{"id":40637,"date":"2026-03-31T19:10:13","date_gmt":"2026-03-31T19:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40637"},"modified":"2026-03-31T19:10:13","modified_gmt":"2026-03-31T19:10:13","slug":"vita-mia-il-nuovo-film-del-barone-edoardo-winspeare-un-grande-esempio-di-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/31\/vita-mia-il-nuovo-film-del-barone-edoardo-winspeare-un-grande-esempio-di-umanita\/","title":{"rendered":"\u201cVita mia\u201d il nuovo film del barone Edoardo Winspeare. Un grande esempio di umanit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Edoardo-768x402-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Edoardo-768x402-1.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Edoardo-768x402-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/Edoardo-768x402-1-300x157.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a>Questa la mission di Edoardo Winspeare in \u201cVita mia\u201d, nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2026<\/strong> con Draka Distribution dopo essere passato al Torino Film Festival e al Bif&amp;st 2026. Da una parte troviamo cos\u00ec <strong>Didi (Dominique Sanda), nobile transilvana pugliese ormai anziana e malata e, dall&#8217;altra, Vita (Celeste Casciaro, moglie del regista), donna di origine contadina che per un periodo si ritrover\u00e0 a farle da badante. Dal loro incontro nascer\u00e0 un&#8217;inaspettata amicizia capace, tra l&#8217;altro, di scacciare i fantasmi del complicato passato dell&#8217;anziana nobildonna. Un racconto con protagoniste due donne che non potrebbero essere pi\u00f9 diverse per ceto ed educazione, ma che in realt\u00e0 raccontano la stessa storia, quella dell&#8217;Europa dal<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/0e30ee6fc032a950a78cf6c4ae697d7e.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40641 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/0e30ee6fc032a950a78cf6c4ae697d7e.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/0e30ee6fc032a950a78cf6c4ae697d7e.jpg 495w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/0e30ee6fc032a950a78cf6c4ae697d7e-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a> Salento alla Transilvania.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Didi, anziana duchessa transilvana<\/strong> trapiantata in un paese del Salento, Depressa, vive con orgoglio un presente segnato dall\u2019et\u00e0 e da precariet\u00e0 economica. Quando \u00e8 costretta ad assumere un\u2019aiutante, entra in casa sua <strong>Vita, donna salentina di origini popolari<\/strong> e carattere deciso. Didi e Vita, all\u2019inizio sono divise in tutto, dalle abitudini alla lingua, dalla politica all\u2019idea di dignit\u00e0; ma nella routine della cura i rituali aristocratici di Didi e la concretezza contadina di Vita smettono di essere ostacoli e diventano terreno di scambio, rispetto e complicit\u00e0.<\/p>\n<p>Il passato, tuttavia, non rimane in silenzio. Didi deve tornare in Transilvania per il processo di beatificazione del padre e, contro il parere dei figli, sceglie di affrontare il viaggio con Vita. Nella dimora di famiglia e tra parenti rimasti immobili nel tempo riaffiorano ferite legate alla guerra, al nazismo, alla Shoah e al peso di essere sopravvissuti. In questo confronto tra memoria privata e Storia europea, la presenza lucida e tenace di Vita aiuta Didi a dare un senso ai propri fantasmi e ad aprirsi a un\u2019ultima, inattesa serenit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Brillante l\u2019idea di Edoardo Winspeare con \u201cVita mia\u201d un film che racconta la vita, la sua vita e quella della madre, racconta il dolore, la malattia, l\u2019umanit\u00e0; racconta i luoghi d\u2019Europa, il Salento, il Capo di Leuca, racconta la quotidianit\u00e0 nelle sue esplorazioni, racconta il bene e il male, racconta la vita, racconta la famiglia e le relazioni annesse e connesse; Winspeare ha sfogliato il suo diario e lo ha tradotto in immagini, indimenticabili, troppo vere.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;idea di &#8216;Vita mia&#8217; &#8211; dice Winspeare che nel film interpreta il figlio di Didi &#8211; mi \u00e8 venuta osservando, negli ultimi anni, il rapporto che mia madre, malata di Parkinson, ha sviluppato con una signora salentina che si \u00e8 presa cura di lei. \u00c8 passata da un iniziale sentimento di frustrazione e rabbia per il suo stato di salute a uno di tenerezza quasi materna verso questa donna semplice, intelligente e davvero molto buona. La mia esperienza personale cos\u00ec mi ha spinto a scrivere una storia di fantasia che, tuttavia, presenta molti punti in comune con quella reale, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;ambiente familiare, l&#8217;esperienza della malattia e il rapporto tra le due protagoniste&#8221;. <strong>E aggiunge il regista, figlio del barone Riccardo Carlo Winspeare Guicciardi e della principessa Elisabeth del Liechtenstein, nato in Austria ma cresciuto in Salento, a Tricase, precisamente nella frazione di Depressa:<\/strong> &#8220;In questo film non c&#8217;\u00e8 solo il racconto di un&#8217;esperienza<\/p>\n<div id=\"attachment_40643\" style=\"width: 594px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/74281a25f5d6dd86a250b537abbb6729.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-40643\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40643\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/74281a25f5d6dd86a250b537abbb6729.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/74281a25f5d6dd86a250b537abbb6729.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/74281a25f5d6dd86a250b537abbb6729-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40643\" class=\"wp-caption-text\">Foto di scena dal set<\/p><\/div>\n<p>umana, ma anche un pretesto per riflettere sull&#8217;Europa. La piccola storia di Didi e Vita diventa metafora della grande Storia d&#8217;Europa. Il Vecchio Continente, infatti, con tutta la sua cultura, la sua storia, le sue lingue e le sue societ\u00e0, oltre a fare da sfondo alla nostra storia, ne influenza lo stile, la forma e il pensiero, al punto da diventare il protagonista nascosto di questo film che ha, tra i suoi insegnamenti, il fatto di superare ogni pregiudizio: quello della duchessa che crede che romeni, bielorussi e ucraini siano dei barbari e anche quelli di Vita&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un film nato in casa quando mio marito ha assistito alla malattia della madre e ha visto come con l&#8217;arrivo di questa donna la mamma era molto migliorata &#8211; dice Celeste Casciaro -. Mi sono ispirata proprio a lei per interpretare questo personaggio positivo, una donna tra l&#8217;altro con un vissuto molto difficile e che si era accorta che aiutando questa nobildonna curava anche le proprie ferite&#8221;. &#8220;Amo viaggiare nel tempo. Questo film mi ha permesso di tornare nel passato con la memoria. La vita \u00e8 cos\u00ec breve, bella e misteriosa e io voglio viverla fino in fondo. Voglio conoscere gli altri, far cadere le maschere, cercare la verit\u00e0&#8221;, aveva spiegato Dominique Sanda al Torino Film Festival.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/EdoardoVita-Mia3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40645 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/EdoardoVita-Mia3.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/EdoardoVita-Mia3.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/EdoardoVita-Mia3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/03\/EdoardoVita-Mia3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel cast del film, una produzione Stemal Entertainment e Saietta Film con Rai Cinema, prodotto da Donatella Palermo e Gustavo Caputo, anche\u00a0<strong>Karolina Porcari, Johanna Orsini, Francesca Ziggiotti, Dora Sztarenki, Josef Scholler<\/strong>, con la partecipazione di\u00a0<strong>Stefan Liechtenstein<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Christian Liechtenstein<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Regia\u00a0<\/strong>Edoardo Winspeare<strong>\u00a0Soggetto\u00a0<\/strong>Edoardo Winspeare, Alessandro Valenti, Francesca Marciano <strong>Sceneggiatura\u00a0 <\/strong>Edoardo Winspeare, Alessandro Valenti\u00a0<strong>con la collaborazione di\u00a0<\/strong>Mariangela Barbanente\u00a0 <strong>Fotografia <\/strong>Roberta Allegrini\u00a0<strong>Montaggio<\/strong>\u00a0Luca Benedetti <strong>Musica<\/strong>\u00a0Paolo Buonvino\u00a0<strong>Edizioni \u00a0Musicali <\/strong>Goodlab\u00a0 Music\u00a0 <strong>Scenografia<\/strong>\u00a0Sabrina Balestra <strong>Costumi\u00a0 <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>Stefania Grilli<strong>\u00a0Suono\u00a0<\/strong>Riccardo Milano, Piero Fancellu, Gianluigi Gallo<strong>\u00a0Produzione<\/strong>\u00a0Stemal Entertainment, Saietta Film con Rai Cinema\u00a0<strong>Con il contributo di<\/strong>\u00a0MIC \u2013 DG Cinema e Audiovisivo\u00a0<strong>con il supporto di\u00a0<\/strong>Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Puglia Promozione, a valere su risorse del PO FESR Puglia 2014\/2020, Asse VI, Azione 6.8, Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche, nell\u2019ambito della scheda intervento Promuovere il Cinema 2023<em>\u00a0<\/em><strong>con la partecipazione di<\/strong>\u00a0Banca Popolare Pugliese SCPA\u00a0<strong>Prodotto<\/strong>\u00a0<strong>da<\/strong>\u00a0Donatella Palermo e Gustavo Caputo\u00a0<strong>Distribuzione internazionale<\/strong>\u00a0Beta Cinema Distribuzione italiana\u00a0<strong>Draka Distribution<\/strong>\u00a0<strong>Durata<\/strong>\u00a0125\u2019<\/p>\n<p><strong>Edoardo Winspeare<\/strong> nasce nel 1965, vive a Depressa, in Puglia, fino ai 14 anni e vi fa ritorno a 28 anni, scegliendo di restare. Nel frattempo, studia a Firenze, presso l\u2019HFF, Universit\u00e0 del Cinema di Monaco, e lavora in diverse produzioni audiovisive. La Puglia, con le sue storie, con la sua anima Mediterranea \u00e8 d\u2019ispirazione per tutti i suoi film (1996 \u2013\u00a0<em>Pizzicata<\/em>; 2000 \u2013\u00a0<em>Sangue vivo<\/em>; 2003 \u2013\u00a0<em>Il miracolo<\/em>; 2008 \u2013\u00a0<em>Galantuomini<\/em>; 2009 \u2013\u00a0<em>Sotto il Celio Azzurro<\/em>; 2014 \u2013\u00a0<em>In grazia di Dio<\/em>; 2017 \u2013\u00a0<em>La vita in comune<\/em>).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa la mission di Edoardo Winspeare in \u201cVita mia\u201d, nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2026 con Draka Distribution dopo essere passato al Torino Film Festival e al Bif&amp;st 2026. Da una parte troviamo cos\u00ec Didi (Dominique Sanda), nobile transilvana pugliese ormai anziana e malata e, dall&#8217;altra, Vita (Celeste Casciaro, moglie del regista), donna di origine contadina che per un periodo si ritrover\u00e0 a farle da badante. Dal loro incontro nascer\u00e0 un&#8217;inaspettata amicizia capace, tra l&#8217;altro, di scacciare i fantasmi del complicato passato dell&#8217;anziana nobildonna. Un racconto con protagoniste due donne che non potrebbero essere pi\u00f9 diverse per ceto ed [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/03\/31\/vita-mia-il-nuovo-film-del-barone-edoardo-winspeare-un-grande-esempio-di-umanita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,53889,53888,53709,53710,9894,41640,44441,87,13460,44697,26,80676,35185,28369,4666,51665,4625],"tags":[601154,180434,601155,601157,601156,601150,601153,406606,601158,355195,35202,601152,601151],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40637"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40646,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40637\/revisions\/40646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}