{"id":40808,"date":"2026-04-17T08:30:56","date_gmt":"2026-04-17T08:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40808"},"modified":"2026-04-17T08:30:56","modified_gmt":"2026-04-17T08:30:56","slug":"ripensando-il-romanticismo-nellarte-contemporanea-passato-e-presente-in-mostra-al-camec-della-spezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/04\/17\/ripensando-il-romanticismo-nellarte-contemporanea-passato-e-presente-in-mostra-al-camec-della-spezia\/","title":{"rendered":"Ripensando il Romanticismo nell\u2019arte contemporanea. Passato e presente in mostra al CAMeC della Spezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/1-Giovanni-Anselmo-\u00a9Archivio-Giovanni-Anselmo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40809\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/1-Giovanni-Anselmo-\u00a9Archivio-Giovanni-Anselmo.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/1-Giovanni-Anselmo-\u00a9Archivio-Giovanni-Anselmo.jpeg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/1-Giovanni-Anselmo-\u00a9Archivio-Giovanni-Anselmo-300x192.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/1-Giovanni-Anselmo-\u00a9Archivio-Giovanni-Anselmo-768x491.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a>Al CAMeC una mostra che esplora l\u2019eredit\u00e0 spirituale e visiva di Friedrich, Constable e Turner attraverso lo sguardo di sette artisti contemporanei. Un viaggio tra passato e presente per <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/4-Massimo-Bartolini-\u00a9-MassimoDeCarlo-e-lartista-ph-Lorenzo-Lessi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40810 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/4-Massimo-Bartolini-\u00a9-MassimoDeCarlo-e-lartista-ph-Lorenzo-Lessi.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/4-Massimo-Bartolini-\u00a9-MassimoDeCarlo-e-lartista-ph-Lorenzo-Lessi.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/4-Massimo-Bartolini-\u00a9-MassimoDeCarlo-e-lartista-ph-Lorenzo-Lessi-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/4-Massimo-Bartolini-\u00a9-MassimoDeCarlo-e-lartista-ph-Lorenzo-Lessi-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/a>riscoprire il legame tra l&#8217;uomo, la natura e l&#8217;infinito<\/strong>. Fino al 13 settembre 2026 il CAMeC \u2013 Centro d\u2019Arte Moderna e Contemporanea della Spezia apre le sue sale alla nuova mostra <strong>\u201cRipensando il Romanticismo nell\u2019arte contemporanea\u201d<\/strong>, a cura di Elena Volpato.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione propone un\u2019indagine profonda sull\u2019eredit\u00e0 spirituale e visiva di tre maestri della pittura, Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. Turner, mostrando i riflessi nelle opere di sette protagonisti della scena artistica internazionale, <strong>Giovanni Anselmo, Massimo B<\/strong><strong>artolini, Ian Kiaer, David Schutter, Linda Fregni Nagler, Pesce Khete e Michele Tocca. <\/strong>Un viaggio affascinante che collega la grande pittura dell\u2019Ottocento alle ricerche espressive dei nostri giorni.<\/p>\n<p>Lontana dall&#8217;essere una semplice celebrazione storica, la mostra racconta come ancora oggi sia importante nell&#8217;arte il legame tra uomo, natura e infinito.<\/p>\n<p>Il percorso si snoda attraverso tre filoni concettuali che corrispondono alle diverse &#8220;anime&#8221; del Romanticismo: l\u2019arte ermetica e metafisica di Friedrich, il naturalismo schietto di Constable e il paesaggio come spazio mentale di Turner.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40811\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/20-M.Tocca-\u00a9the-artist-and-z2o-Sara-Zanin-Gallery-768x1151.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>Sulla scia di <em>Caspar David Friedrich<\/em>, gli artisti <strong>Giovanni Anselmo<\/strong>, <strong>Linda Fregni Nagler,<\/strong> <strong>Ian Kiaer e Massimo Bartolini <\/strong>invitano a riflettere sul senso di smarrimento e meraviglia dell\u2019individuo di fronte al cosmo. Tra sculture magnetiche, archivi fotografici, \u201crugiade\u201dsimboliche\u00a0 e strutture fragili come rovine moderne, le opere invitano lo spettatore a misurarsi con la vastit\u00e0 e l&#8217;ignoto.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/17-Pesce-Khete-\u00a9-Pesce-Khete-e-COLLI-Foligno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40812 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/17-Pesce-Khete-\u00a9-Pesce-Khete-e-COLLI-Foligno.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/17-Pesce-Khete-\u00a9-Pesce-Khete-e-COLLI-Foligno.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/17-Pesce-Khete-\u00a9-Pesce-Khete-e-COLLI-Foligno-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/17-Pesce-Khete-\u00a9-Pesce-Khete-e-COLLI-Foligno-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ispirandosi a <em>John Constable<\/em>, alla sua pittura semplice e schietta del paesaggio e della natura, <strong>Michele Tocca<\/strong> propone una pittura pura e diretta.\u00a0 Attraverso la pratica della pittura en plein air e lo studio mnemonico del gesto pittorico, i due artisti ricercano la &#8220;firstimeness&#8221;, la capacit\u00e0 di guardare il mondo con occhi vergini. Lo studio delle nuvole e la resa pura del paesaggio diventano qui un esercizio spirituale per riscoprire la verit\u00e0 delle cose semplici. Anche <strong>David Schutter<\/strong> riparte da Constable ma per interrogare la cultura coloniale che vede espressa nella costruzione spaziale di un dipinto di fondamentale valore storico come <em>The Groove<\/em>, 1822, conservato alla Tate di Londra.<\/p>\n<p>Infine l&#8217;energia di J. M. W.Turner trova spazio nelle opere di <strong>Pesce Khete. <\/strong>Qui il paesaggio smette di essere un luogo fisico e diventa uno spazio mentale: un viaggio dentro l&#8217;animo umano dove il colore e il segno diventano ritmo, emozione e riflessione.<\/p>\n<p>\u201c<em>La Spezia accolse i poeti romantici. Diede loro una terra da cui osservare l\u2019immensit\u00e0: mare e cielo uniti in un trascolorare di azzurri. Che ne \u00e8 stato di quella tensione poetica? \u00c8 solo un ricordo inscritto in un tempo ormai concluso? Oltre due secoli ci separano dalla rivoluzione romantica che attravers\u00f2 l\u2019intero Ottocento, fino a far dubitare la critica che si trattasse di un movimento artistico in senso stretto e non fosse piuttosto una dimensione eterna del sentire umano, quando l\u2019animo si lascia invadere dal sentimento della natura, dal desiderio dell\u2019irraggiungibile, dal presentimento del cosmo e dei suoi silenzi.<br \/>\nOra, nonostante la tecnica renda sempre pi\u00f9 conoscibile quanto un tempo fu considerato incommensurabile, il Romanticismo riaffiora nell\u2019arte contemporanea, come tensione e come memoria, trovando nuove ragioni e form<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-40813\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN.jpg 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/14-L.F.-NaglerROM-012-ML_LFN-768x771.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>e d\u2019espressione. Le opere di sette artisti di diverse generazioni, molte realizzate per questa mostra, tornano a interrogarci sulla natura abissale della realt\u00e0 in cui ci troviamo immersi, a rianimare il senso d\u2019infinito riposto in ogni angolo di spazio e in ogni istante di tempo<\/em>\u201d. <strong>Elena Volpato, curatrice della mostra<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Con questa mostra il CAMeC conferma la propria vocazione a essere un luogo di dialogo tra storia, contemporaneit\u00e0 e territorio. Ripensando il Romanticismo nell\u2019arte contemporanea ci invita a riscoprire, attraverso lo sguardo degli artisti, quel rapporto profondo tra uomo e natura che ha segnato la storia culturale della nostra citt\u00e0 e del suo paesaggio, da sempre fonte di ispirazione per artisti e poeti. Come Amministrazione comunale sosteniamo con convinzione un progetto che valorizza La Spezia come citt\u00e0 della cultura, capace di ospitare ricerche artistiche di alto livello e di offrire ai cittadini e ai visitatori occasioni di riflessione, bellezza e crescita condivisa<\/em>.\u201d <strong>Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Questa mostra affronta un tema che attraversa la storia dell\u2019arte e continua a parlare al presente, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sul senso dell\u2019infinito e sulla capacit\u00e0 dello sguardo di andare oltre l\u2019immediato, elementi che trovano nel nostro territorio un contesto naturale e culturale particolarmente significativo.<br \/>\nFondazione Carispezia, in sinergia con il Comune della Spezia, conferma il proprio impegno a favore del CAMeC come spazio aperto alla comunit\u00e0, capace di accogliere ricerca e visione, offrendo occasioni di conoscenza e di partecipazione e riconoscendo nella cultura un fattore essenziale di crescita civile e coesione sociale, contribuendo a rafforzare il ruolo del Museo come polo attrattivo anche a livello nazionale e internazionale, grazie a proposte di alta qualit\u00e0.<\/em>\u201d <strong>Presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino <\/strong><\/p>\n<p><em>Il CAMeC \u00e8 lieto di ospitare e promuovere la mostra ideata e pensata da Elena Volpato: spinti dalla profondit\u00e0 del suo pensiero e dal messaggio degli artisti da lei coinvolti, non vediamo l\u2019ora di accogliere il pubblico del CAMeC per ripensare tutti insieme, con stupore e coraggio, a un nuovo romanticismo.\u201d<\/em><strong> Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC, l\u2019avvocato Giacomo Bei.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al CAMeC una mostra che esplora l\u2019eredit\u00e0 spirituale e visiva di Friedrich, Constable e Turner attraverso lo sguardo di sette artisti contemporanei. Un viaggio tra passato e presente per riscoprire il legame tra l&#8217;uomo, la natura e l&#8217;infinito. Fino al 13 settembre 2026 il CAMeC \u2013 Centro d\u2019Arte Moderna e Contemporanea della Spezia apre le sue sale alla nuova mostra \u201cRipensando il Romanticismo nell\u2019arte contemporanea\u201d, a cura di Elena Volpato. L\u2019esposizione propone un\u2019indagine profonda sull\u2019eredit\u00e0 spirituale e visiva di tre maestri della pittura, Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. 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