{"id":41052,"date":"2026-05-13T20:30:04","date_gmt":"2026-05-13T20:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41052"},"modified":"2026-05-13T20:30:04","modified_gmt":"2026-05-13T20:30:04","slug":"gianni-bertini-precursore-e-interprete-della-trasformazione-artistica-dellarte-del-dopoguerra-e-sua-la-storia-della-mec-art-la-mostra-alla-fondazione-biscozzi-rimbaud-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/05\/13\/gianni-bertini-precursore-e-interprete-della-trasformazione-artistica-dellarte-del-dopoguerra-e-sua-la-storia-della-mec-art-la-mostra-alla-fondazione-biscozzi-rimbaud-di-lecce\/","title":{"rendered":"Gianni Bertini precursore e interprete della trasformazione artistica dell\u2019arte del dopoguerra. E\u2019 sua la storia della Mec-art. La mostra alla Fondazione Biscozzi \/ Rimbaud di Lecce."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/1.Gianni-Bertini_Numero-1-1948-e1778703318615.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41053\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/1.Gianni-Bertini_Numero-1-1948-e1778703318615.jpg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"514\" \/><\/a>La mostra \u00e8 dedicata a uno dei pi\u00f9 originali e autorevoli artisti che, operando t<\/strong><strong>ra l\u2019Italia e la Francia, fu precursore e interprete della trasformazione culturale europea nel secondo Dopoguerra. La\u00a0Fondazione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/5.Gianni-Bertini_Luna-1949-scaled-e1778703353897.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41054 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/5.Gianni-Bertini_Luna-1949-scaled-e1778703353897.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"581\" \/><\/a> Biscozzi | Rimbaud, in collaborazione con l\u2019Associazione Gianni Bertini (Milano) e l\u2019Archivio Frittelli per l\u2019Opera di Gianni Bertini (Firenze), presenta fino al 13 settembre 2026 la mostra \u201cGianni Bertini. Storia di un uomo senza storia\u201d<\/strong>, a cura di Thierry Bertini e Roberto Lacarbonara, dedicata a uno dei pi\u00f9 originali e autorevoli artisti che, operando tra l\u2019Italia e la Francia, fu precursore e interprete della trasformazione culturale europea nel secondo Dopoguerra. La mostra dedicata a Gianni Bertini (Pisa 1922 \u2013 Caen 2010) ruota attorno alla proposta espositiva che la Fondazione Biscozzi | Rimbaud elabora a partire dal dialogo con gli autori della collezione permanente, al fine di comprendere e indagare meglio contesti, linguaggi e fenomeni della ricerca artistica del Novecento. <strong>Il titolo dell\u2019esposizione, Storia di un uomo senza storia \u2013 tratto dall\u2019omonimo romanzo inedito che l\u2019artista scrisse<\/strong> <strong>nel 1953 e declam\u00f2 in occasione di un happening in Campo San Fantin a Venezia nella notte dell\u201911 agosto \u2013 rappresenta un vero e proprio manifesto di pensiero, in grado di alimentare l\u2019intera visione e la complessit\u00e0 dell\u2019opera di Gianni Bertini.<\/strong> Una produzione che, in virt\u00f9 di un continuo disallineamento dal conformismo, dall\u2019accademia e dalle certezze acquisite, lo vide sempre alle prese con svolte, evoluzioni espressive e linguistiche e una certa ostinata eresia, figlia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/4.Gianni-Bertini_Grido-1949-scaled-e1778703449440.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41056\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/4.Gianni-Bertini_Grido-1949-scaled-e1778703449440.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"442\" \/><\/a>del costante sperimentalismo tecnico e dell\u2019indomita erranza. \u201cAveva un bisogno vitale di confronto con altri artisti e critici \u2013 sottolinea il curatore Thierry Bertini, figlio dell\u2019artista \u2013 confronto che spesso si trasformava in scontro. Non temeva di crearsi nemici intellettuali: per lui il dibattito, anche acceso, era una necessit\u00e0 quotidiana. Lo scontro di idee era il terreno fertile da cui far emergere il proprio punto di vista\u201d.<br \/>\nLa mostra \u2013 composta di oltre 40 opere e una selezione di libri d\u2019artista, tra cui il romanzo inedito che d\u00e0 il titolo all\u2019esposizione \u2013 si concentra su un tratto specifico della produzione di Bertini, tra i pi\u00f9 originali e avvincenti, compreso tra il 1946 e gli anni Settanta,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/6.Gianni-Bertini_Niobe-pietrificata-1958-scaled-e1778703480836.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41057 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/6.Gianni-Bertini_Niobe-pietrificata-1958-scaled-e1778703480836.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"531\" \/><\/a> indagando tre nuclei principali della ricerca: dai Gridi degli anni Quaranta, all\u2019ampia produzione informale degli anni Cinquanta, fino al successivo concepimento e all\u2019elaborazione della Mec-Art. Si tratta di un\u2019epoca in cui l\u2019artista dimostra una notevole capacit\u00e0 di recuperare la forza rivoluzionaria delle avanguardie di inizio Novecento \u2013 dal Futurismo al Dadaismo \u2013 anticipando al tempo stesso una cultura visiva sempre pi\u00f9 dominata dalla comunicazione di massa, dalla serialit\u00e0 della macchina e dalle logiche della produzione capitalistica.<br \/>\n<strong>I GRIDI:<\/strong> Nel 1949, all\u2019esposizione internazionale Arte d\u2019Oggi alla Galleria La Strozzina di Firenze, Bertini presenta il ciclo Gridi, tavole pittoriche realizzate con lettere stampigliate e cifre. Non riconducibili a un movimento preciso, queste opere costruiscono composizioni basate su elementi alfanumerici, punti cardinali, simboli della segnaletica e forme geometriche, anticipando temi che emergeranno dieci anni dopo nel New Dada e nella Pop Art.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/7.Gianni-Bertini_Senza-titolo-1960-scaled-e1778703520355.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41058\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/7.Gianni-Bertini_Senza-titolo-1960-scaled-e1778703520355.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"301\" \/><\/a>IL PERIODO INFORMALE<\/strong>: Dal 1951, anche grazie ai contatti con il critico Gillo Dorfles e con gli artisti del M.A.C. (Movimento Arte Concreta), la ricerca di Bertini si orienta verso l\u2019Informale. Le opere mostrano una maggiore libert\u00e0 espressiva e si concentrano sulle tensioni profonde della realt\u00e0 attraverso segno-gesto, dripping e materia. Nell\u2019ottobre dello stesso anno si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con il critico Pierre Restany.<br \/>\nLe prime mostre parigine segnano una chiara evoluzione e introducono la \u201csvolta meccanica\u201d della sua opera: Bertini adotta elementi dell\u2019immaginario elettrico e macchinico, simboli della dimensione artificiale e tecnologica della civilt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p><strong>MEC-ART:<\/strong> A partire dal 1963 Bertini si avvale inoltre di nuove tecniche pr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/8.Gianni-Bertini_Senza-titolo-1960-e1778703555460.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41059 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/8.Gianni-Bertini_Senza-titolo-1960-e1778703555460.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"409\" \/><\/a>ovenienti dal mondo della riproduzione meccanica e seriale: le immagini fotografiche vengono riportate su tela emulsionata o su metallo e successivamente elaborate in chiave pittorica. Tale pratica rivela l\u2019intenzione di entrare in conflitto con il mito del quadro come oggetto unico, feticcio esclusivo. Con questo intento, nel 1965 <strong>aderisce al manifesto della<\/strong> <strong>Mec-Art (Mechanical Art) promosso da Pierre Restany. <\/strong>\u201cL\u2019adozione del termine \u2018Mec\u2019 \u2013 scrive Roberto Lacarbonara \u2013 maturata attorno alle intuizioni di Restany e alla mostra Omaggio a Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce da lui curata <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/10.Gianni-Bertini_Grip1965-1068x1534-1-e1778703591744.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/10.Gianni-Bertini_Grip1965-1068x1534-1-e1778703591744.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"476\" \/><\/a>nella primavera del 1965 alla Galerie J di Parigi, si collega per Bertini tanto alla proposta di una \u2018pittura meccanica\u2019 in grado di privilegiare il processo analogico di riproduzione, acquisizione, trasposizione e ricomposizione dell\u2019immagine, quanto ad altri due aspetti decisivi di un immaginario gi\u00e0 da tempo maturo: innanzitutto quel repertorio segnico-gestuale legato al dinamismo della meccanica e delle sue articolazioni spaziali; secondariamente un impianto visivo che incorpora segni della pubblicit\u00e0, della comunicazione e della societ\u00e0 di massa\u201d. Vetture di Formula 1, atleti colti nello sforzo della competizione, oggetti e abiti alla moda, segni e simboli della guerra, della geopolitica e della cronaca diventano per l\u2019artista un modo di impossessarsi della realt\u00e0, reinterpretando la cultura visuale del nostro tempo. L\u2019estetica Mec si rivela subito di grande attualit\u00e0 e rappresenta, a tutti gli effetti, la possibilit\u00e0 di costituire un\u2019alternativa europea alla Pop Art. Per Bertini \u00e8 un modo di tornare alla figurazione conservando l\u2019espressivit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 dei lavori di esordio. La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo trilingue (italiano, francese e inglese), edito da Dario Cimorelli Editore, con saggi dei curatori, Thierry Bertini e Roberto Lacarbonara, e la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u00e8 dedicata a uno dei pi\u00f9 originali e autorevoli artisti che, operando tra l\u2019Italia e la Francia, fu precursore e interprete della trasformazione culturale europea nel secondo Dopoguerra. La\u00a0Fondazione Biscozzi | Rimbaud, in collaborazione con l\u2019Associazione Gianni Bertini (Milano) e l\u2019Archivio Frittelli per l\u2019Opera di Gianni Bertini (Firenze), presenta fino al 13 settembre 2026 la mostra \u201cGianni Bertini. Storia di un uomo senza storia\u201d, a cura di Thierry Bertini e Roberto Lacarbonara, dedicata a uno dei pi\u00f9 originali e autorevoli artisti che, operando tra l\u2019Italia e la Francia, fu precursore e interprete della trasformazione culturale europea nel secondo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/05\/13\/gianni-bertini-precursore-e-interprete-della-trasformazione-artistica-dellarte-del-dopoguerra-e-sua-la-storia-della-mec-art-la-mostra-alla-fondazione-biscozzi-rimbaud-di-lecce\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,74779,53709,53710,9894,231285,10357,202339,44441,87,35351,35224,26,17505,35188,64,28369,4625,409394],"tags":[417487,601867,601866,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41052"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41062,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions\/41062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}