{"id":4100,"date":"2015-01-23T23:22:14","date_gmt":"2015-01-23T23:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=4100"},"modified":"2015-01-23T23:22:14","modified_gmt":"2015-01-23T23:22:14","slug":"lultima-cena-di-gabriella-ventavoli-capolavoro-austero-lezione-e-simbolo-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/01\/23\/lultima-cena-di-gabriella-ventavoli-capolavoro-austero-lezione-e-simbolo-forte\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima Cena di Gabriella Ventavoli, capolavoro austero, lezione e  simbolo forte."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #333333\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/rev1462231-ori.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4101\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/rev1462231-ori.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/rev1462231-ori.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/01\/rev1462231-ori-300x88.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>E&#8217; il cibo il tema fondante dell&#8217;Expo 2015 e molti artisti hanno gi\u00e0 prodotto opere a tema. Cos\u00ec \u00e8 stato per Gabriella Ventavoli, artista di chiara fama, che <\/span><span style=\"color: #333333\"><strong>in anticipo di qualche mese dall&#8217;apertura dell&#8217;avvenimento internazionale espone a \u201cLa Porta Verde\u201d a Milano un capolavoro che ha per titolo \u201cl&#8217;Ultima Cena\u201d. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #333333\">L\u2019opera ritenuta un vero e proprio capolavoro dell\u2019artista milanese Gabriella Ventavoli, presenta un dipinto in acrilico di grandi dimensioni e appena realizzato in pi\u00f9 parti assemblate, per creare una installazione dove, in un ordine geometricamente calcolato, elementi e simbologie diverse danno vita a un austero rito conviviale fortemente segnato dal presagio e dai simboli di memoria cristiana. L&#8217;opera va ritenuta non solo un autentico capolavoro dell\u2019artista, opera di grande impegno e profondo significato, ma ripropone in una sintesi di intensa suggestione, aspetti e momenti diversi della sua produzione, e li riformula in una prospettiva di assoluta novit\u00e0. Sottolinea l&#8217;artista \u201cSiamo tutti invitati all&#8217;ultima cena, il pianeta depredato non potr\u00e0 pi\u00f9 nutrirci se continueremo a credere che le risorse siano infinite, se continueremo a inquinare e a distruggere tutta la bont\u00e0 e la bellezza di cui \u00e8 depositaria nostra madre terra. E&#8217; ormai finita l&#8217;et\u00e0 della non consapevolezza dei disastri che compromettono la vita sul nostro bellissimo pianeta. Con la speranza che l&#8217;arte possa contribuire a tener desta l&#8217;attenzione su tematiche di vitale importanza\u201d. Sar\u00e0 bene vedere come nell&#8217;arte contemporanea \u201cl&#8217;ultima cena\u201d abbia trovato singolari interpretazioni. Dall&#8217; 800, e poi nel &#8216;900, l&#8217; opera stessa di Leonardo \u00e8 diventata un&#8217;icona sulla quale ciascun artista ha impiantato poetiche nuove. L&#8217; Ultima Cena di Salvador Dal\u00ec \u00e8 un dipinto (olio su tela 167 \u00d7 268 cm.) realizzato nel 1955 in cui il catalano rompe l&#8217;iconografia tradizionale, e incomincia la fortunata \u00abpoetica\u00bb delle provocazioni. Andy Warhol, invece, lavora sulla duplicazione, tecnica tipica del pop art, cos\u00ec fotografa Leonardo fornendo poi una duplicazione con dei ritagli di colore. Nell&#8217; arte contemporanea, il soggetto \u00e8 stato sottoposto a scioccanti dissacrazioni. Nel 1972 un collage di Mary Beth Edelson intitolato Some Living American Women Artists, che d\u00e0 l\u2019avvio al rapporto arte-femminismo, raffigura 80 donne con, al posto di Cristo, la pittrice degli anni Venti Georgia O&#8217; Keeffe. L&#8217; artista Ren\u00e9e Cox realizza poi qualcosa di simile, ponendosi nuda al posto di Ges\u00f9 al centro del Cenacolo. Donne al posto degli apostoli sono presenti anche nella Cena del tedesco Andreas Sachsenmaier. Questa sostituzione si diffonder\u00e0 dall&#8217;arte alla pubblicit\u00e0; le modelle di Neidermair Brigitte in posa come i dodici nell&#8217;Ultima Cena leonardesca sono usate per la campagna pubblicitaria M+F Girbaud. David Lachapelle realizz\u00f2 invece una commovente Ultima Cena hippy-gay; simile a questa \u00e8 quella di Bettina Rheims e Serge Bramley, con hippy anni Settanta che suonano e fumano intorno a Cristo. La decostruzione del modello leonardesco a fini dissacratori \u00e8 diventata, a questo punto, un troppo retorico, che ha finito per creare un superscandalo nel 2008 nella retrospettiva dedicata all&#8217;austriaco Alfred Hrdlicka quando, nell&#8217;arcivescovado di Vienna ha finito la sua Ultima cena di Leonardo restaurata da Pierpaolo Pasolini. Eppoi da non tralasciare le ultime cene di James Ensor, Nik Spatari ,Ivo Dulcic, Sodoo Wotanobe, Francesco Ferrucci, Vanni Viviani, ecc. Anche Vanessa Beecroft non si sottrae al gusto della dissacrazione. L&#8217; artista Leone d&#8217; oro alla Biennale del &#8217;77, il 16 marzo del 2009 realizza al Pac di Milano una performance nella quale degli immigranti africani stanno seduti a una tavola trasparente di dodici metri vestiti con smoking fuori misura, strappati o impolverati. Sono i nuovi \u00abapostoli\u00bb e mangiano carne e pane nero senza piatti e posate. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Per dare forma a uno austero rito conviviale, Gabriella Ventavoli ha dipinto terra, mare e cielo in un amalgama in cui la madre terra, terra generante, diventa la carne di Cristo, ovvero Cristo che ha raccolto attorno a s\u00e9 poche cose e le ha organizzate, in un ordine geometricamente calcolato, che segnalano drammaticamente il presagio e i simboli della passione, dell&#8217;abbandono e del dolore. E\u2019 il grido di dolore dell&#8217;artista che in quest&#8217;opera raccoglie le violenze portate a terra e cielo. <\/strong> Sono tutte presenze evocative e modi che a distanza di millenni ricostruiscono un evento che appartiene profondamente alla nostra cultura. <strong>L\u2019universalit\u00e0 dell\u2019opera della Ventavoli \u00e8 tale da permettere a ciascuno di noi di leggere in essa la nostra storia, e la sua \u201cUltima Cena\u201d, non celebra solo un rito di addio, ma \u00e8 anche capace di evocare simbolicamente la riunione di corpo e anima, dell\u2019umano e divino, ovvero del cielo e della terra.<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; il cibo il tema fondante dell&#8217;Expo 2015 e molti artisti hanno gi\u00e0 prodotto opere a tema. 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