatrice della mostra. &#8220;<em>La mostra inserisce la sua opera in questa prospettiva, dove la quiete meditativa degli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e la tensione spaziale del vestibolo della Biblioteca<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/158551-Mark-Rothko_No_3-No_13_MoMA_web.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40528 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/158551-Mark-Rothko_No_3-No_13_MoMA_web.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/158551-Mark-Rothko_No_3-No_13_MoMA_web.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/158551-Mark-Rothko_No_3-No_13_MoMA_web-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a> Laurenziana di Michelangelo riecheggiano nella ricerca di una pittura capace di esprimere i pi\u00f9 profondi stati d&#8217;animo umani<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Rothko ha ridefinito il linguaggio della pittura del Novecento, trasformando il colore in esperienza, spazio e meditazione<\/em>&#8221; dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.<\/strong> &#8220;<em>Questa mostra rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, ed \u00e8 nata dal desiderio di offrire un incontro profondo con la sua ricerca, ricostruendo nelle nostre sale tutte le principali fasi della sua carriera, attraverso una ampia selezione di opere, e mettendo in dialogo la potenza silenziosa delle sue opere con la storia della citt\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La mostra\u00a0<em>Rothko a Firenze<\/em>\u00a0\u00e8 promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, con la significativa collaborazione di due importanti istituti del Ministero della Cultura: Direzione regionale Musei nazionali Toscana \u2013 Museo di San Marco e Biblioteca Medicea Laurenziana. Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Citt\u00e0 Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze. Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo. Con il supporto di Kenneth C. Griffin and Griffin Catalyst, Maria Manetti Shrem, Gruppo Beyfin S.p.A., Aon, Arteria, Enel.<\/p>\n<p><strong>Rothko a Firenze, exhibition views, Palazzo Strozzi, Museo di San Marco, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze, 2026. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ritratto di Mark Rothko \u2013 Courtesy Press Office Palazzo Strozzi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione Palazzo Strozzi \u00a0\u00a0presenta una delle pi\u00f9 grandi mostre mai dedicate a\u00a0Mark Rothko, indiscusso maestro dell&#8217;arte moderna.; mostra visitabile fino al 23 agosto 2026. A cura di\u00a0Christopher Rothko\u00a0ed\u00a0Elena Geuna, Rothko a Firenze rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra Rothko e Firenze. L&#8217;architettura del palazzo e la citt\u00e0 stessa sono lo scenario ideale per esplorare come l&#8217;artista traduca in\u00a0pittura la tensione tra misura classica e libert\u00e0 espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalit\u00e0 della tela. 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