{"id":41176,"date":"2026-05-24T20:42:02","date_gmt":"2026-05-24T20:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41176"},"modified":"2026-05-24T20:42:02","modified_gmt":"2026-05-24T20:42:02","slug":"a-pierpaolo-calzolari-uno-dei-piu-grandi-artisti-internazionali-e-gia-esponente-dellarte-povera-laccademia-di-urbino-consegna-il-prestigioso-sigillo-delle-arti-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/05\/24\/a-pierpaolo-calzolari-uno-dei-piu-grandi-artisti-internazionali-e-gia-esponente-dellarte-povera-laccademia-di-urbino-consegna-il-prestigioso-sigillo-delle-arti-2026\/","title":{"rendered":"A Pierpaolo Calzolari uno dei pi\u00f9 grandi artisti internazionali e gi\u00e0 esponente dell\u2019Arte Povera, l\u2019Accademia di Urbino consegna il prestigioso Sigillo delle Arti 2026"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-5-e1779654460444.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41177\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-5-e1779654460444.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"376\" \/><\/a>Urbino, \u00a0maggio 2026 <\/em>\u2013\u00a0<strong>Pierpaolo Calzolari<\/strong> (Bologna, 21 novembre 1943) uno dei pi\u00f9 grandi artisti internazionali e gi\u00e0 esponente dell\u2019Arte Povera, verr\u00e0 insignito del titolo di <em><strong>Accademico d\u2019onore<\/strong><\/em> dall\u2019<strong>Accademia di Belle Arti di Urbino<\/strong> e ricever\u00e0 il prestigioso <strong>Sigillo delle Arti 2026.<\/strong><\/p>\n<p>La cerimonia di conferimento delle onorificenze si svolger\u00e0 <strong>mercoled\u00ec 27 maggio<\/strong> alle ore <strong>10:30<\/strong>, nell\u2019Aula Magna Ora d\u2019Aria dell\u2019Accademia di Urbino, alla presenza della Presidente <strong>Maria Rosaria Valazzi<\/strong>, del Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino \u201cCarlo Bo\u201d, <strong>Giorgio Calcagnini<\/strong>, del Direttore<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-4-e1779654526732.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41179\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-4-e1779654526732.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"436\" \/><\/a><\/p>\n<p>dell\u2019Accademia di Belle Arti, <strong>Luca Cesari<\/strong>, e dello Storico dell\u2019arte e Critico <strong>Marco Bazzini<\/strong>, Docente di Storia dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea presso l\u2019Accademia. \u00a0Dopo la cerimonia, l\u2019artista incontrer\u00e0 gli studenti dell\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino svolgendo una conversazione sul tema: \u201c<em>Se il sognatore muore, che ne \u00e8 del sogno?\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Pier Paolo Calzolari \u00e8 nato a Bologna nel 1943. Durante gli anni formativi ha vissuto a Venezia, esperienza che ha influenzato profondamente la sua percezione della luce e dello spazio. Sebbene sia considerato un pioniere dell\u2019Arte Povera, Calzolari si \u00e8 distinto per i continui riferimenti a elementi classici o spirituali, oltre che per l\u2019utilizzo di materiali legati ai quattro elementi alchemici &#8211; come fuoco, ghiaccio, muschio, piombo e tabacco &#8211; per dare vita a opere in costante trasformazione. Nel suo lavoro sovente sfrutta le leggi della fisica per sottrarre gli oggetti alla loro staticit\u00e0, in una continua metamorfosi che tende al sublime. Ispirato dai suoi ricordi d\u2019infanzia a Venezia, l\u2019artista concepisce la luce non solo come elemento visivo, ma come qualcosa di fisico, \u201cpsichico\u201d e dotato di un proprio peso, capace di rendere gli oggetti leggeri e impalpabili. Calzolari ha esposto in tutto il mondo e in prestigiosi musei nazionali e internazionali. Solo per citarne alcuni: Centre Pompidou (Parigi); Guggenheim Museum (New York); <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-9-e1779654687372.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41182\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/05\/Foto-9-e1779654687372.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"378\" \/><\/a>Museo Reina Sofia (Madrid); Fine Art Museum (Boston); Art Institute (Chicago); Castello di Rivoli (Torino); MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna; MAXXI (Roma); Palazzo Grassi &#8211; Punta della Dogana (Venezia). Ha partecipato diverse volte alla Biennale Arte di Venezia (1978, 1980 e 1990), a Documenta, Kassel (1972 e 1992) e alla Quadriennale di Roma (1972).<\/p>\n<p><strong>L\u2019artista \u00e8 inoltre uno dei protagonisti della mostra,<\/strong> <strong><u>in corso fino al 10 luglio 2026<\/u><\/strong>, <strong>allestita nella Galleria A. Cappelli dell\u2019Accademia di Urbino,<\/strong> \u201c<strong>ll sogno di una cosa migliore. Presenze e idee<\/strong>\u201d, un progetto che prende forma dentro la storia dell\u2019istituzione, fondata nel 1967 e oggi rievocata attraverso la fase di innovazione straordinaria intervenuta nella stagione sessantottesca ad opera dell\u2019allora Direttore e artista, Concetto Pozzati. A Pozzati si deve l\u2019aver creato il volto di una Istituzione di Alta Formazione assolutamente di avanguardia per gli anni, chiamando all\u2019insegnamento personalit\u00e0 quali Pier Paolo Calzolari, Vittorio Basaglia, Mario Ceroli, Rodolfo Aric\u00f2, Gianni Celati. In esposizione i documenti delle origini (1967-1974) e due importanti opere dello stesso Pozzati (datate 1968 e 1969).<\/p>\n<p>Il <strong>Sigillo delle Arti<\/strong> <strong>\u00e8 un titolo onorifico creato dall\u2019Accademia di Belle Arti e dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino \u201cCarlo Bo\u201d e viene conferito a personalit\u00e0 internazionali delle arti e della cultura.<\/strong> Dichiara Luca Cesari, Direttore ABAU \u2013 \u201cgi\u00e0 assegnato ad artisti internazionali come Werner Herzog, Emilio Ambasz, Charles Ray, Emilio Isgr\u00f2 e Marco Bellocchio, il Sigillo delle Arti nasce come una onorificenza unica nel panorama della cultura nazionale. Non solo un Sigillo dell\u2019Universit\u00e0, ma un Sigillo delle Arti, cio\u00e8 un Sigillo dell\u2019Universit\u00e0 delle Arti. Non esistono nelle Istituzioni universitarie e AFAM nostre consimili, riconoscimenti di questo genere. Si tratta, dunque, di un titolo onorifico, del tutto originale e inedito in Italia.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019immagine del premio consiste nella riproduzione di un fregio di Michele Giovanni da Fiesole (<em>Corteo dionisiaco<\/em>, frammento inferiore del camino della Stanza della Iole, Palazzo Ducale di Urbino), realizzato dalla Scuola di Scultura dell\u2019Accademia di Belle Arti. Un chiaro omaggio a Urbino, a quella \u201cscuola di cortesia\u201d di cui William B. Yeats ha scritto: \u201cdove spirito e bellezza impararono il mestiere sulla collina ventosa di Urbino\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Urbino, \u00a0maggio 2026 \u2013\u00a0Pierpaolo Calzolari (Bologna, 21 novembre 1943) uno dei pi\u00f9 grandi artisti internazionali e gi\u00e0 esponente dell\u2019Arte Povera, verr\u00e0 insignito del titolo di Accademico d\u2019onore dall\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino e ricever\u00e0 il prestigioso Sigillo delle Arti 2026. La cerimonia di conferimento delle onorificenze si svolger\u00e0 mercoled\u00ec 27 maggio alle ore 10:30, nell\u2019Aula Magna Ora d\u2019Aria dell\u2019Accademia di Urbino, alla presenza della Presidente Maria Rosaria Valazzi, del Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino \u201cCarlo Bo\u201d, Giorgio Calcagnini, del Direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti, Luca Cesari, e dello Storico dell\u2019arte e Critico Marco Bazzini, Docente di Storia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/05\/24\/a-pierpaolo-calzolari-uno-dei-piu-grandi-artisti-internazionali-e-gia-esponente-dellarte-povera-laccademia-di-urbino-consegna-il-prestigioso-sigillo-delle-arti-2026\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,10357,38618,44441,87,17505,35188,28369,51665,4625,409394,44754],"tags":[255742,601901,601898,355195,601897,601899,601900],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41176"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41176"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41187,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41176\/revisions\/41187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}