{"id":40918,"date":"2026-04-27T19:38:38","date_gmt":"2026-04-27T19:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=40918"},"modified":"2026-04-27T19:38:38","modified_gmt":"2026-04-27T19:38:38","slug":"tempo-e-lilluminante-libro-di-ida-travi-edito-da-vallecchi-un-diario-aperto-di-poesia-immersa-tra-luoghi-e-spazio-inizio-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/04\/27\/tempo-e-lilluminante-libro-di-ida-travi-edito-da-vallecchi-un-diario-aperto-di-poesia-immersa-tra-luoghi-e-spazio-inizio-e-fine\/","title":{"rendered":"\u201cTempo\u201d \u00e8 l\u2019illuminante libro di Ida Travi edito da Vallecchi, un diario aperto di poesia immersa tra luoghi e spazio, inizio e fine."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/9788882522537_0_350_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-40919\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/9788882522537_0_350_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/9788882522537_0_350_0_75.jpg 350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/04\/9788882522537_0_350_0_75-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Dalle parole pi\u00f9 semplici, dalle parole disseminate nell\u2019esistenza come una sorta di stazioni di transito e di sosta, generanti poesia su sollecitazione del pensiero, della riflessione, del sapere accumulato, della filosofia che avvolge il tempo, i luoghi e lo spazio, da qui partono queste paginette di un <strong>libro recentissimo che Ida Travi poetessa ci consegna, uscito da Vallecchi e che ha titolo \u201cTempo\u201d (pp. 124, collana Vallecchi poesia, aprile 2026, euro 8,00).<\/strong> Ida Travi parte dai \u201cTolki\u201d figure arcaiche, sogni diurni li ha chiamati Ernest Block, fatti bianchi poi poesia, poi parola.\u00a0 Parole affidate alle pagine. Certezze affidate al tempo. Dal \u201cCarpe Diem\u201d di <strong>Orazio<\/strong> al \u201cTempo che muta\u201d di <strong>Vincenzo Cardarelli<\/strong> e il verso \u201cTutto nel mondo \u00e8 mutevole tempo\u201d; da \u201cIl tempo\u201d di <strong>Jorge Luis Borges<\/strong> e i versi \u201cIl tempo \u00e8 un fiume che mi trascina, \/ma sono io quel fiume;\/\u2026\u201d a \u201cNon ho bisogno di tempo\u201d di <strong>Pedro Salinas<\/strong> con i versi \u201cNon ho bisogno di tempo\/per sapere come sei:\/ conoscersi \u00e8 luce improvvisa. \/\u2026\u201d. Ida Travi non dimentica Sant\u2019Agostino nelle sue riflessioni sul tempo (\u2026se nulla esistesse, non vi sarebbe un presente.), e lei stessa poi in alcuni versi scrive: \u201c\u2026c\u2019era la neve a quel tempo \/ la terra era tutta \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di neve \/io sono arrivata dal fiume\/ e ho preso la strada pi\u00f9 a nord\/.\u201d<\/p>\n<p>\u00abIl tempo prodigio, tiene aperto l\u2019inizio e la fine, lavora, va bisbigliando all\u2019orecchio: fai attenzione, ogni volta che inventi un tuo simile lo getti nel tempo, forse un giorno vedrai un antico teatro greco, sorgere dal futuro, fermo e misterioso nella luce del tramonto.\u00bb <strong>Densa di incanto ed esattezza la scrittura di Ida Travi tocca il grande altrove abitato dalla poesia. Nocciolo di pensiero della sua opera, il tempo si fa avanti oltre il tempo. Questo libro \u00e8 la voce che cammina accanto ai <em>Tolki<\/em>, li apre, li rivela. Memorie, riflessioni, diario aperto. <\/strong><\/p>\n<p><strong>A pagina 9 del libretto la Travi scrive il capitoletto \u201cL\u2019opera rimasta aperta\u201d e dice:<\/strong><em> \u201cLa poesia, per sua natura, si consegna alla comprensione degli umani come opera aperta, forma\u00a0sempre sul farsi, opera che non contempla la parola fine. Su questa pietra dell\u2019inizio senza fine ho costruito un microcosmo trasparente, invisibile qui e su scala planetaria. Sono per questo riconoscente all\u2019antico orologio, eterno dispositivo muto. In questa micro-epica ogni porzione d\u2019opera, ogni parola fa irruzione come un piccolo colpo di scena ma \u2013 contemporaneamente \u2013 rientra tranquilla nel suo ritmo temporale: \u00e8 la pi\u00f9 quieta delle sfide umane, \u00e8 l\u2019antico avvolgimento della spola. Nell\u2019avvolgimento della spola c\u2019\u00e8 uno strano scrollare del tempo nell\u2019oscurit\u00e0, un\u2019ostinazione, forse una coazione a ripetere\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Ida Travi <\/strong>nasce in provincia di Brescia, a Cologne. La poetica di Ida Travi si inscrive nel rapporto tra oralit\u00e0 e scrittura, tematica affrontata nel saggio <em>L\u2019aspetto orale della poesia <\/em>(Anterem, 2000) Selezione Premio Viareggio 2001 e <em>Poetica del basso continuo <\/em>(Moretti&amp;Vitali, 2015). Oltre alle raccolte poetiche scrive e mette in scena la drammaturgia <em>Diotima e la suonatrice di flauto <\/em>(Baldini&amp;Castoldi, 2005). Nel 2013 prende il via la serie poetico-contemporanea <em>I Tolki <\/em>otto libri-episodi, raccolti in unico volume (il Saggiatore, 2024). Con \u201cI Tolki\u201d ha vinto il premio letterario Giuseppe Dess\u00ec e il premio Napoli per la poesia.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dalle parole pi\u00f9 semplici, dalle parole disseminate nell\u2019esistenza come una sorta di stazioni di transito e di sosta, generanti poesia su sollecitazione del pensiero, della riflessione, del sapere accumulato, della filosofia che avvolge il tempo, i luoghi e lo spazio, da qui partono queste paginette di un libro recentissimo che Ida Travi poetessa ci consegna, uscito da Vallecchi e che ha titolo \u201cTempo\u201d (pp. 124, collana Vallecchi poesia, aprile 2026, euro 8,00). Ida Travi parte dai \u201cTolki\u201d figure arcaiche, sogni diurni li ha chiamati Ernest Block, fatti bianchi poi poesia, poi parola.\u00a0 Parole affidate alle pagine. Certezze affidate al tempo. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/04\/27\/tempo-e-lilluminante-libro-di-ida-travi-edito-da-vallecchi-un-diario-aperto-di-poesia-immersa-tra-luoghi-e-spazio-inizio-e-fine\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87,17030,26,28369,41632],"tags":[601271,355195,41636,601272,601270,601269],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40918"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40918"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40920,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40918\/revisions\/40920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}