{"id":41248,"date":"2026-06-03T19:29:18","date_gmt":"2026-06-03T19:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41248"},"modified":"2026-06-03T19:29:18","modified_gmt":"2026-06-03T19:29:18","slug":"a-castel-santangelo-roma-riaprono-le-sale-cambellotti-un-percorso-tra-decorazione-memoria-e-arti-tessili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/06\/03\/a-castel-santangelo-roma-riaprono-le-sale-cambellotti-un-percorso-tra-decorazione-memoria-e-arti-tessili\/","title":{"rendered":"A Castel Sant&#8217;Angelo\/Roma riaprono le Sale Cambellotti. Un percorso tra decorazione, memoria e arti tessili"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1779959399626_9.-Volta-della-Sala-della-Cavalleria-e1780514432883.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1779959399626_9.-Volta-della-Sala-della-Cavalleria-e1780514432883.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"626\" \/><\/a>A centocinquanta anni dalla nascita e a 100 dalla decorazione riaprono le sale che DUILIO CAMBELLOTTI ide\u00f2 a Castel Sant\u2019Angelo, per rileggere la formazione del grande artista &#8211; artigiano del Novecento. <\/strong><strong>Fino al 6 settembre 2026 Castel Sant\u2019Angelo le Sale Cambellotti, straordinari ambienti decorati da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 e situati accanto alla celebre terrazza dell\u2019Angelo sono aperte al pubblico. L\u2019occasione \u00e8 la mostra Cambellotti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1779959559017_1.-Abbigliamento-cerimoniale-femminile-scaled-e1780514465520.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41250 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1779959559017_1.-Abbigliamento-cerimoniale-femminile-scaled-e1780514465520.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"628\" \/><\/a><\/strong> Tutto diventa forma. Tessili e decorazione tra visione e materia, curata da Luca Mercuri, direttore del Pantheon e Castel Sant\u2019Angelo, con la collaborazione scientifica dell\u2019Archivio dell\u2019Opera di Duilio Cambellotti e sotto il coordinamento di Chiara Capulli. Le sale \u2013 Sala delle Colonne, Sala dei Reparti d\u2019Assalto e Sala della Cavalleria \u2013 furono progettate per custodire le bandiere dei reggimenti disciolti dopo la Prima Guerra Mondiale. Cambellotti trasform\u00f2 questo incarico celebrativo in un\u2019opera di grande forza poetica e simbolica, dove armi, cavalli, vessilli e motivi vegetali diventano elementi di un linguaggio decorativo essenziale e modernissimo. La mostra mette in dialogo le decorazioni monumentali con opere provenienti dall\u2019Archivio dell\u2019Opera di Duilio Cambellotti \u2013 disegni, sculture, tempere, manifesti \u2013 e con una preziosa raccolta di tessili appartenuti all\u2019artista, esposti per la prima volta dopo il restauro. Tra questi spiccano stoffe anatoliche acquistate a Costantinopoli nel 1898, testimonianza delle suggestioni visive che alimentarono la ricerca dell\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>La riapertura si inserisce nelle celebrazioni per il centenario di Castel Sant\u2019Angelo come museo nazionale e coincide anche con i 150 anni dalla nascita dell\u2019artista<\/strong>. Un importante intervento conservativo e un nuovo impianto di illuminazione restituiscono oggi piena leggibilit\u00e0 alle decorazioni delle volte. Grande attenzione \u00e8 stata dedicata anche all\u2019accessibilit\u00e0: il percorso comprende supporti tattili, pannelli in braille, racconti sonori e strumenti di visita virtuale, con l\u2019obiettivo di ampliare la fruizione del patrimonio anche in un contesto monumentale complesso come Castel Sant\u2019Angelo.<\/p>\n<p>Ad accompagnare il percorso espositivo, due paesaggi sonori immersivi evocano il mondo simbolico di Cambellotti attraverso suoni di bandiere mosse dal vento, cavalli al galoppo ed elaborazioni elettroacustiche, creando un\u2019esperienza sensoriale sospesa tra memoria, materia e immaginazione.<\/p>\n<p>Una figura centrale e originale delle arti decorative in Italia, divenne l&#8217;esempio dell&#8217;artista artigiano per eccellenza.\u00a0 Fu mille figure\u00a0messe insieme, uno degli artisti pi\u00f9 versatili dei primi del 900: pittore, incisore, scenografo, designer e grafico, cartellonista pubblicitario, ceramista, illustratore, scultore, inventore di oggetti e suppellettili.<\/p>\n<p>Nato a Roma nel 1876 da padre intagliatore e doratore ebbe da lui i primi insegnamenti di arti applicate, ma si definiva umilmente\u00a0un &#8216;autodidatta&#8217;, di chi guarda il mondo e lo restituisce trasformato. Costru\u00ec il suo linguaggio originale per assorbimento continuo di cio &#8216;che collezionava: ceramiche di Costantinopoli, sete cinesi, motivi geometrici della moda parigina degli anni \u201820, stoffe dell&#8217;Anatolia. Inizialmente si accost\u00f2 all&#8217;Art Nouveau\u00a0cogliendo le idee di William Morris: l&#8217;arte\u00a0doveva avere finalit\u00e0 sociali, pedagogiche, essere fruibile a tutti. Successivamente\u00a0si avvicin\u00f2 al Futurismo.<\/p>\n<p>Ora a Castel Sant &#8216;Angelo riaprono al pubblico la sala delle Colonne, la Sala dei Reparti d&#8217;Assalto e la sala della Cavalleria, le straordinarie sale decorate da Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per accogliere le bandiere dei reggimenti disciolti al termine della Prima Guerra Mondiale. L&#8217;esposizione a cura di Luca Mercuri con la collaborazione di Chiara Capulli e dell&#8217;archivio dell&#8217;opera di Duilio Cambellotti mette in dialogo le volte dipinte dall&#8217;artista con le arti decorative, la grafica, la decorazione monumentale e i tessili appartenuti all&#8217;artista e donati a Castel Sant Angelo da Francesco Tetro. <strong>La mostra\u00a0\u00e8 inserita nell&#8217;ambito delle iniziative per la &#8221;Giornata Nazionale del Made in Italy 2026&#8221; dedicata al tema della formazione.<\/strong><\/p>\n<p>Foto:\u00a0Sala della Cavalleria\u00a0a Castel Sant&#8217;Angelo, decorata da Duilio Cambellotti 1925-26<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A centocinquanta anni dalla nascita e a 100 dalla decorazione riaprono le sale che DUILIO CAMBELLOTTI ide\u00f2 a Castel Sant\u2019Angelo, per rileggere la formazione del grande artista &#8211; artigiano del Novecento. Fino al 6 settembre 2026 Castel Sant\u2019Angelo le Sale Cambellotti, straordinari ambienti decorati da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 e situati accanto alla celebre terrazza dell\u2019Angelo sono aperte al pubblico. L\u2019occasione \u00e8 la mostra Cambellotti. Tutto diventa forma. 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