{"id":41114,"date":"2026-05-17T16:12:45","date_gmt":"2026-05-17T16:12:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41114"},"modified":"2026-05-17T16:12:45","modified_gmt":"2026-05-17T16:12:45","slug":"ettore-scola-uno-dei-piu-raffinati-protagonisti-del-nostro-cinema-in-mostra-al-museo-di-roma-palazzo-braschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/05\/17\/ettore-scola-uno-dei-piu-raffinati-protagonisti-del-nostro-cinema-in-mostra-al-museo-di-roma-palazzo-braschi\/","title":{"rendered":"Ettore Scola uno dei pi\u00f9 raffinati protagonisti del nostro cinema in mostra al Museo di Roma- Palazzo Braschi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41115\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento.jpg 1350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/mostra-omaggio-Ettore-Scola-allestimento-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a>A dieci anni dalla scomparsa,\u00a0<strong>Ettore Scola<\/strong> torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l&#8217;eredit\u00e0 creativa e umana.\u00a0<strong>Il Museo di Roma a Palazzo Braschi\u00a0 ospita <em>Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati<\/em>, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l&#8217;opera di uno dei pi\u00f9 raffinati protagonisti del nostro cinema, mostra visitabile fino al 13 settembre 2026.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell&#8217;autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.<\/p>\n<p>\u00ab<em>A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano, che ha raccontato i suoi personaggi, gli esseri umani, in modo completo, riuscendo a far vivere nell&#8217;immaginario collettivo che sopravvive ai suoi\u00a0film, il tratto concreto e mai banale delle relazioni, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficolt\u00e0, l&#8217;amore, l&#8217;amicizia, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla citt\u00e0 di Roma, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale, profondo e autentico, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni, nelle sue verit\u00e0 e nelle sue diverse fasi storiche, a partire dal dopoguerra. L&#8217;esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilit\u00e0 culturale, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza<\/em>\u00bb, dichiara\u00a0<strong>Massimiliano Smeriglio<\/strong>, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.<\/p>\n<p>La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, \u00e8 organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Z\u00e8tema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche, dell&#8217;Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL \u2013 Cinecitt\u00e0 S.p.A.<\/p>\n<p>Arricchita da documenti mai esposti prima, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creativit\u00e0 e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena \u2013 non semplici schizzi, ma vere e proprie &#8220;sceneggiature visive&#8221; attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso\u00a0filmati\u00a0e documentari, opere d&#8217;arte e, tra i cimeli pi\u00f9 iconici, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak, il trench indossato da\u00a0<strong>Federico Fellini<\/strong>\u00a0in\u00a0<em>C&#8217;eravamo tanto amati<\/em>. Molti dei materiali provengono dall&#8217;Archivio della famiglia Scola curato negli anni da\u00a0<strong>Marco Scola di Mambro<\/strong>, nipote di Ettore. L&#8217;esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;uomo<\/strong>\u00a0ricostruisce gli inizi di Ettore Scola, nato nel 1931 a Trevico, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realt\u00e0. Ancora giovanissimo entra nell&#8217;ambiente del &#8220;Marc&#8217;Aurelio&#8221;, dove incontra, tra gli altri, Federico Fellini e Steno. \u00c8 l&#8217;inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore, che lo porter\u00e0 a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all&#8217;italiana e a lavorare, tra radio, televisione e cinema, anche con Alberto Sordi, contribuendo a film diventati iconici come\u00a0<em>Il sorpasso<\/em>\u00a0e\u00a0<em>I mostri<\/em>. Dal 1964 passa alla regia, sviluppando uno stile personale, ironico e profondamente civile, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni, fragilit\u00e0 e contraddizioni di un intero Paese.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;artista<\/strong>, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore, Il disegnatore e Il regista, restituisce l&#8217;immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturit\u00e0 cinematografica, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia, intensa e riconoscibile, include capolavori come\u00a0<em>C&#8217;eravamo tanto amati<\/em>,\u00a0<em>Brutti, sporchi e cattivi<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Una giornata particolare<\/em>, opere che raccontano l&#8217;Italia con profondit\u00e0, ironia e umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Roma<\/strong>\u00a0\u00e8 dedicata al rapporto speciale tra il regista e la citt\u00e0. Nato in Irpinia ma romano d&#8217;adozione, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive, specchio delle trasformazioni dell&#8217;Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi, i luoghi si fanno scenari di incontri, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco, suggellato anche dall&#8217;omaggio che la citt\u00e0 gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di\u00a0<strong>Villa Borghese<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, con l&#8217;obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell&#8217;opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti, attivit\u00e0 formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata.<\/p>\n<p><em>Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati<\/em>\u00a0\u00e8 accompagnata da un catalogo edito da\u00a0<strong>Silvana Editoriale<\/strong>\u00a0che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze \u2013 tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini \u2013 ripercorre le origini, il percorso artistico e l&#8217;eredit\u00e0 di un autore che ha saputo raccontare, con sensibilit\u00e0 e intelligenza, il nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A dieci anni dalla scomparsa,\u00a0Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l&#8217;eredit\u00e0 creativa e umana.\u00a0Il Museo di Roma a Palazzo Braschi\u00a0 ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l&#8217;opera di uno dei pi\u00f9 raffinati protagonisti del nostro cinema, mostra visitabile fino al 13 settembre 2026. 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