{"id":40579,"date":"2026-03-26T21:13:14","date_gmt":"2026-03-26T21:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40579"},"modified":"2026-03-26T21:13:51","modified_gmt":"2026-03-26T21:13:51","slug":"dai-cieli-di-giuliano-collina-mostrare-linvisibile-mediante-il-visibile-la-mostra-alla-galleria-diaz14-di-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/26\/dai-cieli-di-giuliano-collina-mostrare-linvisibile-mediante-il-visibile-la-mostra-alla-galleria-diaz14-di-como\/","title":{"rendered":"Dai cieli di Giuliano Collina, mostrare l\u2019invisibile mediante il visibile.  La mostra alla Galleria Diaz14 di Como"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-e1774559119437.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40580\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-e1774559119437.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a>La <strong>Galleria Diaz14<\/strong> di <strong>Como<\/strong> \u00a0presenta la mostra <strong>\u201cDal Cielo\u201d<\/strong> di <strong>Giuliano Collina<\/strong>, aperta al pubblico <strong>da mercoled\u00ec 25 marzo a sabato 9 maggio 2026<\/strong>. <strong>Colombe, Angeli, Piogge, Anime<\/strong>: temi attraverso i quali<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-2-e1774559145610.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40581 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-2-e1774559145610.jpeg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"413\" \/><\/a> Giuliano Collina sembra voler indagare l\u2019origine stessa dell\u2019arte, secondo la celebre definizione benjaminiana dell\u2019opera intesa, nella sua essenza, quale apparizione unica di una lontananza, o heideggeriana quale prossimit\u00e0 del distante in quanto distante. Arte, in ogni caso, quale appello all\u2019Oltre nella sua Alterit\u00e0. Perch\u00e9 proprio il cielo \u00e8, in fondo, quanto di pi\u00f9 estraneo vi sia per l\u2019uomo e, appunto perci\u00f2, ritenuto dimensione del Sacro: il cielo, e quanto viene da esso o abita nel suo elemento, l\u2019aria, o torna ad esso dal suo soggiorno terreno, \u00e8 infatti da sempre sentito come l\u2019Oltre, che nella sua Alterit\u00e0 l\u2019uomo cerca di avvicinare, di rendere presente, mediante l\u2019arte.<\/p>\n<p>L\u2019origine dell\u2019arte \u00e8 invero il Sacro, nel senso del latino <em>sacer<\/em>, a sua volta dalla voce accadica <em>saq\u00e1ru<\/em>, che significa invocare la divinit\u00e0: \u00e8 guardando al cielo e in base alla disposizione del cielo e al volo dei suoi abitanti, che l\u2019uomo traccia i propri segni sulla terra, creando la dimensione per accogliere il divino. Ecco nata l\u2019arte. Tra le parole pi\u00f9 antiche dell\u2019Occidente vi \u00e8 il miceneo <em>t\u00e9menos<\/em>, il recinto sacro, tracciato dal sacerdote per l\u2019epifania del divino: da qui il <em>templum<\/em>, il tempio, dimora del Sacro. Tempio-dimora del Sacro \u00e8 il segno che contiene ed espone l\u2019infinito nel finito, l\u2019eterno nel tempo e nello spazio, il cielo in terra, che l\u2019arte \u201cmette in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-3-e1774559174980.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-40582\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-3-e1774559174980.jpeg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"421\" \/><\/a> opera\u201d nei suoi propri <em>t\u00e9mena<\/em>: quadrati di quadri che uniscono cielo e terra.<\/p>\n<p><strong>Colombe, Angeli, Piogge, Anime<\/strong> sono simboli del cielo e, come tali, rimandano al cielo,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-4-e1774559210134.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40583 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Dal-cielo-4-e1774559210134.jpeg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"425\" \/><\/a> all\u2019origine stessa dell\u2019arte. La pioggia \u00e8 infatti il cielo che monda, feconda e vivifica la terra, la colomba \u00e8 il cenno benevolo del divino all\u2019uomo, l\u2019angelo ne \u00e8 il nunzio, ci\u00f2 che lega l\u2019immortale al mortale, l\u2019anima \u00e8 ritorno al cielo. La potenza semantica dell\u2019opera di Giuliano Collina sta proprio nella sua capacit\u00e0 di mostrare l\u2019invisibile mediante il visibile, di renderlo in-visibile, visibile nell\u2019opera d\u2019arte e come opera d\u2019arte. In questo preciso senso si potrebbe davvero dire che nelle opere qui raccolte sotto il titolo <strong>Dal Cielo<\/strong> Collina abbia inteso riflettere sul senso dell\u2019arte <em>tout court<\/em>, non la sua soltanto, ma quella di ogni tempo e luogo.<\/p>\n<p>Giuliano Collina, infatti, \u00e8 tra i pochissimi artisti che ancora nutrono un rispetto pressoch\u00e9 reverenziale per il proprio lavoro: quei \u201csacerdoti\u201d della Bellezza, indizio dell\u2019Oltre, che ancora vedono nell\u2019arte il solo mezzo concesso ai mortali per sentire e approssimare, qui sulla terra, l\u2019Oltre nella sua Alterit\u00e0 o, per dirla con le splendide parole di Klee, per sentirsi, qui sulla terra, un po\u2019 pi\u00f9 vicini al cuore della creazione \u2013 e tuttavia non ancora abbastanza.<br \/>\n<strong>P.F. Galli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuliano Collina<\/strong> nasce a Intra nel 1938 e dal 1944 risiede a Como. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico e l\u2019Accademia di Brera, <strong>espone per la prima volta nel 1952 alla Galleria delle Ore.<\/strong> Da allora partecipa a premi e rassegne presso musei, gallerie pubbliche e private e tiene un centinaio di mostre personali in Italia e all\u2019estero. Parallelamente alla pittura si dedica alla scultura, realizzando monumenti in bronzo e in acciaio per spazi pubblici e privati. Dal 2011 al 2024 collabora con <em>La Provincia di Como<\/em>, pubblicando articoli con frequenza quindicinale, e con diverse istituzioni accademiche come docente. Scompare nel novembre 2015, dopo aver realizzato le sue due ultime sculture in acciaio per committenze private.<\/p>\n<p>L\u2019ammirazione di <strong>Milly Pozzi<\/strong> per Giuliano Collina risale al 2000, anno in cui fu inaugurata la Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, in via Parini 18 a Como, proprio con una esposizione di <strong>Piogge<\/strong> e <strong>Animi Domus<\/strong> dell\u2019artista comasco. Nel 2003 Milly Pozzi organizz\u00f2 una grande mostra a Venezia, alla Madonna dell\u2019Orto, dedicata agli stessi temi e, l\u2019anno successivo, la mostra venne trasferita a Spoleto, in Palazzo Racani Arroni. In seguito, Milly Pozzi organizz\u00f2 una collettiva nella sua galleria. Giuliano Collina fu inoltre esposto in importanti fiere a Verona, a Padova, alla Miart, assieme ad altri artisti, le cui opere formano attualmente la Collezione Milly Pozzi Arte.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria Diaz14 di Como \u00a0presenta la mostra \u201cDal Cielo\u201d di Giuliano Collina, aperta al pubblico da mercoled\u00ec 25 marzo a sabato 9 maggio 2026. Colombe, Angeli, Piogge, Anime: temi attraverso i quali Giuliano Collina sembra voler indagare l\u2019origine stessa dell\u2019arte, secondo la celebre definizione benjaminiana dell\u2019opera intesa, nella sua essenza, quale apparizione unica di una lontananza, o heideggeriana quale prossimit\u00e0 del distante in quanto distante. Arte, in ogni caso, quale appello all\u2019Oltre nella sua Alterit\u00e0. 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