{"id":41231,"date":"2026-06-01T19:03:21","date_gmt":"2026-06-01T19:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41231"},"modified":"2026-06-01T19:03:21","modified_gmt":"2026-06-01T19:03:21","slug":"bruno-mangiaterra-e-la-filosofia-del-rimando-la-mostra-alla-csm-farm-gallery-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/06\/01\/bruno-mangiaterra-e-la-filosofia-del-rimando-la-mostra-alla-csm-farm-gallery-di-torino\/","title":{"rendered":"Bruno Mangiaterra e la filosofia del rimando. La mostra alla CSM Farm Gallery di Torino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/8.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41232\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/8.jpeg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"730\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/8.jpeg 484w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/8-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"(max-width: 547px) 100vw, 547px\" \/><\/a>Recentemente Bruno Mangiaterra ha disseminato la sua arte in mostre prestigiosissime, dalla Casa Museo Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado nelle Marche al Circolo degli Esteri di Roma, ora <strong>\u00e8 la volta di Torino con una personale dal titolo \u201ctra indivisibile e dicibile\u201d alla CSM Farm Gallery, visitabile fino al 20 giugno 2026; e sempre a Torino, contemporaneamente un \u201cincontro\u201d a due Mangiaterra-Bersezio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/5.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41233 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/5.jpeg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/5.jpeg 646w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/5-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a> nell\u2019Atelier Bersezio. <\/strong>Ma quando si parla di Mangiaterra pur tralasciando valenze di collegamento con artisti europei e internazionali che non servono a dargli pi\u00f9 luce, il suo apprendimento e la sua partenza \u00e8 nell\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino.\u00a0 \u201cUna scuola\u201d, un gruppo di artisti che seguivano lo stesso stile o almeno una poetica di confine, e che hanno condiviso gli stessi insegnanti (tra i vari docenti figurano Concetto Pozzati, Pierpaolo Calzolari, Alberto Boatto, Renato Bruscaglia, Rodolfo Aric\u00f2, Massimo Dolcini, Roberto Sanesi, Mario Ceroli) e avevano\u00a0 \u00a0gli stessi obiettivi. Tutto parte dall\u2019Accademia di Urbino costituita nel 1967, dapprima guidata da Bruscaglia e poi da Concetto Pozzati che, nel 1972, asseriva:\u00a0<em>\u201cIl nostro comune sforzo \u00e8 di stimolare e costruire, di volta in volta uno spazio interdisciplinare [\u2026] in modo da contribuire alla formazione dell\u2019artista inteso come tecnico-professionista e come \u2018intellettuale\u2019\u201d.<\/em> Una formidabile occasione di ampio respiro sul fronte del rinnovamento formativo nelle discipline dell\u2019arte.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41237 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/4.jpeg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/4.jpeg 646w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/4-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/a> L\u2019itinerario artistico, di impianto concettuale fin dagli anni Settanta del Novecento, che ha caratterizzato un artista come <strong>Bruno Mangiaterra,<\/strong> ha trovato legittimazione in un linguaggio pittorico e un assemblaggio poverista affidato alla poesia e al pensiero. Linguaggio profondo, radicale ed elementare insieme, iniziale, armonioso, che via via \u00e8 sembrato vibrare infinitamente in tutta la sua <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/6.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41238\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/6.jpeg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/6.jpeg 914w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/6-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/6-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a>estensione.\u00a0 <strong>Diventata arte, il suo rapporto con la filosofia \u00e8 apparso ossessivo, e se egli stesso difende in forme diverse la sua idea, una filosofia di rimando procede attingendo al primordio della natura. Tutto diventa corpo, materia, aria, luce, movimento, filosofia delle origini, nostalgia dell\u2019unit\u00e0.<\/strong> Teleri e installazioni sono fenomeni mirabili e unici, e nell\u2019afferrare l\u2019idea Bruno Mangiaterra sente le palpitazioni dello spirito tra dissidio e inseparabilit\u00e0, che ritmano la cultura occidentale fino all\u2019epoca attuale. La sua arte \u00e8 una metafora continua che porta alla luce l\u2019enigmatico, il brillare del bello sorprendente e misterioso.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/2-PHOTO-2026-05-25-14-37-08-e1780340171734.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41239 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/2-PHOTO-2026-05-25-14-37-08-e1780340171734.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"473\" \/><\/a> L\u2019artista con la sua tecnica costruttiva che appartiene alla pi\u00f9 alta espressione dell\u2019umanesimo, insegue il partito preso delle cose, il tempo favoloso della scoperta del mondo -l\u2019infanzia del mondo- che attinge la sua chiarit\u00e0 al silenzio nudo del pensiero, e si d\u00e0 corpo in un mormorio che si fa respiro, ritmo e poi silenzio di nuovo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1-PHOTO-2026-05-25-14-37-08-e1780340276424.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41241\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1-PHOTO-2026-05-25-14-37-08-e1780340276424.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"479\" \/><\/a>Scrive nel testo Gianfranco Ferlisi: \u201cIl lavoro di Mangiaterra, progressivamente con sempre maggiore consapevolezza, si concentra sulle relazioni tra i linguaggi: pittura, parola, spazio e azione s\u2019intrecciano in una pratica diffusiva, che assume e rielabora strutture eterogenee &#8211; architettoniche, psicologiche, teatrali &#8211; secondo un procedimento oscillante tra progetto e deriva. \u00c8 in questo spazio intermedio, in questa dimensione generativa, che si manifesta quella po\u00e9sie des non-lieux in cui l\u2019opera prende forma come evento contingente, instabile, irripetibile. \u00c8 proprio in questo punto di tensione &#8211; tra il silenzio della materia e la densit\u00e0 del linguaggio &#8211; che la poetica di Mangiaterra rivela una dimensione ulteriore, spesso non dichiarata ma costitutiva: una forma di sacralit\u00e0 implicita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Aggiungerei che, in quest\u2019ultimo periodo, con l\u2019utilizzo della scrittura, che brilla e si accende in corsivo, e si commistiona ai materiali poveri che investono la magia dei racconti, Mangiaterra rasenta la poesia visiva, o meglio la \u201cpoesia visuale\u201d, declinando un nuovo percorso dove l\u2019azione fisica sulla materia, o sulle materie, libera l\u2019anima delle cose rivolgendo l\u2019attenzione non all\u2019opera finita, ma al processo artistico. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Recentemente Bruno Mangiaterra ha disseminato la sua arte in mostre prestigiosissime, dalla Casa Museo Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado nelle Marche al Circolo degli Esteri di Roma, ora \u00e8 la volta di Torino con una personale dal titolo \u201ctra indivisibile e dicibile\u201d alla CSM Farm Gallery, visitabile fino al 20 giugno 2026; e sempre a Torino, contemporaneamente un \u201cincontro\u201d a due Mangiaterra-Bersezio nell\u2019Atelier Bersezio. Ma quando si parla di Mangiaterra pur tralasciando valenze di collegamento con artisti europei e internazionali che non servono a dargli pi\u00f9 luce, il suo apprendimento e la sua partenza \u00e8 nell\u2019Accademia di Belle Arti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/06\/01\/bruno-mangiaterra-e-la-filosofia-del-rimando-la-mostra-alla-csm-farm-gallery-di-torino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,28280,10357,44441,87,35266,28308,26,17505,35188,28369],"tags":[601921,35174,601923,601920,601922,355195,4821],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41231"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41231"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41244,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41231\/revisions\/41244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}